venerdì 31 maggio 2013

#ABCSpiaggia ... verso l'estate!

#ABCSpiaggia mi suona un po' come 123Stella! un gioco che adoravo da bambina.

Con le temperature di questi giorni, sinceramente la Sig.ra Trippando mi ha presa alla sprovvista: chi ci pensa alla spiaggia quando indossiamo ancora i maglioncini di lana??
Ma le sfide mi piacciono per cui colgo al volo anche questa!



A di... Abbronzatura: che si deve sfoggiare ogni anno di ritorno dal mare!

B di... Bikini: il mio costume preferito! Quello intero trovo faccia troppo piscina!

C di... Ceretta: rigorosamente da fare prima di andare in spiaggia. Non si può proprio evitare!!

D di... Destinazione.... chi lo sa?? Quest'anno un po' di mare lo faccio di sicuro, ma dove è ancora un segreto ;)

E di... Eccheccavolo!! Non sopporto proprio quelli che parlano, parlano, parlano sotto l'ombrellone con un tono di voce talmente alto da far sapere i cavoli loro a tutta la spiaggia

F di... Focaccia: quando vado al mare in Liguria, lo spuntino di metà mattina è un pezzo di focaccia ligure bella soffice e oliata!


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G di... Goa: la spiaggia di Goa, in India, è una di quelle che ricordo con affetto. Dove puoi vedere donne in bikini super-ridotto o con il velo e l'Hijab.

H di... Hotel: ovvio, cos'altro sennò? A me piacciono un sacco quelli che affacciano direttamente sulla spiaggia, senza dover attraversare strade o fare km a piedi.

I di... Imperia: la mia casa al mare si trova in provincia di Imperia...una provincia di confine, ma con un sacco di paesi da scoprire.

L di... Latte Abbronzante: ho un olfatto piuttosto sviluppato e passando in spiaggia adoro annusare il profumo degli oli, dei latti e della creme. Quelli al cocco fanno proprio estate!

M di... Morto: non pensate subito male; semplicemente quando sono in acqua mi piace galleggiare sulla schiena, godermi il silenzio e la vista del cielo blu. E da noi si dice "fare il morto".


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N di... Non resisto sdraiata sotto il sole diretto per più di 10 minuti! La sopportazione aumenta nel caso io sia bagnata, altrimenti la mia posizione preferita è mezza al sole e mezza all'ombra :)

O di... Occhiali da sole: per leggere in spiaggia sono fondamentali. E io, ogni tre per due, li dimentico a casa!!!

P di... Pesci: quanto è bello nuotare nell'acqua limpida e, guardando in basso, vedere i pesciolini che nuotano intorno a te?

Q di... Quad in spiaggia: una cosa da fare prossimamente!

R di... Racchettoni: se c'è la sabbia, la giusta compagnia e un bel po' di spazio è la mia attività preferita

S di...Settimana Enigmistica: sotto l'ombrellone è un must!

T di... Tormentone dell'estate, quella canzone con cui ci bombardano per tutta l'estate e che suona e risuona in ogni stabilimento balneare. Bella soprattutto perchè a distanza di anni, risentendola, i ricordi riaffiorano.

U di... UVA, ma non il frutto bensì i raggi! Meglio mettere le creme per evitare danni alla nostra pelle.

V di... Voglia di partire: perchè adesso che ho pensato così tanto alla spiaggia ho proprio voglia di andarci!!

Z di... Zainetto: quello che uso per portare in spiaggia tutto il necessario.





Adesso è il momento di passare il testimone ad altri 5 blogger per conoscere il loro #ABCSpiaggia.
Le regole e le informazioni per i post si trovano su Trippando

@Manuela_Vitulli  di Pensieri In Viaggio che in spiaggia ci è stata da poco con  #TipicamenteRimini

@AleDattilo che sono sicura avrà un bellissimo StoryTelling sulla spiaggia

@Vienifuoriconme per avere, come dire, una visione della spiaggia che voi umani non potete neppure immaginare!

Anna di @Cucinaprecaria e chissà che non ci racconti un #ABCSpiaggia pieno di cose golose!!

@SoGlitterina che avrà sicuramente degli ottimi consigli di make-up per noi, tipe da spiaggia!!


 “Autorizzo Trippando nella persona di Silvia Ceriegi alla pubblicazione di questo testo, cedendogliene tutti i diritti”.

Amici blogger...aiuto, e adesso?

Ci sono momenti in cui dici "ho voglia di scrivere, di raccontare..." e poi quando hai davanti la pagina vuota ti fermi.
E inizi a pensare, ad interrogarti, a temere questo blocco...

Allora ti confronti con gli amici, e scopri che è una cosa comune, che ognuno ha i suoi escamotage per trovare la concentrazione, l'ispirazione e riprendere a scrivere senza fermarsi.



A mio parere il confronto con gli altri è, già di suo, una preziosa fonte di ispirazione. 
Soprattutto se sei all'inizio, soprattutto se sei da solo e soprattutto se ti manca qualcuno con cui condividere dubbi amletici.
E torniamo quindi agli amici, nuovi, vecchi, vicini e lontani [come diceva un famoso personaggio di un po' di anni fa]; non potrei fare a meno di loro perchè per ogni cosa ci sono e ti danno una mano.

E gli amici blogger, in questo caso, sono importanti. 
Loro sanno a chi mi riferisco, anche se non faccio nomi. 
Loro sanno che reputo preziose le loro parole e i loro suggerimenti.

Che mondo strano, bello, caleidoscopico e appassionante ...quello dei blogger!

giovedì 30 maggio 2013

Newport, RI : vita da ricchi

"Newport è una raffinata meta di villeggiatura estiva di  numerosi vacanzieri altolocati che occupano le sontuose dimore..." questo è quanto recita la guida a proposito di questa cittadina.

Ochre Court - Costruita dal banchiere Ogden Goelet


Se si pensa a Newport, ed ai film che in questa città sono stati girati [Il Grande Gatsby del 1974, True Lies del 1994, Amistad del 1997, per citarne alcuni] non si può che essere incuriositi dalle immense dimore che furono cottage di vacanza di molte importanti e ricche famiglie americane: i Vanderbilt, i Belmont, gli Astor...

Devo confessare che quando ho sentito parlare di cottage sul mare mi aspettavo delle case affacciate sulle scogliere, magari in legno, con una spiaggia privata.
Ho dovuto decisamente ricredermi!
I cottage di Newport sono dei veri e propri castelli, manieri, dimore sontuose con parchi immensi che digradano dalla collina fin verso il mare.

Agli inizi del '900 le famiglie newyorkesi benestanti hanno iniziato una vera e propria gara facendosi costruire residenze estive una più maestosa dell'altra, una più grande dell'altra e [concedetemelo] una più pacchiana dell'altra.
Dico pacchiana perchè spesso queste dimore [chiamate mansions] sono un tripudio ed un accozzaglia di stili che negli Stati Uniti stride un po'.

The Breakers - Costruita da Cornelius Vanderbilt

Attualmente queste dimore fanno parte di un circuito turistico e si possono visitare oppure affittare per matrimoni o feste private. La Preservation Society of Newport County si occupa di preservare queste residenze, di organizzare eventi e visite guidate.

La mia passeggiata tra i parchi, i viali e i giardini di queste belle residenze dell'Epoca d'Oro di Newport mi ha permesso anche di apprezzare la vista verso la sponda est e di percorrere la famosa Cliff Walk, a picco sull'oceano, un sentiero pedonale di circa 3 km che costeggia il retro delle dimore.

Una curiosità: anche in estate, qui, a metà giornata, sale la nebbia. Mentre mi godevo la camminata infatti la nebbia è calata sulle ville e il paesaggio si è trasformato completamente, ricordandomi il set di un film horror.

The Breakers nella nebbia

Ma Newport non è solo ricche residenze. 
Newport, con la sua tradizione velica, è la città dove è nata la prestigiosa America's Cup. Ve ne accorgerete passeggiando lungo il porto e se siete appassionati velisti qui troverete parecchie agenzie che noleggiano barche di vario genere.

Un altra "chicca" visitabile in città è la International Tennis Hall of Fame che conserva nel museo trofei e fotografie dei più grandi tennisti americani e ospita l'unico torneo americano ad essere giocato su un campo in erba.

International Tennis Hall of Fame





martedì 28 maggio 2013

Exploring Liguria: Taggia

Since I love Ligura and I want to discover each and every corner this beautiful region, few weeks ago I  went for a walk in Taggia.



At the foot of the Argentina Valley, a few kilometers away from Sanremo, Taggia is located just inland from its maritime village: Arma di Taggia.
The first mention of this urban center dates back before Christ.
During the Roman domination it was the military headquarters and its port was of great importance for businesses to the north of Italy. The village was destroyed during the barbarian invasions and in the 12th century joined the Republic of Genoa.

Very interesting here is the walk in the historical center, masterfully guided by signs indicating the location and describing the main monuments.



The views on the various buildings, the view over the valley and towards the sea, squares and fountains that I found along the way, well worth the effort of climbing and climbing in the alleyways and narrow streets.

Very famous here is "The Nativity of Jesus through the streets of the old town" during Advent to Epiphany, and even beyond. 
The old  center is adorned with numerous cribs that are on public display in shop windows, courtyards and small spaces set up along the streets.For information, please contact the parish office.



I ended my visit in the best way: sitting at one table at Osteria Germinal, via Gastaldi 15 / b. 
Typical Ligurian cuisine, good wine and friendly atmosphere. A good place to recharge your batteries and delight yourself.

Dormire a... Taormina: il Cantone del Faro

Sono appena rientrata da un bel week-end in Sicilia.
Forse lo sapete già, se mi avete seguita su Facebook e Twitter o se avete letto i saluti e gli altri post nel blog.

Voglio raccontarvi la mia esperienza a Il Cantone del Faro, un residence-hotel di nuova costruzione che si trova a Taormina, nella parte bassa della città, non lontano dalla stazione ferroviaria e affacciato sul mare.

Quando si pensa a Taormina ci si immagina subito arroccati su una collina, con una stupenda vista verso il mare. 
Mare che, ahimè, è a circa 4 km e non è così semplice da raggiungere.

Se invece volete visitare Taormina, ma anche godervi il sole in spiaggia e il rumore del mare quando vi addormentate la sera, ecco che questo posto fa per voi.

Si trova in una strada stretta e cieca, per arrivarci in auto bisogna guadare un piccolo torrentello [ma se siete a piedi potete passare su un ponte di legno] e non è semplicissimo da trovare. 
Ma vi assicuro che la pace, la tranquillità e la vista vi ripagheranno ampiamente.
Seppure sia alle spalle della stazione ferroviaria, vi posso garantire che non si è in alcun modo disturbati dai treni [pochi] che qui vi sostano.




E' di recente costruzione [tanto è vero che nei giorni scorsi una parte del residence era in fase di tinteggiatura e i lavori stavano per essere ultimati] e gli arredi sono nuovissimi e moderni.
Dispone sia di stanze che di piccoli appartamenti dotati di angolo cottura: sta a voi decidere se essere più o meno indipendenti.

La cosa favolosa, però, è la terrazza del ristorante dove viene servita anche la prima colazione.
Avete presente la terrazza che si vede negli episodi della serie TV "Montalbano"? Ecco a me pareva di essere proprio lì.



Accanto alla terrazza c'è una bella spiaggia tranquilla, attrezzata con lettini ed ombrelloni e interamente riservata agli ospiti del residence.

Che dire poi dello sciabordio delle onde che pare una ninna nanna la sera quando è tutto silenzio intorno?

Io ho alloggiato in una stanza che affacciava sul ballatoio e non direttamente sul mare. 
Queste stanze sono sicuramente un po' meno luminose, ma dispongono di ampie finestre con persiane che si possono orientare per far filtrare più o meno luce.




E per visitare i dintorni? 
A poche centinaia di metri c'è una fermata dell'autobus che circa ogni mezz'ora sale a Taormina centro. 
Se si vuole passeggiare sul lungomare, invece, la passeggiata di Giardini Naxos è a 3 minuti a piedi. Qui si trovano parecchi locali e ristoranti tipici.
Per fare spostamenti più lunghi, infine, si può prendere il treno; la stazione è a circa 500 mt dal residence.


Il Cantone del Faro
Via Sirina 7 - 98039 Taormina (ME)
www.ilcantonedelfaro.it

domenica 26 maggio 2013

In viaggio...con gli amici

Sono appena rientrata da una bellissima esperienza a Taormina.
Questa volta non era un viaggio di piacere, nè un viaggio di lavoro, ma ci sono andata per il 61° Congresso Nazionale Lions.



Sono stati tre giorni intensi, sia emotivamente che fisicamente, ed è stato un momento di forte coesione e condivisione.

Ho trovato degli amici speciali e ne ho scoperti di nuovi.

Quando viaggio per lavoro solitamente sono da sola. A volte viaggio con alcuni colleghi ma lo spirito è ovviamente quello che si può trovare negli ambienti di lavoro.

Quando viaggio per vacanza, invece, amo solitamente condividere le esperienze, le sensazioni e le emozioni con i miei cari.

Questa volta i miei cari erano gli amici Lions. 
E in questi giorni ho scoperto amici veri, che si uniscono per "combattere", che condividono ansie e timori, che reagiscono di fronte alle pressioni e che esultano quando riescono a raggiungere gli obiettivi che si erano prefissati e per cui avevano lavorato.

Torno da Taormina più ricca, perchè ho nuovi amici; più forte, perchè ho sfidato un mio limite; più matura, perchè ho scoperto un nuovo modo di viaggiare.




venerdì 24 maggio 2013

Saluti da Taormina



Eccomi pronta per partire di nuovo per la meravigliosa Sicilia!
L'ultima volta ci sono stata a febbraio, quando ho visitato Palermo e Monreale.

Questa volta vado dall'altra parte dell'isola, a Taormina.

Non è propriamente un viaggio di piacere e di turismo; sarò lì per un congresso, ma sono certa che non mancherà occasione di scoprire la città e provare il meraviglioso cibo siciliano.
Solo a pensarci mi viene l'acquolina in bocca.

Curiosi di seguirmi in questa breve, ma intensa avventura?
Su Twitter seguite l'hashtag #TaorminaLions... e su Facebook potete seguire la pagina aggiornata in tempo reale [o quasi].

Baciamo le mani!! ;)

giovedì 23 maggio 2013

Cos'è un ricetto? Lo scopriamo a Candelo

#Biellastoria è stata una scoperta dopo l'altra.

Ci siamo trovati in un mattino di aprile sotto l'arco della torre principale del Ricetto di Candelo e grazie alla nostra guida, Elisabetta, abbiamo appreso racconti ed aneddoti della storia medioevale che ci ha permesso di vedere il luogo in cui ci trovavamo con occhi diversi.

Prima di partire, parlando con un collega che abita poco lontano da Biella, avevo appreso che il Ricetto è un'istituzione nella zona.
E' un luogo di passeggio e di quiete domenicale per molti biellesi, ma è anche un esposizione a cielo aperto quando la ProLoco organizza eventi di ampia rilevanza [Ricetto in Fiore a Maggio, VinIncontro a Settembre, per citarne alcuni].



E nelle rue [come vengono chiamate le strade tra una fila di magazzini e l'altra] si trovano anche botteghe di artigiani che tengono viva la tradizione e producono manufatti unici nel loro genere.
Ho avuto la fortuna di incontrare due di questi artigiani: Sergio il liutaio che nel suo laboratorio produce le ghironde, tipici strumenti a corde della tradizione occitana; Annelie, una signora tedesca, che ormai da anni vive in piemonte e crea opere d'arte in seta, dipinte con la tecnica a cera.



Ma Ricetto, mi sono chiesta, cosa significa e cos'è?
E la spiegazione è stata chiara e semplice: un ricovero per granaglie e vino che veniva utilizzato nel medioevo. Non era abitato, era solo un insieme di magazzini custoditi all'interno di una cinta muraria che serviva a proteggerli ed a proteggere, per brevi periodi e in caso di assedio, anche le persone.
In Piemonte durante il Medioevo c'erano circa 200 ricetti, 12 soltanto nel biellese, ma quello di Candelo è l'unico che si è salvaguardato perchè sin dalla sua costruzione e ancora oggi non è mai stato abitato e fino agli anni '60 non era possibile vendere i magazzini, ma si tramandavano di famiglia in famiglia tra i candelesi.

Il "castello del popolo", come veniva chiamato dagli abitanti di Candelo, ha rischiato di diventare proprietà di un signorotto dell'epoca verso la fine del 1400.
Grazie però ad un processo svoltosi a Torino nel 1499, però, i candelesi riuscirono a ribellarsi ed a ottenere la piena proprietà del Ricetto, senza più dover subire vessazioni e imposizioni alcune.

Grazie alla ProLoco ed all'aministrazione comunale, Candelo ha potuto riportare in auge negli ultimi anni questa meraviglia medioevale conservandola e promuovendola.


martedì 21 maggio 2013

lunedì 20 maggio 2013

Ci facciamo una pizza...negli USA

Amo gli USA non solo per le città ed i paesaggi immensi, ma anche per il cibo.
Il cibo statunitense è prettamente caratterizzato dalla carne, in tutte le sue forme e quando viene cucinata bene è davvero una delizia per il palato.
Certo è che dopo parecchi giorni fuori casa arriva il momento in cui si sente la mancanza di cibo italiano.
La mia "politica" è di evitare, per quanto possibile, di cedere alla tentazione di entrare in un ristorante italiano, o presunto tale.
Questo perchè purtroppo rimarrei delusa [e ahimè mi è già successo] aspettandomi di assaporare cibi ai quali sono abituata.

Ma negli USA ogni tanto mi concedo la pizza, ben sapendo che non sarà mai come l'amata pizza napoletana, a meno di avere un super colpo di fortuna.
Ho provato parecchi tipi di pizza, in diverse catene di ristoranti e mi sento di suggerirvene alcune.

Pizza Hut è stata la prima catena di pizzerie che ho provato, non solo negli Stati Uniti. La pizza qui è tutt'altro che simile a quella cotta nei forni a legna; è più simile a quella delle panetterie o cotta al tegamino. Ma a me piace. Chiaramente non mi spingo oltre la classica pizza al formaggio, che richiama lontanamente la Pizza Margherita.
Nel menu ce ne sono di davvero improbabili compresa quella con il bordo ripieno di formaggio: ecco quelle [a dirvela tutta] mi spaventano anche un po'. :)


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Un'altra pizza che posso raccomandarvi, se proprio non riuscite a farne a meno, è quella di Old Chicago. Anche qui non aspettatevi la nostra classica pizza, ma se devo fare un paragone con Pizza Hut, posso dire che si avvicina un poco di più a quella nostrana.
Anche questa è una catena di ristoranti e nel menu compaiono piatti che vengono spacciati per italiani, ma che proprio non lo sono [es. gli Italian Nachos].
La pizza da Old Chicago è di due tipi, quella più spessa servita nella teglia [Thick Crust] oppure quella più sottile [Thin Crust]. Le ho provate entrambe e non posso dire che una sia migliore dell'altra; mi sono piaciute entrambe, quindi a voi la scelta!


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Un'ultimo suggerimento per una pizza davvero speciale: la Chicago Style Deep-dish Pizza. E' una specialità a Chicago e poche sono le pizzerie che la fanno davvero buona.
Io l'ho assaggiata un paio di volte e la migliore, a mio parere, è quella di Lou Malnati's
Questa sì che è una pizza particolare, con poco o niente a che vedere con la pizza italiana. Dall'aspetto sembrerebbe più una torta salata, ma vi assicuro che è davvero buona.
L'unico "difetto", se vogliamo chiamarlo così, è l'attesa. Ci vuole almeno una mezz'ora di attesa da quando la si ordina, indipendentemente dall'affollamento del locale. Ci vuole più tempo del solito per cuocerla, ma vi assicuro che l'attesa vale la pena.


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Adesso...mi è venuta voglia di pizza. Ma di una vera, napolitan style! :)



domenica 19 maggio 2013

Visiting Palermo: 10 not-to-miss things




Palermo reveals beautiful surprises: while strolling through the wide streets and the famous markets we find ourselves discovering palaces, churches and other buildings in typical Sicilian baroque style.
The Baroque we are used to in Piemonte is different to the Sicilian one that has, in our opinion, a special charm in its own. 
The churches, especially, are richly decorated and you will find many in each and every corner of this city. At every street corner or among majestic palaces will find wonderful churches: if you give a glance inside you will be immediately tempted to enter as from a mermaid song.


Then here are 10 things that you can not miss while visiting Palermo:

1. Teatro Massimo This theatre, which opened in late 1800, is really impressive. It can accommodate about 1,500 people and has a special feature in the roof, built with a special structure that could be opened to air out the boxes and stalls below.
The program of the Theatre is really full, every year there are about 140 planned evenings and you can find tickets for all kind of budgets. Just ask at the hotel or at the ticket office of the theatre.




2. Vucciria is the famous market in Palermo, which I really wanted to visit. I stumbled upon it by accident the first time on Friday evening, looking for a restaurant that was right behind the Church of St. Antonio.
This place at evening is very characteristic: in the square you will find several street vendors selling grilled sausages, bread with spleen and bread and cake.
During the day you can not miss a walk through the narrow streets which overlook the shops of the market, local products, vegetables, meat, fish: here it is just about everything.




3. Royal Palace and Palatine Chapel This palace, also called the Normans Palace, is now the seat of the Sicilian Region commission.
This is one of the historic Sicilian and the first palace was built here  in the eleventh century by the Arabs.
Inside it there is a treasure that is really worth a visit: the Palatine Chapel. The beautiful mosaics of this chapel are very similar to those of Monreale Cathedral.
Inside the building you can also visit the Royal Apartments with the famous Sala di Ruggero.




4. The Cathedral of Palermo is remarkable and imposing : one of the things that you absolutely can not miss, even if your stay in Palermo is "hit and run".
In my opinion it is much more beautiful from the outside than inside.
The grandeur of the façade, the combination of Arabian styles and Gothic-Catalan and the beautiful front garden make it a real jewel set in the city.
Inside, besides admiring the dome and walking through the aisles I recommend three things: the tombs of the Norman kings, the treasure museum [where you will see the precious crown of Constance of Aragon] and the sundial [through a hole in the center of the dome the sun reaches a golden line on the floor along which are represented the 12 signs of the zodiac]



5. English Garden On Via Libertà [wide street with many shops where you can lose yourself in a round of shopping spree] there is the beautiful English Garden. The exotic plants, fountain and buildings enrich this city park where families with children, athletes and tourists walk around quietly.



6. Zisa Castle This castle is located just outside the city center, not far from Villa Malfitano [another city park] and it is a beautiful example of Arab-Norman architecture in Palermo. Inside it there is the Museum of Islamic Art and the park in front, a little "bare" in winter, is enriched with flowers and fountains in spring / summer.




7. Piazza Vigliena Quattro Canti this very original square with its octagonal shape, is known by all as Quattro Canti.
Here there is the junction of two main streets of the city center: Via Maqueda and Via Vittorio Emanuele.
This square is overlooked by four beautiful palaces and on the corner of each one you can see statues and fountains depicting saints, Norman kings and crests.
In this square you can climb one of the horse-drawn carriages, which stations here waiting for the tourists and take them for a tour through the historic center.



8. In Piazza Fontana Pretoria, not far from the Quattro Canti, there is a beautiful fountain that occupies most of the space in front of the town hall of Palermo, housed in the Palace of the Eagles. This fountain is also called the Fountain of Shame. This because the statues reproduce nymphs, gods and newts completely naked was placed in front of the convent of the nuns of St. Joseph of Theatines. The nuns looking out and seeing all those naked statues exclaimed: "what a shame!"




9. Churches Palermo is full of churches. There are hundreds, in every corner and in every square. Some churches I have endorsed and I can advise you to visit [all near the center] are:

Church of San Domenico: next to the Vucciria market, where the most illustrious men of Palermo were buried in the nineteenth century .

Martorana Church, and Church of San Cataldo: these two churches behind Piazza Pretoria have a particularity. The first is an Orthodox church which contains beautiful mosaics, and the second has maintained the linearity of the Arab-Norman style with three red domes overhead.

Church of St. Catherine, near Piazza Pretoria, is a veritable riot of decorations, stucco, marble, frescoes. It is characterized by a double staircase entrance and a beautiful dome, which dates back to the mid-eighteenth century.

Waldensian Evangelical Church: behind the Teatro Politeama there is a beautiful neo-Gothic church built in 1927. Here is where the Waldensian community Palermo meets.

Holy Cross Anglican Church: Not far from the hotel where I stayed, there is this beautiful little church made ​​of stone with a very unique style that combines the English and the Arab-Norman. Inside it there is an organ that is smaller than that in the copy of the Cathedral of New York.


10. Santa Rosalia on Monte Pellegrino, about 600 meters in height and about 10 km from the center of Palermo is the Sanctuary of Santa Rosalia. I climbed the mountain on Saturday afternoon with the Smart car I rented. Unfortunately I arrived late to the function [that is celebrated in winter at 5 p.m.], but in time to visit the cave. This place is very impressive for both catholics and non-catholics.
The church was built above the rock and is in the cave where, according to legend, lived Santa Rosalia.
From the walls of the cave drip drops of holy water that are collected in a fountain.
In case you do not have a car, there is a bus that makes shuttling between the city center and the Sanctuary. It is bus no. 812 to its terminus in Piazza Don Sturzo.





Here are my suggestions. In principle, in a day you can visit most of the monuments and churches that I have mentioned above.
Another thing that you can not miss, and you can enjoy between a monument and a visit, is the food.

It's always time in Palermo, for a tasty break: arancini [rice balls], potato cazzilli, calzones, bread and panelle [made ​​with chickpea flour], bread ca meuza [spleen usually seasoned with lemon juice] and to conclude in sweetness then you can not fail from tasting the fabulous cannoli [waffles stuffed with ricotta, candied fruit and chocolate chips] and greedy cassate [sweet ricotta and candied fruit covered with almond paste]. There's something for everyone!









mercoledì 15 maggio 2013

L'ospite del mese: Anna Maria ci racconta la visita a Castiglione delle Stiviere

Il 23 e 24 marzo dopo essere stati alla Fiera di Vita in Campagna a Montichiari (BS) abbiamo visitato Castiglione delle Stiviere, la città di San Luigi Gonzaga e della Croce Rossa.

Città di studi, d'arte e di religione, Castiglione è il centro di riferimento di una terra dalle colline moreniche adagiate nella parte sud ovest del Lago di Garda, territorio di straordinaria bellezza per il dolce digradare del terreno, per il senso che incute serenità e pace, ricco di colori. In queste terre ha avuto luogo la sanguinosa battaglia di Solferino e San Martino che ha dato origine al Regno d'Italia.

Da Castiglione delle Stiviere, Henri Dunant diede avvio alla nascita della Croce Rossa Internazionale, vista la pietà e l'amore con le quali le donne e gli uomini di questa città offrirono soccorso ai feriti sfidando le severe leggi austriache che vietavano di aiutare il nemico.


Museo Internazionale della Croce Rossa [Google Images]
Tanti sono gli edifici storici di questo centro, tutti molto interessanti:
  • La Torre del Castello
  • Il Museo Storico Aloisiano
  • Il Duomo
  • Il Museo Internazionale della Croce Rossa
  • La Basilica di San Luigi Gonzaga, Patrono mondiale della gioventù, morto a soli 23 anni dopo essere stato contagiato di peste da un malato che stava soccorrendo. Proprio nella Basilica abbiamo assistito alla messa ed alla benedizione degli ulivi.
Dopo la messa abbiamo potuto gustare un buon caffè e l' "Anello dei Gonzaga" nella pasticceria Gobbi, in piazza San Luigi 17.
Il dolce consiste in una soffice ciambella a base di uova e burro, ricoperta da sottili cialde di mandorle e spruzzata di zucchero a velo. Il nome ricorda la forma del colletto indossato da San Luigi Gonzaga.
[Google Images]
Su indicazione dell'Ufficio del Turismo, abbiamo poi pranzato presso la Trattoria Santa Maria in via Santa Maria della Costa, 11. Qui abbiamo gustato un menu locale studiato appositamente per le giornate di Primavera del FAI.

Nel pomeriggio ci è stato possibile visitare il Convento di Santa Maria, situato fuori dal centro storico, luogo dove il giovane Luigi si rifugiava per sfuggire alla collera del padre, Ferrante Gonzaga, dopo la sua rinuncia ai diritti dinastici. Questo monastero, insieme agli altri due conventi sorti a Castiglione, quello di San Piero e quello dei Cappuccini, definisce il disegno della città seicentesca che Castiglione delle Stiviere ancora ben rappresenta.

[Google Images]


Anna MariaE' sempre stata appassionata di viaggi fai da te e da sempre ha avuto il terrore di volare.
Quando ha festeggiato i 25 anni di matrimonio, però, ha ricevuto come regalo una crociera nel Baltico, che comprendeva anche un volo fino a Copenhagen. Da allora ha scoperto l'entusiasmo di viaggiare in aereo e nessuno la ferma più.
La cosa che le manca di più è conoscere l'inglese, ma si sta impegnando per impararlo e per poter così viaggiare in autonomia.
Preferisce il mare e le città d'arte, ma ama scoprire anche mete insolite e poco conosciute.

martedì 14 maggio 2013

L'ospite del mese - Maggio 2013

E' appena passata la festa della mamma e domani ci sarà l'ospite del mese.
Ecco allora che ho combinato le due cose e sono felice di dirvi che l'ospite del mese di maggio sarà proprio una mamma: la mia!

Scopriamo quindi qualcosa in più su come viaggia Anna Maria.



Anna Maria

E' sempre stata appassionata di viaggi fai da te e da sempre ha avuto il terrore di volare.
Quando ha festeggiato i 25 anni di matrimonio, però, ha ricevuto come regalo una crociera nel Baltico, che comprendeva anche un volo fino a Copenhagen. Da allora ha scoperto l'entusiasmo di viaggiare in aereo e nessuno la ferma più.
La cosa che le manca di più è conoscere l'inglese, ma si sta impegnando per impararlo e per poter così viaggiare in autonomia.
Preferisce il mare e le città d'arte, ma ama scoprire anche mete insolite e poco conosciute.
Avete capito adesso da chi ho preso l'amore per i viaggi? :)

domenica 12 maggio 2013

Auguri mamme!!!



Anche noi, nel nostro piccolo, vogliamo festeggiare le mamme in questa giornata.
Ma voi lo sapevate che la giornata ufficiale è l'8 di maggio...ma poi convenzionalmente si è deciso di spostare questa festa alla domenica, per poter sfruttare meglio la giornata? 
Io l'ho scoperto da poco...

Le mamme, che grande dono!
Si donano completamente ai figli, li amano incondizionatamente qualsiasi cosa loro facciano, qualsiasi errore commettano, qualsiasi decisione prendano, e li difendono sempre e comunque.
Si butterebbero nel fuoco per i loro figli e spesso fanno scudo col proprio corpo per proteggerli.

Oggi la festa della mamma dovrebbe essere qualcosa di più intenso.
Va bene un regalo, va bene un fiore o un pensiero.
Ma doniamo alle nostre mamme tutto l'amore, il rispetto e la fiducia che loro ogni giorno, silenziosamente, ci affidano.


Quest'anno mia mamma ha ricevuto un regalo tecnologico: il Kindle 



sabato 11 maggio 2013

Ad Alba per Vinum 2013

Tutto ha inizio in una serata di fine aprile, una chat su Facebook, un'amica che pensa a me, una nuova conoscenza e un invito per #Vinum13.

Presa nel vortice dell'entusiasmo inizio a sbirciare l'hashtag su Twitter e mi faccio venire sempre più la curiosità.




Vinum 2013: dal 27 aprile al 1 maggio con la presentazione delle nuove annate dei grandi vini delle Langhe e del Roero, i vari eventi collaterali, i dibattiti legati al vino, ecco cosa aspettarsi da questo favoloso evento che festeggiava quest'anno il 37° anniversario. Ecco cosa troverò!

Il 1° maggio, di buon mattino, ci mettiamo in viaggio verso Alba
L'organizzazione impeccabile, l'assistenza precisa, ci fa trovare i nostri accrediti e i nostri biglietti per la degustazione.

Degustazione che iniziamo prima di pranzo, armati di crackers per evitare di ubricarci!

Primo assaggio: Pelaverga: uno dell' Azienda Burlotto Andrea, e uno della Cantina Terre del Barolo
Un vino poco conosciuto rispetto agli altri del territorio e pertanto molto interessante per il nostro assaggio. 
Un rosso particolare, fruttato e molto speziato.




Secondo assaggio: decidiamo di passare alle Bollicine, per concederci un aperitivo. 
Primo assaggio: uno spumante metodo classico, Erpacrife, leggermente rosato. 
Secondo assaggio: un Alta Langa DOCG dell'azienda Enrico Serafino.


Decidiamo di fare una pausa enologica e concederci una passeggiata fino a Piazza Duomo, dove assaggiamo la pasta di Gragnano cucinata sapientemente e condita con sughi davvero prelibati. Durante i giorni di Vinum, infatti, Alba ospita i pastifici di Gragnano che espongono le loro produzioni e permettono a tutti di assaggiare uno dei cibi per eccellenza della cucina italiana.



Ritornando al Palazzetto passiamo per il centro di Alba, una bellissima cittadina con molti edifici storici e una zona pedonale di tutto rispetto. 
In Piazza Pertinace ci divertiamo a passeggiare tra i banchi che espongono i prodotti agricoli locali, nel Mercato della Terra.

In Piazza Savona e in Piazza Medford, invece, ci imbattiamo nelle bancarelle dello Street Food: una tentazione davvero; leccornie "take and eat" provenienti dalle varie regioni italiane, da nord a sud.




Rientrati alla Grande Enoteca di Langhe e Roero la scelta del Terzo assaggio cade sul Barbaresco: un vino aristocratico prodotto con le uve Nebbiolo, una delle prime DOCG della zona, che ormai viaggia in parallelo con il "cugino" Barolo. 
Tra le molteplici bottiglie esposte sul tavolo la selezione è impegnativa:  scegliamo l'annata 2009: il Barbaresco dei Produttori del Barbaresco e quello dell'Azienda Roberto Sarotto di Neviglie.




Per l'ultimo assaggio optatiamo per un vino dolce e volendo anche qui scegliere qualcosa di più particolare, ci rivolgiamo al Moscato Passito: Terre da Vino e Azienda Agricola Tenuta Il Falchetto .



Spostandoci tra un tavolo degli assaggi agli altri, apprezziamo molto gli intrattenimenti previsti per i visitatori: piccoli giochi per riconoscere il terreno in cui vengono coltivati i diversi vitigni, i tappi utilizzati per chiudere le bottiglie e i profumi che possono distinguere i vari vini.




L'appuntamento allora è a #Vinum14 il prossimo anno: ve lo consigliamo, è davvero da non perdere!!

giovedì 9 maggio 2013

Il Taj-Mahal: simbolo dell'amore eterno

Il viaggio che ho fatto da Dheli fino ad Agra è stato rivelatore dei veri aspetti dell'India. Purtroppo non tutti così belli e pittoreschi come chiunque possa immaginare pensando al fascino ed al istero dell'India. Ho infatti assistito ad un incidente stradale nel quale un uomo è stato ucciso, tra la quasi indifferenza dei passanti.



Prima di arrivare in città faccio una tappa per incontrare la guida a Sikandra, il mausoleo di uno degli imperatori moghul.




Dopo la visita a questo meraviglioso edificio arrivo in hotel ed inizio un'estenuante battaglia con le zanzare...vai di zampironi, autan e anti zanzare elettrici! 

Dopo un pranzo leggero in hotel, con un insalata di pollo alla hawaiana, parto alla volta del monumento per eccellenza di Agra: il Taj Mahal.
Questo tempio tempio costruito completamente in marmo bianco con moltissime pietre incastonate è il simbolo dell'amore eterno.
Fu fatto costruire nel 1632 dall'imperatore moghul Shah Jahan in memoria della moglie preferita Arjumand Banu Begum che morì di parto. 
L'imperatore, pur compiendo questo gesto altamente romantico avrà  una triste vita, specialmente in vecchiaia, quando detronizzato dal figlio, verrà rinchiuso nel forte di Agra da dove potrà rimirare il Taj Mahal fino alla fine dei suoi giorni.



I giardini antistanti il tempio sono meravigliosi, le fontane ben curate e zampillanti, i fiori e l'erba rasata alla perfezione sono il frutto del lavoro di centinaia di giardinieri che lavorano ancora con attrezzature manuali.

Per salire sulla scalinata di marmo è necessario indossare delle sovrascarpe in plastica al fine di evitare di rovinare la pietra immacolata.
L'interno è ombreggiato e fresco. Al centro della stanza due sarcofagi, quello dell'imperatore e della moglie, attirano l'attenzione dei visitatori mentre all'esterno bambini e ragazzi si inseguono sotto il sole che è accecante grazie al riverbero sul marmo.



La visita qui è davvero magica, emozionante e toccante soprattutto pensando al significato che questo edificio [peraltro situato lontano dalle grandi città indiane] ha sempre rappresentato.

E' ovvio che, essendo il simbolo dell'amore eterno, migliaia di coppie di sposi indiane si recano in viaggio per visitarlo e per farsi fotografare davanti. Ecco perchè troverete folla e tantissimi venditori ambulanti di cartoline e souvenir.