sabato 4 luglio 2015

Museo delle auto storiche della Polizia

Come mi ha detto una volta un amico: ''a Roma non ti annoi mai, c'è sempre qualcosa di nuovo da vedere'', ed effettivamente aveva ragione.
Qualche giorno fa ho scoperto di essere vicinissima al Museo delle auto storiche della Polizia e da appassionata di motori non potevo non andare a curiosare.


Nel museo si trovano circa 50/60 veicoli a 4 o 2 ruote, che vanno dagli anni 30 ad oggi; all'ingresso c'è la più antica, la Fiat 509 del 1927. In quel periodo le auto erano utilizzate per rappresentanza, vista la scarsa necessità di dover fare inseguimenti.




A seguire si trova la prima Pantera del 1958 con tettino apribile utilizzato per poter rispondere al fuoco.



Non può mancare la Giulia classica macchina da Guardia e Ladri e uno degli unici tre Sidecar esistenti al mondo e datato 1971.




La volante diventa da 3 a 2 persone, e la Marea è accessoriata con sedili posteriori strategicamente plastificati per qualsiasi tipo di necessità.



Una delle più belle secondo me è la macchina con cui viaggiava il presidente Sandro Pertini: la De Tommaso 892 Deauville del 1979 con blindatura di secondo livello.




Ma in assoluto quella che mi è piaciuta di più è stato il prototipo di Giulietta realizzato in cremisi, colore pensato all'inizio per distinguere i mezzi della polizia da quelli militari.




Passando nelle varie sale si trovano, divisi per decenni, tutti i mezzi in dotazione compresi quelli speciali; cosa vi ricorda questa sotto?


A me un cartone animato degli anni '80!



Credits: www.automobili10.it








Ma non vi dico altro sulle auto altrimenti non avrete modo di stupirvi; vi dico invece che il museo è spesso meta di scolaresche e che i poliziotti che ci lavorano, mentre illustrano ai ragazzi le macchine, fanno lezioni di Educazione Civica.
Spiegando la sicurezza stradale, con la scusa di parlare della prima donna poliziotto, parlano della violenza sulle donne, rispondono alle domande sulle armi, interagiscono con i ragazzi cercando di creare il meno distacco possibile tra cittadino e forze dell'ordine e concludono la visita proponendo un laboratorio del quale espongono i lavori.




E se anche voi siete un po' bambini come me, potete farvi una foto su una moto della polizia!!!!!





2 commenti:

  1. Hai ragione! È giusto valorizzare le piccole realtà museali della Capitale, tesori che spesso sono anche gratuiti e lontani dalla calca

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si concordo, poi è anche bello poter vedere cose fuori dai circuiti usuali ;)

      Elimina

Il tuo commento alimenta il mio blog :)
Grazie!