sabato 27 settembre 2014

Bruxelles: inaspettatamente golosa

L’appuntamento è nella Grand Place. Forse perché è il centro della città, sicuramente perché è una delle più belle piazze d’Europa, ma la visita di Bruxelles comincia sempre da qui e non può che partire da qui il viaggio “gastronomico" attraverso la città, perché è nelle vie adiacenti alla Grand Place che si trova la più alta concentrazione di locali in cui mangiare (e bere).  
E' vero, sono  prevalentemente frequentati da turisti, ma una serata in uno dei  ristoranti della zona è comunque un’esperienza che consigliamo: la Grand Place, la sera, è tutta illuminata e particolarmente bella, circondata dalle case delle Corporazioni, dal profilo frastagliato, e sulla quale si impone l’alta guglia (sono quasi  100 metri) dell’Hotel de Ville.

Tra i tanti ristoranti abbiamo scelto il T’Kelderke, situato proprio nella piazza. 
ll ristorante propone, tra i tanti, il piatto più famoso di Bruxelles, le "moules et frites", cozze e patatine fritte, un accostamento forse insolito ma assolutamente da provare.  
Sono molti i modi in cui vengono proposte le moules, tra i più “gettonati” quelle all’aglio, con sedano e cipolla oppure con birra e panna. La porzione è abbondante, servita in una sorta di pentolone rovente. Le patatine poi, che in Belgio sono cotte più volte nell’olio bollente, sono uno dei “must” della gastronomia locale, cibo per il quale i Belgi contendono da anni ai francesi il titolo di paese che per primo le ha inventate. 
Oltre che accompagnamento alle famose moules sono anche lo street food preferito dai belgi; le potete trovare praticamente ad ogni angolo della città, in una delle tante "friterie".



Il locale offre molti piatti di cucina tipica belga, inaspettatamente varia ed interessante; tra le specialità di carne assaggiamo il coniglio alla gueuze, cioè cotto nella birra. In alternativa si può provare la carbonade flamande, manzo brasato in casseruola, sempre cotto nella birra gueuze oppure il waterzooi, pollo con panna, sedano, carote e cipolla (ma può essere anche a base di pesce).






Come dessert un golosissimo tris di mousse au chocolat... il cioccolato è uno degli altri "must" di Bruxelles e ve ne accorgere sicuramente percorrendo le Galeries Royales Saint Hubert (vicino alla Grand Place) o arrivando alla Place du Sablon dove, oltre all'omonima chiesa, potrete ammirare le vetrine di alcune delle cioccolaterie più belle ed eleganti della città.  
Altra tentazione a cui non riusciamo a resistere è il waffle, la cialda a quadretti cotta sulla griglia che spopola ed è presente a quasi ogni angolo della città in infinite varianti: cioccolato, panna, fragole, banane... alcuni waffle appesantiscono solo a guardarli e così decidiamo di provare la versione basic con zucchero a velo caramellato: buonissimo!  

Se vi piace il pesce, spostatevi nella zona di Rue Dansahert, interessante, oltre che per la cucina, anche per le boutiques di alcuni degli stilisti più all'avanguardia di Bruxelles e i negozi vintage. 
Percorrendo le stradine adiacenti, si arriva nelle vicinanze di Place S.te Catherine, antico mercato del pesce, dove oggi si trovano alcune pescherie che, a pranzo, offrono spuntini di pesce che si possono consumare al banco. 
La sera si può scegliere tra uno degli ottimi ristoranti allineati lungo Quai aux Brisque; alcuni propongono un'altra specialità belga, l'anguilles au vert, anguilla stufata nel vino bianco con salsa verde.



Consigliamo di accompagnare i piatti della cucina belga con una birra fredda....a Bruxelles avete solo il problema di scegliere, perché non riuscirete certo (se la vacanza è breve) a provare le centinaia di birre che si producono in Belgio.

Le più vendute e le più diffuse sono le pilsner, a bassa fermentazione, molto luppolate mentre le più  dissetanti sono le birre bianche: colore giallo molto chiaro, torbide (perchè non filtrate), poco alcoliche e dal sapore morbido e leggermente speziato.

Non potete non degustare le birre lambic: le autentiche lambic infatti si producono soltanto nella valle della Senna, a pochi chilometri da Bruxelles. Sono caratterizzate da una fermentazione spontanea ottenuta con lieviti selvatici presenti in questa valle e quindi non sono riproducibili altrove. Il sapore è molto particolare, secco, con un retrogusto leggermente amaro quindi, se per voi è troppo estremo, si può optare per una lambic fruttata, cioè una lambic a cui è stata aggiunta della frutta o uno sciroppo di frutta. 
La più famosa è assolutamente la kriek, dal colore rosso acceso, a cui vengono aggiunte le ciliegie (forse un po' troppo dolciastra); meglio la framboise, con l'aggiunta di lamponi. 

C'è poi la gueuze, a doppia fermentazione, prodotta mescolando una lambic giovane con una più vecchia.
Non tutte le birrerie della città propongono le birre lambic, sicuramente le potete degustare a La Morte Subite, una birreria storica (vicinissima alle Galeries Royales) che deve il suo nome agli impiegati della banca del Belgio che si recavano in questo locale per giocare a carte e l'ultima partita, prima di rientrare al lavoro, era detta appunto a la morte subite. Il menù non è così ricco come la lista delle birre, ma potrete comunque trovare alcuni snack di tartine o salumi e formaggio.

Il Belgio inoltre è uno dei paesi (insieme a Olanda e Austria) dove si produce la birra trappista, ossia la birra prodotta nei monasteri dai monaci trappisti cistercensi. Sugli otto (alcuni ne certificano 10) monasteri presenti in tutto il mondo, ben sei sono situati in Belgio. Le birre trappiste sono considerate l'eccellenza della produzione; una visita ai monasteri produttori è sicuramente interessante... un'idea per un eventuale prossimo viaggio in Belgio.  


Ubicazione: Bruxelles, Belgio

2 commenti:

  1. Brava Simonetta! M'è venuta una voglia di birra!!! e Bart è andato subito a prenderla in cantina... non sarà come quelle descritte da te ma ...per questa volta mi accontento.

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  2. Se vi piace la birra, il Belgio è sicuramente una meta da prendere in considerazione e Bruxelles è una città interessante da visitare...pensateci !!

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