domenica 13 luglio 2014

Italia vs Svezia

Sono rientrata in Italia da poco più di una settimana.
E' stato un rientro movimentato tra trasloco di valigie e scatoloni da svuotare, compleanno da festeggiare [con annessa festa da organizzare], impegni da programmare, amici da ritrovare e una nuova avventura lavorativa da iniziare. Insomma, come al solito non mi annoio!

Poi mi fermo un attimo a pensare e mi rendo conto che un po' la Svezia mi manca. Proprio come avevo detto qualche settimana fa, quando avevo fatto il punto di cosa mi fosse mancato dell'Italia, anche adesso mi ritrovo a riflettere su cosa ho lasciato in Svezia che non trovo qui.

La prima cosa che mi viene in mente è il bel tempo!
Da quando sono rientrata ha fatto temporali e acquazzoni a non finire, con temperature da autunno inoltrato che ti fanno esclamare "Ma siamo a luglio o ad ottobre!".
E poi chiamando i colleghi in Svezia scopro che su ci sono 28° gradi e un sole stupendo.
Decisamente sì, mi manca il cielo blu svedese!!!



Poi mi mancano i colleghi e gli amici. Seppure sia stata in Svezia solo alcuni mesi ho conosciuto delle belle persone con le quali ho legato da subito. L'armonia sul posto di lavoro è davvero importante e lì ho trovato quella giusta.
Sarà che ho un ufficio nuovo, in un edificio diverso da quello in cui ero abituata prima e pertanto non conosco i "vicini di casa" e, si sa, ci vuole un po' di tempo per rompere il ghiaccio; ma sono fiduciosa...anche questo ambiente presto mi sembrerà meno freddo.

Mi mancano i tram con cui mi spostavo da una parte all'altra della città. La rete di tram, traghetti ed autobus di Goteborg è davvero molto efficiente. Con la stessa tessera ci si sposta da un punto all'altro della città, da un mezzo di trasporto all'altro, senza alcun problema.
Mi manca il fatto di uscire di casa la mattina, camminare 5 minuti per raggiungere la fermata del tram e poi prendere il 6, il 7 o l'11 per arrivare davanti all'ufficio.

In fatto di cibo, la cosa che mi manca molto è poter spaziare tra le varie cucine del mondo.
In una grande città è semplice cenare un giorno al giapponese, il giorno dopo al messicano e quello dopo ancora al koreano. In un paese di campagna lo è un po' meno, ma per ovviare a questa mancanza ho deciso di sperimentare i ristoranti etnici di Torino più spesso di prima.



Vi ricordate che ho parlato parecchio, quando ero in Svezia, delle fragole? Le Svenska Jordgubbar sono state una piacevole scoperta: dolci, gustose e succose come mai ne avevo assaggiate. Il gusto intenso di fragola è difficile da descrivere; sono così perché maturano più lentamente rispetto a quelle che troviamo qui in Italia e hanno meno acqua al loro interno.


A proposito di cibo, quello che so di certo che mi mancheranno il pesce ed i crostacei: il salmone in primis ed i gamberetti (räkor) subito dopo.
La comodità di avere il banco del pesce nella piazzetta vicino a casa dal martedì al sabato è una cosa impagabile davvero! Scendere dal tram, acquistare un sacchetto di gamberetti ed arrivare a casa con la cena pronta non ha prezzo!


Per finire con un po' di romanticismo...no, non mi mancheranno i bei fusti biondi con gli occhi azzurri, ma mi mancherà il mare così vicino da poterlo raggiungere e stare a guardarlo anche dopo il lavoro, anzi proprio con lo stesso tram che dal lavoro mi portava a casa. 



E poi la luce ed i colori del cielo
Io sono andata in un periodo dell'anno che, a mio parere, è il migliore in assoluto: fine inverno - primavera - inizio estate. Le giornate si allungano notevolmente e c'è tantissima luce.
Da una settimana all'altra si aggiunge quasi un'ora di luce al mattino e alla sera per poi arrivare al solstizio d'estate con il tramonto alle 23 e l'alba alle 2 del mattino: uno spettacolo eccezionale e affascinante!



1 commento:

  1. Fantastico rientrare da uno dei Paesi più freddi d'Europa e trovare l'Italia col brutto tempo x_x

    RispondiElimina

Il tuo commento alimenta il mio blog :)
Grazie!