sabato 28 settembre 2013

Kentucky : dove nasce la Corvette

Vi ho già raccontato che un paio di anni fa ci siamo recati in Kentucky per visitare alcuni amici e il nostro caro amico Larry ha organizzato alcuni giorni emozionanti per scoprire la natura e le eccellenze locali anche nei dintorni di dove vivono.

Dopo la visita delle Mammoth Caves e dopo aver scoperto la natura, abbiamo dedicato un altro giorno alla produzione di eccellenza del Kentucky: la fabbrica e il museo Corvette di Bowling Green.



Corvette è un marchio automobilistico molto conosciuto anche in Europa, e visitare la fabbrica è stato davvero emozionante. Le auto sportive, si sa, sono  molto attraenti sia per le donne che per gli uomini ... e io ero davvero felice di scoprire come vengono prodotte queste vetture.

La prima cosa che mi ha colpito appena raggiunta la fabbrica Corvette è stata l'organizzazione. 
Per noi non è comune il permesso di visitare una zona di produzione senza aver prenotato in anticipo e senza essere parte di un gruppo organizzato [gruppo di scuola, gruppo di colleghi di lavoro, ecc].
Qui alla fabbrica della Corvette di Bowling Green c'è un ingresso dedicato per i visitatori che vengono divisi in gruppi e devono aspettare in una sala dedicata dove possono iniziare a guardare alcuni video riguardanti la creazione e la storia della società.
Durante la visita, poi, i visitatori vengono accompagnati da una guida che spiega le varie fasi di produzione e mostra le stazioni di assemblaggio.



E' impressionante vedere la "creazione" di una macchina: da una striscia di metallo fino ad un'automobile nuova di zecca! Ed ogni auto ha le proprie caratteristiche, di colore diverso, diversi interni, diversi fanali ... tutto è deciso dal cliente.
La personalizzazione è davvero incredibile: non troverete due vetture uguali, una di seguito all'altra, sulla stessa catena di montaggio!

Dopo la visita alla fabbrica siamo andati poi a dare un'occhiata al museo.
Qui abbiamo avuto l'opportunità di scoprire la storia del marchio nella storia, dal principio fino agli ultimi modelli di auto.

Pensando a questa grande esperienza, direi che non avremmo mai avuto la possibilità di visitare uno dei primi siti di produzione degli Stati Uniti senza il sostegno del nostro amico Larry.
E il mio suggerimento è, se siete da queste parti, mettete Bowling Green nella lista dei siti da visitare ... vale davvero la pena di trascorrere una giornata qui!
Attenzione: all'interno della fabbrica non è possibile scattare fotografie, ma potete sbizzarrirvi nel museo!



Per dettagli e informazioni:

Bowling Green Corvette assemblea di fabbrica
600 Corvette Dr. Bowling Green, KY 42101
telefono (270) 745-8000

National Corvette Museum
350 Corvette Dr. Bowling Green, KY 42101
telefono (270) 781-7973

venerdì 27 settembre 2013

Che si fa il prossimo w.e.? Si va a #trippandoapisa!!!

Sono stata ferma un w.e.
Uh beh, proprio proprio ferma non direi. 
Forse il modo migliore per descrivere il w.e. scorso è che ho dormito a casa :)
Poi però non mi sono fatta mancare Cheese2013 e un corso di cupcake.

Il prossimo w.e. invece si riparte!
La meta, questa volta, è Pisa per l'evento #trippandoapisa.

Che cosa sarà mai?, vi chiederete?
E' un incontro tra i co-blogger di Trippando [il 1° blog di viaggi più influenti in Italia secondo la classifica di E-buzzing], e tutti gli amici blogger e non blogger che vorranno parteciparvi.




Eh si, chiunque può unirsi a noi, per visitare Pisa da un punto di vista diverso dal solito [insomma...non solo la classicissima Piazza dei Miracoli], per assaggiare cibi locali e super golosi.

Ci si incontrerà alla stazione di Pisa domenica 29 settembre alle h.10 e si partirà per la visita al seguito di Martina Manfredi, guida specializzata di Tuscany at Heart.
Non mancherà certo una puntata a Piazza dei Miracoli... un'occhiata alla Torre che pende è d'obbligo!




Poi ci rifocilleremo alla Spaghetteria Ir Tegame e assaggeremo il gelato a km0 alla Gelateria Dè Coltelli. 

Sono certa che sarà una giornata all'insegna del buon umore e del divertimento. Se già tra co-blogger ci divertiamo a far caciara sui social, vi immaginate come saremo "dal vivo"??

Dai, se non avete impegni e siete in zona, raggiungeteci!! C'è ancora qualche posto, potete registrarvi su Eventbride ... 




giovedì 26 settembre 2013

#ilmiopatrimonio ...scopriamolo insieme!

Ad aprile vi abbiamo raccontato le #invasionidigitali.
E' stato un evento unico, primo nel suo genere, di enorme rilevanza e successo, ed è stato divertente per tutti coloro che vi hanno partecipato.

Il prossimo w.e. ci sarà una nuova ondata di invasioni, in concomitanza con le Giornate Europee del Patrimonio.
Il 28 e 29 settembre, infatti, anche l'Italia come altri 49 stati aderisce a questo evento.
Su tutto il territorio verranno organizzate iniziative culturali, grazie anche al fatto che i luoghi gestiti dallo Stato e alcuni di quelli privati saranno aperti al pubblico gratuitamente.
Alcuni musei saranno addirittura aperti "in notturna" dalle 20.00 alle 24.00: insomma una vera e propria "Notte al Museo".

Gli organizzatori delle #invasionidigitali stanno divulgando la notizia sui social media e sui blog in modo da far sì che anche i luoghi più piccoli e meno conosciuti, gli eventi musicali più o meno noti abbiano la giusta rilevanza e vengano visitati da quante più persone possibili.

Se siete interessati a scoprire cosa visitare accanto a casa o nella città in cui vi trovate andate sul sito http://www.smappo.com/user/InvasioniDigitali ; qui troverete una mappa ed una descrizione degli eventi.

Soprattutto, però, non dimenticatevi di condividere (su Twitter, Facebook, Pinterest, Google+) con il popolo della rete l'iniziativa a cui parteciperete, utilizzando gli hashtag #ilmiopatrimonio e #giornatedelpatrimonio. 

E' in questo modo che tutti coloro che vi seguono potranno partecipare con voi alla scoperta delle bellezze che l'Italia offre, in ogni Regione, Provincia, Città o Paese.

Non dimenticatevi di farvi scattare una foto con il cartello "il mio patrimonio" inserendo il luogo dove vi trovate : diventeremo tutti ambasciatori del nostro patrimonio perchè in Italia il patrimonio culturale è ovunque e merita di essere scoperto e valorizzato!!



mercoledì 25 settembre 2013

Paris: stroll about Montmartre

Towards the end of their wanderings, Van Gogh and his brother Theo, arrived in Paris by choosing one of the corners that can still be considered among the most beautiful of the French capital: the Montmartre district.

After taking a walk in the neighborhood of Pigalle and climbing through one of the many narrow streets full of souvenir shops  you will arrive at the famous cathedral of Sacre-Coeur.




To climb to the basilica, if you do not want to trudge further, we suggest you to use the funicular: the stroke is included in the 
daily metro ticket .




One of the things I enjoyed in Paris is the fact that entrance into churches, especially the most famous, is free. Beware though that is not always allowed to take photographs. Moreover with the use of the flash.

Leaving the cathedral, you can not avoid another tourist destination: the Place du Tertre, full of artists and bistros. 
Depending on your tolerance for crowds and hawkers, spend some time in this square.  My dream would be to see it empty, to appreciate the church of St. Pierre and cafes with their characteristic terrace.
The only time to be able to enjoy in peace, however, it is the early morning hours. If your hotel is nearby, try this: I guarantee a unique experience.




To continue to explore this neighborhood don't avoid the area that is usually overlooked by most but which, at every turn, takes you back to the period of bohemian Paris.
To immerse yourself in what remains of the ancient Parisian vineyards, continue your walk along Rue des Saulse.
If you are here around at the end of October, you can not miss the festival of the harvest that takes place right on this street.


Along the way you'll come across in the last bistrot that has been not much different from what the eyes of Van Gogh would have seen in his search for a place to drink absinthe: Au Lapin Agile. This legendary cabaret in fact retains many colors and environments already present at the end of the nineteenth century

You can find other places patronized by painters and artists of the late '800: the famous Mulin de la Galette immortalized in a famous painting by Renoir; still is a restaurant, but unfortunately does not have internally retained the style of the time. And yet, across the street from Le Lapin Agile, there is' a small pink house that is now a restaurant "La Maison Rose", even this one has been immortalized in a painting by the famous artist Maurice Utrillo.

A highlight of this area, almost never mentioned in tourist guides and little frequented by tourists is Place Dalida. A small square at the end of Rue del'Abrevoir where there is a bust of the famous singer, placed there in 1997.

Continue to wander through the narrow streets behind the Sacre Coeur and you will find more surprises and other interesting roads: the Allée des Brouillards, where Renoir lived , or Avenue Junot where you will find a fine example of art deco architecture, or even n .6 Rue Durantin where Picasso, Max Jacob and other artists had their studies at the beginning of 900.




I suggest you to get off then on Rue des Abbesses where you can enjoy a aperitif in one of the premises, before taking the metro Abbesses on line 12 and go to your next destination.


martedì 24 settembre 2013

La #cartolinadallevacanze

Sono sempre stata una forte sostenitrice delle Poste Italiane [ma anche di quelle straniere], soprattutto durante l'estate.
Ho sempre amato spedire le cartoline dalle vacanze e dai viaggi, e altrettanto amo riceverle.
Mi rendo conto, però, che sempre più spesso questa bella abitudine stia scemando. A volte anche perchè le persone care, che ricevevano le mie cartoline e che le conservavano preziose per mostrarle poi agli amici, non ci sono più.

Quando Francesca di Patatofriendly ha proposto di inviare un #cartolinadallevacanze mi sono entusiasmata.
E' una cartolina "digitale" in questo caso, ma è pur sempre un ricordo che invio a chi mi legge.

Ecco allora la mia cartolina, dalle vacanze in Basilicata.


Matera - Sasso Barisano

Cosa ci scriverei dietro??





Una giornata a Cheese2013

Sabato scorso mi sono goduta Cheese2013.
Si me lo sono proprio goduta in tranquillità e solitudine, come dovrebbe essere per tutti quegli eventi dove c'è un mare di gente, una calca pazzesca e si cerca di vedere il più possibile in poche ore.





Solitamente sono eventi in cui si partecipa in compagnia, con amici o familiari; il problema poi però è che si passa più della metà del tempo a cercare dove sono gli altri, a tornare indietro perchè c'è sempre qualcuno che si attarda e si stacca dal gruppo, a fermarsi dove non si è interessati e a passare velocemente dove invece ci si vorrebbe fermare.

Ed è anche per questo motivo che questa volta ho voluto fare l'esperienza "in solitaria".
Fermarmi dove mi ispirava qualcosa, passare velocemente in posti dove c'era troppa gente e incontrare un'amica del Trentino che ho conosciuto ad #albeinmalga.

Durante tutta la kermesse, a Cheese vengono organizzati Master of Food e Laboratori di Gusto. Avrei voluto partecipare al Laboratorio organizzato dal Trentino, ma ahimè non sono riuscita ad arrivare in tempo. 
L'ho preso per il "rotto della cuffia" quando stava per terminare, ma sentire l'entusiasmo dei partecipanti e conoscere la relatrice del Laboratorio mi ha fatto comprendere quanto fosse stato interessante e particolare.




Il laboratorio era intitolato "Non sono un fiore giallo" e, citando la descrizione ufficiale dell'evento : 
"Un’esperienza unica per sfiorare molteplici temi: la valorizzazione delle malerbe, il non spreco, la manualità, il buon senso e il vedere con occhi nuovi quello che quotidianamente calpestiamo. Da Spiazzo, in Trentino, grazie all’estro e alla conoscenza di Noris Cunaccia di Primitivizia, specializzata nella raccolta di quanto offre la natura spontanea della montagna, scoprirete come ogni parte del tarassaco, dalla radice alle foglie, possa essere utilizzata in cucina e abbinata al latte e ai suoi derivati. Un vero e proprio percorso gastronomico dall’antipasto al caffè usando ogni parte di quest’erba che ci sta intorno e di cui poco si sa. Teo Musso curerà personalmente gli abbinamenti con le birre Baladin e le sorprese continuano..."

Terminato l'evento, grazie a Elisabetta Nardelli di VisitTrentino, ho avuto la possibilità di conoscere direttamente Noris: una donna forte che trasmette emozioni e sensazioni soltanto con la parola, che ti fa capire quanta passione ci mette nel raccogliere le erbe, sceglierle e prepararle e con quanto orgoglio presenta ciò che crea! 
Non saprei descrivere con le parole il fantastico profumo del suo caffè di cicoria...






Dopo aver salutato gli amici del Trentino mi sono diretta nella zona degli Street Food. E anche lì, senza farlo apposta, ho incontrato altri amici...quelli del Pastificio Vallebelbo,  super affaccendati con gli agnolotti del plin e gli gnocchi al Raschera.




Io mi sono gustata una focaccia di Recco bella calda e gustosa, appena sfornata. Ho dovuto attendere la mia porzione per qualche minuto ed è stata un'attesa piacevole perchè sotto i miei occhi erano in preparazione altre focacce ed ho quindi potuto assistere alla creazione di questa bontà.




Immancabile poi, per concludere, un po' di shopping.
Non puoi andare via da Cheese senza comprare del formaggio...e io non ho saputo resistere alla tentazione di una Burrata pugliese, un Blu di Bufala bergamasco, un Pecorino romano invecchiato in grotta e un Reblochon francese.
Un'unica "pecca" in questo caso: è pur vero che [in teoria] tutti i prodotti in vendita sono eccellenze, ma credo che in alcuni casi i prezzi siano un tantino esagerati...

L'appuntamento è per il 2015! Di nuovo a Bra, di nuovo a Cheese.

Se volete vedere altre fotografie, le trovate qui

lunedì 23 settembre 2013

Verdon, il canyon più alto d'Europa!

Quest'estate non avevamo organizzato nessun viaggio, poi le ferie obbligate di agosto si avvicinavano sempre più ed io iniziavo ad avere un po' di ansia all'idea di trascorrerle a casa. 
Trovo il mare italiano insopportabile ad agosto e la montagna in estate non convince il mio compagno, così ho avuto un'illuminazione: il fiume! E quale fiume?! L'occhio è caduto sul Verdon, il fiume che scorre nella Provence Alpes Côte d'Azur dando vita al canyon più alto d'Europa!


Il primo sguardo d'insieme del canyon si ha percorrendo la Route des Cretes, un anello stradale di circa 30Km che offre stupendi scorci sul canyon che raggiunge anche i 700m di profondità
Il percorso è disseminato di numerosi belvedere ed è patria dei motociclisti; anche in auto però si riesce godere appieno di questi paesaggi. Si parte nei pressi di Palud sur Verdon e di percorre in senso orario la sponda settentrionale del canyon.


Credits www.planetware.com

Il canyon ha una storia relativamente recente in quanto è stato ritenuto inviolabile fino all'inizio del '900 quando lo speleologo francese Martel fece la prima esplorazione delle gole. 
Il sentiero più famoso, a lui dedicato, ripercorre alcuni tratti di questa prima esplorazione in un susseguirsi di gallerie, ferrate e percorsi a ridosso del fiume.
Purtroppo questo sentiero non è dog-friendly e così non abbiamo potuto percorrerlo perchè, ebbene si, anche questa volta, viaggiavamo con il nostro Bovaro del Bernese.


Oltre al celebre sentiero Martel esistono fortunatamente tanti altri itinerari per vivere il Verdon; il sentiero del "Pêcheur" un anello di circa 3h di cammino, per esempio, unisce un trekking abbastanza impegnativo alla possibilità di fare un bagnetto al fiume e rilassarsi un po' nelle svariate spiaggette sulla riva destra del Verdon. 



Un altro percorso interessante è il sentiero che conduce al Belvedere di Rancoumas ripagandovi del dislivello percorso con una visuale unica sulle falesie dell'Escalès.


Al ritorno un bagnetto sotto il ponte romano di Tusset non si può proprio evitare!


La guida del canyon riporta moltissimi altri itinerari, senza contare i numerosi sport che sul Verdon vengono praticati: canoa, rafting, canyoning, parapendio... insomma il Verdon è stato per me una sorpresa continua, peccato aver pianificato soli quattro giorni... sicuramente ho dei buoni motivi per tornarci!

E dopo le giornate trascorse a scarpinare lungo il fiume abbiamo scelto come base per ritemprarci e gustare delle ottime cene francesi la cittadina di Moustiers Sainte Marie, assolutamente da non perdere! 

venerdì 20 settembre 2013

Dite "Cheese"!!



Oggi a Bra, in provincia di Cuneo, si inaugura la IX edizione di Cheese.
Questa kermesse gastronomica, che si svolge ogni due anni, riunisce centinaia di produttori di formaggio da tutto il mondo, migliaia di visitatori e propone eventi e laboratori per tutti i gusti e tutte le tasche.

Oltre al mercato vero e proprio [dove facilmente potete trovare produttori Americani, Inglesi, Tedeschi a fianco di quelli più "nostrani" del nord, centro e sud Italia] è possibile partecipare a Laboratori del Gusto, Master of Food, Laboratori del latte e Attività educative studiate anche per i più piccoli.

Credits Cheese - Slow Food


Cheese è un evento organizzato da Slow Food, pertanto a Bra saranno riuniti anche i produttori dei Presidi e le Cucine di Strada e, ovviamente, dato che il formaggio si accompagna sempre al vino, è presente un'Enoteca dove si possono degustare i vini.

Se siete incuriositi dall'evento e volete qualche informazione in più potete andare sul sito ufficiale http://cheese.slowfood.it/

Noi saremo lì sabato 21...se siete in zona twittateci : @polly674

giovedì 19 settembre 2013

Di quando le amicizie virtuali diventano reali...

Ho degli amici in Umbria.
Li ho da un po' di mesi...e fino a poche settimane fa il nostro interagire si limitava a Twitter, Facebook ed altri social.
Poi un giorno decido che, rientrando dalle vacanze in Basilicata, voglio fare tappa proprio nel "cuore dell'Italia", come chiamo questa regione.
E allora inizio il tam tam per capire dove alloggiare e cosa visitare.

Il 23 agosto approdo sul suolo umbro e dopo aver percorso strade in mezzo agli ulivi ed aver goduto degli splendidi panorami sulle vigne che producono l'uva per il Sagrantino arrivo a Giano dell'Umbria.


La piazza di Giano del'Umbria al tramonto


E quale location migliore per soggiornare se non in un agriturismo che produce vino!
L'Azienda Agricola Moretti Omero, infatti, oltre a produrre un olio che è stato eletto "Migliore Olio di Oliva Umbro", ha al suo attivo una produzione di 7 vini.
Il vino per eccellenza è il Sagrantino: siamo nella zona di Montefalco, non può certamente mancare!
L'accoglienza è davvero eccezionale; la signora Daniela ci invita subito a degustare i i vini accompagnandoli con dei deliziosi biscotti all'uvetta. Decisamente un'ottima merenda!

Ma io ho una missione da compiere, e dopo esserci sistemati nell'appartamento dell'agriturismo partiamo verso il centro paese.
Giano dell'Umbria è un insieme di frazioni dislocate su un territorio di circa 45 kmq e tra un centro abitato e l'altro ci possono essere anche alcuni chilometri.
Il "capoluogo", però si erge sul cocuzzolo di una collina. E' bello arrivarci al tramonto, apprezzando il sole che colora di giallo gli edifici in mattoni.


Lassù in cima c'è Giano dell'Umbria!


All'entrata del paese, sulla sinistra c'è una chiesa e sulla destra la mia meta : la Gianoteca.
Entro nel locale, ho già visto Ernesto affaccendato a servire i clienti e aspetto.
Quando alza lo sguardo e mi riconosce, sorridiamo entrambi: dopo tante chiacchiere online finalmente ci vediamo!
E continuiamo a parlare senza sosta...o meglio Ernesto parla e io ascolto affascinata dal racconto di come ha lasciato Torino e si è trasferito in quel paese così diverso dalla grande città.
L'entusiasmo delle sue parole mi fa capire che davvero ha trovato il suo "angolo di paradiso" come ama definirlo.


Con Ernesto....l'emozione del momento ha fatto "sfocare" anche la fotografia


La seconda parte della "mission quasi impossible" avviene la sera seguente.
Ho prenotato un tavolo in un ristorante particolare...un must see se siete a Giano dell'Umbria, che si trova nella frazione di Bastardo : l'Hosteria 4 piedi e 8.5 pollici.
Qui incontrerò Laura!!!
Ho prenotato sotto mentite spoglie, in modo da non dare aspettative.
Quando arriviamo al locale, Laura esce dalla cucina. La riconosco immediatamente, con il suo sorriso e la sua esuberanza; mi guarda e scoppia a ridere dicendo "Paolaaaaaaaaa...eccoti!!!" E poi si dedica a noi tutta la serata...dietro le quinte in cucina preparandoci un piatto più favoloso dell'altro ...e poi sedendosi con noi a chiacchierare amabilmente con altri due amici fino a tardi.


Con Laura nel suo ristorante


Se dovessi riassumere in poche parole come mi sono trovata a Giano dell'Umbria, direi "in famiglia!".


lunedì 16 settembre 2013

Bassa Romagna: una gita a Lugo



La Bassa Romagna è una "terra di mezzo" tra gli appennini e la costa adriatica che racchiude tesori di cultura, arte e natura, che è fatta di paesi dove le stagioni guidano ancora i ritmi della vita e le persone amano trovarsi per fare festa, girano in bicicletta e sono sempre sorridenti.

I paesi della Bassa Romagna, in provincia di Ravenna, sono un fermento di attività in ogni stagione.
Più di 1000 eventi ogni anno offrono ai turisti ed ai locali ampia scelta tra sagre di paese che si trasformano in vere e proprie feste collettive o Stagioni Teatrali che presentano opere d'arte indiscutibili.

Uno dei paesi di spicco tra i Comuni della Bassa Romagna è senz'altro Lugo.
Lugo è famoso per aver dato i natali ad un personaggio importante della storia italiana: Francesco Baracca.
Il famoso aviatore della I Guerra mondiale non è noto solo come eroe di guerra, ma soprattutto per il suo simbolo, il cavallino rampante, che è poi stato ceduto dalla sua famiglia ad un'importante azienda automobilistica: la Ferrari. E' proprio il cavallino rampante di Baracca quello che tutti noi ammiriamo quando ci sfreccia accanto in autostrada una "Rossa".

Ma in quanto a personaggi famosi Lugo non si limita a Baracca [anche se camminando per il paese vi capiterà di ritrovare questo nome un po' ovunque...].
Lugo ha dato i natali ad altri importanti personaggi storici [il costituzionalista Compagnoni,  e l'esploratore Codazzi, per citarne alcuni] ed ha accolto in giovane età anche uno tra i più famosi compositori e musicisti italiani di tutti i tempi : Gioacchino Rossini.
Rossini soggiornò a Lugo  durante l'infanzia e la fanciullezza, a seguito del padre e proprio nel teatro di Lugo, oggi a lui intitolato, si esibì in pubblico per la prima volta.

Ecco allora che la visita alla cittadina può ben iniziare dal Teatro Rossini, una "bomboniera", come amo definire io questi tipi di teatri, piccolo, ma ben disposto, con i palchi delle gallerie intimi e ben curati con gli affreschi floreali alle pareti. 
Il Teatro è stato recentemente ristrutturato ed è visitabile su appuntamento o in occasione degli eventi che qui si svolgono durante tutto l'anno.




Di fronte al Teatro c'è quello che a mio parere è il simbolo di Lugo : Il Pavaglione.
Questo edificio, unico nel suo genere, fu costruito per ospitare il commercio dei bachi da seta che nel XVIII secolo era una delle attività più importanti di Lugo. Il nome stesso di questo edificio pare derivare dal francese "papillon" in quanto i bachi da seta nient'altro erano se non crisalidi di farfalle.




Oggigiorno sotto i porticati del Pavaglione si affacciano numerosi negozi e bar e in occasione di mercati o fiere particolari i portici si riempiono di bancarelle.
Un suggerimento goloso: passeggiando sotto i portici del Pavaglione fate una sosta alla "Gelateria del Pavaglione" e assaggiate, tra gli altri, il gelato al gusto panna montata. E' davvero una favola!!




La passeggiata puoi poi spostarsi verso un imponente monumento che svetta in tutta la sua altezza nella piazza omonima: il monumento a Francesco Baracca.
Questa scultura, con una classica impronta del ventennio, raffigura l'eroe e l'ala del suo aereo. Proprio sull'ala, accanto alla scritta "Ad Majora" si vede chiaramente raffigurato il cavallino rampante. Molti critici considerano questo monumento una delle migliori rappresentazioni di vigore simbolico del XX secolo.




La Rocca Estense è un altro dei monumenti imponenti ed importanti di Lugo.
Negli ultimi decenni del XX secolo fu purtroppo rimaneggiata e "brutalizzata" ed al suo interno vennero attuate opere di costruzione per ospitare gli uffici pubblici.
Fortunatamente in tempi recenti si è cercato di risistemare la struttura e riportarla ad assumere la forma originaria. L'intervento di recupero è partito da una torre d'angolo e si è esteso al "Salone Estense" recentemente scoperto, restaurato ed utilizzato per cerimonie pubbliche.




Anche la sala consiliare è molto caratteristica...interessanti sono le sedie [studiate forse per tenere svegli assessori e consiglieri?? ;) ]
Una menzione meritano anche i giardini pensili, a cui vi si accede passando dal cortile interno della rocca. Se capitate da queste parti in estate, potete trascorrere una serata piacevole seduti ai tavolini del Roccà, un'osteria / birreria, cenando o semplicemente sorseggiando una birra.




Vi svelo una curiosità che mi ha piacevolmente stupita: sulle mura della rocca crescono piante di capperi che vengono opportunamente raccolti e preparati per essere consumati.




domenica 15 settembre 2013

L'ospite del mese: Con Monica a Leonessa

Si dice che per volare lontano servano delle solide radici, per questo, di tutti i luoghi che ho visitato mi ritrovo a parlarvi di Leonessa, posto dove torno per ricaricare le batterie, dove ho passato le vacanze d’infanzia e adolescenza, luogo di nascita di mia madre.



Siamo in provincia di Rieti, al confine con l’Umbria, oltre il Terminillo, a circa 1000 metri s.l.m. in pieno Appennino, in un paesino medievale, ricco di chiese, tradizioni e natura. 
Si entra nel centro storico, attraverso la ‘’Porta Spoletina’’, ma io non sono qui per parlarvi della storia della città, potete trovare tutto sul sito www.leonessa.org, io sono qui per consigliarvi come vivere Leonessa e i suoi dintorni nei vari periodi dell’anno.


Se vi trovate da quelle parti l’ultimo fine settimana di Giugno, preparatevi a tornare indietro nel tempo, ad immergervi in un ambiente rinascimentale assistendo a sfilate in costume, a girare tra dame e cavalieri, a tifare per uno dei Sesti che gareggiano nei giochi della: ‘’Palla grossa’’, ‘’Gara del pane’’ e ‘’Giostra dell’anello’’ per vincere il Palio del Velluto, ma soprattutto a mangiare nelle taverne cibi dell’epoca, usando stoviglie di terracotta: il farro grande protagonista della cucina semplice dell’epoca e della tradizione contadina. 


Se, invece, siete li per il secondo fine settimana di ottobre preparatevi a tutt’altra atmosfera, molto più dei nostri giorni, ma non per questo meno magica. Lungo la strada che porta al centro storico troverete dei trattori delle varie aziende agricole che vendono fagioli, lenticchie, farro e naturalmente le patate!!! 
E si, perché siete alla sagra della “patata joeonessana”. 

Potete scegliere tra quelle gialle e quelle rosse (si intende la buccia) un consiglio: se dovete usarle per gli gnocchi le rosse sono le migliori, aggiungete la farina e nient’altro. 
Lungo il corso avrete la possibilità di gustare prodotti tipici locali insieme a prodotti provenienti dalle varie regioni d’Italia, vi consiglio di provare i salumi locali, i formaggi di STOCCHI, azienda che ha vinto il Premio Roma per i migliori formaggi [Sezione nazionale, tipologia Pecorini a latte crudo], le mozzarelle di bufala, [si avete capito bene, si tratta di un esperimento, direi ben riuscito, dei fratelli Rossetti dell’azienda Sant’Andrea]. 
Non posso poi non citare, da sabina quale sono, l’olio e il vino della valle reatina e i tartufi, olio e cioccolato dei vicini umbri, le mele del casale Nibbi di Amatrice, che trovate, purtroppo o forse dovrei dire per fortuna, solo se il tempo è stato buono e infine, all’arrivo in Piazza VII Aprile, la Proloco propone sempre una degustazione di gnocchi con castrato, gnocchi con tartufo, patate fritte e "rescallata", piatto tipico fatto con patate lesse grossolanamente schiacciate e ripassate in padella con pancetta e cipolla, un piatto che mi fa pensare alla mia nonna.



Se non riuscite a passare in uno di questi due periodi, niente paura, Leonessa è una sosta piacevole in inverno per sciare, o semplicemente per fare 2 passi sul corso, superare la Porta Spoletina e fermarsi al forno a comprare le ciambelline al farro o i biscotti al mais, o una bella crostata, o qualsiasi altra cosa buona per coccolarsi davanti al camino, dopo una bella cena con braciole, bistecche o salsicce del luogo, cotte alla brace e magari accompagnate da un bel bicchiere di vino rosso; 
In estate, invece, per recuperare quella tranquillità persa a causa della vita frenetica che facciamo oggi è possibile godersi un panorama dove predominano i colori azzurro e verde, gustando una bella tazza di latte e caffè e magari un bel cornetto comprato le notte precedente rientrando a casa, fare un po’ di trekking a Vallonina, verso il Terminillo, stendersi su un prato per prendere un po’ di sole, o addirittura farsi una bella passeggiata a cavallo.

Vi ho fatto venire un po’ di curiosità e l’acquolina in bocca? Spero proprio di avervi trasmesso l’amore che provo per questo posto...



Monica nasce a Rieti ma dall'età di due anni vive a Roma.
Innamorata della sua terra natale [dove scappa appena può per ricaricare le batterie], è molto legata alla capitale.
Ha iniziato a viaggiare tardi, ha preso il primo aereo a 25 anni, ma in compenso il primo viaggio che ha fatto è stato negli Stati Uniti, che sognava fin da bambina.
Da allora viaggia appena può, sia in Italia che all'estero e per alimentare la passione adora collezionare cartoline che gli amici le inviano da ogni parte del mondo.

sabato 14 settembre 2013

L'ospite del mese - Settembre 2013

Eccoci nuovamente alla metà del mese.
E come di consueto, eccoci all'appuntamento con l'Ospite del Mese.

Prima di leggere domani quello di cui ci parlerà l'ospite, scopriamo chi è.


Monica nasce a Rieti ma dall'età di due anni vive a Roma.
Innamorata della sua terra natale [dove scappa appena può per ricaricare le batterie], è molto legata alla capitale.
Ha iniziato a viaggiare tardi, ha preso il primo aereo a 25 anni, ma in compenso il primo viaggio che ha fatto è stato negli Stati Uniti, che sognava fin da bambina.
Da allora viaggia appena può, sia in Italia che all'estero e per alimentare la passione adora collezionare cartoline che gli amici le inviano da ogni parte del mondo.

giovedì 12 settembre 2013

USA on the road #1 : let's rent a car!

If you've read the description of my profile you have read about my big love for the United States of America.

This fondness 
brings me, whenever possibilie, to plan at least two weeks holiday in the U.S. and strictly "on the road".
I like to drive on USA streets, enjoy the endless views of the Midwest and the streets of big cities, feel free to go and stop whenever I want.



This post is intended as a suggestion for all those who want to embark on a trip to the USA, but are asking questions about how, where, when and what means to use.
I hope that my experience will be helpful to you. And if you want more detail, I am available to give you other suggestions!

First, the preparation and questions before leaving.

The driving license will be fine for driving in the U.S.?

In the U.S., you need a International Driving Permit, the so-called international driving license.
Often, however, the American police also accept the state driving license (I speak from personal experience hence Italian driving licence), but if you want to be sure and not run into any problems I suggest you to bring the international driving license which must be accompanied by the state driver's license; beware, it should not be expired!!
Be careful to apply for an international driving license correct, namely that
the Geneva Convention of 1949.

Where to book the car?

My advice is to book the car before departure because often the offers that are on internet are more profitable and already with the insurance compared to what is proposed to the rental agency banks that you find at the airport upon arrival.
I usually do a little research on the web well in advance. 
Often searching among the various car rental agencies I can find advantageous offers (eg. two drivers for the price of one or the first tank of fuel included in price).
I've already taken car rental from Hertz, Alamo and National and I have always had great experiences.

Lately I rely on E-noleggioauto who always offers affordable proposals.




What kind of car to choose?

When I travel in the U.S. I usually carry a large suitcase to check in and a trolley as hand luggage because I usually do some shopping at the outlets.

And since I do not travel alone, we avoid renting a car of compact or economic category as the boot is too small.
Therefore I always choose a car that has a spacious boot. 
This need comes from two fundamental reasons: the first is due to the fact that we move from town to town and then sometimes we have to leave our suitcases in the car for a few hours (ideally not too visible), the second is that the U.S. is forbidden to carry luggage on the back seat of the car because the seats are for passengers.
If you travel by 4 (as has happened to me a couple of times) our advice is to rent a van. With rear seats folded down you can comfortably host 4 suitcases and 4 hand luggage and the two rear passengers will stay comfortable and quiet.

What everyone should have?

One more thing that is imperative to have with you in the car is a satellite navigation system (GPS).
We have downloaded the maps of the U.S. and we brought our own, but you can also rent one with the car (sometimes offers of rentals include it with a minimal additional fee).
It's really important to have it on hand to quickly identify the places, hotels, clubs, and try to avoid a wrong turn and get lost.
But be careful to set the correct address. In the same city there are often Street and Avenue with the same name!

The only time we left it at home, we stopped along the way in a pharmacy to buy one! Luckily you can find them easily and for all budgets.