giovedì 22 giugno 2017

Baladin Open Garden, si apre!


 Il sogno di Teo sta diventando realtà!
Ieri ne abbiamo avuto la conferma, vedendo quante cose sono state fatte in poco più di due anni a Cascina Baladin.



Facciamo un passo indietro; lo scorso anno a luglio Baladin ha festeggiato i 30 anni di birra. Una festa entusiasmante, aperta a tutti, con la presenza del Cirque Bidon che già da solo meritava la visita alla nuova sede, nel fondovalle di Piozzo, in un'area di una vecchia cascina, la "cascina Coda" danneggiata dall'alluvione ed acquistata da Teo Musso per farne il suo quartier generale.



Il sogno di Teo, però, non è stato solo quello di spostare qui il birrificio [che per altro è stato costruito nuovo, con un magazzino automatizzato impressionante e a me, che ho lavorato in logistica per più di 10 anni, al solo sentire la descrizione sono drizzati i peli sulle braccia per quanto è avanzato] ma di creare un'area che fosse aperta a tutti e che permettesse di trascorrere giornate e serate a contatto con la natura, in un ambiente rilassato e ritornando un po' alle nostre radici.


Sono stati coinvolti personaggi dello spettacolo, del panorama culinario italiano, dell'arte in genere e tante persone che hanno sposato l'idea del crowfunding messa in piedi da Teo per far sì che il Baladin Open Garden prendesse forma e aprisse veramente le porte nella sua totalità a tutti. Il progetto è certamente piaciuto perchè tramite la piattaforma Indiegogo sono stati raccolti 88.000 dollari.



Ecco allora che mercoledì 21 giugno 2017, circa un anno dopo quei festeggiamenti per il grande traguardo del trentennale, si è inaugurato il Baladin Open Garden, con un afflusso di gente impressionante, quasi inaspettato, tanto è vero che alcune postazioni alle 22.00 avevano già terminato le cibarie.



Ma di cosa si tratta in pratica questo Baladin Open Garden?

Teo lo definisce "L'anti centro commerciale della domenica".
L'idea è quella di riunire qui famiglie e amici che la domenica, non sapendo cosa fare, vanno a passeggiare nei centri commerciali.
Qui però non ci saranno negozi, o meglio, non ci saranno quelli che si trovano in un centro commerciale, ma bensì si troveranno contadini, artigiani e piccoli commercianti che venderanno i loro prodotti alimentari.




Ecco allora che ogni domenica i visitatori saranno accolti sotto il portico antistante la Cascina Baladin dove ci sarà il mercato dei contadini, con i prodotti dell'orto, il miele, le nocciole, i piccoli frutti, le marmellate e le conserve... mentre all'interno si potrà acquistare la carne di una tra le tante macellerie della zona che a rotazione verranno qui a vendere le loro carni.


L'antico forno della cascina sfornerà pane e pizza e verranno predisposte delle aree con grandi griglie alimentate da un braciere centrale gestito da Baladin che potranno essere utilizzate gratuitamente da chi vorrà fare il "picnic Baladin" e trascorrere qui la giornata.

Ci sarà anche un servizio di cucina gestito dagli chef Baladin con un servizio a self-service utilizzando dei vassoi di cartone davvero pratici. Li ho testati personalmente ieri sera e devo dire che è piacevole camminare senza avere il timore che cadano un piatto, un bicchiere o le posate.



Nulla di più piacevole poi terminare la giornata con un caffè o assaggiando il cioccolato del laboratorio in cascina. Proprio all'interno della cascina, infatti, al piano rialzato è presente una caffetteria/torrefazione: qui si può capire come si trasforma il chicco di caffè e si possono assaggiare le diverse miscele. Nel piano più alto della cascina, invece, c'è il laboratorio del cioccolato e i visitatori potranno scoprire il processo di produzione partendo dalla fava di cacao e degustare il cioccolato in abbinamento alle birre, magari godendosi la vista dal terrazzo.



Se non avete partecipato alla serata inaugurale di ieri, non lasciatevi sfuggire l'occasione di visitare Cascina Baladin. 
L'apertura ufficiale al pubblico sarà  la festa “Baladin 30+1” dal 12 al 16 luglio 2017.

Volete pianificare una domenica estiva a Piozzo? Sappiate che  l'inizio del picnic Baladin sarà invece domenica 23 luglio 2017. Da quella data, infatti, ogni domenica il Baladin Open Garden sarà aperto al pubblico di grandi e bambini. Questi ultimi potranno trovare un LudoBus attrezzato con giochi antichi, animazione e un "Grandalbero" attorno al quale si ascolteranno le storie della Fata Zucchina.

mercoledì 14 giugno 2017

Fukuoka, la porta di ingresso del Kyushu

Prima di partire per il Giappone non avevo mai sentito parlare di Fukuoka, ma quando ho deciso di partecipare alla 99ma Convention internazionale del Lions Clubs International ho iniziato a documentarmi e a cercare di scoprire qualcosa su questa città che si trova, in linea d'aria, più vicino a Seul, la capitale della Corea, che a Tokyo.

Da sempre Fukuoka è stata per il Giappone la "porta verso l'Asia", ha subito influenze da diverse culture asiatiche ed è molto popolare tra coloro che visitano la terra del sol levante.
Ammetto che non ne avevo sentito parlare molto prima di pianificare il viaggio e leggendo qua e là su cosa fare e cosa visitare mi sono stupita che fosse così attenta ad accogliere turisti e visitatori.




Innanzi tutto c'è da dire che la città è divisa in due parti e quella più trafficata, quella che include il porto e che è la parte centrale vera e propria è Hakata. Anche la stazione dello shinkansen è JR Hakata, quindi fate ben attenzione a scendere a questa fermata se siete intenzionati a visitare Fukuoka.

Impegnata con gli eventi della Convention non sono riuscita a visitarla nella sua totalità, ma ci sono alcuni luoghi che ho visto e che sento di consigliare a chi deciderà di fare tappa a Fukuoka, includendo anche qualche indirizzo su dove mangiare, ovviamente.

Munakata Taisha Shrine

Innanzi tutto è d'obbligo chiarire la differenza tra uno shrine e un temple, per non incorrere nell'errore di confondere questi edifici religiosi. Per comprendere meglio sarebbe come utilizzare le parole chiesa e sinagoga in modo intercambiabile, ma ovviamente sappiamo bene che non è possibile.
Ecco allora che il Japanese Shrine è l'edificio dedicato alla pratica della religione Shinto, mentre il Japanese Temple è quello dedicato al Buddismo.

Il Munakata Taisha Shrine è uno dei più antichi shrine del Giappone, un luogo antico dove i fedeli si recano per lasciarsi avvolgere dalla forte energia spirituale. Accanto allo Shrine oltre alla deliziosa pagoda rossa e al cimitero dei fondatori di questo luogo si trova un museo che  conta circa 80000 artefatti registrati come tesoro nazionale. 




Canal City Shopping Mall

Non di sola cultura e storia, ma anche di shopping vive l'uomo... anzi soprattutto la donna! 
Un centro commerciale che merita di essere visitato allora è il Canal City, un mall che non passa inosservato per il suo design futuristico.
Al Canal City si trovano decine di negozi, ristoranti, un cinema, un teatro e persino un hotel.
Come si può ben intendere dal nome, un canale passa attraverso il centro commerciale e una zona è espressamente dedicata alle fontane che ogni ora creano un delizioso spettacolo di giochi d'acqua.
Mi raccomando una tappa al Ramen Stadium per assaggiare alcuni dei ramen più famosi del Giappone.



Tonkotsu Ramen

Sia che lo assaggiate al Ramen Stadium, sia che lo proviate in un ristorante in città, dovete assolutamente provare il Tonkotsu Ramen, anche chiamato Hakata Ramen, tipico di Fukuoka.
Confesso che questo è, dopo aver assaggiato diverse varianti di questo piatto tipico giapponese, il ramen che preferisco in assoluto. Sarà perchè è stato il primo piatto che ho gustato una volta arrivata a Fukuoka, sarà perchè è il primo ramen che ho assaggiato in assoluto o sarà semplicemente perchè è fatto con brodo di ossa di maiale invece che con il tipico brodo di pollo, base di molti altri tipi di ramen.
Il mio suggerimento è quello di andarlo a mangiare in uno dei ristoranti della catena Ichiran, magari in uno dei tavoli per single in cui non sarete disturbati se non dal cameriere che vi chiederà se vorrete aggiungere altri noodle al brodo. Mettete una punta del cucchiaio di salsa di peperoncino: non sarà troppo piccante ma darà un po' di verve al piatto.



Yahuoku! Dome

Fuori dal centro della città, affacciato sulla Baia di Fukuoka c'è il Yahuoku! Dome, lo stadio della squadra di baseball Fukuoka Softbank Hawks.
Lo stadio viene utilizzato anche per concerti e grandi eventi (proprio qui si sono tenute le sessioni plenarie della convention) ed è lo stadio più grande del Giappone con il tetto che può aprirsi in caso di condizioni climatiche favorevoli.
E' possibile partecipare ad un tour guidato della stadio per conoscere la storia dell'edificio e del team di baseball ogni giorno dalle 10:00 alle 18:00.
Nello stesso luogo c'è anche l'Oh Sadaharu Baseball Museum, dedicato alla superstar del baseball e detentore di record sportivi Oh Sadaharu.  




Fukuoka Tower

Poco distante dallo stadio, sempre verso la baia di Fukuoka, si trova la torre marina più alta del Giappone.
La vista panoramica dalla terrazza a 123 metri di altezza è favolosa.
Per godersi la vista e un momento particolarmente romantico, il consiglio è di andarci la sera e cenare al ristorante Sky Lounge.

Galleria di negozi Kamikawabata 

Questa galleria commerciale è, secondo me, molto più caratteristica di un centro commerciale costruito sulla falsa riga di quelli occidentali.
Si trovano qui negozi di ogni tipo: abbigliamento, dolci e gelati, oggetti religiosi e negozi di scarpe. Si possono anche fare delle piccole tappe di degustazione interessanti o trovare simpatiche signore attempate che mostrano come confezionare gli origami.



Se vi trovate da queste parti a giugno o ad inizio luglio, potete vedere esposti in questa galleria anche alcuni carri, alti fino a 10 metri, con i guerrieri di cartapesta che sfilano per la città portati a spalle da uomini in perizoma  nel festival estivo Hakata Gion Yamakasa dal 10 al 15 luglio.


Nakasu

Questo è il quartiere dei divertimenti, soprattutto la sera. E' un'isola in mezzo al fiume e lungo le sponde ci sono decine di bancarelle ambulanti (gli yatai) alle quali fermarsi per acquistare street food a buon mercato e molto gustoso.
Preparatevi ad essere osservati e magari anche intervistati dai locali perchè si sa che i giapponesi sono molto curiosi. E' così che ho conosciuto un gruppo di ragazzi che dopo il lavoro cenava insieme e che ha iniziato a farmi domande sulla Brexit.




Onestamente, però, Fukuoka è stata una bella città che ci ha accolti con entusiasmo. Se dovessi dire di volerci tornare non sarei sincera: ci sono città in Giappone che mi hanno affascinato di più e che mi lanciano un richiamo più forte. Kyoto e Kobe sono due di queste. Se la guardate da un punto di vista più pratico, invece, è equamente dislocata tra Nagasaki e Hiroshima e quindi potreste fare base qui e poi spostarvi in treno agevolmente.

giovedì 8 giugno 2017

Vademecum per noleggiare l'auto nei viaggi on the road

Questo è il periodo dell'anno in cui solitamente iniziamo a pianificare il viaggio più in dettaglio, in vista delle vacanze estive.
La prenotazione più grande (voli, hotel...) è già stata fatta qualche mese fa, ma ora guardiamo più nello specifico quello che ci serve per partire e procediamo con gli ultimi dettagli.

Come per quanto riguarda il destreggiarci in aeroporto, di cuoi vi abbiamo parlato qualche settimana fa, anche oggi vorremmo darvi qualche suggerimento per non farvi prendere dall'ansia durante la preparazione dei vostri viaggi On The Road.

Sin da piccola, con i miei genitori prima e con compagni e amici poi, ho trascorso buona parte delle mie vacanze spostandomi in auto, sia in Italia che all'estero, sia con auto propria che affittata.
Anche quest anno ci aspetta un viaggio on the road, negli States, e devo confessare che non sono l'unica di Viaggi & Delizie a prediligere questa soluzione per le vacanze estive (ma questa è un'altra storia, che vi racconteremo presto...).

Iniziando quindi a sistemare documenti e prenotazioni ho pensato ad un vademecum/promemoria per i viaggi on the road lontano da casa, per intenderci quelli dove è necessario prenotare un'auto a noleggio. Ripassiamo allora insieme quello che c'è da fare per non dimenticare nulla e partire senza ansia e agitazione.

Perché affittare un'auto?

Prima però di addentrarci nei dettagli più o meno tecnici, soffermiamoci un attimo a valutare se e quanto convenga affittare un'auto.
Se ripensiamo ad alcuni viaggi che abbiamo fatto negli ultimi anni, possiamo ben vedere che ci sono destinazioni in cui non necessariamente dobbiamo spostarci in autonomia, ma possiamo affidarci ai mezzi pubblici: il Giappone ad esempio; Paola lo scorso anno si è spostata da nord a sud e viceversa in treno e lo ha trovato efficientissimo.
Purtroppo, però non è sempre così.
Durante il viaggio di Federica in Namibia l'auto è stata indispensabile, le cose da vedere distano molti chilometri, i mezzi pubblici scarseggiano, ed in quel caso, proprio come dice lei, forse avrebbe dovuto valutare di noleggiare un'auto di una categoria superiore vista la qualità delle strade. 


Auto a noleggio in Namibia, forse un 4x4 sarebbe stato meglio!
Nel viaggio di Federica in Chiapas (Messico), invece, per ragioni di sicurezza era stato sconsigliato il noleggio auto e si sono affidati ai bus, ottimo servizio, grande confort ma poi in ogni città in cui si trovavano dovevano affidarsi alle agenzie locali per visitare le attrazioni un po' fuori città altrimenti con i mezzi locali ci sarebbe voluto molto più tempo. 
Inoltre per chi come noi ama l'on the road, il viaggio è anche fatto di spostamenti, di strade, di panorami che cambiano sotto i nostri occhi passando dal mare alle montagne, dalle foreste ai deserti e dalla possibilità di accostare quando si vuole per fare una foto!

Prenotazione dell'auto

La cosa fondamentale da fare è senza dubbio prenotare un'auto.
Ci sono svariati motori di ricerca che vi supportano in questa attività, noi di solito utilizziamo Noleggioauto.it e ci siamo sempre trovate bene. E' un portale che aiuta a confrontare i prezzi delle maggiori compagnie di autonoleggio ed è semplice e intuitivo, soprattutto quando si parla di assicurazione e quanto sia compreso nella prenotazione.

Ovviamente per prenotare l'auto giusta, prima ancora di iniziare la ricerca, dobbiamo avere ben chiare alcune cose:
  • quante persone viaggeranno sul mezzo
  • quante valigie abbiamo al seguito
  • se con noi viaggeranno dei bambini
  • se l'auto ci servirà per tutta la durata del nostro viaggio
Sembrano punti piuttosto semplici e banali, ma saranno quelli che ci guideranno nella scelta del mezzo.
E' importante infatti non noleggiare un'auto che sia troppo piccola per i passeggeri, soprattutto se prevedete di percorrere lunghe distanze.
Noi negli USA, ad esempio, cerchiamo sempre di noleggiare un'auto che abbia lo spazio sufficiente per i passeggeri ed un bagagliaio capiente perché in alcuni stati non è consentito viaggiare con le valigie sul sedile posteriore e le stesse agenzie di noleggio potrebbero richiedervi di selezionare un'auto di categoria superiore al momento della consegna, un VAN o un Full Size SUV faranno al caso nostro!

Per quanto riguarda i bambini, poi, sarà necessario prevedere un seggiolino auto: ricordatevi di fare un preventivo con il noleggio del seggiolino e uno senza, per valutare se sia il caso di portare il proprio da casa o di comprarlo sul posto (oltre le due settimane di noleggio a volte l'acquisto conviene). 

Documenti necessari

Facciamo un po' di ordine tra i documenti che dovremo portare per e durante il viaggio, ma anche tenere a portata di mano per la prenotazione del mezzo:

  • Passaporto [o carta di identità nel caso si rimanga in Italia o in Europa]
  • Patente di guida
  • Carta di credito
  • Voucher di prenotazione online
  • Contratto di affitto dell'auto
Questi elencati qui sopra sono i documenti fondamentali, alcuni necessari prima della partenza, altri durante il viaggio.


Prima della partenza

Quando vi accingete a prenotare il mezzo tramite il sito, tenete a portata di mano sicuramente la Carta di Credito.

Su alcuni siti, ad esempio quello di Noleggioauto.it, è possibile prenotare con una Carta di Credito prepagata, spesso però non è così semplice quindi serve una Carta di Credito normale. Siate però pronti a portare con voi, al momento del ritiro dell'auto una Carta di Credito intestata al guidatore dell'auto: non è possibile utilizzare la carta di credito di uno degli altri passeggeri.

Alla fine della prenotazione vi arriverà una email contenente il voucher relativo alla prenotazione. Stampatelo e portatelo con voi perchè servirà al momento del ritiro dell'auto.


Ritiro del mezzo


E' questo il momento in cui vi serviranno tutti i documenti elencati nelle lista sopra.



Il passaporto o la carta di identità serviranno all'agenzia rental car, che farà una copia del documento da conservare nella pratica, insieme alla copia patente di guida e alla copia della carta di credito.


Ricordatevi di mostrare immediatamente il voucher ella prenotazione, in questo modo accelererete le procedure di check-in.

Una delle domande che più spesso mi fanno gli amici  in merito alla patente è "Devo richiedere una patente di guida internazionale?".
La patente di guida internazionale è necessaria per coloro che sono in possesso di una patente di guida che non sia scritta in alfabeto latino (ad es. in cinese, russo, arabo...), pertanto la patente di guida italiana è perfetta così com'è; la cosa importante è che sia valida per almeno un anno e che il conducente non abbia commesso gravi infrazioni al codice della strada.

Ricordatevi sempre di portare con voi la copia del contratto di noleggio che vi viene rilasciata dall'agenzia: in caso la polizia vi fermasse questo è il documento che dovrete mostrare insieme al libretto dell'auto. Magari, però, evitate di lasciarlo all'interno dell'auto perchè in caso di furto della stessa avrete qualcosa da mostrare all'atto della denuncia.


Servizi accessori

Ci sono alcuni servizi che possono essere riservati [ma spesso non pagati] al momento della prenotazione online: seggiolino per bambini, GPS, porta sci...
Vi consigliamo di riservarli sempre perchè altrimenti si rischia di non trovarli al momento del ritiro dell'auto.
Lo dico per esperienza personale: all'atto dell'ultimo noleggio, che ho effettuato in Cile, non era disponibile alcun GPS e non avendolo prenotato in anticipo non ho potuto che prendermela con me stessa.

Anche il guidatore [o i guidatori] extra devono essere pagati al momento del ritiro dell'auto e possono essere aggiunti all'ultimo momento. Se dovete guidare per molti chilometri è meglio spendere qualcosina in più ed aggiungere un'altra persona alla guida: questo vi permetterà di godervi meglio il viaggio. Solitamente si tratta di una cifra fissa per giorno e di solito non è particolarmente esosa; serve principalmente per una quota supplementare di assicurazione.





Di solito si ritira e riconsegna l'auto nella stessa agenzia.

Vi potrà capitare, però, di ritirarla in una città e volerla riconsegnare in un'altra. Assicuratevi sempre che ci sia la possibilità di farlo: recentemente in Uruguay non ho potuto affittare l'auto perchè a destinazione non esisteva un ufficio della stessa compagnia, o talvolta gli orari di apertura non sono consoni con quando vorremmo riconsegnare il mezzo.
Nel caso però questo fosse possibile mettete a preventivo una cifra maggiore: riconsegnare l'auto in una località diversa da dove la si ritira ha sempre una maggiorazione di tariffa.

Assicurazione

Ecco la nota complicata di ogni noleggio auto.
Al momento della prenotazione online c'è sempre abbinata una quota di assicurazione: attenzione però, questa quota non copre qualsiasi danno o incidente ma soprattutto è sempre presente una franchigia ossia una quota che non viene coperta in caso di sinistro e deve essere pagata di tasca vostra.
Come ovviare a questo inconveniente? Semplice; all'atto della prenotazione alcuni siti già propongono un'assicurazione extra che copre qualsiasi danno o incidente [nel caso non lo proponessero, potrete sottoscrivere una polizza simile al momento del ritiro del mezzo presso l'agenzia di noleggio]. 
Comprendo che sono soldi ulteriori da sborsare, ma vi assicuro che in caso di sinistro benedirete la scelta di aver acquistato un'assicurazione full.
Una mia amica, tempo fa, ha causato un'incidente con un'auto a noleggio e si è trovata a dover sborsare 3000€ di franchigia non previsti dall'assicurazione!


Carburante

Ricordatevi sempre di chiedere il tipo di carburante da utilizzare con l'auto a noleggio.
All'estero non è sempre chiaro se l'auto va a benzina o a diesel, quindi è meglio chiedere una volta in più per essere sicuri ed evitare di rimanere bloccati perchè avete sbagliato carburante.

E' inoltre necessario comprendere come restituire l'auto: la regola è che la si ritira con il serbatoio pieno e la si riconsegna nella stessa situazione
In caso però, non riusciste a far rifornimento prima di riconsegnarla, l'agenzia di autonoleggio vi caricherà un costo ulteriore. Meglio prevedere qualche minuto in più per il rifornimento prima di riportare l'auto, anche perché il ricarico dell'agenzia è talvolta più caro rispetto a quanto paghereste al distributore di benzina. 


Cambio e guida

In Italia ed Europa solitamente le auto hanno il cambio manuale, ma se vi spostate oltre oceano il più delle volte il cambio sarà automatico.
In caso noleggiaste un'automobile con il cambio automatico, il suggerimento più importante che vi diamo è: dimenticatevi di avere il piede sinistro.
Abituati come siamo a schiacciare con forza il pedale della frizione, il rischio è quello di utilizzare lo stesso piede e la stessa forza sul pedale del freno; credetemi, l'ho provato personalmente e non è affatto piacevole!



Se noleggiate l'auto in uno degli stati in cui la guida è a sinistra il mio consiglio è quello di chiedere sempre un'auto con il cambio automatico.
Già il fatto di abituarsi a guidare "dall'altra parte", a prendere le rotonde in senso contrario ed a sorpassare a sinistra sarà sufficiente per scombussolarvi. Noleggiando un mezzo con il cambio automatico vi risparmierà il fatto di cambiare le marce con la mano sinistra.


Avete altri suggerimenti o domande relative al noleggio dell'auto?
Scriveteceli qui sotto nei commenti e... buon viaggio!

Post scritto in collaborazione con Noleggioauto.it



lunedì 29 maggio 2017

Quattro giorni a Malta

A Novembre scorso è arrivato il momento di festeggiare i miei primi 40 anni e ho deciso di fare un viaggetto per staccare un pò dalla frenesia e dalla routine.
Avendo solo 4 giorni a disposizione ho optato per Malta; avevo voglia di scampoli d'estate e di mare blu e, da quello che dice Paola nel suo racconto su Malta, ero certa di trovare sicuramente entrambe le cose.

Sono partita con un'amica, credo per la prima volta senza alcun programma; avremmo organizzato le nostre giornate in base all'emozione del momento.
Da Roma, Malta è molto ben collegata, abbiamo volato con Ryanair e con soli 40 Euro a persona in un'ora eravamo a destinazione.
Il panorama dall'aereo già prometteva bene, c'era qualche nuvola, ma nulla di preoccupante: una volta atterrate abbiamo trovato un clima molto mite.
La prima cosa che ci siamo date come target: arrivare in albergo, lasciare le valigie e andare alla scoperta dell'isola! 





Trasporti


Abbiamo girato con il trasporto pubblico, molto ben organizzato; è possibile fare una tessera che può essere utilizzata anche da più persone, basta passarla sull'apposita macchinetta più volte e ad ogni cambio di autobus: è conveniente soprattutto se si sa di dover prendere un solo mezzo. il biglietto singolo, invece ha la durata di due ore dalla validazione, si può fare direttamente dall'autista al costo di €1,5 a viaggio, entrambe le soluzioni sono valide per Malta e Gozo, l'altra isola dell'arcipelago.


Hotel

Per la zona dell'hotel abbiamo scelto Sliema. Volevo un albergo sul mare, cosa non difficile in un'isola, tramite Booking abbiamo scelto il Carlton Hotel, consigliatissimo! La cosa interessante è che con un solo autobus si possono raggiungere tutti i luoghi di maggiore interesse.
La camera, molto carina, affacciava sul mare, il personale è stato molto cortese e disponibile, il portiere ci ha consigliato di volta in volta dove spostarci controllando le previsioni meteo ogni mattina.




Primo giorno


Il primo giorno decidiamo di fare un giro nella capitale, Valletta, e con gran sorpresa ci ritroviamo in clima natalizio a più di 20 gradi di temperatura; effettivamente essendo fine Novembre è anche logico, ma andare in giro in maniche corte e vedere pupazzi di neve e babbi natale in strada e nei negozi ci sembra alquanto strano!
La capitale, fondata dal gran maestro dei cavalieri nel 1566, ha bellissimi edifici di rilevanza storica come la Concattedrale di San Giovanni, Il Palazzo del Gran Maestro sede del parlamento, il forte di Sant'Elmo e il Museo di belle arti che hanno valso alla città il titolo di patrimonio dell'umanità, e il prossimo anno sarà Capitale Europea della cultura.


Il panorama è fantastico, e qualche minuto nel Lower Barrakka Gardens è d'obbligo per rilassarsi e sentirsi un po' in tutto il mondo: eh sì, perché il susseguirsi di dominazioni e la posizione strategica, hanno dato all'isola un mix che va dal romano, all'arabo e all'inglese.







 

Secondo giorno

Il portiere dell'hotel ci consiglia di fare un giro a Mdina; la giornata sembra sia un po' nuvolosa e nel caso dovesse piovere ci sono  più possibilità di ripararsi.
Seguiamo il consiglio, prendiamo l'autobus sotto l'albergo, ma stavolta nella direzione opposta. Non dover guidare ci dà la possibilità di goderci al meglio il paesaggio, e dovendo andare dal lato opposto dell'isola riusciamo a vedere sia la costa che va verso nord che l'entroterra; il panorama è completamente diverso somiglia molto ad alcune zone del sud Italia: roccioso con coltivazioni a terrazzamenti.



Mdina è la vecchia capitale di Malta e viene anche chiamata appunto ''città vecchia'' e "città del silenzio": varcando la porta d'accesso vi renderete conte del perché.









L'atmosfera è molto bella, perdersi per i vicoli ammirando le case con portoni e finestre colorate ha un qualcosa di magico. Uno dei posti più noti è la cattedrale di San Paolo, costruita in seguito al terremoto del 1693, che ha due campanili con due orologi uno dei quali (quello di sinistra) funge da calendario segnando giorno e mese. Nel palazzo barocco di fianco la Cattedrale è possibile visitare un museo che espone reperti archeologici ed ospita mostre personali d'arte.












Notevole è anche il panorama dalle mura della città.

Noi siamo state di giorno, ma immagino che di sera, con le luci l'atmosfera, diventi ancora più romantica e calda.





Terzo giorno



Siamo pronte per andare a Gozo, questa volta oltre l'autobus prenderemo il traghetto.











Approdiamo nell'isola citata nell'Odissea, quella dove approdò Ulisse e rimase ammaliato da Calipso. Io in realtà rimango ammaliata dal paesaggio e da Rabat la città principale, chiamata in inglese Vittoria, in onore della Regina.

Anche qui è bello perdersi per le strade della città e visitare tutti i vicoli, i negozietti di artigianato e soprattutto i localini che offrono degustazione e vendita di prodotti tipici; degna di nota è la Cattedrale di Santa Maria e la Basilica di San Giorgio.










Quarto giorno




Siamo purtroppo arrivati al nostro ultimo giorno a Malta. Avendo il volo nel pomeriggio decidiamo di fare una passeggiata nei dintorni dell'hotel e di festeggiare finalmente il mio compleanno. 

Il lungomare di Sliema è molto bello e anche ben attrezzato: ci sono aree per bambini con giochi, è possibile fare delle passeggiate e fermarsi ogni tanto su qualche panchina, percorrerlo in bici, con i pattini, e ci sono diversi localini dove prendere un caffè, fare colazione e spegnere le candeline.













Ad oggi, se penso a Malta gli occhi mi si riempiono di tutti i colori del mare e mi viene la voglia di tornarci per poter scoprire tutte le spiagge di cui si parla e le isole, come quella di Comino che dicono paragonabili ai Caraibi. 




Per scoprire altre bellezze di Malta leggete il post di Paola che vi consiglia anche dove dormire!