mercoledì 27 febbraio 2013

Lake George e gli Adirondacks

Scendendo dalle Cascate del Niagara verso la costa orientale per ritornare a Boston, abbiamo attraversato una zona che mai avremmo pensato di visitare: gli Adirondacks
Si tratta di una catena montuosa che si estende nella parte nord dello stato di New York fino al confine con il Canada: paradiso per gli amanti della natura e del turismo di montagna.




Qui infatti le località sono molto ben attrezzate ad accogliere i visitatori che sono per lo più Americani e Canadesi. Non è cosi' semplice infatti incontrare europei come lo è nelle grandi e famose città degli USA.
Una parte degli Adirondacks è una riserva naturale e la pesca e la caccia sono ovviamente proibite, ma ci sono altre zone che sono famosissime per la pesca dei salmoni, dei lucci e delle trote. 
Avessi avuto con me la mia canna da pesca non mi sarei fatta pregare: io infatti adoro pescare e suscito sempre l'ilarità degli amici che non credono che una donna possa appassionarsi ad un tale sport.
Quindi niente canna, niente pesca e allora ci siamo dati al turismo ed alla scoperta dei dintorni.
Noi ci siamo stati a luglio: il clima era perfetto per le camminate tra i boschi e le passeggiate lungo i laghi. Tantissimi sono i turisti in queste zone e proprio per questo gli hotel, i motel ed i campeggi sono numerosi e ben attrezzati.
L'atmosfera è persino un po' kitsch in quanto le abitazioni di villeggiatura, i negozi di souvenir e le attrazioni turistiche sono un tantino eccessive.


Lake George è una cittadina costruita sulle sponde di uno dei laghi presenti in questa regione, il Lago George appunto.
La prima cosa che ci ha impressionati di questo lago è stata la lunghezza. Abbiamo guidato per decine di minuti sempre costeggiandolo e non vedendo mai la fine; abbiamo poi capito il perchè: Lake George è lungo circa 51 chilometri! Le acque del lago sono davvero uno spettacolo della natura, soprattutto guardandole da una prospettiva in cui si possa ammirare il riflesso dei pini che coprono buona parte delle sponde.

Arrivati a Lake George downtown abbiamo subito lasciato l'auto in uno dei parcheggi [attrezzatissimi anche quelli] ed abbiamo iniziato a camminare sul lungolago ammirando i battelli a vapore che portavano i turisti in giro per le acque.
Dal lago ci siamo poi spostati verso la collina per visitare il forte che è appollaiato sulla cima in un posto strategico, ovviamente, edificato nei pressi di alcuni campi di battaglia della Guerra Franco-Indiana del XVII secolo.
Proprio in queste zone, infatti, ci sono numerosi segni che indicano dove sono state combattute le battaglie e anche il museo all'interno del forte spiega il dove, come e quando.



Nei dintorni di Lake George ci sono attrazioni di ogni sorta per famiglie, coppie o single. Essendo una località turistica sia estiva che invernale [in questa zona vennero infatti ospitate le Olimpiadi Invernali del 1932 e del 1980] le offerte per i visitatori sono innumerevoli: dai parchi di divertimenti, alle escursioni guidate sulle canoe, dalle gite in barca ai trekking nei boschi circostanti il lago.
Ci sono addirittura degli outlet dove è impossibile non fare shopping, tanto è vero che è definita la "mecca dello shopping" di questa regione. 
Attenzione però che in paese i negozi sono più che altro trappole per turisti e vendono ogni sorta di mercanzia, mentre fuori dal centro, ad alcune miglia di distanza si possono trovare dei Factory Outlets nei quali fare una puntatina.


martedì 26 febbraio 2013

Adirondack and Lake George

Driving from Niagara Falls to the east coast when returning  to Boston, we went through an area that we never thought to visit: the Adirondack region.
It is a mountain area in the northern part of New York state that heading to the Canada borders: a paradise for nature lovers and mountain tourism.

The location is very well equipped to welcome visitors who are mostly Americans and Canadians. It is not as simple as it is in the big and famous cities of the USA to meet European tourists .
Part of Adirondack is a Natural Preserve and fishing and hunting are of course forbidden, but there are other areas that are very famous for salmon, pike and trout fishing.
Unfortunately I didn't have my fishing rod with me otherwhise I would have used it with pleasure. That's because I love fishing and l always make my friends laughing because they do not believe that a woman is following such a passionate sport...
Well, no rod no fishing, therefore we dedicated ourselves to tourism and explored the surrounding area.

We stayed there during the month of July, the weather was perfect for walking in the woods and walking along the lakes. There are a lot of  tourists in these areas and for this reason there are many hotels, motels and camping sites and all of them well-equipped.
The atmosphere is even a little "kitsch" as holiday houses, souvenir shops and tourist attractions are a little too much...




Lake George is a town built on the banks of one of the lakes in this region, Lake George in fact.
The first thing that impressed us about this lake was the length. We drove for about ten minutes along the shores and we couldn't see the edge of the lake, we then realized why: Lake George is about 32 miles long
Lake waters are a true natural wonder, especially when looking at them from a perspective where you can see the reflex of pine trees covering most of the banks.

Once we arrived to Lake George downtown we immediately parked the car in the well equipped areas and we went walking along the lake shores looking at the steamboats sailing on the lake.
From the lakesides we then moved to the hill to visit the fort, perched on top in a strategic place, and built naerby some battlefields of the French-Indian War.
In these areas, in fact, there are many marks and the museum inside the fort indicating how where and when the battles took place.




In the area around Lake George there are all sorts of attractions for families, couples or singles. 
Since it's a tourist destination both in summer and winter [in this area the Winter Olympics Games in 1932 and 1980 were actually hosted ], its offers to visitors are really countless: amusement parks, kayak guided tours, sailing or hiking in woods surrounding the lake.
There are even some outlets where going shopping, that's why Lake George is called the "shopping mecca" of this region.
Along the main street in Lake George you can find all sort of shops; souvenir ones have a huge range of merchandise.


lunedì 25 febbraio 2013

Blogger's got Talent

Qual'è il talento dei Blogger?

Eh sarebbe bello poterlo spiegare in una parola sola, o magari in una frase sola!
Ma dato che non è così semplice, le menti vulcaniche di quattro Bloggers 

Federica di MammaMoglieDonna,
Serena di Idea Mamma 
Valentina di Mami Chips & Crafts 
Natalia di Tempo di Cottura 

hanno lanciato una sfida ed hanno dato vita a




ossia una prova per tirare fuori il talento, qualunque esso sia: la scrittura, le attività creative, le qualità intellettive, la cucina, il bricolage,... e raccontarlo in un post.

Ma la cosa più bella è che il 21 marzo, giorno in cui i post saranno pubblicati, non leggerete il nostro post sul nostro blog. 
Ebbene no! Il mio post sarà pubblicato sul blog di un'altra partecipante e viceversa.
E dato che l'accoppiamento a sorteggio avverrà a ridosso della pubblicazione, nessuno saprà chi sarà l'ospite e da chi verrà ospitato.
Sarà quindi una vera e propria caccia al tesoro tra i blog: divertente vero??

Se l'avventura vi attrae, partecipate!
Per partecipare dovete comunicare la vostra adesione sul gruppo facebook Blogger's got Talent inserendo il vostro nome, il nome del vostro blog e il vostro indirizzo e-mail nell'omonimo file numerato che trovate sul gruppo. Sul gruppo troverete anche tutte le spiegazioni per l'invio del post.

E se volete seguire l'avventura su twitter usate l'hashtag #bloggersgottalent !

Florida: warm weather, nature and ...


Raise your hand if you have never dreamed to fly to Florida during a cold, sad and rainy winter!
And winter season is the favorite time of the year for Americans' (and not only) to visit Florida. This is either for its mild climate throughout the whole year either by its countless attractions that bring together young and old people. 
In this regard, the risk is to have high rates. 
Pay attention: December and January are in average the more expensive months.
We went there at the end of November, leaving Italy in the cold and arriving in Miami wearing a t-shirt.
We absolutely love the States and our ambition is to be able to visit them all. We are today at 23 visited States; not bad, dont' you think? :-)
The first thing that impressed us is the diversity between Florida and the nothern States: first of all, the language ... Spanish seems to be the official language, spoken more than English, and then the difference in driving: less respect for speed limits and more zig-zag on the highway. Be careful, however, as sheriffs are always checking!

In Florida you won't be on shortage of attractions and cities to visit, our journey has primarily focused  on the most popular tourist attractions in Orlando, then the Keys, the Everglades and Miami Beach. 
As usual, we rented a car, in order to also enjoy the scenery and small towns along the way, with their characteristics and their strangeness. 
We give you some suggestions based on our experience ... and then, enjoy Florida!!

Orlando
Thinking about Orlando we immediately think to the magical world of Disney. We got the childish enthusiasm again for two days and we visited two of the theme parks. Let us give an advice ... although there are several kiosks and shops that advertise the tickets sale in the city, go to the official ticket office in one of the parks you plan to visit. They are the ones that can offer the most varied combinations between all WaltDisneyWorld parks (Magic Kingdom, Epcot, Hollywood Studios, Animal Kingdom and the water parks Blizzard Beach and Typhoon Lagoon.) 
We suggest you not be in a hurry, but spend a day at each park you choose.

Epcot
If you don't have small children travelling with you, Epcot is a "must see". 
It is a really interesting world of entertainment for adults . Attractions are related to technology, culture and even the food. 
Among those, some attracrion are even somehow thrilling (Test Track and Mission Space).
The area dedicated to various countries of the world is very interesting ... especially for the buildings you can find there, the habits and the restaurants. You can even enjoy a good pizza! :-)



Magic kingdom
This park is definitely a must see. It is clearly designed for children and some areas are really only for them, but even adults can have some fun!

Going around the streets and attractions of this world is very easy to meet the characters of fairy tales, comics and cartoons. 
Even for an adult can be fun to meet the characters of his childhood and run after them to take a picture together!
One thing not to miss is the parade that head up to the Sleeping Beauty Castle and the show that you can watch in front of the castle itself.
And if you have small girl who yearn to be princess for a day, inside the castle there is a beauty salon ready to fulfill the desires of young ladies. Hairdressers and makeup artists, behind lavish compensation, will shape the beautiful princesses ready to wear gorgeous clothes that can be found in gift shops.





The Everglades
You can not leave Florida without seeing at least one alligator. 
And, mind you, we are talking about alligators and not about crocodiles! 
You will never be able to find crocodiles in the Everglades since they are leaving only in Asia and Africa. 
In the southwest of the United States, however, we find the alligators that differ from the "cousins​​" to the shape of the muzzle and the type of teeth as well as the size. 
Crocodiles can easily reach 8 meters, while the alligators stop to ONLY 5 meters. 
And I must say that the size of an alligator is more than enough, especially when you find it on the roadside while walking happily through swamps of the Everglades!
Usually the best  and even more fun way to visit the Everglades and enjoy nature and animals is to walk along the marshy channels or to take an airboat or hovercraft, the boat with the propeller behind. They have the great disadvantage of being very noisy and therefore you must wear headphones to avoid going to get a headache.
Instead, what we did and we strongly suggest, is to make a visit in the swamps on a small train with a guide who takes you around comfortably seated and stops occasionally to explain curiosity or let you know the fauna of the area. 
This tour is organized by the Shark Valley Tram Tours and lasts for about an hour or two depending on the time and costs approx $ 20.00 per person.
Beware that the Everglades are a national park and therefore, like any other national park in the U.S.you have to pay an entrance fee when access with a vehicle. The cost  for a car is $ 10.00.
Visiting the Everglades you will realize that alligators are certainly a special attraction, but all the birds and other animals that inhabit the swamps are just as worthy of attention and they too deserve a photo shoot.






The Keys
Driving south, before spending a couple of days in Miami, we went to the Florida Keys. 
We could not resist to the appeal of this famous archipelago easily accessible from the mainland by a highway of about 200 km long, with plenty of bridges connecting the several islands.
The view is simply amazing. Sea to the right and to the left, greenery and crystal clear water.
The temptation to stay for the whole holiday in this small paradise was really strong, but we had other places to explore and we could dedicate only a couple of days to the Keys .
Our advice is that if you have more time, just spend a few days on the islands. Key West is undoubtedly the most famous and the most popular.
Here you will find every kind of tourist attraction and every type of accommodation. 
Our favorite island was Key Largo either because we treated ourselves with the most relaxing cocktail gazing the sunset, or because at one of the beaches where we stopped we saw a man fishing a small shark.



domenica 24 febbraio 2013

Week end a Palermo: 10 cose da non perdere

Ripetendo tra di noi una battuta di un famoso film di Benigni siamo decollati alla volta di Punta Raisi e siamo atterrati in un aeroporto circondato da mare e monti [chi se lo sarebbe aspettato!],
Noleggiata una Smart, siamo partiti alla volta di Palermo per verificare quanto Benigni avesse ragione .
Scherzi a parte, in realtà il problema di Palermo non è il traffico, bensì il "parcheggio selvaggio" e qualche buca di troppo nel manto stradale, ma a dirla tutta questo non è solo un problema di Palermo ma di quasi tutte le grandi città italiane.




Palermo è una città che svela bellissime sorprese: passeggiando per le larghe vie e i mercati famosi in tutto il mondo ci si ritrova a scoprire palazzi, chiese ed altri edifici in tipico stile barocco siciliano.
In realtà il barocco lo conosciamo bene anche in piemonte, ma quello siciliano ha, secondo noi, un fascino tutto suo. Le chiese, soprattutto, sono riccamente decorate e moltissime se ne trovano in questa città. 
Ad ogni angolo di strada oppure in mezzo a maestosi palazzi nobiliari ne troverete di meravigliose: se infilerete il naso per sbirciare verrete immediatamente invogliati ad entrate come da un canto di sirena.

Ed eccovi allora le 10 cose che non potete assolutamente perdere:

1. Teatro Massimo Questo Teatro, inaugurato a fine 1800, è davvero imponente. Può ospitare circa 1500 persone ed ha una particolarità nel tetto, costruito con una struttura fatta a squame che potevano essere aperte per arieggiare i palchi e la platea sottostante.
Il programma del Teatro è davvero nutrito, ogni anno ci sono circa 140 serate e si possono trovare biglietti per tutte le tasche.




2. La Vucciria è il famoso mercato di Palermo, che volevamo assolutamente vedere. Ci siamo capitati la prima volta per caso il venerdì sera, cercando un ristorante che era proprio alle spalle della Chiesa di S. Antonio. 
La sera è molto caratteristico, nella piazzetta infatti troverete parecchi banchetti di ambulanti che vendono salsicce grigliate, pane con la milza e pane e panelle.
Durante il giorno non potete perdervi una passeggiata tra le viuzze sulle quali affacciano i negozietti del mercato; prodotti tipici, verdure, carni, pesce: qui c'è proprio di tutto.




3. Palazzo Reale e Cappella Palatina Questo palazzo, chiamato anche Palazzo dei Normanni, è oggi la sede della Regione Sicilia. 
E' una delle storiche regge siciliane e il primo palazzo fu edificato qui addirittura nell'XI secolo dagli arabi. 
Al suo interno c'è una perla che vale davvero la pena di essere visitata: la Cappella Palatina. I bellissimi mosaici di questa cappella ricordano molto quelli del Duomo di Monreale
All'interno del palazzo si possono anche visitare anche gli Appartamenti Reali con la famosa Sala di Ruggero.




4. Cattedrale La Cattedrale di Palermo è di un'imponenza notevole: una delle cose che non potete assolutamente non vedere, pure se la vostra tappa a Palermo è in stile "mordi e fuggi". 
A nostro parere è molto più bella dall'esterno che all'interno. L'imponenza della facciata, la combinazione di stili arabi e gotici-catalani ed il bel giardino antistante la rendono un vero e proprio gioiello incastonato nella città. 
All'interno, oltre a guardarvi intorno, ammirare la cupola e passeggiare tra le navate, vi consigliamo tre cose: le tombe dei re normanni [su quella di Federico II i turisti tedeschi sono soliti deporre dei fiori], il museo del tesoro [dove vedrete la preziosa corona di Costanza d'Aragona] e la meridiana realizzata ad inizio '800 [tramite un foro al centro della cupola il sole raggiunge una linea dorata sul pavimento lungo la quale sono rappresentati i 12 segni zodiacali]




5. Giardino Inglese Su Via Libertà [un'ampia via con molti negozi tra i quali ci si può perdere in un giro sfrenato di shopping] c'è il bellissimo Giardino Inglese. Le piante esotiche, la fontana e le palazzine arricchiscono questo parco cittadino in cui si trovano famiglie con bambini, sportivi e turisti che passeggiano tranquillamente.




6. Castello della Zisa Questo castello si trova un poco fuori dal centro, non lontano da Villa Malfitano [un altro parco cittadino] ed è un bellissimo esempio di architettura palermitana arabo-normanna. Al suo interno c'è il Museo di Arte Islamica ed il parco antistante, un po' spoglio in inverno, è arricchito da fiori e fontane in primavera/estate.



7. Quattro Canti Piazza Vigliena, una piazza molto originale in quanto è di forma ottagonale, è conosciuta da tutti come Quattro Canti. 
Qui si congiungono due vie principali del centro città: Via Maqueda e via Vittorio Emanuele. 
Su questa piazza affacciano quattro bellissimi palazzi e sull'angolo di ognuno si possono vedere statue e fontane rappresentanti santi, re normanni e stemmi. 
In questa piazza potete salire su una delle carrozze trainate da cavalli, che qui stazionano in attesa dei turisti e fare un giro per il centro storico.




8. Fontana Pretoria In Piazza Pretoria, poco distante dai Quattro Canti, c'è una bellissima fontana che occupa buona parte dello spazio antistante al municipio di Palermo, che è ospitato all'interno del Palazzo delle Aquile. Questa fontana è chiamata anche Fontana della Vergogna in quanto le statue riproducono ninfe, divinità e tritoni completamente nudi; essa fu posta di fronte al convento delle monache di San Giuseppe dei Teatini, che affacciandosi e vedendo tutte quelle statue esclamarono "che vergogna!"

9. Chiese Palermo è un tripudio di chiese. Ce ne sono centinaia, in ogni angolo ed in ogni piazza. Alcune chiese che abbiamo vistato e che possiamo consigliarvi di visitare [tutte nei pressi del centro] sono: 

  • Chiesa di San Domenico: accanto al mercato della Vucciria, dove dal XIX secolo sono stati sepolti gli uomini più illustri di Palermo.
  • Chiesa della Martorana e Chiesa di San Cataldo: dietro Piazza Pretoria queste due chiese hanno entrambe una particolarità. La prima è una chiesa ortodossa che racchiude bellissimi mosaici; la seconda ha mantenuto la linearità dello stile arabo-normanno con tre cupole rosse sopraelevate.
  • Chiesa di Santa Caterina, anch'essa nei pressi di Piazza Pretoria, è un vero e proprio tripudio di decorazioni, stucchi, marmi, affreschi. E' caratterizzata da una doppia scalinata di ingresso ed una bellissima cupola che risale alla metà del XVIII secolo.
  • Chiesa Evangelica Valdese: alle spalle del Teatro Politeama c'è una bella chiesetta neogotica edificata nel 1927. Qui si riunisce la comunità valdese palermitana.
  • Holy Cross Anglican Church: non lontano dal nostro hotel abbiamo scoperto questa bella chiesetta completamente in pietra con uno stile molto particolare che unisce quello inglese a quello arabo-normanno. Al suo interno c'è un organo che è la copia in piccolo di quello della cattedrale di New York.

10. Santa Rosalia Sul monte pellegrino, a circa 600 mt di altezza ed a circa una decina di km dal centro di Palermo c'è il Santuario di Santa Rosalia. Noi ci siamo inerpicati per il monte con la nostra Smart il sabato pomeriggio. Purtroppo siamo arrivati tardi per la funzione prefestiva [che in inverno si celebra alle 17], ma in tempo per poter visitare la grotta. Questo luogo è davvero molto suggestivo sia per i credenti che per i non credenti. 
La chiesa è stata costruita a ridosso della roccia ed apre sulla grotta nella quale, secondo la leggenda, abitava Santa Rosalia. 
Dalle pareti della grotta stillano gocce d'acqua  benedetta che vengono raccolte in una fontana.
Nel caso in cui non disponeste di un'auto, c'è un autobus che fa spola tra il centro ed il Santuario: è il nr. 812 che fa capolinea in piazza Don Sturzo.




Eccovi i nostri suggerimenti. In linea di massima, in una giornata si possono visitare la più parte dei monumenti e delle chiese che vi abbiamo citato sopra.
Un'altra cosa che non potete assolutamente perdere, e che potete godervi tra un monumento ed una visita, è il cibo.

E' sempre tempo, a Palermo, per una pausa gustosa: arancini di riso, cazzilli di patate, calzoni, pane e panelle [preparate con farina di ceci], pane ca meuza [milza condita solitamente con succo di limone]; per concludere in dolcezza poi non potete esimervi dall'assaggiare i favolosi cannoli [cialde ripiene di ricotta, canditi e gocce di cioccolato] e le golosissime cassate [dolci di ricotta e canditi ricoperti di pasta di mandorle]. Ce n'è per tutti i gusti!!!




sabato 23 febbraio 2013

Voglia di Valtellina

Spesso mi trovo a fantasticare ed a fare la lista dei prossimi viaggi... e la wish list si allunga.

Stamattina leggevo un articolo sul Trenino Rosso del Bernina, un treno che partendo dall'Italia giunge, attraverso il Passo del Bernina appunto, fino in Svizzera passando tra le Alpi arrivando sino a St.-Moritz.
Questo viaggio, che ripercorre le vie che un tempo erano battute da mercanti e pellegrini, mi affascina particolarmente, tanto è vero che è nella wish list già da un po'.

E stamane, mentre mi documentavo su questo viaggio, l'occhio mi è caduto sui prodotti tipici della Valtellina: il grano saraceno, la bresaola, il bitto e tanti altri formaggi saporiti.
Pensando a cosa preparare per pranzo, mi è venuta una mezza idea di cucinare i pizzoccheri [vista anche la stagione e la neve che ha ricominciato a scendere lieve]. 
Ma all'ultimo momento la decisione si è spostata invece sui Ravioli di saraceno alla Bresaola.


La ricetta è tutto sommato piuttosto semplice; la parte più elaborata è proprio la stesura della pasta e la farcitura dei ravioli.

Nel caso foste ispirati, vi suggerisco la ricetta.



       
Per la pasta procuratevi:

  • 200 gr di farina bianca
  • 100 gr di farina di grano saraceno
  • 1 uovo
  • 10 gr di sale
  • 1 cucchiaio di olio d'oliva
  • 75 gr di acqua
Per il ripieno serve:

  • 220 gr di Bresaola
  • 300 gr di Ricotta
Amalgamate tutti gli ingredienti per la pasta e quando avrete ottenuto un impasto piuttosto elastico avvolgetelo nella pellicola e mettetelo da parte a riposare.
Intanto preparate il ripieno frullando la bresaola non troppo fine [non è male sentirne qualche pezzo nel ripieno mangiando i ravioli] e poi aggiungete la ricotta e mescolate bene il tutto.




Stendete delle strisce di pasta spesse circa 2 mm e larghe 12 cm. Distribuite delle nocciole di ripieno ad una distanza di qualche cm l'uno dall'altro e ripiegate la pasta su se stessa. 
Chiudete bene premendo con le dita attorno all'impasto e poi tagliate i ravioli a forma quadrata [se avete la rotella a zig zag saranno più carini, altrimenti potete usare un tagliapizza].




Lasciateli asciugare per una mezz'oretta e poi i ravioli saranno pronti per essere cotti! Io li ho fatti cuocere circa 8 minuti in acqua salata.
E poi li ho conditi con un semplice burro alla salvia e spolverati di parmigiano grattugiato.





venerdì 22 febbraio 2013

What to eat in Singapore



We can find the multi-ethnicity of Singapore in the food too.

In this city where  different races and different cultures coexist, food is not a problem at all.
There is a wide choice of restaurants and if you do not love Asian cuisine you can easily find the western one. In case you are in a hurry and do not like to spend too much time eating, you can go to a traditional fast food but you have also a lot of alternatives.

If you want to taste "typical" dishes, then you should try the Malaysian cuisine or Chinese food or Indian food: the cuisine of the three main ethnic groups that are present in the state of Singapore.
But the ultimate "local" lunch is at a hawker center: in a building like an open hall  with many tables and many kiosks that sell food and where you can choose your plate.
The food is always very fresh and the selection is excellent.
And it's here that often Singapore people eat during the lunch break.

We tried the Lau Pa Sat at the intersection of Robinson Road and Boon Tat Street, not far from the Tanjong Pagar Metro station.




We both love Japanese food and of course we could not resist to taste it there too.
We avoided the classic sushi / sashimi and we tried special dishes, fried and mix of rice and fish: very delicious!





Being in Singapore at the end of January we were able to assist in the preparation of the celebration for the Lunar Chinese New Year.
Among the various food we tasted, we have also been able to taste the good luck salad getting ready to celebrate the new year.
This salad is made ​​up of several ingredients, each of which represents a fortune: fish (abundance), noodles (long life), pomelo (thankfully), pepper (money), oil (profit), root (prosperity or job promotion), peanuts (eternal youth), sesame seeds (business flourishing), fried flour chips (money).
The interesting thing is that it is served before dressing it with olive oil and honey, and once the dressing is put in, all the people around the table have to stand, mix the salad with chopsticks bringing the ingredients as high as possible on the plate. Nice to see, good to taste.





The Quays [Clark Quay and Boat Quay] are two areas of Singapore where there is a high concentration of restaurants and pubs.
Many tourists are there for dinner, but you can also meet many local people.
We tried the Mongolian restaurant [The Tent Mongolianand  the Malaysian 
restaurant [King Satay] in Clark Quay, both great experiences:  fresh and tasty food.




In 10-day stay, we could not resist the lure of Italian cuisine and we were really lucky.
At the top of Orchard Road, towards the Botanical Gardens, there is an Italian restaurant with original, fresh and well prepared food: the restaurant La Forketta.


Our last suggestion is to 
absolutely taste shellfish, and in particular "black pepper crab" : crab served with a black pepper sauce.
On the waterfront there are several restuarants that serve crabs, fresh and cooked to order.
A truly unforgettable experience that is still watering our mouth at the thought :-) 

We tasted it at Jumbo Seafood Restaurant.



giovedì 21 febbraio 2013

Monreale, il tesoro nel Duomo



Poco lontano da Palermo, verso la collina alle spalle della città, c'è una cittadina che custodisce un grandissimo tesoro: è Monreale.

Appena arrivati a Palermo, nel pomeriggio di venerdì, abbiamo deciso di dedicare la restante parte della giornata alla visita di Monreale. 
Innanzi tutto per poter avere poi due giorni interi da dedicare a Palermo, senza dover uscire dalla città, e soprattutto per poter girare un po' con l'auto e iniziare a capire qualcosa di più di Palermo.

Abbiamo questa abitudine: ogni qualvolta arriviamo in una nuova città, ed abbiamo l'auto a disposizione, ci piace girare un po' per capire com'è fatta, quali sono i posti da visitare e quali quelli da evitare. 

Ed ecco allora che partire dal centro per recarci a Monreale è stata un'occasione perfetta.
La prima avventura ce l'ha proposta il navigatore [una cosa che viaggia sempre con noi quando noleggiamo un'auto]. 
Dovete sapere che al nostro navigatore piace proporre strade alternative, e soprattutto riesce a scovare le più piccole ed imboscate possibili
E anche in questa occasione non ha fatto sconti!
Ci siamo trovati su una stradina stretta nella quale poteva passare un'auto alla volta...e per fortuna noi avevamo noleggiato una Smart!

A parte le peripezie per raggiungere Monreale, una volta arrivati siamo stati fortunati a trovare parcheggio. 
Attenzione: a Palermo e dintorni non è semplice trovare un parcheggio; se decidete di noleggiare un'auto, sceglietene una piccola e maneggevole.


Il famoso Duomo di Monreale si trova nel centro della cittadina. E' imponente e non potete sicuramente mancarlo. 
Affaccia su due piazze: su una si apre l'ingresso del Duomo e sull'altra troverete l'ingresso del Chiostro.



Vi suggeriamo di visitare prima il Chiostro, che ha degli orari fissi di apertura e per accedervi dovete pagare un biglietto [6,00€]. 
Vale davvero la pena visitarlo, per la sua unicità e per la quiete che si prova passeggiando sotto il colonnato.



Le colonne del chiostro sono una diversa dall'altra; anche tutti i capitelli sono diversi e sono dei veri e propri capolavori. Gli archi che sormontano le colonne sono di foggia arabeggiante: un chiaro segno di architettura arabo-normanna.
Il giardino interno al chiostro è un po' "spelacchiato". 
Alcuni alberi, con foglie caduche, erano ridotti a tronco e rami, ma nel centro preciso c'e' una palma particolare che è anche un simbolo del chiostro: ha il tronco che si ramifica più volte, davvero una palma originale!



Dopo aver passeggiato nel chiostro il tempo sufficiente per godere della tranquillità e della bellezza delle colonne è tempo di entrare nel Duomo. 
Per fare ciò non c'è un passaggio diretto, ma è necessario uscire sulla piazza Guglielmo II e varcare la porta laterale della chiesa, che si trova invece su 
piazza Vittorio Emanuele. 

La porta principale del Duomo, che si trova sotto il portico di piazza Guglielmo II ha un pannello bronzeo davvero imponente che ritrae i simboli normanni [leone e grifone] e fu creato da Bonanno da Pisa. 
Questa porta però viene aperta soltanto in occasioni particolari.

Entrando quindi dalla porta laterale e affacciandoci sulla navata centrale siamo immediatamente abbagliati dalla luce del sole che si riflette sul dorato dei mosaici.
In questa chiesa infatti, tutto ciò che vedete alle pareti e sul pavimento è composto da mosaici. 
L'enorme Cristo Pantocratore alle spalle dell'altare maggiore è davvero impressionante nella dimensione e nella precisione: pare un dipinto!



Il Duomo di Monreale è la chiesa cristiana con più metri quadri di mosaici al mondo ben conservati. Circa 6000 metri quadri di tessere ricoprono i muri e parte del soffitto, molti di più rispetto ai mosaici di San Marco a Venezia che ne ha circa 4000 metri quadri.
Abbiamo specificato "chiesa cristiana" perchè in effetti appena abbiamo visto i mosaici del transetto il nostro pensiero è subito corso a Istanbul ed a Hagia Sophia. 
I 10000 mq di mosaici della moschea di Istanbul [ormai non più chiesa cristiana come originariamente costruita] sono purtroppo in grande misura coperti da simboli della religione mussulmana e pertanto non possono più competere con quanto si può vedere a Monreale.



Oltre ai bellissimi mosaici che raffigurano scene tratte dall'Antico e dal Nuovo Testamento, all'interno del Duomo si possono vedere anche le tombe dei re normanni Guglielmo I e Guglielmo II, nell'angolo destro del transetto, la Cappella del Crocifisso ed il Tesoro del Duomo nell'angolo sinistro del transetto [a pagamento 5,00€]



Cosa ci è piaciuto di più? I mosaici sono sicuramente impressionanti, ma la cosa che più ci è piaciuta a Monreale l'abbiamo trovata sulla piazza fuori dal Duomo: ragazzi che giocavano a pallone, in sicurezza senza pericoli e senza pensieri.




mercoledì 20 febbraio 2013

Concorso: vinci un week-end a Istanbul

RagazzE questo non potete perdervelo!
E' un concorso per sole donne [in previsione dell'8 marzo] indetto dalla Signora Trippando, ma chi vince può portare chi vuole.

In premio c'è un fantastico week-end [due notti con colazione] per due persone a Istanbul a "Casa dell'Adry", un bellissimo B&B molto "oriental style" e anche molto familiare e accogliente. 
Il volo non è incluso, ma vi assicuriamo che si trovano delle favolose offerte: Adry, la Sig.ra Trippando e noi di Viaggi e Cucina P&R siamo disponibili ad aiutarvi a trovarne di vantaggiose

Ma non finisce qui! 
Oltre al soggiorno c'è anche una visita guidata della città: sarà infatti proprio Adry Duarte, la proprietaria del B&B, che vi farà scoprire i segreti e gli angoli nascosti ed affascinanti di questa meravigliosa città appesa tra oriente ed occidente.

Vi abbiamo già parlato del Palazzo di Topkapi e di quanto sia bello da visitare, e altre cose ancora vi racconteremo di Istanbul, ma intanto perchè non provate a vincere voi il viaggio e a vedere le cose di persona?

Trovate il regolamento sul blog di Trippando.
E trovate anche le informazioni sul B&B e sulla sua proprietaria sul blog La Casa dell'Adry.

Avete tempo a partecipare fino al 27 febbraio 2013 ma non aspettate l'ultimo momento!!
Il vincitore sarà annunciato il giorno dopo, il  28 febbraio 2013.

In bocca al lupo a tutte!! 

Mount Rushmore: impossibile non visitarlo!



La meta della nostra vacanza negli USA del 2012 era il Mount Rushmore.
Era da tempo che questa enorme scultura attirava la nostra attenzione.
Ogni volta che aprivamo la guida degli USA, i quattro presidenti erano pronti a guardarci e sembravano dire "allora, quando venite a trovarci?".

E l'occasione si è presentata lo scorso anno. Siamo arrivati a Chicago, abbiamo preso l'auto e abbiamo viaggiato per circa una settimana verso ovest, godendoci il Midwest americano.

Lungo la strada ci siamo fermati a visitare cittadine e parchi nazionali interessanti [il Parco Nazionale delle Badlands, il parco nazionale delle Black Hills, per citarne un paio] e alla fine della prima settimana siamo approdati a Rapid City, la cittadina più prossima al Mount Rushmore Memorial.




Dopo aver lasciato le valigie in hotel siamo subito partiti alla volta del Memorial. La distanza da Rapid City è di 23 miglia e il percorso verso il monumento è davvero spettacolare, le strade all'interno del Parco Nazionale delle Black Hills sono ben curate e il panorama è incantevole.



L'ingresso al Mount Rushmore Memorial è gratuito, ma è necessario pagare il parcheggio; ogni auto paga 11,00$, non importa quanto passeggeri ci siano a bordo.

Lo spettacolo del Memorial ci ha accolti in tutta la sua magnificenza.
Dopo aver lasciato l'auto in un attrezzatissimo parcheggio, abbiamo varcato l'arco in pietra dell'ingresso e percorso il lungo viale di bandiere. Sui pilastri, a destra e sinistra del corridoio che porta alla terrazza, sono appese le bandiere dei 50 Stati degli USA e sono riportati i nomi e la data nella quale lo stato è entrato a far parte dell'Unione.




E poi si arriva sulla terrazza: proprio di fronte alle statue dei quattro Presidenti, uno più somigliante al vero dell'altro. George Washington, Theodore Roosevelt, Thomas Jefferson e Abraham Lincoln sono davvero somiglianti agli originali e la cosa più impressionante è che sono stati scolpiti a colpi di dinamite prima e martello pneumatico poi.

Dopo esserci riempiti gli occhi con questa impressionante e bellissima opera d'arte abbiamo visitato il museo che spiega gli studi, i lavori ed i vari passaggi per la preparazione e l'esecuzione del capolavoro.

Nel museo c'e' anche un teatro nel quale vengono proiettati filmati dell'epoca, ritraenti i circa 400 operai che dall'ottobre 1927 all'ottobre 1941 lavorarono alle dipendenze dello scultore Gutzon Borglum e di suo figlio.




Tanto per darvi qualche proporzione e qualche numero, per farvi capire quanto può essere impressionante trovarsi di fronte a cotanta imponenza, vi diciamo che le teste sono alte circa 18 metri [pari ad un edificio di 6 piani] ed il naso di Washington è di circa 6 metri: impressionante, non è vero?

Per scolpire questa gigantesca opera, Gutzon Borglum creò il modello dei quattro Presidenti in scala 1 a 300 metri; è possibile vedere questo modello nel museo-studio dello scultore e capire come lo stesso sia stato riportato sulla montagna. Tramite un apparato di cerchi posizionati sulle teste dei presidenti e funi, lo scultore riuscì a riprodurre le quattro teste in modo perfetto.




Vi possiamo garantire che la visita al Monte Rushmore vale davvero la pena: un simbolo degli Stati Uniti conosciuto in tutto il mondo, un'impressionante opera d'arte a cielo aperto.



martedì 19 febbraio 2013

Mount Rushmore: a speechless experience



We left Rapid City just after lunch and we took the way up to the mountains, up to Mount Rushmore.
It was our vacation destination, our point of arrival before driving back to Chicago.

We planned the whole trip in order to be able to see Mount Rushmore, spend a couple of days in the area and drive back again through the Midwest, in the middle of nowhere.

We had to climb up through the Black Hills for few miles, then we started to see signs pointing to the parking lot.



There is no entrance fee at Mount Rushmore memorial, but you have to pay a parking fee instead. Each car pays 11,00$, no matter how many people you are inside.

After parking our car we walked to the entrance and, at the point in time you reach a sort of stone gate, you can see the Memorial in all its glory.
It left us speechless for a while.



We tried to imagine Mount Rushmore since we started to plan our vacation there, and we were pretty sure to find something extraordinarily amazing, but I bet nobody would ever be prepared to such a view.

The four Presidents were there, staring at us and at the landscape at the meantime. We really felt very very small.

Mount Rushmore Memorial is more than the sculpture only.
It's first of all a huge alley of flags of all the states hanging from pillars where  carved on the marble, you can read the name of the State and when it became part of the United States of America.



And then it is a big museum explaining how the four big statues have been graved, who was Gutzon Borglum, the sculptor, why he decided to create such a huge sculpture and how he did it. Inside the sculptors's studio it's possible to expolre the artist's methods and see some plasters. Moreover there is a theaterwhere you can see a movie of the days when the memorial was carved.



Mount Rushmore was a real exciting experience!