sabato 28 maggio 2016

Where to sleep in Taormina?

I've been a couple of times to Taormina; it's an amazing town, with lot of nice spots to visit and enjoy, with very good food and with pretty well known lifestyle.
Thinking to Taormina very often we think about actors and actresses, fancy and smart parties or nightlife and, of course, the seaside,
But not everybody know that Taormina village center is actually not directly on the coast, but pearched on an hill instead, with sweeping views towards the sea.
Then you might think: where to sleep in Taormina? Which part is the best? By the sea or in the city center?

I want to tell you about my last experience in this part of Sicily, when I stayed at Il Cantone del Faro, a newly built apartment-hotel in the lower part of Taormina, not far from the train station and overlooking the sea.



If you want to visit Taormina, but also enjoy the sun on the beach and the sound of the sea when you fall asleep at night, here this place is for you.

Il Cantone del Faro lies in a narrow, dead-end street; to get there by car you have to ford a small stream [but if you are walking you can go on a wooden bridge] and it is not that easy to find it.
But I assure you that peace, tranquility and the view will surely reward you .
Even if  it is behind the train station, therefore easy to reach if you re not travelling by car, I can assure you that you won't in any way disturbed by [a few] trains that stop here.

It's newly built  and the furnishings are new and modern.
It has both rooms and small apartments equipped with kitchenettes : it's up to you to decide whether to be more or less independent.



The amazing thing, however, is the terrace of the restaurant where also breakfast is served.
Have you ever watched "Montalbano" TV series? Do you remember his house terrace? Here seemed to me to be right there.

Next to the terrace there is a nice and quiet beach, with sunbeds and umbrellas and entirely reserved for hotel guests.



What about the lapping of the waves that seems a lullaby at night when everything is quiet around?

I stayed in a room that looked out on the balcony and not directly on the sea.
These rooms are definitely a bit less bright, but have large windows with shutters that can be oriented to get more or less light.

What about visiting the area?
A few hundred meters there is a bus stop and about every half hour there is a bus to Taormina center.
If you want to walk along the promenade, however, Giardini Naxos is a 3 minute walk. Here are several bars, cafes and typical restaurants.
For longer trips, you can take the train; the station is about 500 meters from the residence.

lunedì 23 maggio 2016

A Zoom Torino : conoscere per conservare

La scorsa estate avevo promesso alle mie cuginette che saremmo andate un giorno in "gita" a Zoom Torino. Si trova a una ventina di chilometri da casa e a cinque chilometri da dove lavoro, ma in tutti questi anni non avevo mai avuto occasione di visitarlo.
Tra i mille impegni è stato difficile trovare un weekend in cui fossimo a casa sia io che Arianna e Alice, ma il week end prima che ricominciasse la scuola ce l'abbiamo fatta!



Zoom Torino è un bioparco immersivo, non uno zoo come avevo sempre immaginato. Mi ha sorpreso perchè temevo di trovare animali tristi nella loro cattività, mentre passeggiando tra le varie ambientazioni e osservando attentamente i comportamenti degli animali mi sono dovuta ricredere.

Zoom, che vuole diventare il punto di riferimento in Italia e in Europa per condividere la conoscenza degli animali e dei loro habitat è un bioparco di nuova concezione, lontano dalla vecchia e ormai superata idea di zoo tradizionale, appunto. Si prefigge l’obiettivo di far conoscere e proteggere gli animali, conservare e difendere le specie a rischio, sostenere la ricerca e approfondire le tematiche ambientali. Proprio per questo motivo alcune specie animali non sono visibili se non durante alcune passeggiate organizzate in alcuni orari precisi e sempre sotto la guida attenta dei biologi che lavorano nel parco e si occupano di far sì che gli animali ricevano tutte le attenzioni che necessitano.





Non vi dico il divertimento e la luce negli occhi di A&A nel vedere l'ippopotamo nella grossa vasca! Anche io, lo ammetto ero ammaliata da questi animali che sono, da sempre i miei preferiti. E che dire delle risate che ci siamo fatte quando la biologa che ci spiegava gli usi e le abitudini di questi animali ci ha rivelato che gli ippopotami producono 80 kg di cacca al giorno!!!





La parte che più ci ha entusiasmate [e parlo di tutte e tre, perchè alla fine anche io sono tornata un po' bambina] è stata la passeggiata con i lemuri.
Questa passeggiata si effettua solo in compagnia dei biologi del parco che chiedono espressamente di non appoggiarsi ai muretti né di toccare gli animali.
Non vi dico lo spavento quando un lemure ha spiccato un salto da una parte del sentiero in cui camminavamo all'altra! Ci eravamo fermati un attimo per ascoltare la spiegazione della guida e mi sono vista passare l'animale a pochi centimetri dal viso. Ci siamo poi accorti che i lemuri si divertono a far sussultare i visitatori, lo fanno quasi apposta, come dei burloni.
Sfido chiunque, in quella situazione, a non pensare a Maurice, il re dei lemuri del famoso cartone Madagascar!




Durante il 2016, il bioparco Zoom lancia una campagna di comunicazione #ConoscereperConservare e di sensibilizzazione che vuol attirare l'attenzione sul fatto che il comportamento dell'uomo sta seriamente minacciando i quattro elementi naturali fondamentali: acqua, aria, fuoco e terra.
Il messaggio che si vuole trasmettere, soprattutto ai bambini che saranno le generazioni future che dovranno gestire il nostro pianeta, è quello di conoscere qualcosa o qualcuno per poterlo difendere.





Situato a circa 30 km da Torino, il Parco è facilmente raggiungibile anche da Lombardia e Liguria con circa due ore di auto, o comodamente in treno. All'interno del parco ci sono alcuni punti ristoro con pasti per adulti e piccini (che spesso sono corredati da maschere degli animali del parco).
E non crediate di cavarvela con poche ore di visita: all'interno del parco c'è anche una bellissima piscina con una spiaggia di sabbia, quindi portate i costumi e fate un tuffo!



giovedì 19 maggio 2016

Dormire nelle Langhe con Nightswapping

Ops...we did it again! Lo avevamo già fatto due anni fa in Valle d'Aosta, e dopo una pausa di un anno lo abbiamo rifatto: ci siamo dedicate un week-end al femminile, tra amiche. E questa volta siamo andate nelle Langhe con Nightswapping.

Volevamo provare un modo diverso ed alternativo per viaggiare, e lo abbiamo trovato tramite il portale Nightswapping, che letteralmente significa scambio notti e che in pratica ti permette realmente di fare uno scambio, anche non contemporaneo, oppure di pernottare in strutture familiari a prezzi molto contenuti.

La concezione dello scambio notti è piuttosto recente in Italia, mentre in altri stati europei [ad esempio in Francia] è già collaudata da più tempo. E' un modo alternativo al soggiorno in strutture quali hotel o resort, che ti permette di entrare più in contatto con le persone del luogo che visiti, proprio perchè sovente dormi in una delle stanze della casa che mettono a disposizione, oppure in una casa intera di proprietà.
Nightswapping poi dà la possibilità non solo di scambiare [non tutti magari hanno a disposizione una stanza degli ospiti], ma anche di soggiornare dietro pagamento di una cifra contenuta.

Il sito può sembrare inizialmente ostico, ma si tratta di inserire qualche dato per iniziare e perdersi tra le centinaia di fotografie e proposte che sono disponibili sul portale. 
Quello che mi piace particolarmente è la possibilità di inserire il punto di partenza e decretare quale distanza massima siamo disposti a percorrere per veder comparire i suggerimenti che Nightswapping propone in base ai criteri di scelta.
Spesso vorrei fare un week-end fuori porta, ma non so esattamente dove andare: ecco la soluzione perfetta! In base alle proposte che il sito suggerisce, scelgo il mare, la montagna, il lago o la città d'arte. Una sorpresa ogni volta, insomma!

Abbiamo proprio fatto così quando, con Federica, abbiamo definito il weekend del 7 e 8 maggio. Non volevamo fare tantissima strada, per ovvi motivi [provate ad indovinare guardando le foto!] pertanto abbiamo selezionato di rimanere entro i 150 km da casa.
Tra le varie proposte, la nostra scelta è ricaduta su un territorio famosissimo in Italia, conosciuto da tutti e poco lontano da casa, ma che non ci è così particolarmente familiare: le Langhe.

Tramite il portale di Nightswapping abbiamo contattato Davide, il nostro guest, per chiedere informazioni e disponibilità e dopo un breve scambio di messaggi ci siamo accordati. Detto, deciso, fatto: non è così difficile!

Siamo arrivate a Castiglione Tinella il sabato mattina, intorno alle 10,30. 
Grazie al navigatore ed alle premurose informazioni di Davide, abbiamo trovato facilmente La Sosta di Bacco. Questo B&B, aperto da poco più di un anno sul confine tra Langhe e Monferrato, è parte di un vecchio casolare di campagna. La vista che ci accoglie, non appena lasciamo l'auto sull'aia è davvero mozzafiato. Vigne tutt'intorno. Il mio mondo. Il mio sogno.





Davide ci accoglie con entusiasmo e ... con una bottiglia di moscato.
Niente di più facile per far capitolare due fanciulle che adorano il moscato e che starebbero ore a chiacchierare nella sala comune del b&b. Una sala che viene utilizzata per la colazione ma che dispone di un angolo relax/lettura/televisione davvero invitante.
Dopo averci rifocillate, istruite sulla zona e consigliate sugli spostamenti, Davide ci lascia sole e noi approfittiamo per sederci sui quei divani arancioni che da subito ci sono sembrati comodissimi, per studiare le mappe, le tappe e i percorsi.




La giornata è soleggiata e nel pomeriggio ci permette persino di rilassarci sul prato di fronte a casa dove sono posizionate, a regola d'arte, due sedie a sdraio che ci chiamano come le sirene di Ulisse.



La nostra stanza, al piano di sopra è una bomboniera: tutta in legno con una finestra a velux sul tetto è romantica e perfetta per una coppia che cerca la tranquillità e l'intimità. Ok, noi non siamo alla ricerca di queste cose, ma appena entrata ho percepito questa atmosfera romantica...
Il bagno è una chicca, con la doccia idromassaggio e il parquet mi conquista facilmente: ho sempre sognato di avere il parquet in bagno, non dovermi confrontare con le piastrelle gelide una volta uscita dalla doccia.





La tranquillità e la quiete di questa struttura è davvero il suo punto forte, così come lo è la colazione nella sala comune servita davanti allo scoppiettante fuoco del caminetto.



E dopo la colazione... si parte alla scoperta delle Langhe!
Qui nei dintorni ci sono mille mila cose da fare e da vedere. Per iniziare potreste fare una passeggiata nella vicina Neive, oppure uno struscio nelle vie principali di Alba, dove si può visitare il Museo Eusebio e partecipare agi eventi organizzati nel museo, passeggiare sotto terra con Alba Sotterranea o a fine aprile/inizio maggio scoprire le nuove produzioni vinicole a VINUM.
Se invece amate il vino e i paesaggi collinari con le vigne che qui si incontrano un po' ovunque, potreste visitare una cantina delle Langhe o una del Monferrato (che è proprio a pochi chilometri).
Le colline langarole sono anche un ottimo percorso per bikers, camminatori e ciclisti: sul sito di Tu Langhe Roero trovare parecchi itinerari interessanti.
Voi quali altri suggerimenti avete per visitare questo magnifico territorio? Scriveteceli nei commenti!


Post scritto in collaborazione con TBNet e Nightswapping

domenica 15 maggio 2016

Trekking nel Golfo di Orosei in Sardegna con l'Ospite del mese

Sono stato illuminato dalla Sardegna come tutti i turisti del mondo. Sono rimasto entusiasmato dal suo contrasto mari e monti che va ben oltre una arrampicata in una splendida spiaggia smeraldina.
E' emblematico quando per strada incontri contadini montanari che farebbero invidia al più crucco degli svizzeri, a stento parlano italiano e  profonda è la loro conoscenza di quei posti così aspri, luoghi cosi apri da dare il nome alle loro montagne: Aspromonte.
L'Aspromonte è in realtà solo un simbolo di quella che è la cultura montanara di queste persone rudi a volte dure ma da un cuore d’oro. Difendono da sempre la loro identità e le montagne sono state e sono tuttora la loro difesa.

Il selvaggio blu è come un fantasma che volteggia nello spirito di chi lo percorre. Fa vivere emozioni forti contrastanti ed ogni volta non è mai la stessa anche perché gli amici sardi sanno poi come e cosa consigliarti, di volta in volta, come alternativa.



Dicono sia il più difficile trekking italiano, sicuramente è uno dei più belli del mondo. Selvaggio Blu è un manifesto e un inno alla natura. Un monumento a quella Sardegna del mare e delle scogliere, degli antichi sapori e dei boschi mediterranei che tutti sogniamo. Era il 1989 quando a Mario Verin, Peppino Cicalò e Pasquale Zucca, allora Sindaco di Baunei, venne l'illuminata idea di recuperare e unire i vecchi sentieri del Supramonte per questa traversata costiera dei golfi di Arbatax e Orosei. Da allora sono passati vent'anni e Selvaggio Blu è diventato un punto di riferimento per chi ama la natura selvaggia e la rispetta. E' il sentiero che “non esiste” e che, come unico riferimento, ha il blu pazzesco del mare dell'Isola.




Vivere il Selvaggio Blu non è come percorrere un qualunque trekking ma è vivere storia geografia e cultura di un territorio e del suo popolo. Una esperienza di vita per molte persone che l’hanno vissuto con me, un meraviglioso e misterioso tesoro per me che non ho mai finito di identificarlo.
Per questo e per tanti altri motivi il Selvaggio Blu ti entra nel profondo e rimane lì per sempre come un tatuaggio indelebile nei meandri delle tue esperienze. Credo di essere tra le guide che l’ha percorso più spesso eppure ogni volta è come se ne scoprissi un pezzo. 



Sicuramente è il posto al mondo cui sono più affezionato assieme alla mia Valmalenco, per questo almeno due volte l'anno ci torno con un gruppo di clienti affezionati ed amici, la prossima partenza è prevista per giugno e questo sarà il nostro itinerario:

1° Pedra Longa – Ciule Ginirricu Itinerario senza difficoltà alpinistiche che conduce sull’altopiano del Golgo. E’ una tappa d’ambientamento, facile ma che subito fa pregustare le bellezze del Selvaggio Blu. 700 mt dislivello, km 4, h 3. 



2° Cuile Ginirricu – Cala Goloritzè Altra tappa senza difficoltà alpinistiche ma con le solite difficoltà di orientamento che caratterizzano l’intero trekking. Tappa Mari-Monti che conduce al punto più panoramico di tutto il selvaggio: P.ta Salinas prima di scendere brevemente al mare. Patrimonio dell’Unesco, Goloritzè è una nicchia di sabbia nascosta tra le scogliere. La guglia famosa che ne fa da custode è meta dei climber di tutta Europa. Km 5, dislivello -700 mt, 4 ore. 

3° Cala Goloritzè – Cala Mariolu Prime difficoltà tecniche con pochi passaggi di arrampicata di 3° grado e brevi passaggi su sentiero attrezzato e “Scala Fustes”. Il percorso entra nel “cuore selvaggio” del trekking uscendo dal percorso originale per toccare una delle spiagge più belle del Mediterraneo. Km 8, Ore 4, dislivello 590 mt.


4° Cala Mariolu – Grotta del Fico Difficoltà tecniche con passaggi arrampicata di 2° e 3° grado e 4 doppie da 15 mt. Arrivo mozzafiato con calata diretta sulla Grotta del Fico dove si fa tappa. Anch'essa non fa parte dell’itinerario originale ma è di una bellezza tale che non si può assolutamente snobbare. km, 500 mt dislivello, 6 ore 



5° Grotta d. Fico - Cala Biriala Senza dubbio la tappa più bella del Selvaggio Blu. Il passaggio sulla scogliera, la grotta delle capre che si attraversa, la ferrata che porta a Biriala, spiaggia dalla bellezza indescrivibile suscitano una sequenza di emozioni profonde. 5km, 5 ore, 600 mt dislivello. 



6° Cala Biriala – Cala Sisine Cavalcata finale fino a Cala Sisine, tappa tecnica con passaggi di arrampicata di 3° grado e 4 calate in corda doppia anche di 35 mt. Una passarella sul selvaggio che poche ore dopo avverà in gommone a ritroso. 4 ore di cammino per 6 km e 300mt di dislivello.

Per info sulle prossime partenze potete tenere d'occhio la pagina Facebook di Ivan


sabato 14 maggio 2016

Ospite del mese: Maggio 2016

Il nostro ospite del mese è Ivan, ecco la sua presentazione!

Potrei allegare un curriculum vitae che spazia dalla rianimazione di una clinica milanese alle vette di ogni angolo del pianeta passando per le cure domiciliari ai pazienti in stadio terminale. In realtà la mia vita è guidata da un denominatore unico, il Pathos. 

La passione per le cose che faccio, la passione per le cose che vivo e la fortuna di avere la dote di riuscire a trasmettere questa passione è la mia grande soddisfazione. 


Fare la Guida Alpina è prima di tutto amare. Amare le montagne, amare le bellezze del nostro pianeta e poi “amare” le persone che condividono queste avventure. Non amo essere esibizionista, non amo sfoggiare mostrine, amo piuttosto coinvolgere ed appassionare le persone che scelgono me come guida. I miei viaggi e le mie scalate sono un entrare nel profondo dei luoghi e delle popolazioni. La montagna diventa un pretesto per conoscere persone e percorrere assieme i sentieri più “potenti” delle nostre vite. La potenza di questi sentieri sta nelle emozioni. Adrenalinici per esposizione ed adrenalinici per meraviglia. Questo è il mio modus, molto personale, di vivere una professione che, se limitata a puri tecnicismi, sarebbe una normalissima professione come le altre. Dalla Valtellina alla Patagonia passando per il circolo polare ad illuminare il mio spirito di meraviglie.


Se vuoi contattarmi mi trovi su www.valmalencoalpina.com o puoi scrivermi a ivanpeg@gmail.com

lunedì 9 maggio 2016

Exploring Liguria: Soldano


I love the sea in winter time. It's relaxing and I profit to recharge my batteries.
With good weather I always want to be outdoors even if I can not even go to the beach with swimsuit and sunscreen. Therefore I often try to explore the Ligurian hinterland to discover new villages.



Few week-ends ago the choice fell on a village not far from home, Soldano.

This village of about 1,000 inhabitants, is located in Val Crosia, just behind Vallecrosia (IM), and can be reached from the coast in about fifteen minutes. You can clamber up the road to Perinaldo, and right after San Biago della Cima you arrive in Soldano.

The shape of the village is rather special. Arriving we expected to find the town center on our right and the first thought at the entering the village was to leave the car in the first parking lot we found. Curious, though, we decided to go ahead and we found that, unlike so many other small villages in Liguria, here in Soldano there is no shortage of parking areas: all the part that runs along the main road is used for the purpose.

After leaving the car we amazed once again as part of the old town extends upwards on the left side of the road.
We started walking for alleyways and hopped looking the church square, usually the center point of a village.


The old houses that still make up the historic village are now mostly restored and is a pleasure to see how these small towns do not fall into disrepair, but keeps in good condition.

The thing, however, that most surprised me here is the attention to visitors.
All along the medieval village we find explanatory panels about old doors, old churches, ditches and protective systems with clear descriptions and a little imagination helped us to understand how the village was structured, when it was a fortified village, and when the coastal inhabitants retreated inland to escape the raids and the attacks of the Saracens.


Following the panels, which refer to each other by specifying the number of steps to reach the next stage, is a great way to run far and wide throughout the historic village.

We had the opportunity to see the church of St. John the Baptist, Baroque, overlooking the main square, and the Oratory of St. John the Evangelist, dated from 1400, in a short distance on the same square that has not yet been restored as the parish.



A very panoramic view is the one of the gardens, at the side of the square, with games for children and a lovely walkway that in spring and summer, with leafy plants, provides shelter and shade.


The most characteristic and enjoyable part of these walks among the inland villages is the possibility to meet local people that live there. Adding some vacationers who have here their summer house some foreigners who love the Ligurian hinterland, we also well frequently meet some old ladies sitting on a bench in the sun and have the pleasure to talk or some gentlemen seated outside coffees watching people coming and going.