lunedì 14 gennaio 2013

La Parigi di Van Gogh: Montmartre



Verso la fine del suo girovagare, Van Gogh, con il fratello Theo, approdò a Parigi scegliendo uno degli angoli che ancora oggi può essere considerato tra i più belli della capitale francese: il quartiere di Montmartre.





Dopo aver fatto una passeggiata nel quartiere di Pigalle ed essere saliti, attraverso una delle tante viuzze piene di negozi di souvenir arriverete anche voi alla famosa cattedrale di Sacré-Coeur.
Per salire alla basilica, se non volete arrancare ulteriormente, vi suggeriamo di utilizzare la funicolare; la corsa è compresa nel biglietto del metro giornaliero.
Una delle cose che abbiamo apprezzato molto a Parigi è il fatto che l'ingresso nelle chiese, soprattutto le più famose, è gratuito. Attenzione però che non è sempre consentito fare fotografie. Specie con l'impiego del flash.





Usciti dalla cattedrale, non potete evitare un'altra meta turistica: la Place du Tertre, piena di artisti e di bistrot. In base alla vostra sopportazione per la folla ed i venditori ambulanti, passate qualche momento in questa piazza. Il nostro sogno sarebbe quello di vederla deserta, per poter apprezzare la chiesa di St.Pierre e i locali tipici con i loro caratteristici dehors. 
L'unico momento per poterla ammirare in tranquillità, pero', è la mattina di buon ora. Se il vostro hotel è nelle vicinanze, provateci: garantiamo un'emozione unica.


Continuate ad esplorare questo quartiere nella zona che è solitamente tralasciata dai più ma che, ad ogni curva e dietro ogni angolo, vi riporta al periodo bohémien di Parigi.
Per immergervi  in ciò che rimane delle antiche vigne parigine, continuate la vostra passeggiata lungo Rue des Saulse. 
Se siete da queste parti a fine ottobre, non potete mancare alla sagra della vendemmia che si tiene proprio in questa via. 





Lungo la strada vi imbatterete nell'ultimo bistrot che è rimasto non molto diverso  da quello che gli occhi di Van Gogh avrebbero visto nella sua ricerca di un luogo dove bere assenzio fino ad ubriacarsi: Au Lapin Agile. Questo leggendario cabaret infatti conserva molti dei colori e degli ambienti già presenti alla fine del XIX secolo.


A proposito di locali frequentati da pittori ed artisti di fine '800, non lontano potrete vedere il famoso Mulin de la Galette immortalato in un famoso dipinto di Renoir; ancora oggi è un ristorante, ma purtroppo internamente non ha mantenuto lo stile dell'epoca. E ancora, dall'altra parte della strada rispetto a Le Lapin Agile, c'e' una piccola casa rosa da cartolina che oggi è sede di un ristorante "La Maison Rose"; anche questa è stata immortalata in un dipinto del famoso artista Maurice Utrillo.




Una chicca di questa zona, poco citata nelle guide turistiche e poco frequentata dai turisti è Place Dalida. Una piccola piazzetta alla fine di Rue del'Abrevoir dove c'è un busto della famosa cantante, eretto nel 1997. 





Continuate a passeggiare tra le stradine alle spalle di Sacré Coeur e troverete altre sorprese ed altre strade e vie interessanti: l'Allée des Brouillards, dove viveva Renoir; oppure Avenue Junot dove troverete un bell'esempio di architettura art déco; oppure ancora al n.6 di Rue Durantin dove Picasso, Max Jacob e altri artisti avevano il loro studi all'inizio del 900.

Vi suggeriamo di scendere poi in Rue des Abbesses dove potrete sorseggiare un apero in uno dei locali, prima di riprendere il metro Abbesses sulla linea 12 e proseguire verso la vostra prossima meta.


2 commenti:

  1. questo articolo me lo salvo in vista della mia prox vacanza a Parigi! ;)

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    1. me l'hai fatto venire in mente tu :) E' una bella passeggiata...fuori dal caos dei posti super turistici

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