sabato 11 maggio 2013

Ad Alba per Vinum 2013

Tutto ha inizio in una serata di fine aprile, una chat su Facebook, un'amica che pensa a me, una nuova conoscenza e un invito per #Vinum13.

Presa nel vortice dell'entusiasmo inizio a sbirciare l'hashtag su Twitter e mi faccio venire sempre più la curiosità.




Vinum 2013: dal 27 aprile al 1 maggio con la presentazione delle nuove annate dei grandi vini delle Langhe e del Roero, i vari eventi collaterali, i dibattiti legati al vino, ecco cosa aspettarsi da questo favoloso evento che festeggiava quest'anno il 37° anniversario. Ecco cosa troverò!

Il 1° maggio, di buon mattino, ci mettiamo in viaggio verso Alba
L'organizzazione impeccabile, l'assistenza precisa, ci fa trovare i nostri accrediti e i nostri biglietti per la degustazione.

Degustazione che iniziamo prima di pranzo, armati di crackers per evitare di ubricarci!

Primo assaggio: Pelaverga: uno dell' Azienda Burlotto Andrea, e uno della Cantina Terre del Barolo
Un vino poco conosciuto rispetto agli altri del territorio e pertanto molto interessante per il nostro assaggio. 
Un rosso particolare, fruttato e molto speziato.




Secondo assaggio: decidiamo di passare alle Bollicine, per concederci un aperitivo. 
Primo assaggio: uno spumante metodo classico, Erpacrife, leggermente rosato. 
Secondo assaggio: un Alta Langa DOCG dell'azienda Enrico Serafino.


Decidiamo di fare una pausa enologica e concederci una passeggiata fino a Piazza Duomo, dove assaggiamo la pasta di Gragnano cucinata sapientemente e condita con sughi davvero prelibati. Durante i giorni di Vinum, infatti, Alba ospita i pastifici di Gragnano che espongono le loro produzioni e permettono a tutti di assaggiare uno dei cibi per eccellenza della cucina italiana.



Ritornando al Palazzetto passiamo per il centro di Alba, una bellissima cittadina con molti edifici storici e una zona pedonale di tutto rispetto. 
In Piazza Pertinace ci divertiamo a passeggiare tra i banchi che espongono i prodotti agricoli locali, nel Mercato della Terra.

In Piazza Savona e in Piazza Medford, invece, ci imbattiamo nelle bancarelle dello Street Food: una tentazione davvero; leccornie "take and eat" provenienti dalle varie regioni italiane, da nord a sud.




Rientrati alla Grande Enoteca di Langhe e Roero la scelta del Terzo assaggio cade sul Barbaresco: un vino aristocratico prodotto con le uve Nebbiolo, una delle prime DOCG della zona, che ormai viaggia in parallelo con il "cugino" Barolo. 
Tra le molteplici bottiglie esposte sul tavolo la selezione è impegnativa:  scegliamo l'annata 2009: il Barbaresco dei Produttori del Barbaresco e quello dell'Azienda Roberto Sarotto di Neviglie.




Per l'ultimo assaggio optatiamo per un vino dolce e volendo anche qui scegliere qualcosa di più particolare, ci rivolgiamo al Moscato Passito: Terre da Vino e Azienda Agricola Tenuta Il Falchetto .



Spostandoci tra un tavolo degli assaggi agli altri, apprezziamo molto gli intrattenimenti previsti per i visitatori: piccoli giochi per riconoscere il terreno in cui vengono coltivati i diversi vitigni, i tappi utilizzati per chiudere le bottiglie e i profumi che possono distinguere i vari vini.




L'appuntamento allora è a #Vinum14 il prossimo anno: ve lo consigliamo, è davvero da non perdere!!

0 commenti:

Posta un commento

Il tuo commento alimenta il mio blog :)
Grazie!