giovedì 27 febbraio 2014

Un nuovo viaggio

A volte ci sono viaggi che ti accompagnano durante una parte  della vita.
Non sono viaggi veri e propri in cui prendi un aereo o un treno e parti verso una destinazione, ma sono parte della tua vita che diventa un viaggio nel momento stesso in cui la vivi.

Anche le esperienze di lavoro sono dei viaggi, se poi il lavoro ti porta a viaggiare contano pure doppio!




Oggi sto terminando uno di questi "viaggi". Dopo aver raggiunto la "maggiore età" lavorativa, è ora che si parta per una nuova esperienza e che si chiuda un periodo per aprirne uno nuovo pieno di stimoli.
Oggi andrò al lavoro sapendo che da domani non svolterò più a sinistra entrando nel cancello principale e non incontrerò più le stesse persone in ufficio o durante la pausa caffè.

Dalla prossima settimana il viaggio si sposta più a nord, in un altro paese, con altre persone, in una nuova casa e soprattutto con un caffè molto diverso! :)




Il trasferimento mi permetterà di esplorare nuove zone, nuove città e scoprire culture diverse dalla nostra e raccontarle qui.

Ma non preoccupatevi...le altre ragazze della squadra continueranno a farci viaggiare anche dall'Italia e a raccontarci nuove mete e destinazioni più o meno esotiche.

Se poi vi viene voglia di venirmi a trovare, ci sono parecchi voli che direttamente o indirettamente possono farvi arrivare fin lassù!

Allora... Vi ses snart!

martedì 25 febbraio 2014

Suggestions for Bora Bora - French Polynesia

Haven't you ever heard somebody saying "I drop everything and flee to Bora Bora"?



Looking at those exotic islands, so famous in the collective imagination, has always been one of Elisa's dream and the honeymoon has given her the opportunity to make it happen. Here's her description of the wonderful trip.

After a plane trip with several stops that takes you to 12-hour time difference from Italy, we ended up to a real paradise on earth: small islands surrounded by crystal clear waters where the white sandy beaches are next to lush vegetation.

In order to enjoy your holiday really on the sea we have chosen the accommodation in an overwater: one of those spectacular rooms on stilts that appear in all the pictures you can find on Polynesia catalogues.The magic experience of opening your eyes in the morning and seeing fishes swimming undisturbed beneath the floor  and the possiblity to fall asleep lulled by the lapping of the waves alone is indeed priceless.I can assure you that it is really worth spending a few Euros more and choose this type of accommodation!



As to the food, the local food is made from simple ingredients but often mixed d together in order to give the tourists elegant and refined dishes that reflect the french influence.Many resorts provide the full board or half board. Given our experience
, I would recommend the half board as for lunch you are often away from the hotel, involved in one of the many organized activities and trips.
On these occasions you can eat freshly caught fish and fresh delicious fruit!



Definitely the best trip ever is the one that has allowed us to see sharks and rays from very near.
At first I was very scared and hesitant but now, remembering that beautiful day in the middle of the sea, I'm really glad I found the courage to do it. 



The tour of the island is another very interesting trip and allows you to discover how the local people live.Small towns are absolutely safe and secure therefore visitors are free to wander alone and interact directly with the local people, buy in small shops and be enchanted by the stories of the local traditions.

For those who are not scared by long flights I can assure that Bora Bora is really a place to go !



lunedì 24 febbraio 2014

Come raggiungere Goteborg

Manca sempre meno alla partenza e ho già parecchi amici che hanno "prenotato" i w.e. primaverili ed estivi per venirmi a trovare, mentre altri ci stanno ancora pensando e cercano di incastrare impegni di lavoro, di famiglia e ponti vari.

Proprio per loro, e per tutti coloro che intendono visitare la seconda città più grande della Svezia, ho pensato di dare qualche informazione su come raggiungerla.

Innanzi tutto, partendo dall'Italia, non posso far altro che suggerire l'aereo.
Esistono voli diretti Ryanair dagli aeroporti di alcune città italiane: Bergamo, Pisa, Roma (Ciampino) e poi Alghero e Trapani come stagionali estivi.
Da tutti gli altri aeroporti, invece, è necessario scegliere un volo che includa almeno uno scalo; normalmente io volo da Torino e viaggio con Lufthansa facendo scalo a Monaco di Baviera o a Francoforte.
Talvolta ed in alcuni orari può essere più conveniente volare con Alitalia, KLM, Airfrance o SAS e fare quindi scalo a Parigi, Amsterdam o Copenhagen.


Goteborg Landvetter [ credits Google Images ]

Goteborg ha due aeroporti: Saeve e Landvetter.
A Goteborg Saeve [chiamato anche Goteborg City in quanto si trova più vicino al centro] arrivano i voli low cost, mentre a Goteborg Landvetter atterrano i voli delle compagnie maggiori.



Goteborg City / Saeve [ credits Google Images ]


Come raggiungere il centro città dagli aeroporti?

Sia da City che da Landvetter potete prendere un taxi: ci sono parecchie compagnie di taxi che offrono il servizio di trasporto da/per l'aeroporto e le tariffe sono tutte pressochè simili.
Ad ogni ora arriviate troverete sempre una nutrita schiera di auto in coda nella zona taxi, non è quindi necessario prenotare in anticipo. 
Una corsa dall'aeroporto di Landvetter al centro città si aggira sulle 350-450 SEK [circa 40-50€]. 
Per quanto riguarda l'aeroporto di Saeve i prezzi invece scendono, in quanto più vicino, e vi troverete a spendere circa 320-360 SEK [circa 35-40€].

Una più che valida alternativa al taxi è il Flygbussarna, l'autobus che fa la spola da entrambi gli aeroporti al centro città e viceversa.
La fermata dell'autobus è proprio davanti all'uscita degli arrivi ed il capolinea in città è la Stazione Centrale, da cui potrete poi prendere un tram per spostarvi agevolmente verso la vostra destinazione finale.




Il prezzo del biglietto per il Flygbussarna da Landvetter [andata e ritorno] è di 185 SEK, che scende a 179 SEK se lo acquistate online. 
La corsa singola invece costa 99 SEK [89 SEK online].

Dall'aeroporto di Saeve invece il prezzo è di 129 SEK per il biglietto andata e ritorno e di 69 SEK la singola corsa.
Sul sito di Flygbussarna, che ha anche la traduzione in italiano, potrete trovare tutte le informazioni, gli orari ed acquistare i biglietti in modo veloce e semplice.



venerdì 21 febbraio 2014

Il #vedday a Savigliano

Come si dice spesso "l'erba del vicino è sempre la più verde" e traslando questa frase verso i viaggi si può dire che spesso partiamo per mete esotiche e lontane senza conoscere realmente quello che sta a pochi chilometri da casa.
Proprio per questo motivo, durante il Viaggi&Delizie day decidiamo di dedicare la nostra giornata di visita ad una cittadina poco distante da casa di alcune di noi: Savigliano, in provincia di Cuneo.
Armate di macchine fotografiche, Block notes, tablet e smartphone partiamo alla volta di questa cittadina poco lontano da Cuneo, inserita nel circuito de Le Terre dei Savoia.


Accompagnate dalla gentilissima guida dell'ufficio turistico di Savigliano, la signora Magda, iniziamo la visita della città dalla piazza Santorre di Santa Rosa in cui svetta la Torre Civica



Questa torre, che fu costruita nel medioevo dalle famiglie nobili della città a scopo difensivo, si erge sui resti di un tempio pagano dedicato alla Dea Cerere e venne innalzata nel 500 con la torre campanaria e l'orologio.
La piazza anche detta "Piazza Vecchia" era in quei tempi dedicata a macello e mercato; fu quindi per questa ragione che intorno al 1400 il comune obbligò i commercianti a costruire dei portici che mettessero al riparo le merci esposte. 

Oggi su questa piazza, isola pedonale e cuore di Savigliano, sorgono bellissimi palazzi costruiti dai nobili che hanno abitato la città e che sono stati restaurati nel corso degli ultimi quarantanni.




A chiudere la piazza sul lato sud l'Arco del Trionfo costruito in pochi mesi nel 1585 in previsione del passaggio del corteo nuziale del Duca Carlo Emanuele I e della moglie Caterina, figlia del Re di Spagna celebrato a Saragozza e diretto a Torino. 

Uscendo dalla Piazza Santorre di Santa Rosa proprio da questo arco ci si dirige verso il quartiere "nobile" dove sorgono bellissimi palazzi seicenteschi della nobiltà locale che ospitarono i Savoia durante le loro frequenti visite in città.

Il più interessante tra questi è sicuramente Palazzo Taffini d’Acceglio uno dei più begli esempi di arte barocca in Piemonte costruito a scopo di controllo del territorio dalla famiglia Taffini, casato di militari al servizio dei Savoia




Il Salone d'Onore, dedicato a Vittorio Amedeo I di Savoia fu voluto dalla moglie dopo la sua morte in circostanze misteriose e raccoglie un ciclo di affreschi raffiguranti le sue gesta militari. 




Proseguendo sul piano nobile è possibile visitare tre salette settecentesche la Sala Rossa, la Blu e la Verde. Tutte e tre perfettamente conservate, hanno un soffitto in stile barocco costruito ribassando gli antichi cassettoni in legno affrescati del '500. 
La guida ci propone e consente di vedere entrambi gli stili attraverso una scaletta che porta al di sopra dello stucco steso sopra un'impalcatura di bambù. Potremmo dire una vera chicca della nostra visita...



Altra chicca della città è il Teatro Milanollo anche detto "Piccolo Carignano". 
Costruito negli anni 1834-1836 rappresenta il centro culturale della città ed è dedicato alle celebri violiniste saviglianesi Teresa e Maria Milanollo. 
Al piano superiore del teatro, sopra il foyer, la sala del ridotto un piccolo teatro dedicato alla musica con una loggetta per gli orchestrali.





Un altro palazzo appartenuto a importanti famiglie nobili è il Palazzo Muratori Cravetta, famoso perchè Carlo Emanuele I morì qui nella meravigliosa sala degli stemmi.







Ancora in fase di restauro, aprirà straordinariamente al pubblico domenica prossima 23 febbraio in occasione della Giornata Internazionale della Guida Turistica con visite guidate gratuite in mattinata e al pomeriggio per due percorsi diversi: Tour Palazzi e Giardini e Tour Savigliano Sacra.

mercoledì 19 febbraio 2014

Narni ...sopra e sotto

Durante il nostro viaggio in Umbria, oltre alle più note città come Foligno e Perugia, abbiamo visitato Narni, cittadina tranquilla e piacevole per il suo verdeggiare, ricca di storia e situata sul fiume Nera.


Credits M. Santarelli

Ma Narni non è solo paesaggio, tranquillità e storia; è una città che nasconde sotto di sè un'altra città.



"Narni sotterranea" è stata riportata alla luce nel 1979 da un gruppo di giovani locali amanti della speleologia che con la loro grande volontà e guidati dalla passione hanno iniziato e portato avanti la scoperta non senza ostacoli ed imprevisti.




Noi questo sito l'abbiamo visitato guidato da uno di questi "giovani speleologi" di allora,il signor Roberto Nini




Proprio la nostra guida speciale ci ha fatto rivivere il tempo di quando i romani conservavano l'acqua in profonde cisterne, di quando venivano costruite cappelle interamente affrescate, di quando venivano costruite chiese su altre già preesistenti, di quando i Domenicani imprigionavano personaggi tacciati di eresia nelle segrete della Santa Inquisizione.


Credits A. Meloni


E' in una di queste celle che ci siamo soffermati maggiormente perchè tanti sono i "tesori" da ammirare qui.
L'ambiente è piccolo, con una copertura a volta, le pareti riportano incisi graffiti e segni [croci, lettere, date, uccelli] ed ognuno ha un significato preciso.


Credits A. Meloni


I segni lasciati dagli uomini ivi rinchiusi sono messaggi per i posteri; le date ed i simboli hanno significati ben precisi e ascoltare il signor Roberto che spiegava con dovizia di particolari quanto scoperto nel corso delle ricerche ci ha fatto quasi scordare il tempo che passava e quanti metri sotto terra ci trovavamo.


Credits A. Meloni

Ma a Narni sotterranea non ci sono solo la cella e la sala dei processi della Santa Inquisizione, ma altri locali che testimoniano l'esistenza di luoghi di culto, immagini e affreschi sulle pareti, pavimenti e gradini riportati alla luce da un minuzioso e paziente lavoro del gruppo di giovani appassionati e da esperti in materia.

L'entusiasmo e la soddisfazione si percepiscono ancora discorrendo piacevolmente con la nostra "guida speciale" e proprio grazie al signor Roberto possiamo entusiasticamente dire di aver scoperto un vero tesoro da far conoscere; la bellezza dei beni artistici che abbiamo in Italia e l'entusiasmo delle persone che li curano e se ne occupano sono ciò che fa grande il nostro patrimonio storico e culturale.

Trovate Narni Sotterranea in Via S. Bernardo 12, proprio nel centro storico della cittadina umbra.
Sul sito narnisotterranea.it troverete tutti gli orari ed i numeri utili nel caso siate interessati a prenotare le visite.
Prendetevi una giornata per scoprire Narni "sopra e sotto" perchè ne vale davvero la pena, e fermatevi a parlare con le persone che si dedicano alle visite ed all'accoglienza a Narni Sotterranea...sono davvero speciali e hanno tantissimo da raccontare: vi trasmetteranno la loro passione nel giro di pochi minuti!

sabato 15 febbraio 2014

L'ospite del mese: San Valentino a Monselice



San Valentino  è appena trascorso, e un sondaggio condotto alcuni giorni fa da ‘il Mattino di Padova’, ha suscitato in me la voglia di raccontarvi la mia zona così ricca, ma altrettanto sconosciuta ai più.
Tra i 10 luoghi più romantici del padovano ai primi posti compare il percorso delle ‘Sette Chiesette’, con il rituale scambio della chiavetta del santo protettore degli innamorati e il vicino e suggestivo borgo di Arquà Petrarca.
Tali posti oltre ad essere suggestivi sono caratterizzati da tanta storia.
Consiglio tale visita non solo agli innamorati, ma a chi come me è innamorato della vita,con tutte le emozioni che dona.

San Valentino a Monselice
Da quasi un secolo, centinaia di monselicensi ogni 14 febbraio - giorno di San Valentino - salgono al Santuario Giubilare delle sette chiesette per ricevere una speciale benedizione e una “chiavetta d’oro”.
Nel tempo le cose sono cambiate, e una volta riconosciuto protettore degli innamorati, divenne così anche la simbolica chiavetta degli innamorati.


Perché la chiave di San Valentino?
Si narra che inizialmente fosse il protettore dei bambini e della salute.
Adorava il loro vociare e i loro gridolini, e li invitava a giocare nel giardino di sua proprietà.
Tale chiavetta simboleggia la chiave del suo giardino.
Ad ogni bimbo benedetto, veniva applicata al vestito la chiavetta.
La leggenda racconta che alla sera il Santo regalasse ad ogni bimbo un fiore da portare alla loro mamma, e da qui nasce il rituale di donare un regalo.

Perché il 14?
Poi, con gli anni fu dichiarato protettore degli innamorati, ed è soprattutto per questo che lo conosciamo, grazie ad una delle varie storie narrate: la leggenda della rosa della conciliazione.
Si racconta che due giovani stessero litigando vicino al suo giardino, e lui donò ai due innamorati una rosa del suo giardino perché si riappacificassero.
Dopo ciò divenne un rituale che si ripeteva il 14 di ogni mese.
Da qui si spiega la tradizione di regalare rose a San Valentino. 
Ma non c’è solo questo..

Monselice: la storia è anche qui!
Attraversando l’A13 in direzione Bologna - Venezia , Monselice non è solo una delle uscite autostradali che identificano l’arrivo a Padova o a Rovigo nel Polesine.
Monselice  deriva da “mons elicis”, letteralmente  “monte delle selci”, nome riconducibile alla specie arborea presente nel colle.


Arrivando vediamo il famoso colle e le 7 chiesette che seguono il promontorio culminando con il  Mastio.
Partendo dalla base del colle, lasciandoci alle spalle la piazza, si inizia a salire lungo Via del Santuario; dopo poco troviamo sulla sinistra diversi edifici storici:
Il Museo Longobardo
che ospita una piccola necropoli e vari oggetti  rinvenuti nel colle, testimonianza dei numerosi insediamenti (Monselice fu conquistata nel 602 dai Longobardi di Agilulfo).
- Il Castello Cini
un maestoso complesso architettonico caratterizzato da diverse tipologie di edificio.
Nel corso dei secoli è stato casa romanica, fortificazione con la costruzione della Torre Ezzeliniana (voluto da Ezzelino da Romano), dimora signorile fino a diventare Villa Veneta (con la conquista della Repubblica Veneziana, che aggiunge una struttura di collegamento tra le strutture già esistenti, denominata Cà Marcello).




Al suo interno troviamo i camini ‘a torre’ unici in Italia e costruiti dalla signoria padovana dei Da Carrara (XIV sec.).
Nel 1935 il Conte Vittorio Cini, ricrea l’atmosfera medievale andata distrutta durante la I° Guerra Mondiale. 
Importante da ricordare è la ben fornita ARMERIA da cui escono oggetti in occasione della rinomata rivisitazione storica della visita di Federico II di Svevia nella terza domenica di settembre, caratterizzando tutto il mese di settembre con eventi e giochi
medioevali.

Dal giardino del castello si possono ammirare anche le varie cerchie di mura rimaste che caratterizzavano ed evidenziavano la funzionalità difensiva di tale colle.



- Villa Nani Mocenigo
ricorda l'appartenenza di Monselice alla Repubblica di Venezia , identificandosi come centro di villeggiatura delle nobili famiglie veneziane.
Costruita verso la fine del XV secolo. Le mura la sono sormontate da statue di nani, allusione al nome della famiglia.

-  Antica pieve di Santa Giustina
o più comunemente chiamata  anche Duomo Vecchio.
Il duomo vecchio, dedicato a Santa Giustina, è una costruzione massiccia, romanica. Davanti al portale il duomo ha una piccola loggia ad arco acuto.

All’interno troviamo affreschi medievali, un polittico a sette pannelli e una tavola quattrocentesca (Madonna dell’Umiltà) oltre a varie tele di scuola veneta del ‘600 e ‘700.  


Lasciandoci alle spalle il Duomo Vecchio attraversiamo la Porta dei Leoni Comitali
che permette di accedere all’ampio belvedere della “rotonda”.
Realizzata nel 1712 su ordine del nobile veneziano Nicolò Duodo, la Porta dei Leoni (esplicito riferimento alla simbologia veneziana) immette alla vista panoramica della città di Monselice.

Successivamente troviamo l’arco denominato Porta Santa o Porta Romana eretto nel 1651 che segna l’ingresso all’area sacra del Santuario Giubilare delle Sette Chiese.
Alla sommità si apre l’elegante complesso monumentale di Villa Duodo e la settima chiesa è quella di San Giorgio che ospita le spoglie di alcuni martiri e alcune reliquie.

Le sette chiese ottennero da papa Paolo V la concessione delle stesse indulgenze accordate ai devoti, che si recavano in pellegrinaggio alle sette basiliche maggiori in Roma. 


Tra le spoglie dei martiri vi è quella di San Valentino con il rituale della chiavetta che viene consegnata e benedetta nel pomeriggio del 14 Febbraio.


-  Villa Duodo
chiude la parte alta della via, realizzata allinizio del Seicento insieme al monumentale religioso su progetto dellarchitetto Vincenzo Scamozzi.


 Esedra di San Francesco
cattura lo sguardo offrendo una scenografica scalinata seicentesca denominata così  in ricordo del soggiorno di san Francesco Saverio nel 1537. Essa è adorrnata dalle statue, attribuite al Bonazza raffiguranti le fasi del giorno: l’alba, il pomeriggio, il tramonto e la notte.


- Il Mastio Federiciano
o più comunemente detto ‘Torrione’, ristrutturato nel XIII secolo sotto la giurisdizione di Ezzelino da Romano, vicario in terra veneta dell’imperatore tedesco Federico II di Svevia, detto Barbarossa.

Una chicca a livello culinario è ‘la torta dell’Imperatore Federico II’
realizzata da una pasticceria della zona sulla base degli ingredienti usati all’epoca, quali mandorle, noci, nocciole e uvetta sultanina.
Un’altra specialità locale usata per San Valentino sono i ‘Baci d’angelo’












"Sarebbe un po' prepotente ed egocentrico nell'auto descrivermi, ma, le amiche mi descrivono così: "sei una persona instancabile, sportiva ed una ballerina che adora le musiche caraibiche e la disco. Piena di passione, abilità e creatività in cucina e nella vita. Sai essere amica, organizzatrice di eventi e gite fuori porta/ vacanze.Credo di essere una persona positiva che vede sempre l bicchiere pieno, e mai mezzo vuoto. Insomma, sono innamorata della vita con tutte le sue sfaccettature e con tutte le emozioni che regala."

Foto credits: Google and Wikipedia

venerdì 14 febbraio 2014

Ospite del mese: Febbraio 2014

L'ospite del mese di febbraio è Silvia, che domani ci farà scoprire quanto di bello e romantico c'è da vedere a...
Non vi sveliamo la sorpresa perché sarà davvero piacevole "partire" con lei.

Le abbiamo intanto chiesto di raccontarci chi è e descriversi per i nostri lettori. Ecco allora quello che ci ha detto:


"Sarebbe un po' prepotente ed egocentrico nell'auto descrivermi, ma, le amiche mi descrivono così: "sei una persona instancabile, sportiva ed una ballerina che adora le musiche caraibiche e la disco. Piena di passione, abilità e creatività in cucina e nella vita. Sai essere amica, organizzatrice di eventi e gite fuori porta/ vacanze."
Credo di essere una persona positiva che vede sempre il bicchiere pieno, e mai mezzo vuoto. Insomma, sono innamorata della vita con tutte le sue sfaccettature e con tutte le emozioni che regala."

mercoledì 12 febbraio 2014

Dormire a... San Francesco al Campo (TO)

L'hotel "Le Rondini" è una dimora storica portata alla luce dopo una lunga ristrutturazione nel 2006. 
Si tratta di un cascinale di proprietà della famiglia di Denì Martinetto, ideatore ed attuale direttore di questo luogo la cui vocazione è l'arte.

Hotel Le Rondini
In una grande stanza con magnifico soffitto a volta in mattoni infatti si susseguirà un ricco programma di mostre curate dal direttore artistico Mimmo Laganà, pittore e scultore piemontese di fama internazionale che presta anche alcune opere.

La Sala delle Volte dell'Hotel Le Rondini

Il programma "Dormire nell'arte" è partito con una raccolta di ritratti ad olio di Lucio Greco che a partire dal 1° marzo verranno seguiti dai lavori di Pier De Felice per continuare con Attilio Colombrita e a maggio con un'originalissima mostra collettiva a tema "cani". 
L'ingresso alle mostre è sempre gratuito e ha come obiettivo anche l'apertura delle porte dell'hotel ai residenti e alle scuole.

La posizione dell'hotel lo rende particolarmente adatto alla visita della città di Torino, delle Valli di Lanzo, del Canavese o semplicemente per una fuga romantica dalla città alla ricerca di pace e relax. 
Si trova inoltre a soli 5 minuti dall'aeroporto "Sandro Pertini" di torino Caselle e offre un servizio di navetta.
L'hotel è dotato di 14 stanze di cui 12 standard e 2 superior arredate con mobili locali, molto curate nei dettagli e dotate di WIFI. 
Il servizio offerto è di B&B ed in programma la costruzione di un centro benessere. I cani sono i benvenuti.

Una stanza dell'Hotel Le Rondini

L'antica corte è a disposizione degli ospiti e anche qui, nella bella stagione, verranno allestite mostre. 
L'antica corte dell'Hotel Le Rondini

Ecco alcune idee per trascorrere un week end da quelle parti: 
- Castello di Masino abitato dai conti Valperga e immerso in un romantico parco, si erge su una collina antistante la lunga barriera morenica della Serra di Ivrea.
- Castello di Agliè elegante ed imponente costruzione, dimora Sabauda
- Reggia di Venaria e Parco la Mandria una delle più importanti dimore Sabaude attorniata da 950.000 metri di giardini
Factory Dreams di Mimmo Laganà: una antica cartiera atelier dell'artista Mimmo Laganà in cui crea ed espone le sue opere; aperta ad altri artisti locali come contenitore culturale.

Se deciderete di pernottare all'Hotel Le Rondini, qualcuno vi indirizzerà sicuramente per cena al "Ristorante del Gallo" una tradizionale trattoria con cucina piemontese gestita dal 1949 dallo chef Luciano Regaldo e dalla sua famiglia. Qui potrete gustare i classici della tradizione piemontese con un pizzico di innovazione. Date un occhio al sito per le serate a tema: Bollito, Bagna Caoda, Fagioli.
Bunet con macaron, Tonno di coniglio e Agnolotti del Plin


L'hotel Le Rondini in collaborazione con "Emozioni in dettagli" vi propone anche dei Victorian Tea Party. Accurate selezioni di tè servite con biscotti, cakes e marmellate in "pure British tradition" per riscaldare i freddi sabato d'inverno.

Victorian Tea Party

Considerando che la festa degli innamorati si avvicina c'è un pacchetto interessante: "San Valentino Gold" costituito da soggiorno di due giorni ed una notte, pernottamento in camera allestita per l'occasione con candele profumate, dolcezze e bottiglia di bollicine per un romantico brindisi all'arrivo, prima colazione servita in camera, romantica cena presso il "Ristorante del Gallo" con menù "Cena a lume di candela" di otto portate, dolce per Lei e dolce per Lui.









lunedì 10 febbraio 2014

Mangiare a... Coventry (UK)

Se vi trovate in giro per le Midlands inglesi e avete nostalgia del cibo di casa ecco che vi viene in soccorso "Da Vinci".
Da Vinci è un ristorante italiano (gestito da italiani) non lontano dal centro di Coventry, città dell'Inghilterra tristemente famosa per i distruttivi bombardamenti che ha subito durante la seconda guerra mondiale.

Appena si entra nel locale ci si sente a casa. 

Tutto il personale dello staff è gentilissimo e, dopo essere stati alcuni giorni in Gran Bretagna, fa piacere sentire di nuovo un "buonasera" in italiano.

Il menu è molto vasto e propone diversi piatti della tradizione italiana. 

Molti stranieri però rimangono stupiti di non trovare la "Pasta Alfredo" e non sempre è facile spiegare loro che in realtà questo piatto in Italia non abbiamo la più pallida idea di cosa sia.


Affettato di mozzarella di bufala
Agnolotti alla crema di Parmigiano
Bistecca con salsa ai funghi cucinata direttamente davanti a noi

Se invece non sentite affatto la mancanza di casa e preferite sperimentare la cucina locale, dovete assolutamente assaggiare le Jacket Potatoes

Al ristorante Playwrights nel centro di Coventry (non lontano dalla cattedrale) ne fanno di diversi tipi e tutte molto buone.



Jacket Potatoe al formaggio
Jacket Potatoe con gamberetti


domenica 9 febbraio 2014

San Valentino...una fuga romantica?

Manca meno di una settimana a San Valentino...la famosa festa degli innamorati.

C'è chi snobba questa festa e chi la festeggia un giorno prima o un giorno dopo per evitare le resse; c'è chi dice che la festa degli innamorati dovrebbe essere tutti i giorni [e non posso che essere d'accordo!] e c'è invece chi ci tiene a tal punto da non prendere impegni di lavoro per quella giornata in modo da festeggiare nel migliore dei modi.



Se ancora non avete deciso cosa fare e quest'anno volete sorprendere il vostro partner con un'idea originale, mi permetto di suggerirvi una "romanticheria di charme", ossia una giornata in un DayUse Hotel.

I DayUse Hotel sono hotel di lusso [5 stelle] che propongono ai propri clienti l'utilizzo di una camera d'albergo durante il giorno con tutti i confort e i servizi offerti.

Golden Palace Hotel - Torino
Provate ad immaginare la comodità di avere un punto d'appoggio in una città che state visitando sia per turismo che per lavoro! Se poi avete un paio di ore libere non vi alletterebbe l'idea di trascorrerle nella SPA dell'hotel?

In Italia ci sono circa 150 hotel che offrono la possibilità di utilizzare le camere ed i servizi "di giorno" e l'idea di trascorrere San Valentino al Chateau Monfort o al Mulino Grande di Milano oppure al Grand Hotel Minerva di Firenze o al Radisson Blu Hotel di Roma è decisamente molto allettante e permetterà di stupire la vostra dolce metà con "effetti speciali".

Mulino Grande - Milano
Tutti gli hotel che aderiscono a DayUse hanno la particolarità di avere dalla loro delle eccellenze particolari: aree dedicate al wellness, eleganza delle camere, raffinate proposte gourmet oppure arredamenti di ispirazione eco-chic.

Radisson Blu Hotel - Roma

Se vi alletta trascorrere un San Valentino fuori dagli schemi e "dirottare" il budget che avevate in serbo per i fiori ed una cena, consultate il sito di DayUse Italia e prenotate la vostra giornata speciale!

E se avete già provveduto ad acquistare il regalo di San Valentino, gli Hotel DayUse propongono le stesse offerte durante tutto l'anno... la sorpresa per un compleanno, un anniversario o una giornata tra amiche è sempre valida!


Questo non è un post sponsorizzato nè commissionato.