sabato 15 giugno 2013

L'ospite del mese: Con Francesca sul Cammino di Santiago

Quando Paola mi ha invitata ad essere sua ospite del mese ho pensato "Wow che onore! Qui ci vuole un viaggio speciale!"
Allora ho iniziato a ricordare tutti i viaggi che più ho amato, dall'Africa all'Australia, passando per l'Asia, l'America, l'Europa...
Non riuscivo a decidermi... 
Infine mi sono fermata un attimo e ho capito di cosa volevo scrivere.

Il mese di giugno è stato quello di un viaggio speciale, fatto parecchi anni fa ormai, con una persona speciale: il cammino di Santiago fatto con mio padre.



Erano anni che volevo organizzarmi per fare il cammino, ma ogni volta "mi sfuggiva" quindi quell'anno avevo deciso: sarei andata a Santiago da sola, percorrendo un tratto della via Portoghese, una di quelle meno frequentate tra i tanti cammini.
Avevo iniziato ad allenarmi per affrontare il viaggio, stavo monitorando i voli e, un giorno, avevo comunicato in famiglia che sarei partita in giugno.
Lì la sorpresa: mio padre mi aveva confessato che avrebbe voluto venire con me.

Al momento ero rimasta un po' perplessa: avevo progettato di fare il cammino in solitaria, per riflettere e capire meglio me stessa; non viaggiavo con mio padre dai tempi delle scuole e inoltre partire con lui avrebbe significato rivedere i miei programmi perchè, seppur non "anziano" mio padre aveva già da tempo passato i sessant'anni e soprattutto - cosa che mi preoccupava maggiormente - non era allenato quindi mi avrebbe costretta a rivedere itinerario e tappe.

Ma giugno era il "suo" mese, il mese del suo compleanno, quindi infine avevo deciso: sarebbe stato il mio regalo per lui.

Così eravamo partiti: io - la figlia - preoccupatissima per lui - il padre -  che non aveva mai preso un aereo, che si sarebbe dovuto adattare a camerate e bagni in comune negli ostelli, che avrebbe dovuto camminare per lunghe ore ogni giorno, che non parlava nessuna lingua straniera, che per certi versi avrei dovuto "accudire" come...mio figlio!
Ricordo quella partenza come una delle più piene d'ansia della mia vita.




E infine il cammino era cominciato.
Un passo dopo l'altro erano trascorsi i giorni, un passo dopo l'altro lo zaino era diventato più pesante e i pensieri più leggeri, i pranzi e le cene a base di pulpo alla gallega o di "sanissima" pasta al tonno  cucinata in ostello si erano susseguiti, avevo ascoltato mio padre parlare in "lingue strane" con gli altri pellegrini incontrati lungo il cammino e sentito il sentiero che si snodava sotto di noi un giorno dopo l'altro.

Infine l'arrivo a Santiago: emozionante come mi ero immaginata, forse di più.
Ritrovare i pellegrini incontrati lungo il cammino era come incontrare degli amici, sentire che qualcosa era stato portato a compimento, che "quel cammino" si era concluso ma ne iniziava uno ancora più lungo - quello della vita - mi aveva regalato emozioni incredibili.




Il cammino di Santiago per me è e rimarrà sempre un viaggio speciale, sebbene i panorami non siano spettacolari come i Twelve Apostoles o l'architettura non sia quella della antiche Piramidi egizie.

Si affronta il cammino per molti motivi, per ritrovarsi, per capirsi, per conoscersi o per conoscere l'altro o altri. Si affronta il cammino per fede o per cercarla, per amore o per trovare l'amore, per ringraziare o solo per pensare.
Sono tante le ragioni che spingono i pellegrini a intraprendere il cammino, quello che posso dire è che sono felice di aver percorso quei sentieri insieme a mio padre.




Francesca nasce in Brianza nel 1978, da sempre appassionata di viaggi ha capito di essere davvero viaggiatrice quando si è accorta che se rimaneva troppo tempo senza preparare una valigia le mancava l'aria.
Appassionata di viaggi "zaino in spalla" e di natura, quando è diventata mamma nel 2012 ha deciso di crescere il suo piccolo Patato come un piccolo viaggiatore, convinta che viaggiare permetta di aprire la mente e il cuore.
Dopo qualche mese da "mamma viaggiatrice" ha poi deciso di aprire il suo blog - Patatofriendly - un diario di viaggi e non solo, con lo scopo di condividere le sue passioni con gli altri utenti della blogosfera.

2 commenti:

  1. Un racconto che emoziona.. complimenti Francesca (e complimenti Paola per averla "ospitata")!
    Confesso che un pò invidio Francesca.. mi piacerebbe condividere un'esperienza così forte con mio padre, ma non credo sarà mai possibile.
    Un abbraccio ad entrambe!

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    Risposte
    1. Manu il Cammino di Santiago mi ispira moltissimo. Un'esperienza che deve lasciare davvero il segno.

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