lunedì 13 febbraio 2012

Brasile arrivo...forse!

Sono nuovamente in partenza...questa volta per il caldo del Brasile e dell'Uruguay. 

Lascio i -5° a casa e infilo in valigia un po' di pantaloncini corti e un po' di t-shirts...il momento ideale per visitare il Sud America è decisamente l'inverno (per noi) che si trasforma in estate appena si cambia emisfero.

Il  viaggio è stato un po' travagliato, grazie anche alla "mega nevicata" di Roma nei giorni scorsi. Ahimè il volo Alitalia che doveva partire alle 21,55 da Fiumicino verso Sao Paulo è riuscito ad alzarsi da terra soltanto alle 2,30 di notte.
E' un volo piuttosto lungo, 11h50...ma purtroppo non ci sono alternative, a meno di fare scalo da qualche parte in Africa; certo è che così facendo il prezzo del biglietto lieviterebbe molto. Se si riesce ad organizzare il viaggio con un po' di anticipo, invece, c'e' la possibilità di contenere il costo dell'intero viaggio a circa 600€.

Ma finalmente alle 11,30 a.m. ora locale atterro nel tepore dell'aeroporto di Guarulhos. 


E poi via verso l'hotel! Siamo al Comfort Suites ad Alphaville, una zona residenziale poco fuori Sao Paulo , verso ovest. 
E' una bella zona, curata e tranquilla...soprattutto sicura! 
Nei dintorni ci sono parecchi negozi e ristoranti e passeggiare per le strade attorno all'hotel è un vero piacere: rigorosamente in pantaloncini, maglietta e infradito :-)

giovedì 9 febbraio 2012

Mangiare a ...Singapore: che si mangia?

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La multietnicità di Singapore si trova anche a tavola.

In questa città in cui convivono diverse razze e diverse culture, il cibo non è un problema. 
C'e' un'ampia scelta di ristoranti e se non si ama la cucina asiatica si trova facilmente quella occidentale; per chi ha particolare fretta e non ama passare troppo tempo con le gambe sotto al tavolo, anche qui imperversano i fast food tradizionali e quelli più alternativi.

Se si vogliono assaggiare piatti "tipici", allora conviene optare per la cucina malese, oppure la cucina cinese oppure la cucina indiana; insomma la cucina delle 3 principali etnie che popolano lo stato di Singapore.
Ma il massimo del "locale" è pranzare presso un centro hawker, ossia in un edificio simile ad un capannone aperto con tanti tavolini e tanti chioschetti che vendono le pietanze al piatto. 
Il cibo è sempre molto fresco e la scelta è ottima. 
E' qui che vanno spesso a pranzare gli abitanti di Singapore durante la pausa pranzo. 

Noi abbiamo provato il Lau Pa Sat ( incrocio tra Robinson Road e Boon Tat Street, non lontano dall'uscita della Metro Tanjong Pagar).




Amo la cucina giapponese e ovviamente non ho potuto resistere al fatto di assaggiarla anche qui. 
Ho evitato il classico sushi/sashimi e mi sono lanciata in piatti più  particolari, fritture e mix di riso e pesce: decisamente squisiti!!



Trovandoci a Singapore alla fine di Gennaio abbiamo potuto assistere alla preparazione delle celebrazioni per il Lunar Chinese New Year, i festeggiamenti del Capodanno cinese che cadono a circa un mese di distanza da quelli del nostro Capodanno. 
E tra i vari preparativi abbiamo anche potuto assaggiare l'insalata della fortuna che si prepara per celebrare il nuovo anno.
Questa insalata è composta da vari ingredienti, ognuno dei quali rappresenta una fortuna: pesce (abbondanza), noodles (lunga vita), pomelo (fortuna), pepe (denaro), olio (profitto), radice (prosperità o promozione sul lavoro), arachidi (eterna giovinezza), semi di sesamo (affari floridi), chips di farina fritte (denaro). 
La cosa interessante è che viene servita prima di condirla, con olio e miele, e una volta versato il condimento tutti i commensali, in piedi, devono mescolare l'insalata con le bacchette portando gli ingredienti più in alto possibile sul piatto. Carino da vedere, buono da gustare.





I Quays, Clark Quay e Boat Quay sono due zone di Singapore dove c'e' un'alta concentrazione di bar e ristoranti. 
Parecchi turisti si trovano qui per cenare, ma potete incontrare anche molti locali. 
Noi abbiamo provato il barbecue mongolo e il ristorante malese a Clark Quay, tutte e due ottime esperienze: cibo fresco e gustoso.




In 10 giorni di permanenza, non abbiamo resistito al richiamo della cucina italiana e siamo stati davvero fortunati. 
In cima ad Orchard Road, verso il Giardino Botanico, c'e' un ristorante italiano che ha prodotti originali, freschi e ben preparati: il ristorante La Forketta.


Il mio suggerimento è comunque quello di assaggiare assolutamente i crostacei ed in particolare il "black pepper crab", granchio servito con una salsa di pepe nero.
Sul lungomare ci sono parecchi locali che lo servono fresco e cucinato sul momento. 
Un'esperienza davvero indimenticabile, e che fa ancora venire l'acquolina al solo pensiero :-) Noi l'abbiamo gustato al ristorante Jumbo Seafood.