mercoledì 25 marzo 2015

Vinitaly 2015: la mia prima volta

Oggi si conclude Vinitaly2015. Era il primo Vinitaly a cui partecipavo e ho trascorso lì due giorni: domenica e lunedì. Lunedì sera, prima di collassare a letto stanca per il viaggio e per aver scarpinato in lungo e in largo, ho scritto di getto...


Appena tornata dal mio primo Vinitaly, voglio fissare a caldo le impressioni... i post più ragionati e i racconti più dettagliati arriveranno tra qualche giorno.
Ho trascorso due giorni a [come ho detto ad un'amica] saltare da un padiglione all'altro come un camoscio. Impegnata tra degustazioni ed eventi che mi hanno fatto ben più che piacere, ho anche trovato il tempo per passare a salutare qualche amico. 


Un'esposizione di bottiglie di Chianti classico al padiglione Toscana


Ahimè però non ho avuto tempo a sufficienza per fare tutto quello che mi ero ripromessa prima di partire e cioè:
. non sono riuscita ad andare in Puglia
. non sono riuscita a salutare Marilena Barbera perché non l'ho trovata in Sicilia e chissà dove si era imboscata...
. non ho trovato un paio di produttori che cercavo, uno in Trentino e l'altro in Lombardia
. non sono riuscita ad assaggiare neppure un vino del Friuli Venezia Giulia e questo è il mio più grande rammarico


Un Brunello di Montalcino da urlo!

in compenso sono riuscita a fare buona parte di ciò che avevo pianificato:
. sono passata in Piemonte a fare un saluto a Marenco Vini
. ho partecipato al FrescobaldiTasting e ho assaggiato un Brunello di Montalcino che non potete immaginare
. ho incontrato, e ho trascorso buona parte della giornata, con la mia amica blogger-sommelier Valentina
. ho partecipato all'evento Rotari che mi ha fatto ritrovare gli amati vini del Trentino
. ho salutato gli amici delle Cantine Settesoli
. ho partecipato a #ValcalepioBloggerTasting e ho finalmente assaggiato il Moscato di Scanzo


Il nuovo Alpe Regis Pas Dosé in abbinamento a ravioli con salsa pearà dello chef  Matteo Grandi


ma tra tutto questo, ci sono state delle cose sorprendenti che non mi sarei aspettata:
. ho incontrato un amico di New York, Donato, che non vedevo dal 2009, allo stand della Marenco; ci siamo guardati e entrambi abbiamo esclamato "non ci posso credere!"
. ho finalmente conosciuto di persona, sebbene per un momento, l'Alessiuccia
. ho chiacchierato piacevolmente con il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori [nonché marito di Cristina Parodi], all'evento della Valcalepio
. ho bevuto un Brachetto spettacolare da Marenco 
. ho visto stand che ... meglio di entrare in una gioielleria
. ho dato un'occhiata a Vinitaly "dall'alto"
. ho ricevuto messaggi privati, sulla mia bacheca di Facebook e sms da amici che mi suggerivano di passare da un produttore o dall'altro perché loro conoscevano i vini e volevano che li assaggiassi anche io: non sono riuscita ad andare da tutti, ma mi ha fatto immensamente piacere sapere che mi abbiano seguita nel mio peregrinare enologico
. ho incontrato un mio insegnante dell'AIS che mi ha detto "goditi queste giornate"


Il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, invita i blogger agli eventi organizzati in città per Expo2015

Insomma, il bilancio non può che essere positivo, se non calcoliamo le due ore di coda della seconda mattinata per arrivare e parcheggiare e il fatto che avrei voluto fare molto di più di quanto io abbia fatto. Entrambe le cose servono da monito per il prossimo anno...perché io a Vinitaly ci torno!


Il Moscato di Scanzo...e qualche dolcetto


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Ubicazione: Verona VR, Italia

4 commenti:

  1. Paola sono d'accordo con te! Esperienza fantastica! Figurati che io sono rimasta un solo giorno e ho dovuto fare le corse tra qualche degustazione guidata al padiglione del BIO, qualche saluto a produttori conosciuti ed il giro di qualche stand (uno più bello dell'altro, va detto!) come una trottola! Come prima volta non posso che essere contenta della mia esperienza al Vinitaly e c'è già la voglia di tornare! Però, è anche vero che l'eccessiva confusione (alle 11 di mattina già circolava qualcuno sull'alticcio andante incurante di dove camminare!!) e la numerosità dei produttori (che umanamente è impossibile "provare" singolarmente), portano la sottoscritta a preferire manifestazioni ed eventi (sempre enologici) più circoscritti, dove il "comun denominatore" raccolga una serie di produttori con cui più facilmente si può entrare in contatto.
    Comunque, il mondo del vino è una cosa appassionante, da scoprire ogni volta, con così tanti territori vocati, tante varietà di uva e modalità di lavorarle in cantina, da apprezzare e approfondire! Ogni volta!
    Alla prossima
    Francesca

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    Risposte
    1. Ahimè concordo Francesa, è matematicamente impossibile riuscire a vedere tutti tutti. Il prossimo anno però mi faccio un piano più strategico di quello che (nonostante tutto) avessi già qs anno. Il fatto di essere "novizia" ha contribuito un po' allo spaesamento iniziale :)
      grazie per il tuo commento !

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