martedì 15 ottobre 2013

L'ospite del mese: Elena ci porta alle Seychelles!

Il verde brillante delle foglie, il verde acqua del mare, il blu intenso e vellutato del cielo di notte. Sono i colori l'elemento che stupisce di più del paradisiaco panorama delle Seychelles.



Il viaggio dello scorso agosto è partito da Mahé, l'isola più grande e più popolata dell'arcipelago di 115 isole, disseminate a ovest dell'Oceano Indiano, appena sotto l'equatore. 
L'impatto con la vegetazione rigogliosa, tra palme da cocco, ibiscus e colorate piante tropicali, sotto il volo di enormi pipistrelli diurni, dà l'impressione di entrare in un quadro simbolista, a stretto contatto con una natura piena di colori e rumori allegri e rasserenanti.


La spiaggia più lunga e confortevole dell'isola è Beau Vallon, nella parte settentrionale: si tratta di un'interminabile distesa di sabbia bianca con acque cristalline, popolata di pescatori sulle loro imbarcazioni cariche di pesce e bancarelle di frutta.

Da Beau Vallon, con un trekking di un paio d'ore tra le rocce granitiche da cui si scoprono panorami mozzafiato, si arriva ad Anse Major, una graziosa baia in cui si ha davvero la sensazione di essere lontani dal mondo.



Mahé è la porta di accesso ideale alle Seychelles, e vale la pena di fermarsi per godersi alcuni scorci da cartolina, come quello su Port Glaud, da dove avventurarsi alla ricerca della cascata o alla scoperta dell'atollo situato in mezzo alla baia ventosa o il panorama dall'alto del Morne National Park. 
Interessante anche la visita alla fabbrica del té, nella quale si capisce come le foglie infuse nella preziosa bevanda vengano aromatizzate con citronella, vaniglia o cannella e inscatolate, per dare vita a uno dei pochissimi prodotti locali.



Nella seconda isola, Praslin, la vita rallenta ancora un po' e i mezzi di trasporto locali più utilizzati sono sempre meno le auto e sempre più i furgoni pick up.

Su quest'isola è custodito un patrimonio dell'Unesco, la Vallee del Mai: è una foresta con un'alta concentrazione di Coco de mer, una particolare e rara specie di palma che produce quello che viene considerato il seme più grande del mondo con un diametro che raggiunge i 50 cm e i 20 chili di peso.

Tra le spiagge degne di nota dell'isola, c'è Anse Georgette: attualmente inglobata in un resort, questa baia di sabbia bianchissima e onde azzurre, è raggiungibile con un trekking da Anse Lazio che passa all'interno della foresta tropicale e del campo da golf della struttura turistica. 
Da Praslin, è d'obbligo la visita a Curieuse, l'isola in cui, tra mangrovie e uccellini colorati, vivono libere e longeve le tartarughe.



I ritmi di vita si fanno ancora più lenti a La Digue, la più piccola delle isole abitate dell'arcipelago. Qui la vita è così tranquilla che ci si muove solo in bicicletta e vi è una curiosa diffusione della cultura rasta giamaicana.

Ogni angolo dell'isola è un angolo di paradiso. 
Esperienza da provare è il trekking che porta da Anse Source d'Argent a Anse Marron: un susseguirsi di sfumature di blu, da quello intenso del cielo all'azzurro dell'acqua limpida, durante un percorso che si snoda tra tratti in mare e tratti di arrampicata (non difficile) sulle rosse rocce granitiche.

Un’emozione da provare è anche la pedalata di notte in riva al mare, guadando le stelle e con il rumore delle onde in sottofondo.




I sapori delle Seychelles sono quelli tipici della cucina creola che mischia il dolce con il piccante. 
Sulle spiagge si può acquistare frutta fresca ovunque: noci di cocco che si bevono o si mangiano in relazione alla loro "età", mango, carambole, banane. 
A La Digue si trovano sulla strada anche diversi chioschi che preparano dolcissimi frullati.



Tra i piatti più interessanti, il polipo al curry, cucinato con latte di cocco e curry molto piccante.




Elena crede che un viaggio sia una scoperta che permette di oltrepassare i limiti della propria conoscenza. 
E' una persona molto curiosa e la sua lista di luoghi e culture da esplorare è tendente all'infinito. 
Che sia un angolo nascosto dietro casa, che sia un posto remoto dall'altra parte del mondo o un luogo già visto da guardare con nuovi occhi, per Elena vale sempre la pena di uscire dalla porta di casa carichi di curiosità.
Ogni viaggio per lei è un'occasione per approfondire la conoscenza: per questo motivo le piace entrare in contatto con la vera essenza del posto, della sua gente e dei suoi sapori, per vivere un'esperienza più densa possibile

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