venerdì 6 dicembre 2013

Durello & Friends a Soave

A fine novembre ho partecipato alla decima edizione di Durello & Friends, un evento che mira a promuovere e far conoscere un vino particolare e curioso che si produce tra la provincia di Verona e quella di Vicenza.

Non conoscevo questo vino, che fa parte delle "bollicine" italiane e la possibilità di scoprirlo mi ha subito entusiasmata.
Non sono sufficientemente esperta nel lanciarmi in descrizioni particolari, in caratteristiche o in giudizi [anche perchè a mio parere i giudizi sono poi alla fine molto soggettivi].




Mi piace e trovo alquanto calzante la descrizione che il critico enologico Sandro Sangiorgi dà di questo vino:
"Il Durello è uno dei vini più particolari e strani che si producano in Italia. In gergo sportivo lo si sarebbe definito uno 'sbirulo', uno dei personaggi dai quali aspettarsi di tutto, di difficile valutazione, che possono entusiasmarti o lasciarti mille dubbi, ma certo non possono mai passare inosservati".

L'evento Durello & Friends che si è svolto a Soave, presso Rocca Sveva , dal 22 al 24 Novembre 2013 è stato un momento di conoscenza e formazione, grazie ai convegni ed ai dibattiti, ma anche di conoscenza e scoperta data dalla possibilità di visitare alcune cantine produttrici e partecipare al banco d'assaggi.

Sabato mattina abbiamo scoperto il magico mondo del Durello visitando due cantine: Casa Checchin e Sandro de Bruno.

Nella prima cantina abbiamo avuto modo di esplorare le sale dove l'uva diventa mosto e poi vino e dove le bottiglie vengono sistemate in cataste e il vino rimane sui lieviti 36 mesi per diventare Riserva.




A Casa Cecchin si producono in media 12000 bottiglie l'anno. Il signor Checchin ci racconta con molta soddisfazione di come viene effettuato il remuage, per mezzo di un cesto che permette di gestire 273 bottiglie per volta... semi-manuale oserei dire, non il remuage su pupitres classico, ma neppure quello automatizzato con i GiroPallet.




Alla seconda cantina ci attende una piacevole sorpresa, una tavolata apparecchiata e degli spiedi di carne che cuociono sulla brace.




Presso la Cantina Sandro de Bruno, infatti, è possibile organizzare non solo la visita della cantina vera e propria, ma anche pranzi o cene per gruppi. Diamo il via allora agli assaggi accompagnati con salumi, risotto e la splendida carne arrostita.




Di ritorno a Borgo Rocca Sveva, dove ci attende il banco di assaggi, ne approfittiamo per scoprire anche la cantina. Qui c'è davvero da rimanere a bocca aperta: due lunghissimi tunnel scavati nella roccia ci accolgono con un tripudio di botti e barriques. Come una bambina curiosa mi aggiro, cercando di scoprire quale prezioso nettare ci sia nei diversi contenitori.




Il banco d'assaggi del tardo pomeriggio mi permette di conoscere ancora più in dettaglio le diverse tipologie di Durello, dal vino fermo al Metodo Classico al Metodo Charmat. 

Ogni produttore spiega con orgoglio le caratteristiche del proprio vino e ognuno si attarda a questo o quel banco per carpire qualche aneddoto o qualche informazione in più.




Nella stessa sede c'è una sezione di "Bollicine Italiane e dal Mondo". 
Sarei tentata di assaggiarli tutti, ma è umanamente impossibile [volendo evitare di farmi portare a braccia in hotel] e quindi mi limito ad un paio di assaggi italiani e, per terminare mi faccio consigliare un Cava spagnolo da un'esperta sommelier. 
Come terminare in bellezza una giornata eccellente!



Il blog estratto oggi per la #Tomboladellavvento è



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