lunedì 28 ottobre 2013

Halloween...negli USA

Si avvicina la fine di ottobre e iniziamo a sentire i primi freddi e la voglia di rinchiuderci in casa.
E' tempo di castagne, vino novello, caminetto acceso e dormite sotto il piumone ascoltando il rumore della pioggia.
Ed è quasi tempo di Halloween, questa strana celebrazione anglosassone che da qualche anno ha preso piede anche da noi.




Quando ero piccola, la fine di ottobre significava l'approssimarsi del ponte di Ognissanti. Il classico pellegrinaggio ai cimiteri a visitare i nonni ed i bisnonni defunti, le caldarroste o le castagne bollite rientrando a casa a tardo pomeriggio e un giorno in più di vacanza.

Adesso girando per i supermercati ed i centri commerciali già troviamo addobbi, dolci e costumi a fine settembre e sempre di più leggiamo di feste in discoteca, nei ristoranti e a scuola.

Alcuni anni fa, durante uno dei miei viaggi #Usaontheroad nel mese di ottobre, mi sono imbattuta nelle decorazioni che gli americani si impegnano a creare in casa e in giardino per questo evento.


M.Parks Barbour picture

Ho chiesto ad un paio di amici americani di descrivermi il loro "Halloween" e così come mi è stato raccontato ve lo riporto:

Melissa racconta
"Halloween è un momento divertente per i bambini per vestire in costume. Essi vanno di casa in casa nei quartieri per raccogliere le caramelle dicendo "dolcetto o scherzetto". 
Alexis (la figlia, nda) non ha mai apprezzato Halloween perchè è stata spaventata da bambina. Era spaventata da una casa che aveva un sacco di decorazioni .. fantasmi ragni .. pipistrelli .. etc "




Sandy dice
Il significato originale era All Hallows Eve. E' il giorno prima di Ognissanti ed è stato creato per essere tutti vestiti in abiti spaventosi in modo da spaventare gli spiriti maligni la notte prima di Ognissanti. 
bambini andavano di casa in casa e di raccogliere una mela o un penny o biscotti per mantenersi in forze per spaventare meglio gli spiriti e mandarli via. 
Ora la maggior parte dei bambini non va più di casa in casa perché le persone fanno scherzi invece di distribuire le caramelle.

L. Barbour picture



Uno dei dolci tipici di questo periodo è la Pumpkin Pie ... forse per utilizzare tutta la polpa che si toglie dalla zucca quando la si trasforma in Jack O'Lantern!
Negli USA si trovano preparati per la Pumpkin Pie, con il ripieno già pronto solo da rovesciare nel guscio di pasta frolla.
Io ho provato a farla da zero e vi confesso che mettere ingredienti genuini e senza conservanti è tutta un'altra storia.

In rete si trovano tantissime ricette, anche in italiano. Io solitamente cerco le ricette su Giallo Zafferano e anche per la pumpkin pie potete trovarne di diverse tipologie.

Quella che seguo io, invece, mi è stata "passata" da un'amica americana. Mi piace perchè le dosi sono internazionali [io ho sempre difficoltà a tradurre a mente le libbre in grammi e viceversa... e quando cucino non mi pare il caso di utilizzare un convertitore]


Pumpkin Pie


  • 2 tazze di puree di zucca 
  • 1 e 1/2 tazza di panna
  • 2/3 tazza di zucchero di canna
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 2 uova intere 
  • 1 tuorlo
  • 2 cucchiaini di cannella
  • 1 cucchiaino di zenzero grattugiato
  • 1/4 cucchiaino di noce moscata
  • 2-3 chiodi di garofano
  • 1/4 cucchiaino di cardamomo
  • scorza di 1/2 limone grattugiata
  • pasta frolla [la si può comprare già pronta oppure seguire la ricetta per una normalissima base per crostata]
Preparo il puree di zucca cuocendo a vapore i cubetti dipolpa e poi frullandoli con il frullatore ad immersione.
Se vedo che la zucca è molto acquosa invece di cuocerla a vapore la cuocio nel forno per 1/2 ora a 180°.
Mescolo lo zucchero, il sale, le spezie e la buccia del limone in un recipiente. Sbatto le uova intere ed il tuorlo e li unisco al composto, poi aggiungo il puree. In seguito unisco la panna e mescolo bene in modo da ottenere una bella crema senza grumi. 
Stendo la pasta frolla nella tortiera, la copro con un foglio di carta da forno e ci metto su dei fagioli secchi. Faccio cuocere la pasta frolla per circa 20 minuti a 180° in modo da asciugarla un pochino.
Tolgo la frolla dal forno, rimuovo i fagioli e la carta da forno e rovescio il preparato di zucca all'interno del guscio.
Inforno nuovamente per 15 minuti a 220° e poi abbasso il forno a 180° e completo la cottura per circa 40 minuti.
Per controllare che sia cotta inserisco la punta di un coltello nel centro : se esce asciutto la torna è pronta!
Quando esce dal forno è bella gonfia, poi man mano che si raffredda si sgonfierà ed assumerà la giusta consistenza, spaccandosi anche un po' in superficie: non crucciatevi, è normale!





sabato 26 ottobre 2013

Due giorni a Castell'Arquato

L'11 settembre si parte per il primo dei tre viaggi che abbiamo ricevuto in dono per il 40mo anniversario di matrimonio.
Abbiamo scelto uno dei borghi più belli d'Italia: Castell'Arquato in provincia di Piacenza.
Il comune ha due nuclei urbanistici: la parte bassa (Borghetto e Monteguzzo) e quella alta (il borgo più propriamente medievale).

Usciamo dall'autostrada a Fiorenzuola e percorriamo la strada verso Castell'Arquato; già da lontano vediamo svettare la Torre Viscontea che in una giornata di sole come questa si manifesta in tutto il suo splendore e il borgo affascina e sorprende per la sua intatta bellezza.


Salendo alla rocca

Giunti in loco, anche se sono ormai le 11,30, non vogliamo perdere tempo ed iniziamo, a grandi tratti, la visita. Dopo aver lasciato l'auto in piazza S. Carlo iniziamo la salita verso la parte alta del borgo da via Coalzio e su su fino alla piazza del Municipio o "piazza Alta", nucleo di aggregazione, di mercato e di vita politica, dove si concentrano tre importanti edifici: la Collegiata romanica (consacrata nel 1122, sostituisce la precedente distrutta dal terremoto del 1117), il Palazzo Pretorio e la Rocca Viscontea (costruzione avviata nel 1342 ed ultimata nel 1347 per iniziativa di Luchino Visconti).

Facciamo tappa per il pranzo presso il Ristorante del Borgo dove ci vengono serviti degli ottimi taglieri di culatello accompagnati dai chisolini o torta fritta, i panzotti alle erbette e le fragole...il tutto irrorato dalla Bonarda.

Nel pomeriggio raggiungiamo il Podere Palazzo Illica dove alloggeremo e, dopo esserci sistemati e riposati, riprendiamo il nostro tour verso l'Abbazia di Chiaravalle della Colomba che ahimè troviamo chiusa al nostro arrivo.


Abbazia di Chiaravalle della Colomba


Abbazia di Chiaravalle della Colomba

Perso un posto se ne cerca un altro, e noi che in ogni nostro viaggio amiamo, oltre che visitare i luoghi storici, godere anche dell'ambiente che ci circonda, troviamo subito un'alternativa passeggiando tra i vigneti dei colli piacentini.
Il nostro vagabondare ci porta nel cortile dell'azienda vitivinicola "Cà Rossa" ad Alseno. Dapprima intrattenuti dalla signora Gregori, iniziamo poi la degustazione con il signor Roberto; confrontiamo i vini e le lavorazioni fino a trascorrere ben oltre due ore deliziati dall'ottimo Gutturnio e dalla simpatia e cortesia del proprietario.

Purtroppo il tempo vola e ci dirigiamo alla Trattoria del Voltone dove abbiamo una prenotazione per la cena. Questa è una trattoria a conduzione familiare con papà e mamma che lavorano in cucina ed i figli che si occupano della sala.
Veniamo accolti alla grande e discorri, discorri ci ritroviamo quasi...parenti! No, scherzo, ma quasi conoscenti dato che abbiamo amici comuni.
Assaggiamo alcuni piatti tipici del luogo, come il pisarei fasò, lo stracotto e la ricciola all'Ortrugo, ma purtroppo (per problemi di spazio) dobbiamo rinunciare al dolce :(

La seconda giornata inizia con una buona colazione: frutta fresca, marmellate e torte fatte in casa dalla proprietaria del Podere Palazzo Illica ci danno la giusta carica per partire. 
Abbiamo bisogno di energie, perchè oggi vogliamo visitare Castell'Arquato come si deve!
Riprendiamo quindi la strada che porta alla piazza del Municipio e visitiamo la Collegiata dedicata a Santa Maria Assunta. La prima sorpresa è che alcune pietre della muratura della facciata conservano conchiglie fossili. La facciata dà su una piccola piazza circondata da belle e antiche dimore, l'interno è diviso in tre navate divise da colonne in arenaria con 16 capitelli istoriati; altre ancora sono le opere su cui soffermarsi: l'antico battistero con vasca monolitica per battesimo ad immersione sopravvissuto al terremoto del 1117, il crocifisso ligneo altro 3 mt e largo più di 2 mt.


La Collegiata


La storia della chiesa è anche custodita nel Museo della Collegiata (sulla stessa piazzetta). 
Qui mi colpisce il dipinto "L'Adorazione dei pastori" di Cristoforo Caselli: la veduta del borgo è esattamente la stessa che si ha ai giorni nostri all'approssimarsi da qualsiasi direzione.

Palazzo del Podest

Sul lato nord della piazza del Municipio sorge il Palazzo del Podestà, col suo mastio rettangolare iniziato nel 1292, e la Loggetta dei Notari (ora sede di mostre d'arte) aggiunta al corpo centrale in tempi successivi.
Di fronte al Palazzo del Podestà svetta la Rocca Viscontea, imponente costruzione eretta a scopo difensivo su un punto strategico dove la vista spazia su tutto il territorio circostante della Val D'Arda.

Vista dalla Rocca Viscontea
Appena passato il ponte d'ingresso ritroviamo il signor Paolo che già ieri ci aveva interessati con le sue spiegazioni e invogliati maggiormente alla visita.
Oggi ci parla della costruzione della Rocca, dello scopo difensivo, degli alloggiamenti e della leggenda di Sergio e Laura, ma...questa non ve la racconto! Così se siete curiosi a tal punto da volerla sentire sarete invogliati a visitare Castell'Arquato: la Rocca ed il Museo di vita Medievale all'interno della torre.


Torre del Duca
Altre sono le meraviglie che si incontrano passeggiando nei vicoli e nelle stradine che rendono così ameno il girovagare: Casa Museo Luigi Illica (poeta nato a Castell'Arquato, librettista di Puccini e Mascagni), museo geologico Cortesi (dove si trova uno scheletro di balenottera), Palazzo Stradivari, Palazzo del Duca (sede di soggiorno di Papa Paolo III Farnese nel 1543) e la Fontana del Duca.

Casa museo Illica
Anche la visita della seconda giornata volge al termine e dobbiamo rientrare verso casa, ma torneremo senz'altro, magari in concomitanza con una delle numerose manifestazioni che vengono organizzate qui ogni anno, ad esempio "Rivivi il Medioevo" a metà Settembre... il prossimo anno venite con noi??

giovedì 24 ottobre 2013

Molino Ruatti: storia e tradizioni della Val di Rabbi

Nel cuore del Trentino si trova la Val di Rabbi, posto dai paesaggi incantevoli e dalle forti tradizioni locali.
Per scoprire un po' di più sulla storia e sulle usanze del luogo, durante il nostro #albeinmalga siamo state a Molino Ruatti: antico mulino ad acqua per la macinazione dei cereali. 

La visita guidata ci ha condotte attraverso i vari locali che compongono il mulino ed è stato davvero affascinante vedere i macchinari in funzione.


Macchinari di Molino Ruatti messi in funzione dalle acque del torrente Rabbies
Sala di Molitura
Sala di Molitura
 
Nel muoverci all'interno del mulino ci siamo realmente immerse in quella che era la vita del mugnaio. 
Oltre alla sala dove venivano lavorati i cereali è infatti possibile vedere anche la casa dove il mugnaio viveva con la propria famiglia. 
Vestiti, pentole e altri oggetti di uso quotidiano sono ancora al loro posto e sembra quasi che il mulino sia ancora abitato.

Molino Ruatti
Molino Ruatti



Un'ottima base di appoggio per chi soggiorna in Val di Rabbi è il Grand Hotel Rabbbi (Loc. Fonti di Rabbi). 
L'hotel è situato lungo il torrente Rabbies ed è a pochi passi dalle storiche Terme di Rabbi


Il Grand Hotel Terme (sinistra) e lo stabilimento termale (destra)


Dopo un'intensa giornata dedicata all'esporazione del vicinissimo Parco Nazionale dello Stelvio trattamenti termali rilassanti e buon cibo sono esattamente quello che ci vogliono!

Grand Hotel Rabbi
Grand Hotel Rabbi

Grand Hotel Rabbi

Grand Hotel Rabbi

mercoledì 23 ottobre 2013

Dormire a... Lecce: Palazzo dei Dondoli

Vi ricordate Barbara, l'ospite del mese di Agosto?
Ebbene è "passata a trovarci" per darci qualche informazione in più sul Salento, su Lecce e su dove soggiornare in questa splendida città barocca...


Palazzo dei Dondoli

Hai sentito così tanto parlare del Salento da essere solleticato da una certa curiosità: Lecce ed il suo barocco, il mare e la natura, le distese di ulivi e le macchie di fiori misti ad erbe aromatiche, i piatti abbondanti e la cucina semplice ma trionfante di sapore.

Lecce, a capo dello sterminato Salento, accoglie con fierezza chi voglia visitare le sue stradine, il suo centro storico, chi, curioso, si sofferma ad osservare i balconi, le facciate dei palazzi e delle chiese, gli orpelli della pietra leccese sapientemente lavorati, le botteghe artigiane, i negozietti di souvenir.

Ti capita di essere colto e vinto dai profumi della buona cucina, di prendere posto a tavola e leggere il menù con piatti caserecci e gusti della tradizione, e, guidato nella tua esperienza di gusto, di sentire la terra, il mare, il sapore suggellato in un unicum.

Le chiese sono tante, lasciati colpire dall’esterno che è un trionfo di armoniche forme e ornamenti, entra e gustane l’interno. 
Da non perdere la tappa all’anfiteatro romano, in Piazza Sant’Oronzo, e quella al bar Alvino dove gustare un sublime caffè in ghiaccio e latte di mandorla. Non solo, puoi anche fare uno snack, a te la decisione se vertere su salato o dolce, rustico o pasticciotto.

Un altro pit stop da non mancare è piazzetta Santa Chiara, le stradine che vi si aprono intorno, oltre alla stessa piazza, sono luogo di grande movida: locali, bar, vinerie, ristoranti…

Lungo le mura del centro storico giace una bellissima dimora di charme, perfetto alloggio per godere appieno della città di Lecce. 
Il suo nome deriva dalla Corte che la ospita, Corte dei Dondoli, da cui, appunto, Palazzo dei Dondoli
La struttura regala a chiunque vi soggiorni una dimensione “sensoriale”: l’odore di 
piante aromatiche, i comodi divanetti, l’atmosfera temporale lontana, quasi sospesa. 


Balcone Deluxe Apartment


La sala colazione è lo spazio dove le torte sono appena sfornate, l’aroma del caffè è sparso nell’aria, i tipici dolci salentini ed i pasticciotti sono lì pronti per essere assaggiati. 


Colazione


Palazzo dei Dondoli ha a disposizione camere Classic e Suite oltre agli appartamenti Deluxe. Ogni camera ha il suo elemento caratteristico: la pietra leccese per le camere classic; la vasca idromassaggio e la veranda con vista sui giardini di Villa Reale nelle suite; i Deluxe Apartment, due in tutto, sono provvisti di balcone.


Deluxe Apartment

L’attenzione al cliente è a 360°, dalla ricca colazione all’indicazione di ristoranti e locali di tendenza, dal parcheggio libero, nei pressi del B&B, alla convenzione con la migliore spa della città, al servizio transfer da/per gli aeroporti e stazioni di Brindisi e Bari.


Palazzo dei Dondoli
Via Sozy Carafa 20/a - 73100 Lecce 
Prenotazioni : +39. 0832.1835131, +39. 338.4618080 
Ricevimento : +39 0832.301338


Per altre info su Vacanze nel Salento: www.nelsalento.com

martedì 22 ottobre 2013

Where to eat in... Saluzzo

One late September Sunday, we decided to go out for lunch.

And roaming on where to go I found a very nice place not far from home, in Saluzzo: Terra Gemella (Twin Earth).



The restaurant is located in a small square behind the new Town Hall, at the foot of the medieval village. 
It's located in a square with two churches, including the one of the old seminary, unfortunately not in very good condition.

The restaurant is very nice and  intimate, due to the limited number of tables that provides a quiet and relaxed atmosphere.
The wall where 
wine bottles are exposed is very nice, equipped with shelves made ​​in old barrels.



The decor too is cozy with a few pieces in old style wood furniture.

To access the kitchen there's a tiny door with a curtain beyond which you can see a tiled kitchens very similar to the ones our grandmothers used to have.




The service is attentive and nice, the owner who serves in the restaurant and the wife who prepares in the kitchen make you feel very at ease .The choice of wines is remarkable and I recommend a visit to this place even just for a drink : a glass of wine is usually accompanied by a mixed platter of ham, sausages and cheeses .
During our meal we choose a rosé Pelaverga wine.When selecting food, our choice was a starter salad of mushrooms, fresh and plentiful (in September in these area mushrooms are the master !) and a platter of cold cuts and cheeses.
The choice of cold cuts was excellent, same as the two fresh cheese, an other one more seasoned and  a good home-made plum jam to accompany.
Among the main dishes we focused on "primi" and we selected gnocchi gorgonzola and hazelnuts ... something amazing!
The choice of sweets is remarkable. We chose a crepe with Grand Marnier and a creme brulée.


This time, again, we weren't disappointed at all by our choice.



Ristorante Vineria Enoteca Terra Gemella
Via Seminario, 28
Saluzzo (CN)
phone +39 347 6427261

domenica 20 ottobre 2013

Diario di una giornata al #TBDI2013

Un'esperienza fantastica, quella che ho fatto al TBDI2013.
Un'esperienza che ho voluto fortemente, per conoscere gli amici blogger, per scoprire di più il turismo sotto diversi aspetti e per provare a mettermi in gioco con la mia passione.




Non c'è certo da dormirci su, infatti...sono partita presto venerdì mattina!

5,09 mi sveglio. La sveglia è impostata per le 5,12 (e non chiedetemi perchè proprio a ,12 ...) ma non serve stamattina.
L'adrenalina che ho addosso, che non mi ha permesso di addormentarmi fino alle 00,45 stanotte, è lì che vigila.
Zara, il mio gatto, si stiracchia e mi guarda con la faccia interrogativa di chi vorrebbe dormire ancora un po'.

6,00 sono alla stazione di Pinerolo. Il treno, il primo dei tre che prenderò oggi, parte alle 6,18.
Sono pronta col mio trolley, forse un po' più grosso del dovuto.
Sto partendo per questa nuova avventura e non vedo l'ora di conoscere tanti amici virtuali che oggi diventeranno reali.

7,32 a Torino, salgo sul Frecciarossa che mi porterà a Bologna...seconda tratta del viaggio e trovo il mio posto occupato. Bene! La ragazza seduta al 18D, infastidita dal fatto che le faccia notare che questo è il mio posto, risponde "sì ma i posti sono indicativi". Certo, come no?? E io sono cappuccetto rosso!
Mi ricorda tanto un'altra situazione... che sia la sorella del tizio incontrato in aeroporto un paio di settimane fa?
Dopo essermi sistemata butto un'occhiata ai social. I miei amici blogger a Rimini e Riccione iniziano a svegliarsi.

9,40 sono sul binario 9 alla stazione Centrale di Bologna. L'intercity per Taranto è già pronto e salgo a cercare il mio posto. Oggi c'è sciopero dei treni, di conseguenza i pochi in partenza vengono presi d'assalto e il treno si riempie in un batter d'occhi. Partiamo con 10 minuti di ritardo e sin da subito il riscaldamento trasforma il nostro scompartimento in una piccola sauna. Il sole che batte sui vetri, poi, completa il lavoro.

11,24 con circa 15 minuti di ritardo arrivo a Rimini. Appena fuori individuo subito la navetta gratuita per la fiera e la raggiungo. Questa è efficienza; in poco meno di 20 minuti mi scarica all'ingresso sud di Riminifiera.
Lo ammetto, è la prima volta che partecipo ad una fiera del genere e appena dentro ne rimango affascinata.




Cammino lungo la vasca centrale tra i padiglioni per raggiungere l'ingresso ovest, dove trovo il banco TBDI e procedo all'accredito.
Emma viene a recupararmi e mi accompagna al C5 dove si svolge l'evento "MeetYourBlogger", individuo un po' di facce note e raggiungo in fretta il mio desk dove mi preparo ad accogliere i vari operatori che vorranno incontrarmi.
Rappresento Trippando [Silvia purtroppo ha dovuto rinunciare per stare con il Toparco malatino] e sono piuttosto nervosa. Eh si, sembra facile, ma la responsabilità si sente!




13,00 finisce la sessione di "MeetYourBlogger" con gli operatori italiani e ci avviamo a pranzo. Che bello finalmente conoscere in 3D tutte le persone con cui da mesi interagisco su Twitter e Facebook!!
Confesso che queste sono le esperienze che amo, che accrescono il mio bagaglio di conoscenza e che mi permettono di sorridere con gli occhi e la bocca e non soltanto con le dita e tramite una tastiera.

15,00 inizia la seconda sessione di "MeetYourBlogger" con gli operatori stranieri. Tante sono le persone che si avvicinano al desk e si siedono a fare due chiacchiere con me. Vengo anche intervistata da Rimini Web TV... pensate un po'!
Tra un incontro e l'altro ne approfitto per scambiare due parole con gli altri blogger, prendere un caffè e condividere esperienze.
Decisamente si...oltre ai viaggi, il networking è tra le attività che preferisco!

17,55 dopo un'intensa giornata di fiera ci avviamo al bus navetta che ci accompagnerà all'hotel. Doccia veloce, cambio d'abito e via per la serata organizzata dalla Puglia.




21,00 arriviamo al Rocky Island, in fondo al molo di Rimini, proprio dietro la famosa ruota panoramica. L'atmosfera è già calda, i favolosi piatti pugliesi sono già ben disposti sui buffet e calici di Primitivo e di Negramaro iniziano a circolare tra le mani dei blogger. Gli stranieri si lanciano sulla birra, noi italiani prediligiamo il vino.
La sala si anima, le chiacchiere pervadono l'aria ed è un coro di "ciaoo, che piacere incontrarti", "finalmente ci conosciamo"...
Allietati dal ritmo di DonPasta e The Food Sound System e dalla Pizzica ballata egregiamente da due splendide ragazze trascorriamo una piacevolissima serata.




00,00 come Cenerentola insegna...è ora di tornare in hotel, domani ci aspetta un'altra intensa giornata. Saliamo sull'autobus che ci riaccompagna agli hotel e rifletto sul fatto che per poco non faccio il giro dell'orologio, ma soprattutto che nonostante la stanchezza e qualche sacrificio amo fare la blogger per tutte le emozioni che eventi come questi regalano.

venerdì 18 ottobre 2013

Dormire a... Coredo, Val di Non: Wellness Hotel Miravalle

Arriviamo a Còredo [l'accento è un mio promemoria... dato che ho sbagliato la pronuncia per quasi tutto il w.e.] un venerdì sera di inizio autunno. 
La serata è bella e dopo una passeggiata in centro a Trento ci inerpichiamo verso la Val di Non a bordo della super-car di Vero&Leo.

Il Miravalle Wellness Hotel, che ci ospiterà durante il week end, è tutto illuminato.
Entriamo da Nardi's, il ristorante-pizzeria che si trova sotto al Residence Miravalle e mi zittisco.
Tutto quel legno, quel calore e quell'atmosfera "trentina" mi avvolgono.
Eccomi, sono di nuovo in Trentino, e un po' mi sento in famiglia.
Quest anno è la terza volta che scopro questa regione che conoscevo così poco.
L'impressione è che ci sia quasi un canto delle sirene che proviene da questa terra... ogni volta che mi chiedono di partecipare ad un evento qui non ci penso due volte!

Il ristorante, all'ora di cena del venerdì, è in pieno fermento. 
Dal bancone del bar si avvicina un ragazzo: è Thomas, che ci accoglie con una vigorosa stretta di mano e ci dà il benvenuto. 
Poco dopo arriva anche Giulia che mi conquista subito con il suo sorriso e la sua somiglianza a... beh ditemelo voi! Io la mia opinione [per altro condivisa dagli altri bloggers] l'ho espressa. Ora vediamo se dalle fotografie sapete riconoscere a chi assomiglia...




Thomas e Giulia, una coppia nella vita e sul lavoro, sono due persone estremamente dinamiche. 
La loro presenza durante tutto il tour è costante, ed è una costante che li accompagna durante tutte le loro giornate al Miravalle.
Ogni cliente qui è accolto dall'entusiasmo della famiglia Rizzardi
La mamma Paola che prepara marmellate, succhi e prodotti per la colazione, il papà Renato che è sempre in attività e chiacchiera piacevolmente con gli ospiti, e i figli Ingrid e Thomas con Giulia che curano l'attività di famiglia: il centro benessere, l'hotel, il residence, il ristorante... e nonostante tutto sono sempre pronti ad accompagnare i clienti in qualche visita, a dare consigli preziosi su come trascorrere le giornate o semplicemente [ma mai in modo scontato] a sorseggiare una birra a fine giornata raccontando aneddoti e barzellette.

L'Hotel e il Residence Miravalle sono un "guscio di legno caldo ed accogliente". 
Questa è la prima definizione che mi viene in mente entrando nella mia stanza venerdì sera.
Che poi chiamarla stanza è decisamente riduttivo. Alloggiavo al Residence, pertanto oltre alla stanza vera e propria avevo a disposizione anche una piccola cucina, un salottino e un magnifico terrazzo con vista sulla Val di Non. 
E lo stesso pensiero l'ho avuto al ristorante Nardi's durante la cena, al centro benessere Blue Island Club e al ristorante dell'Hotel durante la colazione.
Si sa che il legno da queste parti è molto utilizzato, ma vi confesso di non averne mai visto così tanto tutto insieme nell'arredamento di una struttura e il senso di calore e leggerezza che ho provato non è facilmente descrivibile....insomma dovete vedere!




Ho citato il centro benessere; ecco questo merita da solo ben più di una semplice menzione.
Questo centro wellness è stato il primo ad essere progettato ed il secondo ad essere aperto in Val di Non.
Thomas è orgoglioso di parlarne, di spiegarci che è stato inaugurato nel 2001 [ma la manutenzione è talmente impeccabile che pare nuovo di pacca] ed è fruibile sia dagli ospiti dell'Hotel e del Residence che dagli esterni.
Spesso negli hotel in montagna mi sono trovata ad utilizzare il centro benessere, magari dopo una giornata sugli sci o dopo una camminata, ma erano sempre strutture di modeste dimensioni.
Il Blue Island Club pare proprio una struttura a sé, che vive "di vita propria".
La piscina interna [che durante l'inverno offre anche corsi di acquaticità e acquagym] è sufficientemente ampia per fare qualche vasca a nuoto, la sauna, il bagno turco e la bio-sauna [una sauna umida] sono belle spaziose e organizzate in modo da poter effettuare un vero e proprio percorso.
La chicca del centro però è, a mio parere, la vasca idromassaggio esterna che è aperta tutto l'anno e quindi offre la possibilità di godersi una pausa rilassante sia con uno splendido sole d'estate che avvolti nella neve in inverno.




mercoledì 16 ottobre 2013

USA on the road: some tips for your travel

Here I am with other advices for  "USA on the road."
The experience teaches, and it is always good to look for info, especially in situations where you are not so sure of doing the right thing.
For this reason, I think it is appropriate to give you some tips on how to behave and what you have to know when you decide to start a journey "on the road" in the United States.



Some time ago there was the (false ) myth that driving on the roads of the United States was quite dangerous and therefore not very advisable unless you have 3 or 4 people per crew .
Nothing could be further from the truth , as already mentioned. Driving in the U.S. is simple and not risky at all, if you are careful to follow the rules and behave properly.


  • Speed ​​limits : limits on all the roads are always well marked. It is better to respect them unless you want to be chased by a  blaring police car ( and I assure you that it happens just like that). Be aware though that on some highway there are also the minimum speed, meaning that you will not have to go slower than the marked speed. It is not a joke!


  • GPS: as I have already said when talking about the car rental, I recommend that you always bring a satellite navigation system. It's a suggestion that I give whenever you want to move in a country that you do not know , but here more than in other places it is needed. Especially for the fact that it is not always so obvious which exit to take to reach a certain place and there is not always someone on the street to ask for information about.


  • Cruise control : when you rent a car I recommend that you check to have the cruise control function. I can assure you that you will use it a lot, especially over long distances. In the Midwest is almost essential and even if available, it would be better to have an autopilot! :-)



  • Parallel lanes: In the U.S. people drive in parallel lanes, so beware that you can overtake other vehicles on the right or on the left. Usually you stay in a lane for hundreds of kilometers, the wild zig-zag  is not widely practiced. I only happened to see cars suddenly change lanes while in Florida, where there is a  more "sportyconcept of driving than elsewhere.

  • Car Pool lanes : on expressways and highways running along the big cities there is a fast lane for cars that have two or more passengers on board. It is the far left lane, and it is usually used for a certain number of hours each day (peak hours, for instance). This would discourage the use of the car with the driver only and to encourage instead the car sharing. Remember this, because the left lane is really much faster and free from traffic jams, especially as it is divided by a protection so it is not possible to exit or enter at any time.



  • Rest areas : along the highway you will find many rest areas . Areas are equipped with toilets, vending machines for snacks and drinks and organized outdoor areas for picnics. Some of them have a hospitality center in which to find brochures and information on the most interesting attractions of the state where you are. They are always very well kept and the toilets are very clean . If you think about how many people walk by every rest area on a daily basis , you really must congratulate the organization that is responsible for cleaning and maintenance. There is a very useful site that allows you to identify how many miles until the next rest area from where you are : Interstate Rest Area . I use it often and it is really accurate. Do not expect the parking areas as those in Europe with a bar or a shop. Only in some cases you will find similar areas, much attended by truck drivers; they will not be along the highway , but you will have to get out of the way to reach them (they are still just off the motorway and are well indicated) .