martedì 23 luglio 2013

Dormire a... Molveno. L'Hotel du Lac

Questo è uno di quei luoghi che ti restano nel cuore, per mille motivi.
A me è rimasto per il panorama che si godeva dalla finestra dalla mia stanza, per la tranquillità che regnava la sera mentre mi riposavo dalle fatiche della giornata, per il calore dell'accoglienza e per il cibo del suo ristorante.

Questo luogo si chiama Hotel Du Lac e si trova sulle sponde del Lago di Molveno, a Molveno per l'appunto, in Trentino.




Sono stata ospite dell'Hotel Du Lac durante il blogtour #paganelladaurlo, dal 14 al 16 giugno.

Siamo arrivati in una serata uggiosa, quando le acque del lago erano rese cupe dalle nuvole che sovrastavano le montagne. Ma nonostante il clima esterno, all'interno si percepiva il calore del legno e dell'accoglienza tipicamente trentina.




Le camere, ognuna con il nome di un frutto di bosco [la mia, nemmeno a farlo apposta, si chiamava Mirtillo], affacciano da un lato sul lago e dall'altro offrono una bella vista delle Dolomiti del Brenta.




La cosa che mi ha deliziato di più della camera è stata la cura dei particolari, soprattutto in bagno. Il bagno, bello spazioso con una doccia in cui ci si sta comodamente anche in due, ha attirato la mia attenzione da subito.
Gli asciugamani, con il logo dell'Hotel ricamato, sono belli morbidi e soffici...ma la cosa che più mi ha stupita sono state le veline [i kleenex per intenderci]. Prendetemi per pazza, ma solitamente io a certe cose ci bado, e in questo caso mi sono subito accorta della qualità delle veline. Non sottili e trasparenti come quelle che si trovano normalmente negli hotel, ma belle spesse e robuste che se le usi per soffiartici il naso non si bucano e se ti sei dimenticata il cotone per struccarti gli occhi fanno un eccellente servizio sostitutivo :)




Oltre alle stanze, però, c'è di più.
C'è un eccellente sala colazioni, con una fornitissima scelta di leccornie... mi basta ripensare ai diversi tipi di brioche e marmellate a disposizione per sentire l'acquolina in bocca.

Ma il vero fiore all'occhiello, a mio parere, è il ristorante.
All'interno dell'Hotel du Lac c'è il Ristorante La Dispensa.




E all'interno del Ristorante La Dispensa ci sono persone che amano il loro lavoro, combinano gusti e sapori del nord e del sud Italia e creano magie.
I piatti che ci sono stati serviti durante la cena di inizio tour sono stati un vero inno al gusto.
Ho avuto la fortuna di sedere accanto sd un commensale che come me gustava ed esprimeva ad alta voce le sensazioni che ogni piatto trasmetteva. Abbiamo trascorso una serata da "leccarsi i baffi".
Il menu comprendeva 1 antipasto, 2 primi, 1 secondo e il dolce. Ma tra una portata citata sul menu e l'altra dalla cucina arrivavano degli "amuse bouche", delle piccole sfiziosità e dei "pre-dessert" che rendevano le attese tra un piatto e l'altro meno pesanti.



Nota particolare va al pane; tutto il pane che viene servito in tavola è preparato nella cucina de La Dispensa: pane allo speck, focaccia bella alta e lievitata, pane alle noci, solo per citare alcuni tipi. 
Il rischio è però di rimpinzarsi di pane e non riuscire poi a finire le portate. 
Il mio suggerimento è di prendere una boccata d'aria di tanto in tanto, anche perchè la saletta in cui eravamo e il vino che abbiamo bevuto contribuivano ad alzare la temperatura corporea.




L'Hotel du Lac è uno dei pochi nella zona ad essere sprovvisto [per il momento, in quanto è in costruzione] del centro benessere. 
C'è invece una piscina esterna con acqua riscaldata che pur non essendo molto grande o profonda contribuisce al relax ed al defaticamento dopo una giornata trascorsa a camminare lungo i sentieri delle montagne che circondano il lago.





Hotel Du Lac
Via Nazionale 4
38018 Molveno (TN)
Tel. (0039) 0461 586965
Fax (0039) 0461 586247
info@hoteldulac.it

3 commenti:

  1. Carinissimo questo albergo, a me piace andare in vacanza in montagna lo trovo molto riposante!!!

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    1. E' un hotel molto carino....e rilassante al punto giusto :)

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  2. Then that group of students graduates and a
    new group comes in and the pattern repeats, he said.

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