giovedì 9 ottobre 2014

Programmare Vs Improvvisare

Qualche giorno fa mi sono impelagata in una simpatica discussione tra coloro che in viaggio programmano tutto al dettaglio e coloro che riescono a godere del viaggio solo improvvisando. 

Chi mi conosce almeno un pochino non farà fatica ad indovinare a quale delle due categorie appartengo io, agli altri la notizia la do io: sono una programmatrice nata, credo sia questione di carattere, non lo faccio solo nei viaggi, lo faccio con tutta la mia vita. 
Così come non riesco ad uscire di casa la mattina per andare al lavoro senza sapere cosa mangerò per cena, non riuscirei mai a partire senza aver prenotato tutti i pernotti!

Tornando ai viaggi credo di aver sviluppato la necessità di programmare  quasi tutto, durante un viaggio in famiglia a Londra. Era l'anno della maturità e mia mamma aveva organizzato con una amica e la sua famiglia quattro giorni nella capitale del Regno Unito: non eravamo soliti viaggiare e tanto meno senza tour guidato. Al secondo giorno ho preso in mano la guida di mamma e le redini della comitiva per smetterla di prendere inutili mezzi pubblici e di fare giri su noi stessi!

Venendo ai nostri giorni la programmazione del viaggio è invece un piacere che non mi toglierei per nulla al mondo perchè ha la capacità di prolungare i 15-20 giorni di viaggio fino a qualche mese! Dall'acquisto del volo passo lunghe serate al computer o sfogliando la guida pregustando le cose che visiterò e leggendo decine di post e forum per scegliere accuratamente dove dormire e cosa vedere.
Questo anno per esempio, dopo l'acquisto del volo a Gennaio ho aspettato un mesetto prima di iniziare a prenotare i pernotti e sono rimasta fregata scoprendo che all'inizio di marzo non c'era più un posto libero in tutti i lodge all'interno dell'Etosha National Park e nel Namib-Naukluft National Park. Non oso pensare come sarebbe stato possibile affrontare il viaggio in Namibia senza un minimo di programmazione: le strutture ricettive sono poche rispetto alla domanda e le distanze sono così lunghe che mettersi a fare il door to door cercando una stanza sarebbe troppo stressante! Abbiamo incontrato parecchi turisti con jeep e maggiolina ma anche molti di loro avevano già prenotato le piazzole in tutti i campeggi... e anche alcuni campeggi all'interno dei principali parchi erano esauriti!

Programmando il viaggio
Qualche volta ovviamente, capita anche a me di andare a braccio durante un viaggio, tornando alla Namibia ho avuto due esiti opposti per le due giornate meno programmate del viaggio. Il primo giorno, non sapendo quanto fossimo stanchi dopo il volo e quanto avessimo voglia di stare in macchina, non avevo programmato nulla di che, solo 200 Km di trasferta verso il successivo lodge. Più questo si avvicinava e più mi veniva l'ansia all'idea di non avere nulla da fare... così ho spulciato bene la Lonely e ho trovato un vulcano, il Brukarros, che sembrava interessante da vedere con una apparentemente "piccola" deviazione. Beh dopo 180Km, di cui 30 sterrati e in condizioni non proprio ottimali, questo è ciò che ci siamo trovati davanti:

Cancello chiuso al vulcano Brukarros in Namibia
Niente passaggiata al cratere, umore nero mio per non aver raggiunto la meta e del mio compagno per aver guidato inutilmente tre ore!

Dopo qualche giorno di viaggio, tutto abbastanza programmato, arriva il giorno della trasferta verso Opuwo. Questa cittadina nel nord del paese oltre ad essere la città degli Himba è la base di partenza per le escursioni alle Epupa Falls. Purtroppo non sono riuscita a trovare on line nessuna agenzia locale che organizzasse escursioni in giornata e la persona della guesthouse cui ho provato a chiedere non ha saputo darmi indicazioni. Per cui decidiamo di partire molto presto in modo da arrivare ad Opuwo nel primo pomeriggio ed avere tempo di organizzare la nostra tanto agoniata gita. Dopo due ore di viaggio senza intoppi raggiungiamo il benzinaio e scopriamo che è finita la benzina ed è previsto che arrivi tra circa un'ora, facendola breve arriviamo a destinazione alle 19 col buio totale, schivando mucche in mezzo alla strada e naturalmente è troppo tardi per organizzare qualsiasi cosa. Dormo male e alle 6:30 sono già sveglia pensando alle Epupa Falls, alle 7 andiamo a fare colazione, chiediamo alla receptionist e ci dice che la strada è percorribile tranquillamente con la nostro Polo, che se vogliamo ci chiama un amico che fa la guida e che ci porterà anche a visitare un villaggio Himba. In quattro e quattro otto ci organizziamo e partiamo per quella che sarà una delle giornate più belle del viaggio, ancora più bella in quanto inattesa, devo ammetterlo!

Nonostante abbia all'attivo qualche altra bella esperienza di improvvisazione non posso farne il mio credo di viaggiatrice, troppe volte mi sono resa conto che se non avessi programmato o non mi fossi debitamente informata da casa non sarei riuscita a fare o vedere quello che avrei voluto. L'unica cosa che potrebbe farmi cambiare idea è la disponibilità di tempo infinito: se e quando avrò la possibilità di fare un viaggio la cui data di ritorno non sia dopo poche settimane allora prometto che proverò ad IMPROVVISARE, a prenderla con più calma, tanto quello che non riuscirò a fare un giorno potrò posticiparlo all'indomani. E sono sicura che quello diventerebbe il viaggio migliore di sempre...

Ma naturalmente non tutti la pensano come me, volete sapere cosa ne pensa Elisa di tripvillage o Martina di Pimpmytrip? Ecco i loro post a riguardo:





Ed ecco che il 12 ottobre Deborah si aggiunge al contest: http://www.appuntidiviaggio.net/appunti/item/91-viaggiatrice-disorganizzata

3 commenti:

  1. Lascerò un messaggio ad entrambe...che bello è leggervi? Ora ci conosciamo davvero un po' di più!!!
    Un abbraccione Martina

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  2. io mi colloco a metà strada tra te e Martina :)

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    Risposte
    1. Ahh si la Marti è proprio estrema! Sei più simile a Elisa di TripVillage allora :-D

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