giovedì 24 gennaio 2013

Metti una domenica pomeriggio, un'amica e tanta dolcezza

La mia amica Federica (si, bravi proprio colei che ci ha raccontato il suo viaggio a Los Roques) mi ha coinvolta in un'insolita avventura.

Dico insolita perchè pur amando cucinare almeno quanto amo viaggiare, non ho mai partecipato a nessun corso di cucina. 
Ciò che ho imparato fino ad ora è merito degli insegnamenti di mia mamma e della mia voglia di scoprire e sperimentare.

Ed ecco che la notte di Natale, mentre scarto i regali, trovo una busta rossa, con un bellissimo biglietto di auguri e dentro il biglietto un coupon per un corso di Cake Design da fare con Fede!
Davvero una piacevole sorpresa. 
Da tanto tempo parlavamo di sperimentare l'utilizzo della pasta di zucchero, visto che entrambe amiamo cucinare i dolci e lei ha avuto lo spunto giusto per provarci davvero!

Siamo partite in quarta, abbiamo contattato l'agenzia che organizzava il corso e ci siamo iscritte per il 20 gennaio. 
Una domenica pomeriggio da trascorrere in amicizia e dolcezza, insomma.

Nonostante la nevicata della notte tra sabato e domenica, alle 13 puntuale (o quasi) passo a prendere la mia amica e ci dirigiamo a Torino con la nostra attrezzatura: un mattarello, un pennello ed un grembiule.
Il corso, organizzato da Innocenti Evasioni, si rivela un successo: la sala è gremita di gente; baldanzose fanciulle volenterose di imparare e di carpire ogni segreto. 
E' impressionante scoprire che anche qualche ometto si unisce al gruppo: forse per far piacere ad una fidanzata, oppure per accompagnare una figlia piccola. 
Sicuramente il divertimento è assicurato, non importa l'età né il sesso.




La nostra insegnante inizia a distribuirci delle finte torte di polistirolo spiegandoci che con quanto maneggeremo la pasta di zucchero, anche avessimo una torta vera nessuno alla fine del corso se la sentirebbe di mangiarla. 
Come darle torto?


Primo passo: stendere la pasta di zucchero. 
Ognuno di noi ha un panetto che deve scaldare tra le mani, modellare in tondo e iniziare a stendere con il mattarello. 
Le risate si sovrappongono, così come le sbuffate e le lamentele di chi, me compresa, invece di stendere un cerchio riesce a creare forme improponibili.
Dopo alcuni tentativi, ecco la pasta stesa a cerchio. 
Il difficile poi è adagiarla sulla torta evitando di romperla e poi lisciarla per benino. 
Superando un paio di difficoltà anche questo passaggio viene eseguito.


La pasta è stesa...ma che fatica!

Da qui è tutto in discesa, o quasi.
L'insegnante ci distribuisce la pasta di zucchero colorata per preparare le decorazioni e la scatola della maizena inizia a girare tra i tavoli per evitare di rendere le mani troppo appiccicose.
Il passo successivo implica la creazione del fiocco
A me spetta un pezzo di pasta viola. 
Quanto mi piace questo colore!!


Prepariamo alcuni pezzi di nastro, li arricciamo e li arrotoliamo per preparare il fiocco e ci infiliamo dentro un po' di carta in modo che non si ammoscino su se stessi. 
Nel frattempo prepariamo le coccarde e il nodo.


Preparazione del fiocco

L'assemblaggio è la parte più semplice, e ognuna di noi si diletta a disporre i nastri come meglio desidera.




Per finire in bellezza arriva la spiegazione di come creare foglie e roselline (che a detta di molti assomigliano a dei carciofotti).
Et voilà: la decorazione della nostra buonissima torta di polistirolo è completata.

Un'esperienza da consigliare e da ripetere, magari imparando qualche altra decorazione. 
Per il momento la promessa con Federica è quella di trovarci almeno una volta ogni 2 mesi per ripassare quanto imparato e provare da sole a migliorare!







2 commenti:

  1. ma che torte stupende!!!
    elisa m.

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  2. Grazie per le parole gentili e l'entusiasmo!
    Innocenti Evasioni è sotto una buona stella perchè ha sempre con sè allieve/i simpatiche/i!
    Vi invito ufficialmente a essere mie ospiti ai miei corsi di Bon Ton così da poter raccontare nuove avventure! Vi aspetto

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