martedì 30 aprile 2013

Vinum 2013 arriviamo!

Domani festeggeremo il 1° Maggio in un modo diverso dal solito, visitando la città di Alba e la 37ma edizione di Vinum.



Questa kermesse enologica, iniziata sabato 27 Aprile che si chiuderà proprio domani, è un tappeto rosso per le eccellenze vinicole delle Langhe ma è anche un punto di incontro per gli addetti ai lavori, gli appassionati di vino e i semplici curiosi.

Oltre ad incontri, presentazioni e curiosità sul mondo del vino, ci saranno anche eventi non direttamente legati a questo ambito: uno degli ospiti d'eccezione di quest'anno è la pasta di Gragnano e la sua tradizione.

Domani si festeggeranno anche i 40 anni della famosa bottiglia Albeisa, creata da Renato Ratti nel 1973.

Se siete appassionati di vino o incuriositi dall'evento allora ci vediamo ad Alba!
Leggete il programma e scegliete l'appuntamento che fa per voi...e seguiteci su Twitter [@polly674] e Instagram.

In Thailand we found a market under the train : Maeklong

In Thailand, at about seventy kilometers from Bangkok, there is a town that has a very special market: Maeklong.
A large number of tourists, but also many Thai people go there every day to see a quite unusual show .

This market, in fact, is not taken in a public place or in a covered building, but rather on the train tracks.



It is a classic food market that we can find in every city, with farmers leading to sell the products of the land, butchers that sell chicken, beef or mutton, the fishermen offering shellfish, crabs or fish.
Walking through the market, or better along the train tracks, you are truly immersed in scents and colors of a rural market.



The market stalls are along the train tracks just before Maekong train station  and 6 times a day, on arrival and at train's departure, the sellers have to withdraw some of their equipment: the sheets they use for the shadow, the carts they use to expose their wares. Some products, especially vegetables, exposed at ground level may remain in place as long as they are low enough to pass under the train.
Yes, you read right, the train passes over some baskets of vegetables without even damaging them.




As you can well imagine thinking about the tropical climate of Thailand, fresh products such as meat and fish need to be kept cool to preserve them at best, as this is when it becomes necessary to expose them on a layer of ice that helps in conservation.

In this regard, there's a main actor: the ice shop man. Actually, the man and his wife.
In this shop along the train tracks, the lady takes care of the ice blocks, coarsely breaking them with a pickaxe before placing them in an ice crusher operated with a crank; in the meantime, the husband takes the bags of crushed ice on his shoulders and goes to delivery it among the market stalls.




Soon it's THE time: the departure of the train.
It 's fascinating to see the fast-paced action of the sellers who withdraw benches and towels and tourists looking for a good vantage point to capture the convoy passage.
Then the train emits a long warning tone and starts slowly waving tourists, merchants and giving you appointment to next return, after about two hours.



After visiting the market, take some time to walk in town. It will not be unusual to see elephants walking in parking lots and pilgrims who come to the temple to worship the Buddha statues.

How to get to Maeklong?
Us the first time we were there with some friends in Bangkok who drived us there by car. 

As an alternatively you can get there taking public transport; it is a pretty long journey which implies the change of trains and the crossing of a river with a boat, but we can assure you that it's worth it.
From Bangkok, the train leaves from Wong Wian Yai station, along the Thonburi river. It 'a small station, therefore we suggest you to get there with a taxi so that the taxi driver will take you to the correct destination. From there after one hour by train you will arrive at the last stop, Mahachai.
Once in Mahachai you have to take the ferry to cross the river Ban Laem.
From Ban Laem you will take another train. The station is at 10 minute walk from the ferry. This is a small station and this train will get you there in about an hour.
We recommend not to get caught unprepared and start to prepare the camera in time because when the train starts to move closer to Maeklong the show of the market seen from the train definitely deserves a good number of shots.


sabato 27 aprile 2013

Le #invasionidigitali, che bella cosa!



Oggi, se ci avete seguito su Twitter, su Instagram o su Facebook avrete capito che abbiamo partecipato alle #invasionidigitali.

Bellissima esperienza, di cui vi parleremo in dettaglio nel prossimi giorni.

A caldo possiamo soltanto dirvi che il Museo del Gusto di Frossasco è stato una bella scoperta [è a pochi km da casa, ma non l'avevamo mai visitato] e l'esperienza di incontrare "vis à vis" persone con le quali ci si scrive su Twitter o su Facebook da alcuni mesi è sempre emozionante.

Alcuni dei partecipanti all'invasione

Vi mostriamo alcune foto della giornata...e presto ve la racconteremo più in dettaglio.


Grazie a Silvia [@Nuovi_Turismi] che ha organizzato l'evento!!!



I gusti d'Italia :)


Invasione compiuta...è tempo di aperitivo






venerdì 26 aprile 2013

Mangiare a... San Paolo del Brasile: 4 locali da non perdere

Durante il nostro ultimo viaggio a Sao Paulo abbiamo avuto l'occasione di uscire a cena con amici del luogo e di avere da loro informazioni su dove mangiare nella zona di Alphaville, non lontano dal nostro hotel.

Condividiamo pertanto con voi questi suggerimenti...gustosi :)

Churrascaria Novilho de Prata fa parte di una catena di churrascarie, ma possiamo garantirvi che la qualità e la scelta è eccezionale.
Solitamente la cena inizia con un servizio self service al buffet di antipasti, che sono decine e uno più invitante dell'altro. Vi consigliamo di non esagerare perchè il rischio poi è di non riuscire a mangiare i gustosissimi tagli di carne che vi verranno serviti in seguito.




Sul tavolo troverete un piccolo dischetto rosso da una parte e verde dall'altra: serve per comunicare al cameriere se volete ancora carne oppure se volete fare una pausa o avete deciso di concludere il pasto.
I camerieri girano tra i tavoli con i pezzi di carne cotti infilzati su degli spadoni che appoggiano nel vostro piatto per tagliarvene un pezzo.
Se siete dei "carnivori" questo ristorante farà la vostra felicità
Accompagnate il cibo con la caipirinha, sarà una cena super!!


Churrascaria Novilho de Prata-Alphavile
Al Mamoré, 843 - Barueri - SP, 06454-040 


Shinkai Sushi Restaurante è uno dei tantissimi ristoranti giapponesi in città. Sapete che in Brasile c'è la più grande comunità giapponese al di fuori dello stato d'origine?
Ebbene, dove ci sono così tanti giapponesi, pullulano anche i ristoranti. 
Sempre al Alphaville, Barueri, c'è questo bel ristorante che fa un sushi davvero molto buono.



Si trova alle spalle del centro commerciale Alphaville ed ha un bel dehors immerso in un giardino stile giapponese con bambù e laghetti.
Anche il menu è vastissimo, e i piatti di sushi sono davvero tanti. Suggeriamo i temaki!

Shinkai Sushi Restaurante
Praça das Rosas, 52 - Barueri - SP



Morro Pauliceia è un ristorante tipico paulista che dopo una certa ora si trasforma in disco-pub.
L'ambiente è molto bello, grande e sempre affollato. Se volete provarlo, soprattutto nei week end, è meglio prenotare.
Il piatto tipico qui è la picanha cucinata direttamente al tavolo. 



Anche i contorni sono davvero favolosi: polenta fritta [si...dobbiamo ammettere che è stata una vera sorpresa trovare la polenta qui], banane fritte, tapioca e una insalatina di cipolle e pomodori freschi davvero squisita.

Morro Pauliceia Bar e Cozinha
Rua Pedro Cacunda, 448 - Sao Paulo


O Compadre è un ristorante tipico brasiliano che si trova all'interno di uno dei più grandi centri commerciali di Sao Paulo : Shopping Center Norte.
L'interno del ristorante è davvero tipico, ricorda uno chalet di montagna e i piatti sono quelli della cucina mineira [dello stato del Mina Gerais].
Al centro del ristorante stesso c'è un grande buffet dove i commensali si possono servire e dove alcune pietanze vengono cucinate sul momento.




La formula a buffet ha un prezzo fisso e ci si può servire di tutto ciò che si vuole anche più volte.
Favolosa è la cachaca servita a fine pasto da una piccola botte.

O Compadre Restaurante
Avenida Otto Baumgard, 500 lj 201 - Sao Paulo




giovedì 25 aprile 2013

Biella dall'alto: il Piazzo.

Cosa ci fanno una decina di persone armate di smartphone, block notes, tablet e macchine fotografiche nel parcheggio della funicolare di Biella Piano? 
Questa è una domanda che devono essersi fatti in tanti, un sabato pomeriggio di inizio aprile a Biella.



La risposta è semplice: ascoltano il racconto di Elena Serrani, Guida Turistica Ufficiale per la provincia di Biella, che con professionalità ed entusiasmo ci guida alla scoperta delle bellezze di questa città.

Prima di salire a Biella Piazzo [la parte alta della città] con la funicolare, costruita nel 1885 ed inizialmente funzionante con un meccanismo idraulico, Elena ci racconta la storia della nascita del borgo alto. 
Il Piazzo nacque per volontà vescovile e principesca, tant'è che per alcuni secoli questa rimase la zona nobile della città, affiancata da ospedali e monasteri  che si occupavano di opere di carità.
E' proprio per questo motivo che al Piazzo troviamo ancora molte chiese ed edifici del clero.




La prima tappa della nostra visita, però, mi stupisce. 
La bella chiesa della Confraternita di S.Anna, poco distante dall'arrivo della funicolare, è stata ceduta alla comunità ortodossa.
E' una bella sorpresa per me, che solo un paio di mesi prima avevo visitato un'altra chiesa cattolica trasformata in ortodossa: la Martorana a Palermo.



Dopo questa bella scoperta, toccante ed emozionante, grazie anche all'atmosfera ed ai canti religiosi all'interno di S.Anna, ci avviamo alla scoperta di altri tesori del Piazzo. 
Come una scolaresca un po' indisciplinata che cerca di evitare le auto, seguendo Elena e chiedendole un milione di cose, interessati dall'architettura e dalle persone che incontriamo e che ci guardano un po' circospette, facciamo la conoscenza di un' altra persona che ci accompagnerà per una parte della nostra visita: Andrea Formagnana, gionalista di La Stampa, anche lui incuriosito dal nostro gruppo ed entusiasta di raccontarci la sua Biella.

Scopro, durante il mio primo blogtour, che la cosa più piacevole è parlare con le persone del luogo ed ascoltarle mentre descrivono la loro città
E' affascinante sentire con quanto trasporto e con quanto entusiasmo ci raccontano di panorami che possiamo solo immaginare, di personaggi che non abbiamo tempo di incontrare e gli aneddoti che solo chi è del luogo conosce.

Ecco allora che alcuni di noi si intrattengono con Andrea ed altri con Elena, tanto da non accorgersi del tempo che [ahimè] scorre veloce ed è già tempo di spostarsi alla prossima tappa della visita.
In piazza Cisterna, sotto i portici secolari, sulle scalinate del palazzo che troneggia imponente, avvicinandoci alla chiesa di San Giacomo, ci guardiamo intorno curiosi scoprendo vecchi negozi, piccole meraviglie che un occhio poco attento rischia di mancare.



Al Piazzo è possibile soggiornare in una sistemazione molto alternativa.
La vecchia casa circondariale, che ha svolto la sua funzione di carcere fino al 1988, è stata trasformata in ostello nel 2008: l'Ostello di Biella.
Il cortile interno, le stanze con le grate alle finestre, l'ambiente austero, ma molto accogliente rende questo luogo particolarmente attraente.
Se volete provare l'ebrezza di dormire in quella che fu una cella di un carcere, ve lo consigliamo!


Google Images
Riprendiamo allora adesso una domanda che vi avevamo fatto prima di partire per #biellastoria: chi riesce a situare Biella su una cartina geografica senza riferimenti particolari, ma solo con i confini delle regioni?
Sono sicuro che dopo i nostri racconti, il compito vi sarà più semplice! :)

mercoledì 24 aprile 2013

Un ottimo Beer Pub in Pennsylvania ...vale la pena di provarlo!


Viaggiando da New York a Chicago con l'auto [e possiamo assicurarvi che è stato un viaggio fantastico] ci siamo fermati qui e là per visitare e riposarci.
Non dovevamo rispettare nessun orario, come sempre facciamo quando viaggiamo in Usaontheroad, e ci fermavamo ogni qualvolta eravamo stanchi o c'era qualcosa di interessante che attirava la nostra attenzione.

Il primo giorno, dopo un lungo viaggio in auto attraverso la Pennsylvania, godendo della vista della campagna, abbiamo deciso di fermarci lungo la strada e utilizzare il coupon dell' Holiday Inn Express Hotel a Clearfield, PA.

Era un pomeriggio piovoso e noi eravamo un po' stanchi dopo aver percorso più di 400 km. 
Proprio di fronte al nostro hotel c'erano diversi ristoranti, quelli standard tipo Applebee's, Pizza Hut, Wendy's, ma quella sera volevamo provare qualcosa di diverso, qualcosa di più locale.

Abbiamo cercato alcuni consigli sui depliant che abbiamo trovato nella nostra camera e abbiamo deciso di provare Denny Beer Barrel Pub. E, credetemi, non abbiamo rimpianto la nostra scelta!






Appena raggiunto il Denny Beer Barrel Pub abbiamo capito che la fama di  pub è dovuta agli hamburger e in attesa di accomodarci al nostro tavolo ci siamo guardati intorno ed abbiamo lanciato un'occhiata alle fotografie attaccate alle pareti. Persone che mangiavano enormi hamburger e gareggiavano su chi avrebbe mangiato il più grande hamburger il più velocemente possibile sorridevano dalle cornici, e in quel momento ci siamo resi conto di essere arrivati ​​nel posto che stavamo cercando!




Eravamo molto tentati dagli hamburger, ma dopo aver dato un'occhiata al menu abbiamo deciso di ordinare una bistecca ciascuno. Erano grandi, gustose e succose al punto giusto. Ragazzi, come cucinano bene la carne grigliata gli americani!! E da bere abbiamo potuto scegliere da una lunga lista di birre alla spina, cosa piuttosto rara.




Una cosa che ci ha fatto sorridere è stata la reazione della cameriera quando le abbiamo detto che eravamo italiani: non credo che molti altri italiani abbiano visitato quel luogo!
Comunque sia ogni volta che si parla con amici che vanno in quella zona raccomandiamo sempre loro di passare da Denny's Beer Barrel Pub!

Dove potete trovarlo?
Denny Beer Barrel Pub
1452 Woodland Road, Clearfield, PA
telefono +1 814-765-7190
http://dennysbeerbarrelpub.com/

lunedì 22 aprile 2013

Cosa si festeggia oggi? La TERRA!

22 aprile: giornata mondiale della terra.
E' impressionante pensare che anche la terra ha il suo "compleanno", la sua festa e la giornata dedicata a lei.
Impressionante perchè troppe volte gli uomini si dimenticano della terra, e di quanto sia importante.
La terra è la nostra base, ma non o perchè ci appoggiamo i piedi, ma perchè  mangiamo, respiriamo, viviamo grazie a lei!

E' scontato dire che bisognerebbe rispettarla ogni giorno e non solo il 22 aprile, e allora io vorrei fare una riflessione, prendendo spunto da una frase di un nativo americano Capriolo Zoppo, capo dei Pellirossa:

Qualunque cosa capita alla terra, capita anche ai figli della terra. Se gli uomini sputano sulla terra, sputano su sé stessi.


Da Google Images

domenica 21 aprile 2013

Wishing a Corvette...



We already told you that a couple of years ago we travelled to Kentucky to visit some friends and our dear friend Larry organized some exciting days to discover the nature and the manufacturing wonders in the area nearby where they live.

After visiting Mammoth Cave and discovering Kentucky nature, we dedicated an other day to discover the Kentucky manufacturing excellence: the Corvette factory and museum in Bowling Green.




Corvette is a very well known car brand in Europe too, and visiting the factory was really exciting. Sport cars are very attractive both for women and men...and I was so happy to discover how such cars were manufactured.

The first thing that impressed me when reaching the Corvette Factory was the organization. For us is not common to be allowed to visit a production area without having booked well in advanced and without being part of an organized group [school group, colleague group a.s.o.].
Here at Corvette Factory in Bowling Green there's a dedicated entrance for visitors that are divided into groups and have to wait in a dedicated hall where they can start watching some videos concerning the creation and the history of the company.
When the visit starts, visitors are grouped and accompanied by a guide that is explaining the different production steps and showing the production stations.



It's impressive to see the "creation" of a car: from a metal strip to a brand new car! And each and every car has its own characteristics; different color, different interior, different lights...everything is decided by the customer. 
Watching how the customization happens it's really terrific: you won't find two same cars one after the other on the assembly line!

After visiting the factory we went then to have a look to the museum.
There we had the opportunity to cross the brand's history, from the beginning until the last car models.




Thinking about this great experience, I would say that we would never have had the opportunity to visit one of the top U.S. production without the support of our friend Larry. 
And I suggest you to stop in Bowling Green and experience it as well...it really worth to spend a day there!



For direction and information:

Bowling Green Corvette Assembly Factory
600 Corvette Dr. Bowling Green, KY 42101
phone (270) 745-8000

National Corvette Museum
350 Corvette Dr. Bowling Green, KY 42101
phone (270) 781-7973

sabato 20 aprile 2013

Berlino: cosa non dovete perdere in questa meravigliosa città

Berlino ha un fascino particolare.
E' qualcosa che non si può facilmente spiegare, ma solo provare.
Si percepisce in ogni via, ogni palazzo, ogni museo... è qualcosa che richiama la storia di questa splendida e tormentata città.
Sebbene sia stata quasi completamente rasa al suolo nella WWII ed i suoi palazzi storici siano stati ricostruiti esattamente fedeli a prima della guerra, l'atmosfera che si percepisce è quella degli antichi fasti dell'impero prussiano.

Si trovano tantissime informazioni su Berlino in rete, ci sono parecchie agenzie che offrono tour guidati della città ed un buon modo per visitarla è sicuramente il Sightseeing Bus, un mezzo che io utilizzo sovente quando sto per pochi giorni in una grande città.

Moltissimi sono i musei, i luoghi storici e le attrazioni più moderne da vedere in città, ma se avete il tempo contato, vi suggerisco cosa non dovete assolutamente perdere e cosa vedere se volete essere un po' "alternativi".

Porta di Brandeburgo: questo è il simbolo di Berlino e non si può proprio evitare. Tanto più che è davvero "in mezzo" alla città ed accanto ad altre importanti attrazioni. Non riuscirete mai a vederla senza gente intorno, ma un'ottima prospettiva è quella che si gode dalla cupola del Reichstag.





Reichstag: Il palazzo del Parlamento, ristrutturato più volte dopo la guerra ed adibito prima a Museo, è un must tra le visite di Berlino. Armatevi di santa pazienza e accodatevi ai tantissimi turisti che attendono di entrare e visitare la bellissima cupola di vetro da cui si gode una vista stupenda su tutta la città.




Gedarmen Markt: su questa piazza, definita una delle più belle piazze d'Europa, si trovano due bellissime chiese il Franzoesischer Dom e il Deutscher Dom. Cercate di visitarne almeno una e di salire sulla cupola, da lì godrete di una bella vista sull'interno della chiesa e sulla piazza. Tra le due chiese c'è l'imponente edificio del Konzerthaus, una sala per concerti con, al suo interno, due sale distine: una per la musica da camera e una per le orchestre.




Non lontano dalla piazza del Gedarmen Markt c'è un negozio che i golosi non possono assolutamente perdere: lo store di Ritter Sport. Si trova su Franzoesische Strasse al numero 24.
Un vero paradiso dove trovare tutti i gusti del famoso cioccolato a quadri e un caffè dove fermarsi per una pausa rigenerante.




Visitando la città non potete non passare da Alexanderplatz, o Alex com'è chiamata dai berlinesi, innanzi tutto perchè è una delle piazze più note della ex-DDR e poi perchè proprio lì accanto c'è la Fernsehturm (la torre della TV) che è individuabile da ogni angolo della città. In piazza troverete anche il bellissimo orologio del mondo, il Weltzeithur che segna l'ora di diversi paesi.





Un'altra delle piazze "imperdibili" è Potsdamerplatz, anche essa simbolo della Berlino Est. Prima della divisione della città questa era una delle piazze più famose e goderecce ma, in seguito alla costruzione del muro, diventò triste e desolata. Dopo l'abbattimento del muro restò desolata ancora per parecchio tempo finché non venne costruito il Sony Center che oggi occupa buona parte della piazza. Qui potrete ancora vedere alcuni pezzi di muro che si ergono a monumento di quello che fu.





Un altro "pezzo" di Berlino che rimane a monito della sua triste storia è la Gedaechtniskirche [Chiesa della memoria], in Breitscheidplatz scoperchiata dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e non più ristrutturata bensì inglobata in una struttura moderna quasi a ricordare a tutti i visitatori gli orrori della guerra.
Devo dire che è un monumento davvero impressionante, che fa riflettere. Ed è proprio di fronte a questa chiesa che si percepisce il dolore che la città ha dovuto subire e patire.





Il Checkpoint Charlie ed il Museo del Muro sono due monumenti della guerra fredda e di come Berlino ha vissuto durante i quasi 30 anni della divisione. Il Checkpoint sta lì, in mezzo alla strada, quasi a voler ancora testimoniare che da quel luogo era molto difficile passare e il Museo, proprio accanto mostra ai visitatori i vari escamotages che i berlinesi dell'est trovarono per passare ad occidente senza essere arrestati o, in molto casi, uccisi.



Accanto al meraviglioso ed imponente Duomo, nel quale si può ammirare uno degli organi più antichi e imponenti della Germania, c'è la Museumsinseln cioè l'isola dei musei.
In questa area potete trovare molti musei ed acquistare il biglietto combinato che vi permetterà di visitarne più d'uno ad un prezzo conveniente.
Se potete permettervi di visitarli tutti, o buona parte, meritano davvero! Ma se invece siete in città soltanto per pochi giorni e preferite visitare altri siti, il nostro consiglio è di non perdervi il Pergamon Museum. L'altare di Pergamo è qualcosa di eccezionale, imponente ed impressionante. Quando sono entrata nel salone dell'altare sono rimasti davvero senza parole! Ecco perchè vi consiglio di andarci.



Dulcis in fundo...non possiamo esimerci dal consigliarvi una visita "culinaria".
Se volete fare uno spuntino veloce, assaggiate il classico street food berlinese: il bockwurst [l'hot dog tedesco] oppure il bretzel [il pane intrecciato ...morbido dentro e con una bella crosticina salata bruna].
Ma per una bella cena calorica, dopo aver scarpinato in lungo e in largo per la città, dovete assolutamente provare lo stinco di maiale: lo Schweinshaxe.
Non prendete l'antipasto...rovinereste il piatto principale.

Dove mangiarlo??

Due sono i luoghi che voglio consigliarvi:

  • i locali trendy intorno ad Hackescher Markt spesso situati nel vecchi magazzini sotto la U-bahn
  • i ristoranti caratteristici di tipica fattura "vecchia Germania" [ricostruiti anche loro come tutto il quartiere nel 1987 durante il 750° anniversario della città] di Nikolaiviertel, l'antico nucleo lungo il fiume dove si insediarono i primi pescatori.



giovedì 18 aprile 2013

Quel che fai, poi ritorna...

...e io credo che sia vero.
Non è una questione di religione o di strane credenze, è una questione di alchimia e di energia.

Ed è proprio per questo che anche nel nostro blog abbiamo inserito nella barra qui accanto il logo di "2 Ukraina 4 Matrimony"

Per sapere cosa è questo progetto leggete la spiegazione di Ernesto su Trippando: più chiaro di così non si può.

E poi condividete a più non posso, date rilevanza alla cosa...chissà che non arrivi alle orecchie o agli occhi giusti per una buona sponsorizzazione.

Non ultimo, chi può faccia qualcosa... largo alla fantasia e alla disponibilità.
E ricordiamoci che se diamo energia positiva..quella ci tornerà indietro!


#InvasioniDigitali queste (s)conosciute

La rete è in fermento.
Mancano pochi giorni all'inizio delle #InvasioniDigitali.
Ma qualcuno ancora si chiede di cosa stiamo parlando.


Non voglio assurgermi a "sapientina" nè tantomeno a "maestrina", ma dato che è un'iniziativa nobile e che condivido appieno, vorrei spiegare in breve a chi ancora non lo sa o a chi sta titubando, di cosa si tratti.

Grazie alla mente vulcanica di Fabrizio Todisco che sta collaborando con la Rete di Travel Blogger italiani, Officina Turistica e l'Associazione Nazionale Piccoli Musei è nata questa iniziativa 2.0 per promuovere il turismo ed i siti turistici italiani che durerà più di una settimana, dal 20 al 28 aprile 2013

Perchè Invasioni e perchè Digitali?

Innanzi tutto lo scopo dell'iniziativa è di organizzare visite a musei, luoghi d'arte e di cultura, centri storici delle città italiane [ma anche dei piccoli paesi] allo scopo di trovarsi, incontrarsi e fare turismo insieme.., da qui il termine "invasione" che ovviamente ha un significato del tutto pacifico!

Digitali invece deriva dal fatto che tutti coloro che si troveranno in un determinato luogo in un determinato orario per l'invasione comunicheranno ai loro contatti Twitter, Instagram, Facebook, Forsquare [e chi più ne ha più ne metta!!] cosa stanno facendo, visitando, mangiando, bevendo, vedendo.

Insomma, la rete in quei giorni sarà un vero fermento, niente a che vedere con quello della preparazione!!

La mia esortazione è di non farvi cogliere impreparati e di non perdere questo appuntamento.
L'Italia ha luoghi meravigliosi da scoprire, visitare e far conoscere...e tutti noi dobbiamo dare una mano al nostro turismo!

Sul sito di #InvasioniDigitali trovate tutti gli appuntamenti in tutta Italia. Non si accettano scuse: c'è sicuramente un'invasione anche a pochi passi da casa vostra!



Per la cronaca...noi saremo all'#InvasionediGusto organizzata da Silvia B. al Museo del Gusto di Frossasco il 27 Aprile.
Sulla pagina Facebook di questa invasione troverete tutti i dettagli.

Vi aspettiamo!!!!!




mercoledì 17 aprile 2013

Valle Argentina: la valle ligure delle streghe

La valle che si trova alle spalle di Taggia, di cui già vi abbiamo raccontato, si inerpica lungo il letto del torrente Argentina e da questo corso d'acqua prende il nome.
E' una gola stretta e il dislivello è piuttosto notevole. 
Uno dei paesi più noti di questa valle, Triora, infatti si trova a circa 800 mt sul livello del mare.




Proprio da Triora abbiamo iniziato la nostra gita in una bella giornata di aprile. Salendo lungo la strada, tortuosa ma sufficientemente larga, in una mezz'oretta abbiamo raggiunto il paese delle streghe.

A dominio della valle Argentina, Triora è famosa per i processi alle streghe che qui si tennero tra il 1587 ed il 1589. 
Proprio a questo funesto periodo il paese deve la sua fama, e all'inizio del centro storico si trova addirittura un Museo etnografico e della stregoneria che è sempre visitabile ed il costo del biglietto (2€) è davvero simbolico.


I portici del Municipio di Triora


La passeggiata nel centro storico è un vero piacere: il nucleo è  ben conservato e i portali caratteristici, i vicoli coperti e le case in pietra molto ben curate sono una soddisfazione per la vista.
Nella parte del paese più esposto a sud si può visitare la Cabotina, ossia la casa delle streghe; il percorso per arrivarci è panoramico e nelle belle giornate si può godere di una meravigliosa vista sia verso le montagne che verso i paesi più a valle.



Nel mese di agosto, a Triora, c'è un appuntamento imperdibile: Strigora
E' un evento di un'intera giornata dedicata alle streghe, con spettacoli teatrali e di musica e bancarelle di prodotti tipici tradizionali.

Dopo la visita a Triora, scendendo per circa 6 km, vi consigliamo di fermarvi a Molini di Triora. 
Questo altro paese della Valle Argentina è famoso per il pane, tanto è vero che quando ci siamo fermati per acquistarlo abbiamo trovato una fila di persone in attesa fuori dal panificio.
Questo pane, riconosciuto come Prodotto Agroalimentare Tradizionale, è prodotto con una miscela di farina 00, farina di grano saraceno e crusca ed ha la particolarità di conservarsi a lungo, anche più di una settimana.




Se volete fermarvi per una pausa ristoratrice, vi possiamo suggerire un paio di locali; a Molini di Triora, nella via principale, c'è il Gallo Nero: assaggiate i loro taglieri di salumi e di formaggi. 
Se invece intendete scendere più a valle ancora, sulla piazza principale di Badalucco c'è il bar "La Piazza" locale piccolo ma accogliente con una buona scelta di pizze, focacce e torte verdi.


Badalucco e le ceramiche artistiche

Badalucco è un altro paese della Valle Argentina, poco lontano da Taggia e dal mare.
E' famoso per le sue ceramiche ed i murales. Lungo i carrugi [le vie strette del centro storico] i muri di molte case sono dipinti oppure ci sono piastrelle dipinte o bassorilievi accanto ai portoni di entrata delle case o accanto alle scale irte e strette che permettono l'accesso ai piani superiori.
Anche qui è piacevole passeggiare e scoprire ad ogni angolo e sotto ogni arco le opere d'arte più elaborate o più semplici...quasi una caccia al tesoro.

Ecco allora che una giornata nella valle delle streghe si può  trasformare in qualcosa di magico!





martedì 16 aprile 2013

Brazil: do/don't in Sao Paulo


Brazil has always attracted us ... for the nature and for the several "beauties".
Sao Paulo is one of the largest cities in the world and, with its 20 million of inhabitants (it's right ... millions!) has an impressive territorial extension .

Landing in Sao Paulo
Arriving by plane you can very well perceive the greatness of this city, and if you want to analyze how it is most in detail, our advice is to take a taxi.
It happened to having to move from the south to the north of the city to visit a couple of friends who live in the other side of the city compared  to the hotel where we were it took us 2 hours and a half to cover the distance!

If you are interested in visiting Sao Paulo, we want to give you a few tips to avoid running into problems and especially to enjoy the city without worries and fears.
Havaiana's shop at Oscar Freire
DO

  • Avenida Paulista is one of the main streets of São Paulo, with museums, shops and points of interest. Going there, you will be sure to walk without being bothered or disturbed. At every street corner, in fact, there are a couple of cops that watch over the tranquility of the area
  • Oscar Freire is the shopping street par excellence. Here you can find well-known brands and trendiest shops. It is located just behind Avenida Paulista so you can reach it from there on foot.
  • Taxi: Our suggestion is to ask the hotel to book you a taxi and tell the driver where to take you. Unfortunately, few taxi drivers speak English and can sometimes be complicated to communicate.
  • City tour: in this case, the advice is to ask the hotel if they have operators who organize the tour. Do not go by yourself, in a city that you do not know there is always the risk of ending up in the wrong neighborhood. Alternatively, ask the hotel to bargain with the taxi driver for you and organize a tour that allows you to see the city without encountering any unpleasant mishaps.
  • Churrasco and caipirinha: This is a must do! You should definitely try them. You can find them easily in every part of the city and I can assure you that they are always good.


DON'T



  • Venture for the city, perhaps with visible phones and cameras in tow is not recommended in most of the world. Sao Paulo is no exception.
  • Explore on your own angles outside the city center is not recommended, much less if you get close to the famous favelas. Let us remember that we are foreigners and do not always know all habits.
  • In Churrascaria avoid to fill your plate with appetizers (which are usually self-service buffet) because otherwise when you get the main dish, the meat, you will never get to taste all the juicy cuts.
The different churrasco meat cuts