martedì 15 gennaio 2013

L'ospite del mese : Federica ci parla di Los Roques


E’ proprio la tragica cronaca dei giorni scorsi a riportare alla mia mente quel volo rumoroso e traballante che nell'agosto 2011 ci ha portati da Caracas a Gran Roque, 160 Km di distanza, fortunatamente soli 45’ di volo alleviati dalla vista degli stupendi isolotti che si susseguono durante il percorso. 



Gran Roque è l’isola più grande dell’arcipelago di Los Roques, l’unica abitata e dotata di strutture ricettive che qui vengono declinate nella forma di POSADAS più o meno lussuose. 
La nostra, LaLagunita, è una delle tante gestite da italiani, coloni di questo arcipelago dichiarato parco nazionale nel 1972. 






Quasi tutte le posadas offrono un trattamento di pensione completa in cui il pranzo viene preparato e consegnato al turista sotto forma di cava (un frigorifero portatile) che unitamente all'ombrellone garantirà la vostra sopravvivenza nelle 6-7 ore che trascorrerete abbandonati su un’isola dell’arcipelago, crogiolandovi al sole fuori e dentro l’acqua cristallina del Mar dei Caraibi.

La vita a Los Roques scorre monotona tra una spiaggia e l’altra e proprio per questo motivo abbiamo deciso di dedicarvi solo gli ultimi sette giorni del nostro tour del Venezuela.


Trascorsi i primi due giorni ci si rende conto però che si potrebbe stare qui per sempre: le isole abbastanza grandi da meritare un nome son infatti 42 ma finite queste è possibile dedicarsi ai 250 isolotti, rigorosamente di sabbia bianca, disseminati attorno a Gran Roque.


La nostra posada sponsorizza vivamente la vita di gruppo e mette a disposizione degli ospiti una barca privata “Il Gordo” che ogni giorno porta tutti in un’isola accuratamente scelta la sera precedente, rilassati in terrazza mentre si gusta l’aperitivo.

Gli appassionati di immersioni hanno a loro disposizione escursioni interessanti ma anche chi non vuole impegnarsi in alcuna attività sportiva ha l’occasione di entrare a contatto con tartarughe, stelle marine e il famosissimo botuto, la cui pesca è ormai vietata. 






Federica 
A 18 anni per la prima volta visita una città straniera senza nulla di pianficato.
In compagnia di diversi adulti un po' sprovveduti, si trova a passare le sue serate londinesi organizzando le visite del giorno dopo consultando tutte le guide a disposizione.
Da quel giorno poco è cambiato: predilige viaggi in cui sia possibile organizzare tutto autonomamente, paesi in cui la natura si manifesti in tutta la sua potenza, strutture ricettive il più possibile economiche e caratteristiche del luogo per meglio entrare in contatto con la cultura locale.
Il suo viaggio inizia mesi prima documentandosi approfonditamente sul luogo scelto e termina mesi dopo quando ha finalmente finito di riorganizzare foto e ricordi.
Da qualche anno trascina con sè il compagno Alex che le ha permesso di realizzare due grandi sogni Cuba e New York.
Adesso però lui vuole la rivincita e non ci sarà altro viaggio prima di un Safari in Africa. 

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