giovedì 15 maggio 2014

L'ospite del mese: 3000 chilometri in Australia

L’Australia ha da sempre un fascino particolare: una terra remota letteralmente dall’altra parte del mondo.

Per Eliana si aggiunge un legame affettivo molto forte con una famiglia di Perth che l’ha ospitata per oltre un mese di vacanza studio durante il liceo (ormai 30 anni fa, sigh) e che eravamo andati a trovare circa 15 anni fa (ancora senza figlie) aggiungendo alcune delle tappe più classiche: Ayers Rock, Sidney, Kakadu National Park


Il nostro viaggio, organizzato senza il supporto di alcuna agenzia, è stato composto dando priorità alla natura (incredibile) rispetto alla visita delle città e accettando trasferimenti e pernotti anche lunghi ed in parte avventurosi. 

Organizzare un viaggio in Australia necessita di un minimo di programmazione e di selezione delle aree da visitare data l’enorme dimensione del paese e la necessità inevitabile di effettuare grandi percorrenze in auto e in aereo. 



Comparazione dimensioni dell'Europa e dell'Australia

Prima tappa: Perth. Come detto per noi tappa obbligata per il piacere di rivedere la nostra famiglia “down under”. La città è molto godibile e tranquilla e rappresenta un chiaro esempio della tipica città australiana: una piccola area centrale di soli uffici con una skylineUSA style”, una enorme distesa di villette, pochissimi edifici storici che a noi italiani fanno sorridere, una serie infinita di spiagge oceaniche frequentate da surfisti anche nella stagione invernale. 

Skyline di Perth
Molto vicina e carina la città di Fremantle mentre nei dintorni (si fa per dire, sono qualche centinaio di Km) segnalo a Sud la zona vinicola e la spiaggia nera a Cap Leuwin mentre a Nord i Pinnacle un’area desertica molto particolare.
 
Seconda tappa: Il Kimberly. E’ la parte più avventurosa del nostro viaggio, una vera esperienza nell’outback australiano. 
Noi abbiamo percorso la parte Ovest da Broome a Kununurra in sei giorni circa.

Terra rossa, canyon, strade sterrate da percorrere rigorosamente con 4x4 e durante le ore diurne, un centinaio di chilometri almeno tra una stazione di servizio e la successiva. 
Un’area visitabile solo durante la stagione secca (da Maggio a Settembre circa) e l’unica in cui prestare molta attenzione a prenotare con largo anticipo data la scarsa ricettività. 
Imperdibile (anche se molto costosa) l’escursione alle Horizontal Falls, il percorso lungo la Gibb River Road, le visite ai numerosi parchi (molto suggestivo e particolare il Tunnel Creek) e i due giorni passati nell'incredibile area delle Bungle Bungle dove consiglio vivamente di soggiornare all'interno del parco in uno dei pochi campi tendati per poter fare due o tre escursioni e godere dello spettacolo dei colori all'alba ed al tramonto. 
Nelle vicinanze di Kununurra merita assolutamente una visita il Wilderness Park con splendide escursioni, oasi con acque termali, canyon, cascate e laghetti in cui rinfrescarsi. Attenzione ai coccodrilli però (le zone pericolose sono molto ben segnalate).
Coccodrillo al Wilderness Park

Terza tappa: foresta pluviale e grande barriera corallina. Arriviamo all'estremo Nord Est del paese caratterizzato da due ecosistemi naturali unici al mondo. E’ un’area che si può facilmente visitare da Cairns o ancora meglio dalla splendida cittadina di Port Douglas
Due escursioni meritano più di ogni altra visitando la foresta pluviale: quella che conduce sino a Cape Tribulation (e se si ha un giorno in più sino a Cooktown) e quella a Mossman dove si può anche vivere l’esperienza di una giornata a diretto contatto con la cultura aborigena apprendendo le loro tecniche di pesca, di utilizzo delle differenti specie di piante e la loro arte pittorica. 
Una giornata almeno deve assolutamente essere dedicata alla Grande Barriera Coralllina distante due/tre ore di catamarano dalla riva. E’ un’esperienza fantastica per tutti gli amanti dello snorkeling o delle immersioni. 
Ciò che più colpisce è la clamorosa varietà, numerosità e dimensione di fauna e coralli. Non è difficile imbattersi in enormi murene, tartarughe marine e persino piccoli (ma non pericolosi) squali. 
Durante la giornata si ha la possibilità di immergersi in almeno due o tre punti differenti e se si ha la fortuna (e noi ne abbiamo avuta parecchia) ci si può imbattere in piccoli gruppi di balene che durante i mesi di Agosto e Settembre transitano in questa zona. Come detto abbiamo avuto una fortuna sfacciata e durante il viaggio di rientro in serata abbiamo goduto uno spettacolo incredibile grazie a due balene (madre e figlio) che hanno passato mezz'ora letteralmente giocando a pochi metri e sotto il nostro scafo.

Balena



Quarta tappa: Great Ocean Road e Kangaroo Island. Clima quasi invernale in questa zona a Sud dell’Australia. L’area si riesce a visitare in circa sette giorni di cui almeno due dedicati a Kangaroo Island. Si parte da Melbourne, carina ma nulla di che, e dopo un centinaio di chilometri si arriva all’inizio della Great Ocean Road nei pressi di Torquay, capitale mondiale per i surfisti, dove ci sono grandi outlet delle migliori marche sportive del settore. La Great Ocean Road si percorre con grande tranquillità godendo di scorci incredibili, passando attraverso graziose cittadine e potendo ancora una volta soffermarsi più volte a godere di spettacoli naturali eccezionali. 
Più di tutte ricordiamo con piacere una bizzarra ma interessante gita a piedi e in canoa per riuscire a vedere e fotografare l’ornitorinco, la deviazione a Cape Otway dove si possono vedere moltissimi koala nel loro habitat naturale e naturalmente la visita ai Dodici Apostoli da osservare sia dal bordo dell’alta scogliera che dalla sottostante spiaggia raggiungibile da una lunga ma comoda scalinata scavata nella roccia. 
Koala vicino Cape Otway
Dopo i Dodici Apostoli la strada diventa un poco più monotona e con una lunga tappa in auto Cape Jervise da cui partono i traghetti per Kangaroo Island. Il tratto in traghetto è piuttosto breve (meno di un’ora) ma in Agosto il mare è spesso molto agitato tanto da costringere talvolta la sospensione del servizio. L’isola è un vero paradiso naturale e oltre ai numerosissimi canguri presenta una flora estremamente varia e particolare e due colonie molto belle di foche e di leoni marini. 




Quinta ed ultima tappa: Isole Fiji e Sidney. Agosto è un mese chiaramente invernale in Australia. Nella zona a nord (seconda e terza tappa) il clima è molto buono simile alla nostra primavera avanzata, a Sud autunnale e molto ventoso: insomma non c’è posto economicamente accessibile dove poter godere di qualche giorno di mare. Chiedendo ai nostri amici australiani abbiamo scoperto con stupore che le isole Fiji nonostante la notevole distanza (quattro/cinque ore di volo da Sidney) sono la meta più frequentata ed economica durante questa stagione. 


Così ci siamo spinti sino a questo paradiso tropicale dove abbiamo soggiornato per cinque meravigliosi giorni sull’isola di Castaway. Il nome vi dice qualcosa? Esatto, è proprio l’isola su cui è stato girato il famoso film con protagonista Tom Hanks


Al ritorno da questa esotica meta abbiamo infine soggiornato per un paio di giorni a Sidney, sicuramente la città più cosmopolita dell’intera Australia. 
La baia di Sidney è il centro di gravità dell’intera città ed è sorprendente come si passi in poche centinaia di metri e con una transizione molto morbida dall'area più centrale dove sono presenti diversi imponenti grattacieli e la famosissima e suggestiva Opera House alle zone leggermente più periferiche dove una moltitudine di villette e di porticcioli turistici trasmettono il feeling di una località di villeggiatura piuttosto che di una metropoli. 

Skyline di Sydney


Opera House di Sydney

Siamo giunti così alla fine della nostra esperienza. Un mese di viaggio che ha richiesto una certa energia (oltre 3000 Km di percorso in auto di cui più di 1000 su strade sterrate, una dozzina di voli aerei di cui quasi una giornata intera per i voli intercontinentali, sino a 10 ore di fuso orario rispetto all’Italia) ma che ci ha offerto in ogni singola tappa un contatto diretto con ambienti naturali molto suggestivi e particolari e che porteremo per sempre nei nostri migliori ricordi di viaggio insieme al tipico saluto fijiano: BULA!



Un marito molto impegnato e spesso lontano da casa per motivi di lavoro (e per seguire le partite della propria squadra del cuore).
Una moglie amante dell’arte in tutte le sue forme che divide il suo tempo tra la propria professione di architetto, la cura della casa e l’attività di taxista per le due figlie.
Due figlie tra loro molto diverse in carattere (una tranquilla, l’altra agitata), aspetto (capelli lisci la prima, ricci la seconda), attitudini (umanistiche per Ilaria, logico-matematiche per Veronica) e attività preferite (violoncello e danza per Ilaria, ginnastica artistica per Veronica).
Insomma un bel cocktail esplosivo. 
Cosa accomuna tutti i componenti della famiglia? Quale passione permette di superare ogni divergenza? Semplice: viaggiare!
Ubicazione: Australia

1 commento:

  1. Viaggio molto interessante e molto intenso..........

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