giovedì 31 gennaio 2013

L'Atomium di Bruxelles. Che bella scoperta!

Uno dei monumenti che non potete assolutamente perdervi quando visitate Bruxelles è l'Atomium.




Questa attrazione turistica che ha la forma di un atomo e che è costruita interamente in metallo viene spesso rappresentata come il simbolo della capitale belga.

Sicuramente vi sarà capitato di vedere disegni e fotografie che lo ritraggono, ma conoscete la sua storia, la sua origine e il suo utilizzo?
Prima di visitarlo noi lo conoscevamo davvero poco. 
Mi ero recata a Bruxelles per lavoro tantissime volte, ma prima del week-end turistico nella capitale, non avevo mai avuto l'occasione di visitarlo.

Ed è stata la prima cosa che ho fatto arrivata in città. Prendere la metropolitana e scendere alla fermata Heysel





Appena usciti dalla stazione mi sono trovata di fronte a questo straordinario e gigantesco atomo. Una vista che mi ha lasciata per un attimo senza parole. Non me lo aspettavo così grande!

Per non farvi arrivare completamente impreparati all'incontro con le "alte sfere" dell'Atomium, vi racconto cosa ho scoperto durante la visita.

L'Atomium è stato costruito in occasione dell'esposizione mondiale del 1958. Era il principale padiglione della fiera e da subito ne è stato il simbolo.
Che cosa rappresentava questo monumento all'atomo dopo meno di 15 anni dalla fine della seconda guerra mondiale? 

E' sicuramente chiaro il richiamo all'energia atomica, da intendersi in senso pacifico, ma anche la connessione tra gli stati (tante sfere collegate tra di loro), la ricerca, la tecnologia ed il progresso.





Il monumento, alto 102 metri, fu ideato dall'ingegnere André Waterkeyn e costruito dagli architetti André and Jean Polak.
L'intenzione iniziale era quella di abbatterlo al termine dell'Expo, ma come succede ad altri monumenti importanti creati per le esposizioni mondiali (uno tra tutti la Tour Eiffel), è ancora oggi in piedi lucido e brillante.

L'accesso all'Atomium avviene tramite ascensori e scale mobili alloggiati all'interno dei grossi tubi della struttura che collegano le 9 sfere. Non tutte le sfere sono accessibili al pubblico; durante la visita, infatti, se ne visitano soltanto 4. 




Una quinta può essere visitata su prenotazione, ma soltanto da scolaresche o in occasione di attività particolari dedicate ai bambini. Questa sfera è infatti chiamata la sfera dei bambini.

Che cosa si puo' vedere quindi nelle sfere visitabili? La prima risposta che mi viene spontanea è cosa potete vedere dalle sfere, e anche dalle scale mobili: un panorama mozzafiato sulla città di Bruxelles.


Dalla sfera più alta, infatti, oltre a scorgere parecchi degli edifici storici e caratteristici della capitale belga, durante le giornate più terse lo sguardo può arrivare sino ad Anversa. A me purtroppo non è stato concesso spaziare così tanto con lo sguardo, ma mi fido di quanto mi è stato detto.

Nelle altre sfere ci sono delle esposizioni temporanee e delle esposizioni permanenti.

Le esposizioni permanenti vertono principalmente sull'Expo Internazionale del 1958. Ci sono fotografie dell'epoca, descrizioni, spiegazioni dei padiglioni che erano dislocati intorno all'Atomium e persino una celebrazione alle hostess che durante i sei mesi dell'esposizione accolsero e guidarono i milioni di vistatori.

Le esposizioni temporanee sono spesso dedicate all'architettura, al design ed all'ambiente.
Io ho avuto la fortuna di godere della mostra sulle creazioni e i design degli anni '50-'60 del XX secolo. Una vera cuccagna per appassionati del vintage!

Qualche dato importante per visitare l'Atomium

Per raggiungere l'Atomium in metropolitana: prendere la linea A1 in direzione Roi Baudouin e scendere alla fermata Heysel. Dal'uscita della stazione si deve camminare circa 5 minuti per raggiungere le biglietterie.

Gli orari di apertura: dalle 10 del mattino alle 18. Attenzione, la biglietteria chiude alle 17.30.
Dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 16 troverete una maggiore affluenza. Per poter dedicare calma e tranquillità alla visita, è consigliabile recarvisi in altri orari.

Il costo del biglietto è di 8€ a persona. Ci sono tariffe scontate per i visitatori oltre i 65 anni e al di sotto dei 18 anni e per gli studenti (se esibite la tessera studenti).
Non lontano dall'Atomium c'e' il parco Mini-Europe. Se intendete visitare anche quello, potete acquistare il biglietto cumulativo a 23,10€.
In biglietteria potete noleggiare l'audioguida al costo di 2€. Ve la consiglio!






Liberiamo una ricetta: La pastiera

Stamane mentre ero seduta in cucina a fare colazione, come al solito, davo un'occhiata al web.
E' un'abitudine mattutina, soprattutto quando mi alzo un po' più tardi.
Mi rilasso così, con il gatto che gira "ronronando" sotto il tavolo, mentre mi appresto a consumare il primo pasto della giornata che a detta di molti (me compresa), è il più importante.
Proprio perchè è il più importante, mi piace farlo bene, non di fretta nè in piedi.

Dicevo appunto che stavo curiosando qua e là nel web e ho scoperto alcuni "Keep calm &..." che hanno attratto la mia attenzione. 
Uno tra tutti quello della amica blogger Signora Trippando.
Incuriosita sempre più ho iniziato a cercare in rete e ho trovato la spiegazione a questa golosità mediatica tramite il blog di Mamma Felice.
Oggi è la giornata in cui nei blog si libera una ricetta. E mi sono detta che da cuoca appassionata non potevo esimermi dal partecipare.

Una delle mie frasi preferite è di Michel Bourdin e recità così "Cucinare è un modo di dare."

Niente di più vero e allora libero una ricetta anche io: La pastiera 

La pastiera è un dolce tipico napoletano che si prepara principalmente a Pasqua. 
E' vero che in qualsiasi momento dell'anno vi troviate a Napoli potete gustarla, ma l'apice della produzione è proprio il periodo pasquale.

E' una ricetta elaborata, che richiede un po' di tempo per la preparazione e per la cottura, ma vi assicuro che il risultato è davvero eccezionale!

La dose è per 4-5 pastiere. Non limitatevi a farne una...andrà via come il pane  :-)

Vi consiglio è di leggere prima tutta la ricetta e poi iniziare passo a passo.

Preparazione del grano:
1 kg di grano, 2 cucchiai di zucchero, la buccia di un limone, 2 bustine di vanillina, una noce di burro, latte q.b.
Sciacquare bene il grano, farlo cuocere ricoperto di latte con la buccia di un limone grattugiata, lo zucchero, la vanillina ed il burro.
Mescolare continuamente e lasciarlo sul fuoco finché si riduce "a pappa".

Preparazione della crema:
1 litro di latte, 8 cucchiai di zucchero, 1 etto di amido (maizena), 8 tuorli, la buccia di un limone fresco, 2 bustine di vanillina.
Sbattere i tuorli con lo zucchero finché non si ottiene una crema; aggiungere il latte e mettere sul fuoco aggiungendo la buccia del limone grattugiata, la vanillina e l'amido. Mescolare continuamente finché la crema non si addensa.

Preparazione della pasta frolla:
1 kg di farina, 500 gr. di burro freddo, 500 gr. di zucchero, 8 tuorli, 2 tazzine di brandy. Impastare gli ingredienti (io mi aiuto con il robot da cucina) fino a formare una palla. Avvolgerla in un canovaccio e lasciarla riposare in frigorifero per un paio d'ore.

Preparazione del ripieno:
1 kg di ricotta (è preferibile quella di pecora), 250 gr di zucchero, 1 litro di crema, frutta candita, cannella, acqua millefiori, 4 tuorli, 12 albumi montati a neve, il grano ammollato
Mescolare la crema, la ricotta e lo zucchero. Aggiungere il grano, i tuorli, la frutta candita, qualche goccia di acqua millefiori e una spolverata di cannella. Alla fine incorporare gli albumi montati a neve ferma avendo l'accortezza di mescolare dal basso verso l'alto in modo che il composto non si sgonfi





Stendere la pasta frolla nelle teglie e fare in modo che i bordi siano belli alti e resistenti.
Rovesciare il composto all'interno della pasta e terminare la decorazione con le striscioline di pasta frolla (come per le crostate).




Infornare a forno già caldo a 180° per almeno un'ora e mezzo.
La pastiera deve cuocere lentamente e per parecchio tempo in quanto il composto è molto umido e la pasta frolla sul fondo non deve rimanere cruda.
Il mio consiglio è quello di controllare la cottura di tanto in tanto. Se si ritiene il caso, abbassare un po' la temperatura del forno (soprattutto se si vede che la parte superiore tende a scurirsi) ed allungare il tempo di cottura.




A questo punto, dopo tutto questo lavoro, una bella fetta ve la meritate !!



Le storie sono per chi le ascolta, le ricette per chi le mangia. Questa ricetta la regalo a chi legge. Non è di mia proprietà, è solo parte della mia quotidianità: per questo la lascio liberamente andare per il web





mercoledì 30 gennaio 2013

Pazza per le carte fedeltà

Sin da piccola ho avuto la passione per le raccolte punti, di qualsiasi tipo: quelle del supermercato, quelle del benzinaio... tant'è che mio papà mi ha soprannominata la Signorina Bollini.

Ovviamente crescendo questa passione è cresciuta con me e ho iniziato a partecipare anche ai concorsi a premi. 
Spesso in famiglia o gli amici mi dicevano "Ma cosa partecipi a fare, che tanto non vinci mai nulla!" e la mia risposta era sempre "Certo che se non partecipi non vinci! Io ci provo!"
E devo dire che più di una volta sono stata premiata.
A parte le raccolte  in cui il premio era assicurato al raggiungimento del numero di punti (o bollini che dir si voglia), ho partecipato anche a parecchi concorsi che mi hanno dato non poche soddisfazioni.
Uno tra tutti, che ricordo benissimo, è stato un concorso indetto dalla regione Puglia e che aveva come premio una settimana in un bellissimo villaggio turistico in Calabria. 
Ebbene, nonostante fossi arrivata terza in finale, ho vinto il premio! 
Sapete perchè? I primi due avevano partecipato in modo sleale e pertanto sono stati eliminati dalla competizione!

Quando ho iniziato a viaggiare, la passione non mi ha ovviamente abbandonata, ma anche qui ho saputo cogliere al volo le opportunità. 
In che modo, chiederete voi? Ebbene, con le carte fedeltà delle compagnie aeree e degli hotel.
E' noto che ogni compagnia aerea partecipi ad un programma di accumulo miglia: ogni volta che si fa il check-in si consegna la propria tessera fedeltà ed in base alle miglia aeree percorse dal volo vengono accreditati un certo numero di punti.
Le compagnie poi sono quasi tutte riunite in gruppi e quindi è ancora più facile e veloce aumentare il numero di miglia sulla propria tessera.



Cosa fare poi con le miglia accumulate? 
Innanzi tutto si possono prenotare voli aerei gratuiti (o quasi). 
Solitamente con i punti delle tessere fedeltà si possono acquistare i voli, pagando solamente le tasse aeroportuali. 
Le tasse, però, spesso e volentieri sono più alte del prezzo del volo, quindi attenzione quando prenotate. 
Talvolta conviene un low cost a prezzo intero!

Alcune compagnie (es. Lufthansa) però permettono di utilizzare le miglia anche per pagare le tasse aeroportuali. 
Quindi se avete punti sufficienti, la cosa migliore è utilizzarli sia per il volo che per le tasse: in questo modo avrete davvero un volo gratis!
Le possibilità di utilizzare i punti però non si limitano solo ai voli aerei. 
Si può prenotare una stanza in un hotel che fa parte del programma punti, si possono prenotare dei premi da cataloghi molto ben forniti o si possono donare miglia per le associazioni di volontariato.

A proposito degli hotel, spesso le catene alberghiere più famose collaborano con le compagnie aeree e permettono di accumulare punti anche con i pernottamenti. 
Occhi aperti quindi! Ogni volta che fate check-in in hotel date un'occhiata al bancone perchè di solito è lì che vengono esposte le informazioni per le raccolte punti. 
Se non ci sono, chiedete all'impiegato se hanno delle convenzioni con le compagnie aeree.

Alcuni hotel, o catene di hotel, non hanno convenzioni con le compagnie aeree, ma hanno un loro programma di raccolta punti e delle loro carte fedeltà.
E ovviamente anche queste tessere non possono mancare nel portafoglio di un bravo viaggiatore :-)
Solitamente le raccolte punti degli hotel danno diritto a pernottamenti gratuiti, oppure a buoni sconto per i ristoranti interni agli hotel o ad altre strutture collegate (es. centri benessere, palestre). 
Inoltre, se siete possessori di carte fedeltà degli alberghi, sovente vi viene riservato un trattamento di favore all'arrivo e alla partenza con una corsia preferenziale, vi viene fatto l'upgrade della stanza se e quando possibile, vi vengono consegnati dei coupon di sconto per bar, ristorante, parcheggio o altri servizi dell'hotel.



E allora, cosa costa sottoscrivere una tessera fedeltà? Assolutamente NULLA! E' gratuita e può dare un sacco di vantaggi. 
Cosa aspettate a farla? Per le maggiori compagnie aeree e alberghiere si può addirittura fare online e consegnare la prima volta che si utilizza il servizio.




Eccovi i principali siti che vi permettono di sottoscrivere la carta fedeltà online:

AEREI

Lufthansa per tutte le compagnie StarAlliance
Airfrance-KLM per tutte le compagnie FlyingBlue
Emirates per le compagnie SkyWards

HOTEL

LeClubAccor per gli hotel del gruppo Accor
ChoicePrivilege per gli hotel del gruppo Choice
PriorityClubRewards per gli hotel del gruppo InterContinental Hotels Group





martedì 29 gennaio 2013

Rewards and coupons drive me crazy!

Since my childhood I had a passion for any kind of points collection: the ones in the supermarket, at the gas station ... and due to that my dad nicknamed me Signorina Bollini.



Obviously this growing passion has grown with me and I started to participate more and more to lotteries and competitions.
Family or friends often ask me: "Why do you participate in? You never win anything!" and my answer always is "If you don't participate you don't win! I try!"
And I must say that more than once I have been rewarded.
Apart from the collections in which the prize is guaranteed when you reach the number of points, I also participated in several competitions with success.
Among all, I very well remember  a competition organized by Puglia region, which had as its prize a week in a beautiful resort in Calabria.
Well, even though I ended up as third in the final, I won the prize!
Do you know why? The first two in ranking participated in an unfair way and therefore were eliminated from the competition!

When I started traveling, the passion didn't abandon me, but I have been able to capture even more opportunities.
In which way? Well, loyalty cards with airlines and hotels.
It's well known that each airline participates in a reward program: every time you check-in just give your loyalty card to the employee and according to air miles travelled with your flight a certain number of points are credited on your card.
Most of the airlines are grouped in alliances, therefore it's even easier and faster to increase the number of miles on your card.

What to do then with the earned miles ?
First of all, you can book flights for free (or almost).
Usually with the points of the loyalty cards you can buy flights, paying only the airport taxes.
Taxes, however, are often higher than the  flight price, so be careful when you book.
Sometimes it's more convenient to buy a low cost flight at full price!




Some airlines (eg Lufthansa) allow you to use miles to pay the airport tax as well.
Then if you have enough points, it is better to use miles for both the flight and the taxes: in this way you really get a free flight!
The possibility to use points are not limited to flights only.
You can book a room in a hotel that is part of the reward alliance, you can book prizes from catalogues  or you can donate miles to voluntary associations.

Pretty often the most famous hotel groups collaborate with airlines and let you earn points with overnight stays.
Pay attention then! Every time you check in at the hotel take a look at the counter because information about points collection is usually shown there.
If you don't see anything, ask the clerk if they have any agreements with the airlines.

Some hotels or hotel groups don't have agreements with airlines, but have their own reward program and their loyalty cards.
And for sure, these cards are a must in the wallet of a good traveler :-)
Usually collected points entitle you to hotel free nights, or discount coupons for restaurants inside the hotel or other related facilities (eg, health clubs, gyms).
As cardholders  of a fidelity card you often deserve special treatment on arrival and departure with a fast track, you can get the room upgraded for free whenever possible, and you can get discount coupon for bar, restaurant, parking and other amenities.

So now, what does it cost to sign for a loyalty card? 
Absolutely NOTHING! It's free and can give you a lot of advantages.
What are you waiting for ? 
Main airlines and hotel even allow you to sign in online and deliver the card after the first time you use it.

Here below you can find some of the airlines and hotel group website where you can subscribe online:

AIRLINES

Lufthansa per for StarAlliance Group
Airfrance-KLM for FlyingBlue Group
Emirates for SkyWards Group

HOTEL

LeClubAccor for Accor Hotels Group 
ChoicePrivilege for Choice Hotels Group 
PriorityClubRewards for InterContinental Hotels Group

lunedì 28 gennaio 2013

Il carnevale a San Paolo

Lo scorso anno, a febbraio, abbiamo avuto l'opportunità di recarci in Brasile.
Opportunità presa al volo durante il rigido clima invernale: qualche giorno prima della nostra partenza il termometro era sceso a -25° e potete benissimo immaginare quanto fossimo felici di lasciarci il freddo alle spalle.
Viaggiando in inverno verso mete calde, siamo sempre perplessi sul come vestirci. 
Non possiamo certamente partire di casa con abbigliamento leggero, ma neppure portarci il piumino in posti al cui arrivo troviamo +25° almeno!
La soluzione che abbiamo trovato, e che per il momento ci pare la più consona, è quella di lasciare il piumino in auto una volta arrivati in aeroporto; se la si parcheggia al terminal si lascia nel bagagliaio, se ci accompagnano in aeroporto la si lascia nell'auto degli accompagnatori rammentando loro di riportarcela quando torneranno a prenderci!

Proprio come avevamo immaginato: il Brasile, dopo 12 ore di volo, ci ha accolti con i sui 30° e abbiamo approfittato sin da subito del clima estivo e del sole. 
Siamo stati a San Paolo proprio durante i primi giorni di Carnevale e devo confessarvi che siamo rimasti davvero molto sorpresi.

In Italia, come in altri stati europei, il carnevale si festeggia solitamente con sfilate di carri allegorici e gente mascherata lungo le vie della città.
Ecco quindi che, totalmente impreparati, abbiamo chiesto informazioni circa il programma delle sfilate a San Paolo.
Vi lascio immaginare la sorpresa quando ci è stato spiegato che la sfilata dei carri e delle scuole di samba si tengono esclusivamente al Sambodromo.




Il Sambodromo è simile ad un grande stadio rettangolare, un corridoio lungo il quale i carri sfilano e con loro anche le scuole di samba. 
Le scuole di samba sono dei gruppi di ballerini, coreografi, storici e artisti plastici che durante tutto l'anno preparano i carri, i costumi, i balli e le coreografie e durante il periodo del Carnevale sfilano portando alti i colori e i simboli della loro scuola.

Dopo aver capito che non ci sarebbero state sfilate in città ci siamo informati per andarne a vedere una al Sambodromo. 
Ci siamo passati davanti un paio di volte i giorni precedenti l'inizio del carnevale e abbiamo sempre visto fermento nei dintorni. 
Gli ultimi preparativi erano in atto e dalle mura alte del perimetro svettavano le sommità dei carri. 
La curiosità aumentava sempre di più e finalmente ci siamo informati per poter assistere ad una sfilata una delle prime sere del carnevale.
Ahimè i prezzi erano davvero alti in quanto erano rimasti solamente gli ultimi biglietti.
Ci siamo quindi dovuti accontentare di seguire le sfilate in televisione, in quanto parecchi canali mostravano la festa.

La prima sera del carnevale ci è capitato di passare fuori dal Sambodromo rientrando in hotel e lì abbiamo potuto "respirare" un po' di aria carnevalesca.
E' difficile descrivere il numero di autobus e automobili parcheggiate nei dintorni. Una folla festante che si appresta a ballare, bere e divertirsi per tutta la notte.
Le sfilate iniziano di norma verso le 22.00 e vanno avanti fino a notte fonda, o dovrei dire fino al mattino presto: a quanto pare non si va a casa prima delle 3 o le 4 del mattino.


domenica 27 gennaio 2013

How italian US lovers feel the States

I really love the States.
There's something attracting me that I hardly can explain.
My dream is to visit the 50 States plus the DC, and I am now almost at the halfway mark, with 23.




Every time I speak with an American about our desire, I always get more and more punch to go on. And the recurrent question is "Among all the States you have visited so far, which one is your favorite?"
And I always am in trouble when answering.

I don't actually know which State is my favourite because every and all State have their own peculiarity.
From New England to Mid West all states hold a small part of my heart.
If I am forced to say which state is my preferred one, I still have 3: Vermont, New Hampshire and Kentucky. And it's difficult to choose among them.

Vermont: I like it for the peaceful sceneries, the green mountains and the lake area. I spent a couple of days in the mountains there and I still remember how relaxed I was there.

New Hampsire motto is what made me falling in love with: Live free or die. And the special triple layer roast beef sandwich I ate in Concord won me over.

Kentucky is a beloved one because I have some dear friends there. And also because I had the opportunity to see over the Corvette factory that really worth a visit! 

I am still missing south and west states, but I am already planning to return in 2013 to visit some other new states and increase the space USA will occupy in my dreams, my life and my feelings.

giovedì 24 gennaio 2013

Metti una domenica pomeriggio, un'amica e tanta dolcezza

La mia amica Federica (si, bravi proprio colei che ci ha raccontato il suo viaggio a Los Roques) mi ha coinvolta in un'insolita avventura.

Dico insolita perchè pur amando cucinare almeno quanto amo viaggiare, non ho mai partecipato a nessun corso di cucina. 
Ciò che ho imparato fino ad ora è merito degli insegnamenti di mia mamma e della mia voglia di scoprire e sperimentare.

Ed ecco che la notte di Natale, mentre scarto i regali, trovo una busta rossa, con un bellissimo biglietto di auguri e dentro il biglietto un coupon per un corso di Cake Design da fare con Fede!
Davvero una piacevole sorpresa. 
Da tanto tempo parlavamo di sperimentare l'utilizzo della pasta di zucchero, visto che entrambe amiamo cucinare i dolci e lei ha avuto lo spunto giusto per provarci davvero!

Siamo partite in quarta, abbiamo contattato l'agenzia che organizzava il corso e ci siamo iscritte per il 20 gennaio. 
Una domenica pomeriggio da trascorrere in amicizia e dolcezza, insomma.

Nonostante la nevicata della notte tra sabato e domenica, alle 13 puntuale (o quasi) passo a prendere la mia amica e ci dirigiamo a Torino con la nostra attrezzatura: un mattarello, un pennello ed un grembiule.
Il corso, organizzato da Innocenti Evasioni, si rivela un successo: la sala è gremita di gente; baldanzose fanciulle volenterose di imparare e di carpire ogni segreto. 
E' impressionante scoprire che anche qualche ometto si unisce al gruppo: forse per far piacere ad una fidanzata, oppure per accompagnare una figlia piccola. 
Sicuramente il divertimento è assicurato, non importa l'età né il sesso.




La nostra insegnante inizia a distribuirci delle finte torte di polistirolo spiegandoci che con quanto maneggeremo la pasta di zucchero, anche avessimo una torta vera nessuno alla fine del corso se la sentirebbe di mangiarla. 
Come darle torto?


Primo passo: stendere la pasta di zucchero. 
Ognuno di noi ha un panetto che deve scaldare tra le mani, modellare in tondo e iniziare a stendere con il mattarello. 
Le risate si sovrappongono, così come le sbuffate e le lamentele di chi, me compresa, invece di stendere un cerchio riesce a creare forme improponibili.
Dopo alcuni tentativi, ecco la pasta stesa a cerchio. 
Il difficile poi è adagiarla sulla torta evitando di romperla e poi lisciarla per benino. 
Superando un paio di difficoltà anche questo passaggio viene eseguito.


La pasta è stesa...ma che fatica!

Da qui è tutto in discesa, o quasi.
L'insegnante ci distribuisce la pasta di zucchero colorata per preparare le decorazioni e la scatola della maizena inizia a girare tra i tavoli per evitare di rendere le mani troppo appiccicose.
Il passo successivo implica la creazione del fiocco
A me spetta un pezzo di pasta viola. 
Quanto mi piace questo colore!!


Prepariamo alcuni pezzi di nastro, li arricciamo e li arrotoliamo per preparare il fiocco e ci infiliamo dentro un po' di carta in modo che non si ammoscino su se stessi. 
Nel frattempo prepariamo le coccarde e il nodo.


Preparazione del fiocco

L'assemblaggio è la parte più semplice, e ognuna di noi si diletta a disporre i nastri come meglio desidera.




Per finire in bellezza arriva la spiegazione di come creare foglie e roselline (che a detta di molti assomigliano a dei carciofotti).
Et voilà: la decorazione della nostra buonissima torta di polistirolo è completata.

Un'esperienza da consigliare e da ripetere, magari imparando qualche altra decorazione. 
Per il momento la promessa con Federica è quella di trovarci almeno una volta ogni 2 mesi per ripassare quanto imparato e provare da sole a migliorare!







mercoledì 23 gennaio 2013

Mammoth Cave: un dono della natura

Nel cuore del Kentucky, non lontano da Glasgow, troviamo uno dei parchi nazionali sotterranei più famosi degli Stati Uniti: il Mammoth Cave National Park.

Se devo dirla tutta, noi non ne avevamo mai sentito parlare, perchè in effetti è uno di quei parchi naturali che sono poco conosciuti al di fuori degli USA e dove pochi turisti stranieri si avventurano. 
Innanzi tutto questo parco si trova in uno degli stati che solitamente non sono battuti dai tour organizzati ecco quindi che il "tam tam" turistico non genera curiosità ed interesse.
Leggendo la guida degli USA al capitolo Kentucky avevamo scorso un piccolo paragrafo che parlava delle Mammoth Caves, ma non avevamo capito l'estensione, l'imponenza e la notorietà di queste grotte sotterranee.



Abbiamo scoperto le Mammoth Caves grazie ai nostri amici di Glasgow. 
Sono amici di famiglia, conosciuti quando ancora studiavo l'inglese alle scuole medie. 
Ci siamo sempre tenuti in contatto e finalmente siamo tornati a trovarli.
Abbiamo trascorso con loro quasi una settimana, durante il nostro "USA on the road" dell'ottobre 2011 e in una bellissima giornata autunnale Larry ci ha proposto un'escursione alle grotte per il giorno successivo.

Detto, fatto. 
Siamo partiti di buon mattino e dopo circa mezz'ora di auto abbiamo imboccato una delle strade che portano all'ingresso del Parco Nazionale
Una bellissimo colpo d'occhio nella natura, con gli alberi colorati del rosso e del giallo dell'autunno e gli animali che se ne stanno liberi e contenti. 
Abbiamo visto addirittura dei tacchini selvatici! 
Ovviamente tutto ciò che razzola e zompetta per i boschi dei parchi nazionali è intoccabile, quindi vi lascio immaginare la bella vita degli animali qui!

Rapiti dalla natura abbiamo rallentato, ma rendendoci poi conto del ritardo siamo affannosamente arrivati alla biglietteria. 
Giusto in tempo per raggiungere il gruppo guidato in partenza per la passeggiata Mammoth Passage Tour, un'escursione che dura poco più di un'ora e a dispetto delle altre non può essere prenotata con anticipo.



Via, si parte!!! 
Il primo pezzo di strada si fa a bordo di un piccolo autobus. 
La nostra guida, un ranger, inizia a spiegarci la storia e a darci alcune nozioni sul Parco che stiamo visitando.
La cosa che ci colpisce immediatamente è che al di sotto delle strade che abbiamo sin qui percorso e che stiamo percorrendo ci sono circa 390 miglia (ca.630 km) di gallerie esplorate...e chissà quante ancora da scoprire!

Scendiamo dal bus e ci avviciniamo ad una piccola, insignificante e anonima porta in metallo: l'ingresso!
Iniziamo a scendere in fila indiana lungo una scala in cemento e, meraviglia delle meraviglie, un tripudio di stalattiti e stalagmiti ci accoglie nella prima "sala".



E' un susseguirsi di "ohhhhhh" e "ahhhhh" ogni volta che ci muoviamo e ci addentriamo sempre più nei meandri della gallerie. 


In una delle caverne il ranger ci fa notare una stalattite che ha la forma di una striscia di bacon: un paragone decisamente alternativo, ma si sa alla fine si pensa sempre al cibo! :-)


La stalattite "bacon slice" ...riuscite a vederla?

Per finire in bellezza tramite un passaggio stretto stretto ed una scala di 130 gradini scendiamo nella Drapery Room, che pare davvero una stanza con tante tende drappeggiate.
Il suggerimento del ranger, e anche il nostro, è di non avventurarvi sul fondo se soffrite di claustrofobia, dato che l'ultima parte della discesa può risultare opprimente.







Quando torniamo all'aria aperta ci godiamo il sole autunnale che ci accoglie appena fuori dalla porta metallica in attesa che l'autobus che ci riporti al Centro Visitatori.

Ultimo passaggio: la pulizia dei piedi. Tutti coloro che visitano le caverne, infatti, al rientro nel centro visitatori devono camminare su un tappetino che rimuove le tracce di funghi, batteri o spore che si possono calpestare nelle grotte. Questo viene fatto per prevenire la White Nose Syndrome che ogni anno provoca la morte di migliaia di pipistrelli.
Non cercate di evitarla, quindi; è un passaggio fondamentale per rispettare la natura sopra e sotto terra.


martedì 22 gennaio 2013

San Marino, ovvero Il richiamo del monte Titano


San Marino era da sempre, nel mio immaginario, un luogo mitico.
Quando sentivo parlare di streghe, di sabba, il mio pensiero correva al Monte Titano. Non chiedetemi il perché; forse da piccola avevo letto qualche favola che aveva come illustrazione il profilo del monte sul quale sorge San Marino.
In tempi più recenti invece San Marino mi incuriosiva per il fatto di essere uno Stato dentro un altro Stato, un territorio piccolo ed autonomo circondato da "stranieri".

Finalmente lo scorso anno abbiamo avuto l'opportunità di trascorrere un fine settimana nella zona e visitare la tanto agognata Serenissima Repubblica di San Marino.
Abbiamo alloggiato in un Centro Vacanze molto ben curato ed attrezzato, ottimo punto di partenza per le escursioni.



Se intendete spostarvi con l'automobile, il nostro consiglio è di non salire fino al centro, ma di lasciarla in uno dei parcheggi accanto alla stazione Borgo Maggiore della funivia e salire più agevolmente senza dover avere lo stress di trovare un luogo di sosta. 

Ci sono alcuni parcheggi che sono a pagamento, ma se non vi spaventa il fatto di camminare alcuni minuti per raggiungere la stazione, riuscirete a lasciare l'auto anche in zone di sosta gratuite.
Prendendo la funicolare, inoltre, potrete godere del bellissimo panorama che, in giornate terse, spazia fino al mare. 




La corsa andata-ritorno costa 4,50€ a persona e l'orario di apertura varia tra estate ed inverno: la prima corsa è alle h. 7.50 tutto l'anno, mentre l'ultima corsa varia dalle h.18.30 in inverno alle h. 01.00 dell'estate.
La stazione di arrivo è quella del Centro Storico alle spalle del Palazzo Pubblico. 



Il Palazzo Pubblico è la sede delle istituzioni statali ed è aperto per le visite tutto l'anno tranne Natale, il 1° Gennaio e il pomeriggio del 2 Novembre. 
Il costo del biglietto è di 3,00€ e vale davvero la pena visitarlo sia dal punto di vista architettonico che dal punto di vista storico. 
All'interno, infatti, sono esposti pannelli esplicativi riguardanti la storia della Repubblica e del suo stemma.
Non tutte le sale interne sono visitabili, ma tra quelle accessibili è possibile vedere l'Aula del Consiglio dove si riuniscono i parlamentari.

Tra le cose che non potete mancare di visitare a San Marino vi sono le Torri, simbolo di San Marino, che vengono comunemente chiamate Prima Torre, Seconda Torre e Terza Torre ma che ho scoperto avere un nome proprio, rispettivamente Rocca guaita, Rocca Cesta e Montale.



E' bellissimo inerpicarsi sul sentiero che ci porta alla prima Torre e da qui, attraverso il Passaggio delle Streghe, proseguire verso la Seconda Torre che ospita il Museo delle Armi Antiche. 

Il costo del biglietto cumulativo delle due torri è di 3,00€ e permette di accedere alle fortificazioni esplorando stanze e stanzette, scale e postazioni di guardia che offrono una vista eccezionale verso i dirupi e la pianura sottostante.



Continuando la passeggiata si arriva al Montale, la terza Torre, la più piccola delle tre che era nella migliore posizione di vedetta e racchiude al suo interno una terribile e famosa prigione profonda 8 metri: il fondo della torre. Da brividi!


Sebbene il Palazzo del Popolo e le Tre Torri siano l'attrazione principale del Centro Storico, anche la chiesa merita una visita. La Basilica del Santo, in stile neoclassico, contiene l'urna con i resti di San Marino e l'abside è scavato nella roccia viva. E' un edificio piuttosto recente, se paragonato agli altri monumenti della città, e la facciata che dà sulla piazzetta antistante pare andargli un po' stretta.




Qualche curiosità? Accanto alla Porta San Francesco c'è il Museo della Tortura. Se avete voglia di curiosare tra le cose macabre e gli strumenti insoliti, il museo di San Marino ne conserva alcuni di rara diffusione. Il costo del biglietto è di 8,00€.



Noi abbiamo optato per una visita a Palazzo SUMS dove in quel periodo si teneva un'esposizione temporanea di Pop Art, con alcuni dei miei artisti preferiti: "Pittura Americana del XX secolo, da Hoppert a Warhol".




Non lasciate il centro storico prima di aver passeggiato tra le strette viuzze, e le piccole piazze, esplorando il vero cuore di San Marino con i negozi di souvenir e quelli di accessori di lusso. 
E' curioso vedere come sia semplice, e anche naturale, poter entrare in un negozio che vende armi ed acquistarne una. 
Impressionante non credete?

Se volete suggerimenti e informazioni sugli eventi in corso, potete consultare il portale turistico di San Marino.

Dormire a San Marino con i bambini ...ma anche senza!

San Marino, uno Stato nel nostro Stato, mi ha incuriosita da sempre.
E quando ho trovato un coupon con un'offerta allettante l'ho presa al volo: due notti con colazione da utilizzare entro i sei mesi successivi. 
L'ho parcheggiata temporaneamente tra le mail "importanti" della mia casella di posta e ho iniziato a scartabellare il calendario alla ricerca del primo week-end utile.

Ed è così che ad aprile siamo riusciti a individuare due giorni senza impegni (cosa molto strana per noi, ve lo assicuro!) e siamo partiti alla volta del Monte Titano.
Abbiamo soggiornato in una struttura che ci sentiamo di consigliare a tutti, ma soprattutto alle famiglie con i bambini: il Centro Vacanze San Marino.


Noi ci siamo stati durante la primavera ma vedendo gli edifici, la posizione, l'organizzazione e le attività proposte, mi sento di dire che in estate dev'essere davvero bellissimo lì.

Si tratta di una struttura ricettiva con diverse possibilità di soggiorno: dalle aree camper ai bungalow (una zona quindi più stile campeggio), dalle casette in muratura arredate come delle camere di hotel a quelle in legno che sono attrezzate anche di un angolo cottura. 




Senza dubbio un'ampia scelta di possibilità per trascorrere la vacanza in modo autonomo organizzandosi anche i pasti oppure utilizzare la struttura come un hotel che offre sia servizio di bed and breakfast che di pensione.

Noi abbiamo soggiornato in una delle casette in muratura; la cosa molto apprezzabile è il terrazzino antistante la porta d'ingresso che ti permette di godere della pace e della tranquillità del luogo, intrattenere i rapporti sociali con i vicini di stanza e osservare gli animali che si trovano nella proprietà. 
Al nostro arrivo, infatti, un bellissimo pavone ci ha accolti con la sua ruota e poco distante dalla nostra casetta un campo attrezzato per l'addestramento dei cani ha attirato la nostra attenzione durante una mattinata oziosa trascorsa a godersi il sole primaverile.

Recandoci a fare colazione al bar del villaggio abbiamo costeggiato l'area piscina; peccato che la temperatura non lo permettesse, ma avrei volentieri fatto il bagno in quella gigantesca vasca irregolare!



Da quanto abbiamo letto nei programmi e nelle brochure del Centro Vacanze in estate le attività sportive e ricreative sono davvero tante. 
Il personale poi è molto disponibile e sempre pronto a dare validi suggerimenti: ci hanno consigliato un paio di ristoranti dove assaggiare la cucina tipica locale e non ne siamo rimasti affatto delusi! 

Uno dei ristoranti in particolare ci ha veramente conquistati, e non mancherà occasione di parlarvene!





lunedì 21 gennaio 2013

Santa Lucia e la tradizione svedese

Il 13 dicembre si festeggia Santa Lucia. 
La martire cristiana di Siracusa uccisa sotto il regno di Diocleziano è legata ad una delle maggiori tradizioni svedesi.

Lucia ricorda la Luce ed è probabilmente questo il motivo per cui la Santa viene venerata in Svezia sia dalla chiesa cristiana che da quella luterana.
La luce a dicembre in Svezia, come in tutta la Scandinavia, è davvero poca e la celebrazione è un modo per richiedere il dono della luce.

Ogni 13 dicembre, in Svezia, sin dal primo mattino, si tengono concerti nelle chiese delle maggiori città ed ogni anno colei che è eletta la Lucia di Svezia può partecipare, a Siracusa, alla processione in Duomo.

Dopo tanti anni di viaggi in Svezia, in ogni stagione ed ogni mese dell'anno, quest'anno ho avuto la fortuna di trovarmi a Goteborg il 13 dicembre. 
Vi lascio immaginare la mia eccitazione nel constatare che avrei vissuto un giorno di Santa Lucia in un paese in cui questa tradizione è ancora fortemente presente.

Prima ancora di colazione in TV mostravano il concerto di Santa Lucia dalla cattedrale di Uppsala e quest'anno, con la piacevole sorpresa di molti, Lucia era di origine indiana. Il coro di bambini era davvero uno spettacolo da pelle d'oca. 
Durante la processione, Lucia cammina davanti a tutti e due file di ragazze vestite di bianco e con i capelli adornati da foglie verdi e nastri rossi la seguono cantando la tradizionale canzone di Santa Lucia ( Luciasången), null'altro che la classica canzone napoletana di Santa Lucia con il testo in svedese:

Sul mare luccica (Santa Lucia)

Sul mare luccica
l'astro d'argento.
Lussekatter
Placida è l'onda;
prospero è il vento.
Venite all'agile
Barchetta mia!
Santa Lucia, Santa Lucia
......


Anche nelle scuole e negli uffici ci si ritrova per cantare la canzone di Santa Lucia e mangiare i Lussekatter (letteralmente Gatti di Lucia), delle brioches allo zafferano con uvetta.

In serata, invece, la tradizione vuole che si partecipi al concerto in una delle chiese della città.
Lo stile del concerto è lo stesso di quello che si vede in televisione la mattina ma, vi assicuro, assistervi dal vivo è davvero molto, molto suggestivo.





Assistere alla processione di Santa Lucia e delle sue damigelle è da brividi: immaginatevi la chiesa completamente in penombra e queste ragazze che entrano dal fondo della navata. Santa Lucia con le candele in testa e le altre ragazze al seguito con le candele in mano che cantano la canzone di Santa Lucia "a cappella". 
E poi tutto il concerto incentrato sulle canzoni tipiche, tra cui quella sugli omini di pan di zenzero che danzano spiritosamente.

Il mio suggerimento è quello di sperimentare almeno una volta l'esperienza del 13 dicembre in Svezia: non ne rimarrete affatto delusi.