lunedì 16 dicembre 2013

L'ospite del mese : scopriamo il Botswana

Avevo un sogno nel cassetto: fare un viaggio in Africa in fuoristrada potendo guidare sulle strade di sabbia, vedere gli animali e godere dei tramonti e delle albe che solo certi panorami possono offrire. 
Così sono partito con un viaggio Avventure nel Mondo che mi ha portato a visitare Botswana, Zambia e Zimbawe.

Il viaggio parte dal Sud Africa; nei dintorni di Pretoria incontro quella che sarà la nostra guida per i prossimi 17 giorni: un preparatissimo omone sudafricano di nome Daniel di professione poliziotto che nelle sue vacanze accompagna turisti in giro per l’Africa australe.

Prima tappa del viaggio è il Botswana, dopo aver sbrigato le formalità doganali guidiamo durante una giornata piuttosto pesante su strade asfaltate.
La carovana si compone di due Land Rover Defender caricate di 10 persone, tende, cucine da campo e bagagli.


Il Botswana è sicuramente uno dei paesi meno conosciuti e meglio conservati di tutto il continente africano. 
La prima tappa è a Khama Rhino Sanctuary, una riserva a circa 300 km dal confine che è stata creata allo scopo di reintrodurre in Botswana il rinoceronte, che purtroppo, a causa del bracconaggio è sparito dal paese.



Entriamo nella riserva ma il nostro game drive capita nel momento peggiore della giornata, attorno a mezzogiorno: dei rinoceronti nessuna traccia, solo qualche struzzo ed impala che fotografiamo voracemente.
Un po’ tristi riprendiamo la strada in direzione Kubu Island: luogo mitico dalle coordinate incerte, situato da qualche parte a sud-est di Maun, all’interno delle Makgadikgadi Pans.

La strada sembra interminabile ma ci godiamo il paesaggio meraviglioso: non abbiamo idea di quanto tempo ci voglia a raggiungere questo posto così ne approfittiamo per fermarci di tanto in tanto a fare fotografie.
Il paesaggio è irreale, chilometri e chilometri di strada sabbiosa immersa nel nulla: sbagliamo spesso strada ed il buio ci coglie quando mancano ancora parecchi chilometri alla meta. 
Mi sembra di guidare nella nebbia, tanta è la polvere alzata dal Defender che mi precede ma non posso neppure allontanarmi troppo perché altrimenti perdo di vista le sue luci.
Arriviamo a Kubu Island e montiamo il campo, la mattina dopo ci accoglie un panorama mozzafiato: l’alba più emozionante che abbia mai visto; si vede la curvatura dell’orizzonte a 360°!


Riprendiamo la marcia in mattinata in direzione Maun verso la Moremi Game Reserve. 
Questo parco occupa circa un terzo della superficie del Delta dell'Okavango ed è caratterizzato da un'abbondanza di fauna impressionante.





ll Delta dell'Okavango è uno dei più estesi sistemi idrici interni del mondo. Le sue sorgenti partono dalle alture occidentali dell'Angola, attraversa poi la Namibia e finalmente entra in Botswana, dove prende il nome di Okavango si esaurisce nel Kalahari.

Facendo un giro con un piccolissimo aereo in partenza da Maun ho potuto vedere la quantità di animali che girano liberi sul delta, spostandosi in funzione delle piene del fiume.



Riprendiamo quindi i nostri mezzi e ci dirigiamo alla ricerca degli animali su strade sempre bellissime da guidare, con l’aiuto di un indigeno scoviamo nella boscaglia alcuni leoni: un’emozione grandissima. 
Concludiamo quindi in bellezza la giornata grazie alla visione dei leoni che sono a pochi metri dalle nostre auto e non paiono disturbati dalle macchine fotografiche.




Daniele scopre a 30 anni il piacere di viaggiare, di conoscere posti nuovi, di mescolarsi il più possibile agli abitanti del luogo che visita, per non essere etichettato subito come turista. 
Per questo motivo ama molto i viaggi un cui può noleggiare un'automobile: il semplice rifornimento di benzina nelle stazioni di servizio lo fa sentire "di casa". 
Gli piace uscire dalle città brulicanti di persone per incontrare distese disabitate, poche case sparse, la strada diritta che corre in mezzo al nulla, gli animali che lo osservano incuriositi, ama camminare in posti ignoti con la curiosità di vedere ogni singolo particolare. 
Daniele apprezza sopratutto il fatto di partire senza mete, senza avere un programma definito e poter decidere di giorno in giorno cosa fare, quando spostarsi e da che parte girare. 
Da alcuni anni viaggia con Clara che condivide con lui il suo ideale di viaggio: non sempre lo stesso, a volte a piedi, altre in auto, altre volte in camper. 
Per il momento evita soltanto le gite in pullman con tanto di guida.
Il bello del viaggio per lui è partire per poi aver voglia di tornare e gustare il nuovo desiderio di vedere un altro luogo.


Curiosi di sapere quali sono i blog di oggi della #Tomboladellavvento?

e

1 commento:

  1. che meraviglia!!! un viaggio senza alcun dubbio emozionante.

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