sabato 15 novembre 2014

Con l'ospite del mese alla scoperta del Radicchio di Treviso

Fuori è ancora buio, i primi raggi dell’alba si intravedono oltre la collina, ma sono già bella carica zaino in spalla, scarpe comode,  penna e block notes. Oggi mi aspetta un bel giro nel vicino Veneto, una regione ricca di ville, natura e tipicità enogastronomiche. Percorrerò la Strada del Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco -www.stradadelradicchio.it.  Sono molto curiosa di scoprire cosa offre questa zona rurale del Veneto che in questi ultimi anni sta riscoprendo il valore dell’agricoltura e del turismo slow.
Partiamo da Salzano paese della provincia di Venezia che ha avuto l’onore di essere la terra di origine di Papa Pio X e la parrocchia dove il Papa sperimentò con successo alcuni metodi di insegnamento del catechismo poi utilizzati durante il suo pontificato.

La prima tappa ci porta alla Rotonda di Badoere, una delle barchesse più famose del Veneto e  piazza di un paesino bellissimo chiamato Badoere di Morgano. Se non fosse per l’asfalto e le macchine sembrerebbe di aver fatto un salto indietro nel tempo.


Tutto intorno ad un grande spiazzo circolare si spiegano due ali di case a due piani con un lungo porticato. La Struttura è stata costruita per ospitare una serie di botteghe su un semicerchio ed abitazioni sull’altro  con in mezzo la piazza per il mercato. Sulla piazza si affaccia anche il municipio e una splendida chiesetta, ovviamente disponibile per matrimoni. Sotto i porticati si aprono le botteghe degli artigiani e mercanti con un caratteristico “balcone” a ribalta verso l’alto che fungeva da vetrina. 


Oggi la Rotonda ospita ancora caratteristici negozietti e bar, ma anche abitazioni private su due piani. A Natale merita assolutamente una visita perché tutta la piazza si trasforma in un magico mercatino di Natale con oltre 150 bancarelle di artigianato, il grande albero, il presepio, gli addobbi luminosi. Durante il mercatino gli artigiani hanno pensato anche ai curiosi come me: mostrano direttamente sul posto la lavorazione dei loro prodotti!


Dalla Rotonda passiamo a visitare la Filanda, testimonianza di uno dei mercati più floridi della regione ai primi del ‘900. Qui venivano allevati i bachi e si filava la seta. Ora la Filanda è diventata una tessitura dove si produce principalmente lana pregiata, ma i vecchi telai a mano sono tutt’ora attivi e il titolare Sig. Mario è orgoglioso di mostrarne il funzionamento ai visitatori.  Su richiesta di grandi marchi tornano in funzione  per creare sciarpe o tessuti a tiratura limitata e con trame uniche. 



L’ora di pranzo si avvicina e gli organizzatori dell’Associazione hanno pensato bene di farci “pregustare” il pranzo con una bella visita all’allevamento di trote e nell’Azienda Agricola Bellia che produce il radicchio I.G.P. di Treviso.  Il figlio dei proprietari, un ragazzo sulla ventina che sprizza passione da tutti i pori, mi insegna come viene coltivato il radicchio, ma soprattutto come diventa rosso.  Le belle e buonissime foglie rosso rubino non nascono nel campo, ma in un secondo momento, mentre la pianta sta per una ventina di giorni in acqua corrente e al semibuio.  Solo le foglie del cuore crescono bianche e rosse e sono poi selezionate per essere vendute. 


Eccoci a pranzo! Dire che sono affamata è riduttivo dopo un’intera mattina passata a parlare di cibo. Sulla tavola imbandita del Ristorante I Savi ogni socio della Strada del Radicchio ha preparato il meglio della sua produzione:  risotto alradicchio, radicchio rosso marinato, trota salmonata, mozzarella di bufala eformaggio stagionato 10 gg. di latte di bufala, formaggi freschi e stagionati, costine di maiale e salami, marmellata di zucca e zucca sott’aceto e per finire un’ottima panna cotta. I miei piatti preferiti sono stati sicuramente il radicchio marinato, la mozzarella di bufala e la marmellata di zucca.

Giusto il tempo per una sosta nello spaccio per acquistare mezzo chilo di radicchio e una buona bottiglia di birra artigianale e già siamo di nuovo in viaggio in direzione di Villa MarignanaBenetton a Mogliano Veneto. 
Qui oltre a visitare la villa dimora privata della famiglia Benetton è aperto il Museo con le opere di Toni Benetton artista molto abile nella lavorazione dei metalli che ama creare sculture mobili.  Sono rimasta così colpita da una scultura fatta a molla quadrata che caricata suona da rischiare di perdermi il dolce! 


La merenda è  una vera sorpresa: non solo dolci tradizionali, ma anche tortini dolci e biscotti fatti con il radicchio caramellato e tartine dolci fatte con la zucca speziata.  Il radicchio sta davvero bene dappertutto! 

A questo punto comincio a sperare in una piccola siesta, ma c’è ancora una tappa importante e ripiego su un bel  caffè forte. 
Arriviamo infine al tramonto alla Cantina delTerraglio di cui abbiamo già ampiamente degustato a pranzo i buoni Chardonnay e Cabernet da accompagnare ai formaggi e al risotto.  Qui ci aspetta un bell’aperitivo a base di Prosecco spumante extra dry o vin brulè per chi risente della giornata umidiccia e freddina. 
Ora non mi resta che tornare a casa per provare a fare il radicchio marinato sottoaceto da innaffiare con la birra artigianale... e buon appetito!




Cristina viaggia da sempre per terra aria e sopratutto mare. 
Curiosa e amante del buon cibo è anche un'appassionata velista. E' passata dal Lago di Garda a al mare di Trieste al tempo dell'Università e ora sfrutta il confine come base per weekend nelle vicine Austria, Repubblica Ceca, Slovenia, Croazia. 
Appena possibile però scappa più in là sempre alla ricerca di zone del mondo che ancora non ha esplorato. Il viaggio preferito è stato quello di nozze in Tanzania seguito dal Sud Africa. 
L'esperienza di vita più bella: l'anno all'estero in America. 
Ama tutti gli animali, selvatici e non, e il suo animale totem è il bradipo.

 
Ubicazione: Treviso TV, Italia

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