martedì 15 settembre 2015

Carloforte e l’isola di San Pietro con l'ospite del mese

Fin dalla più tenera età trascorrevo le vacanze d'Agosto a Carloforte, e visto che lì ci sono le mie origini ci torno spesso.




L'isola era conosciuta già ai tempi dei romani, che la chiamavano “Accipitrum Insula” ovvero l’isola degli sparvieri, perché sulle sue scogliere nidificava, e vive ancora oggi, il  “Falco della regina”.
Veniva usata come scalo per le navi che attraversavano il Mediterraneo e sembra ci sia passato anche San Pietro in viaggio verso Roma; per questo, in età Cristiana l’isola prende il nome di Isola di San Pietro.
Nel 1738, un gruppo di esuli di origine ligure, provenienti da Tabarka, vi si insediò su invito del re Carlo Emanuele di Sardegna che intendeva trasformare l’isola in una fortificazione difensiva contro le frequenti incursioni dei pirati sulle coste occidentali e meridionali della Sardegna.
Il paese che costruirono venne chiamato il “forte di Carlo”, ovvero Carloforte.
Gli abitanti conservano ancora il dialetto ligure tanto che la città è stata nominata comune onorario della provincia di Genova.

E' il posto ideale per gli amanti del mare e della natura: oltre al già citato Falco della regina, a pochi passi dal paese, nell'ex-stagno delle saline, nidificano ogni estate i fenicotteri rosa
Il loro alzarsi in volo è uno spettacolo sicuramente da vedere.







La costa orientale e meridionale dell’isola è costellata di spiagge, calette e secche che permettono una balneazione adatta alle esigenze sia delle comitive di giovani, che delle famiglie con bambini.
La parte occidentale e settentrionale è invece costituita da scogliere a tratti veramente spettacolari.
Non mancano neanche scenari collinari e boschivi: salendo verso il punto più alto dell’isola, la collina di “Guardia dei Mori”, si incontrano tutta una serie di pinete, fino ad arrivare ad una antica casa risalente alla fondazione dell’isola da cui si possono vedere tutti i quattro lati di costa. La casa era usata appunto come Guardia per avvistare le navi dei pirati Mori.















I fondali intorno all'isola sono perfetti per immersioni e battute di pesca subacquea, ricchi come sono di scenari mozzafiato e fauna marina.
Oltre alla balneazione e alle escursioni naturalistiche, l’isola si presta a bellissime gite in barca; dal porto almeno un paio di barche compiono ogni giorno (vento permettendo) il giro completo dell’isola in circa tre ore.
È anche possibile affittare barche di ogni tipo oltre a mezzi motorizzati.




La cucina Carlofortina mescola la cucina sarda con i sapori genovesi ed arabi.
Una delle sue pietanze più rinomate è il cascà, rielaborazione del più famoso cous cous arabo.
Nelle pizzerie si può mangiare una buonissima pizza fatta secondo l’uso genovese e la famosa farinata di ceci.
Ed infine, essendo un posto di mare, il pesce non può mancare!!!

Io ci vado per rilassarmi e godermi uno splendido mare e Filippo si rilassa insieme a me!








Ubicazione: Carloforte CI, Italia

3 commenti:

  1. Sarà merito dei fenicotteri, ma sembra di essere in un posto esotico :)

    RispondiElimina
  2. A volte i posti più esotici sono più vicini di quanto si pensi, e la Sardegna è un posto tutto da scoprire.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai ragione e prima o poi dovrò andare ;)

      Elimina

Il tuo commento alimenta il mio blog :)
Grazie!