lunedì 31 agosto 2015

Alla scoperta della Costa Azzurra: Nizza

Per il nostro soggiorno a Nizza abbiamo deciso di alloggiare vicino a Place Garibaldi, zona che abbiamo trovato ottima sia per il rapporto qualità/prezzo degli hotel sia per la comodità e la vicinanza a tutte le principali attrazioni della città che si è rivelata molto vitale senza però mai essere eccessivamente caotica.

Partiamo dunque a raccontarvi di Nizza proprio da Place Garibaldi, una delle più belle e famose piazze della città dove si affacciano numerosi bar, ristorantini e la Brasserie Glacie "Giuseppe&Pepina" che ci ha tentati, oltre che con i suoi gelati, con delle deliziose crêpes con Nutella e zucchero a velo.


Place Garibaldi
Place Garibaldi
Cpe con Nutella e zucchero a velo

Da Place Garibaldi, con una piacevole camminata nel verde della Promenade du Paillon, si arriva in pochi minuti ad un'altra famosa piazza della città: Place Masena.
Sia i giardini sia la piazza meritano di essere visti di giorno e di sera quando luci e fontane creano una bellissima atmosfera.

Place Masena
Promenade du Paillon
Le fontane della Promenade du Paillon
Le fontane della Promenade du Paillon
Promenade du Paillon

Le giornate a Nizza scorrono via tranquille e, oltre a dedicare del tempo al relax in spiaggia (ci sono sia spiagge libere sia spiagge attrezzate con lettini e ombrelloni), non si può non salire sulla Colline du Château per ammirare bellissimi panorami (consigliamo la salita di mattina presto così troverete la scalinata in ombra).

Le spiagge di Nizza
Spiaggia di Nizza
Ombrelloni a Nizza
Colline du Château: vista sul porto
Colline du Château: vista sulla città vecchia e sulla costa

Altra tappa immancabile è il mercato che dal martedì al sabato anima Cours Saleya dove si possono acquistare diversi prodotti tipici, frutta, verdura e bellissimi fiori.






Da qui si può poi partire per una caratteristica passeggiata tra le stradine strette e tortuose della parte più vecchia della città per arrivare fino alla Cattedrale di Sainte-Réparate in Place Rossetti.

Stradine della città vecchia
Cattedrale di Sainte-Réparate

Piacevole anche la passeggiata in riva al mare su Promenade des Anglais, dove utilissime tettoie con panchine permettono di tanto in tanto di riposarsi all'ombra.

Promenade des Anglais
Promenade des Anglais

Tutte queste salite, camminate e passeggiate senza dubbio ci hanno messo un gran appetito, non perdetevi quindi il prossimo post per scoprire dove mangiare se vi trovate a Nizza.

venerdì 28 agosto 2015

Mangiare a... Castiglione delle Stiviere

Quando parlo di Mantova e dei dintorni la prima cosa, in fatto di cibo, che mi viene in mente sono i tortelli di zucca.
Di recente, persino ad Honolulu, parlando con una persona che frequenta sovente il mantovano, mi sono ritrovata a pensare con l'acquolina in bocca a questa prelibatezza.
Bisogna però dire che non è l'unica delizia in questa zona. Come in tutta Italia, anche qui ci sono piatti tipici e ricette tradizionali.

Durante il tour nel Basso Garda con GardaGreen, abbiamo fatto tappa a Castiglione delle Stiviere e la sera siamo andati a cena in un bel ristorante in centro al paese: l'Osteria da Pietro.




E' un locale molto raffinato, costituito da diverse salette che rendono l'ambiente intimo e tranquillo.
Non appena ci siamo affacciati sulla sala che ospitava il nostro tavolo, grande e quadrato, ci siamo immediatamente fermati per fotografare la mise en place decisamente elegante.




Il locale è, secondo me, la scelta perfetta per una serata romantica o un pranzo/cena di lavoro di un certo livello. L'abbinamento tra cibo e vino ed il servizio impeccabile sono curati in sala dal signor Pietro, mentre la moglie, la signora Fabiana è l'artista che, in cucina, prepara i piatti originali e ben presentati.




Tutti i prodotti che vengono cucinati e serviti nel ristorante sono di provenienza locale e le ricette ripercorrono la storia e la tradizione della zona, talvolta in maniera fedele, tal'altra in versione rivisitata ma pur sempre con ingredienti autoctoni.

I salumi qui fanno decisamente parte della tradizione; chi non ha mai sentito parlare del salame mantovano? 




Appena il giorno prima della nostra visita c'era stato uno scambio di battute sui social e, proprio attraverso twitter, il Ristorante ci aveva fatto venire l'acquolina in bocca fotografando tutti i passaggi della preparazione dei Tortelli di Zucca e l'aspettativa riguardo a questo piatto era altissima.







Un'altra chicca della cucina mantovana, però, che ho scoperto soltanto qui, è stato il Sorbir d'Agnoli.
Avevo già visto questo piatto su altri menu di altri ristoranti, ma attratta dai tortelli, non ci avevo badato.
Gli agnoli sono molto simili ai tortellini [prendono il nome dal dito mignolo, in quanto vengono chiusi avvolgendoli proprio attorno a quel dito] che vengono serviti in brodo.
Il signor Pietro ci propone la variante più particolare e  tradizionale: l'aggiunta di grana grattugiato e di lambrusco nel brodo; inizialmente buona parte di noi è titubante, ma dato che i piatti della tradizione sono sicuramente una delle cose più importanti legate al territorio che si visita, ci lasciamo conquistare da questo piatto insolito, ma decisamente gustoso e piacevole.




Oltre alla carne, il ristorante serve anche pesce, rigorosamente di lago; il luccio che assaggiamo come antipasto merita una menzione. 
Il luccio è un pesce dalle carni delicate, ma il grande "difetto", se così possiamo chiamarlo, è il fatto che ha molte lische e non è apprezzato da tutti. Servito con delle salse delicate alle olive ed ai capperi è una prelibatezza.

La parte più divertente della cena, però, lo ammetto, arriva quando ci servono il risotto... con le lumache. Personalmente amo le lumache [in Piemonte, e soprattutto in provincia di Cuneo, vengono cucinate molto spesso], ma comprendo che non a tutti possano piacere.
Dopo alcune facce perplesse e anche un po' titubanti, buona parte di noi si azzarda ad assaggiarlo; i commensali che non hanno mai assaggiato le lumache si dividono in due gruppi: quelli che con sorpresa apprezzano la consistenza croccante o comunque non disdegnano, e quelli che proprio non ce la fanno e mangiano solo il riso.



Facciamo comunque tutti onore alla cucina di Fabiana che a fine cena, mentre noi gustiamo una piccola pasticceria più che golosa, esce dal suo "regno" e si intrattiene piacevolmente a parlare con noi di territorio e tradizioni.





mercoledì 26 agosto 2015

Berlino: itinerario di due giorni nella capitale tedesca

Dopo aver valutato le opzioni per un week end in una capitale europea, la vostra scelta è ricaduta su Berlino?
Sehr gut! Vi faccio i complimenti! 
Eh si, perché Berlino è una delle mie capitali europee preferite, una città in cui sono già stata tre volte ma in cui ci tornerei altre dieci, perché ha per me un fascino particolare.
Berlino, per me, è un mix di antico e moderno, di sofferenza e di splendore; è una città che si fa "percepire", che si svela nella sua imponenza e, talvolta, anche con quella smania di onnipotenza che la distingue da parecchi decenni.

Innanzi tutto c'è da dire che buona parte dei monumenti che vedrete in città, sebbene siano esattamente come quelli originali, sono stati ricostruiti dopo la seconda guerra mondiale. La città, infatti, fu quasi rasa al suolo dagli alleati; testimonianza dei bombardamenti e della guerra si vedono ancora qua e là: il simbolo più evidente è senza dubbio la Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche.
Proprio da qui potrebbe iniziare l'itinerario del primo giorno in città.

Grazie a getyourguide.it ho scaricato un'utilissima mappa della città con le 
linee della metropolitana e le piccole icone delle principali attrazioni che si 
possono vedere nei pressi delle diverse fermate. 
Se piace anche a voi la potete scaricare qui.




Eccoci allora sulla linea S5, oppure sulla linea S7 alla fermata Gedächtniskirche.
Questa chiesa fu ricostruita in chiave moderna a lato della parte bombardata a 
partire dal 1959, ma la parte danneggiata nel 1943 e quasi rasa al suolo nel 1945
rimase tale a memoria degli orrori e dei danni che la seconda guerra mondiale 
portò in Germania e in Europa.




Da  Breitscheidplatz,  la piazza in cui si trova la Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche, 

partono diverse vie importanti; una di queste è Kurfürstendamm
Se siete amanti dello shopping, ma anche solo curiosi di scoprire uno dei centri commerciali più antichi e storici della città, paragonabile a Harrod's di Londra o alle Galeries La Fayette di Parigi, non potete non entrare da KaDeWe [Kaufhaus des Westens].
Qui si trovano prodotti di lusso suddivisi per piani e per reparti; io mi sono persa al piano degli alimentari: prodotti di qualità e di altissimo livello, di quelli che vorresti comprare almeno una volta nella vita, riempire il carrello e goderteli in tranquillità.
Dopo aver acquistato alcune salsicce speciali [in Germania è quasi d'obbligo] mi sono gustata un buon caffè con una fetta di torta "pannosa"... perchè quindi non fare una pausa rigenerante in previsione della camminata successiva?

Usciti dal centro commerciale, ci si può godere una passeggiata all'aria aperta nel più grande parco cittadino. Ecco poco distante l'ingresso del Tiergarten


Photo Credits E. Molinero
All'estremità ovest, verso la  Gedächtniskirche  ,  si trova anche il famosissimo Zoo di Berlino, ma se la 
giornata è bella io vi consiglierei di inoltrarvi tra i viali e i prati del Tiergarten fino
a raggiungere uno dei simboli della città: lSiegessäule [Colonna della Vittoria] che si trova al centro di una piazza circolare, chiamata  Großer Stern [Grande Stella] e che è l'incrocio di alcune arterie principali della città, tra cui  Straße des 17 Juni. Costeggiando questa ultima strada arriverete dritti alla Porta di Brandeburgo, un'altro simbolo di Berlino, un'altro monumento che non si può assolutamente mancare.




Proprio arrivando dalla  Straße des 17 Juni, prima di attraversare la strada per giungere sotto la Porta di Brandeburgo, vi consiglio di guardare sulla vostra destra. Qui ci sono decine di lapidi: sono lapidi che commemorano la morte di coloro che hanno cercato di passare da Berlino est a Berlino ovest scavalcando il muro e che sono stati uccisi dalle guardie. Quello che più mi ha commosso è che una delle lapidi ha una data risalente all'inizio di novembre 1989, pochi giorni prima della celeberrima data della caduta del muro [16 novembre 1989].
Alla destra della Porta di Brandeburgo troverete anche il Memoriale dell'Olocausto: blocchi di marmo neri che danno un'impressione opprimente e di dolore. 



Photo Credits E. Molinero
Per pranzare velocemente, nei dintorni della piazza si trovano chioschetti che vendono panini o bretzel, ma anche ometti con griglia incorporata che preparano hot dog sul momento. Se non amate i wurstel, cercateli comunque...sono davvero originali!


Photo Credits E. Molinero
Il pomeriggio potete spostarvi in metro fino all'East Side Gallery, con la linea S7, per ammirare i murales sulle sezioni di muro che sono state conservate ad imperitura memoria. 


Photo Credits E. Molinero
Passeggiando, o riprendendo la metropolitana, recatevi ad Alex, come i berlinesi chiamano familiarmente Alexanderplatz, quello che era il centro di Berlino est. Qui non c'è un qualcosa di specifico da fare o da vedere, se tralasciamo il magnifico orologio in centro alla piazza, la fontana e la torre della televisione, ma ci si immerge nella vita frenetica dei berlinesi. 
Quando visito una città amo stare a guardare i suoi abitanti, per capire qualcosa delle abitudini o anche solo per "curiosare" nelle loro attività quotidiane. Ecco questo è uno dei luoghi più adatti.




Photo Credits E. Molinero
In serata potete spostarvi poco distanti, a Nikoleiviertel, uno dei primi quartieri della città, un quartiere di pescatori che si dispone lungo il fiume, dove troverete edifici antichi e taverne con i classici piatti tedeschi: io vi suggerisco di assaggiare lo stinco di maiale, vi sfamerete di sicuro!


Photo Credits E. Molinero
La seconda giornata può essere dedicata più ai musei ed agli edifici storici della città.
Un edificio che merita una visita, che però deve essere pianificata con anticipo, è il Reichstag, il palazzo del Parlamento. E' necessario prenotare la visita attraverso il sito, e l'ingresso vi permetterà di salire sull'imponente cupola di vetro per ammirare l'interno del parlamento e una spettacolare vista sulla città.




Da lì, passando accanto alla Porta di Brandeburgo e passeggiando lungo Unter den Linten c'è l'imbarazzo della scelta.

Sulla sinistra, poco prima del fiume, ci si imbatte nella Museum Insel e nel Berliner Dom. La cattedrale merita senz'altro una visita: ha un bellissimo organo al suo interno ed è possibile salire sulla cupola.
Nella Museum Insel troviamo i musei di arte antica e moderna e, il mio preferito, il Pergamon Museum, con l'altare di Pergamo.





Se invece da Unter den Linten si fa una deviazione a destra su Friedichstraße, si raggiunge Gedarmenmarkt, una piazza famosa per le sue due chiese quasi gemelle e per il teatro dell'opera.

Vi consiglio di visitare le due chiese per apprezzarne l'interno e, se possibile, salire sulle cupole; da lì si ha una bella visuale verso l'altra chiesa.
Per una tappa golosa, qui accanto, al 24 di Franzoesischer Str., c'è il Ritter Sport shop. Un negozio di cioccolato coloratissimo con annesso bar e cioccolateria. Un vero paradiso per i golosi.




Da Gedarmenmarkt ci si può spostare in una delle piazze più moderne di Berlino: Potzdamerplatz.
La prima volta che visitai Berlino, nel 2003, questa piazza era pressoché deserta e quasi abbandonata. Era una delle zone in cui passava il muro, e intorno non c'era nulla. Ricordo ancora le torrette delle guardie che si ergevano a controllare quello che non c'era più. 
Pochi anni dopo, ritornando in quella stessa zona, ho trovato il Sony Center, palazzi in vetro e grandi edifici tecnologici con negozi e cinema. C'è ancora però un piccolo pezzo di piazza in cui si possono vedere alcune parti di muro.




Dopo questa "boccata" di tecnologia potete procedere verso un altro luogo che non si può non vedere a Berlino: il Checkpoint Charlie. Questo era il punto in cui si poteva passare da Berlino Est a Berlino Ovest in auto. C'e ancora la casetta dove si riparavano le guardie e i sacchi di sabbia.
Lì accanto c'è un museo che vi consiglio vivamente: il Museo del Muro. Al suo interno, oltre ad essere spiegata la storia della costruzione del muro, ci sono anche numerose testimonianze di come le persone cercarono di parlare dalla parte Est alla parte Ovest della città. Testimonianze impressionanti, come quella della famiglia che si è nascosta in un auto, sotto i sedili, nel doppio fondo del bagagliaio, addirittura legati sotto la scocca, tra le ruote.



Per scoprire qualche dettaglio in più, leggete Cosa Non perdere a Berlino.
Ricordate anche che per muovervi agevolmente con i mezzi pubblici potete acquistare la Berlino Welcome Card che oltre a dare libero ed illimitato accesso ai trasporti per 48 ore, 72 ore o 5 giorni, vi permette anche di ottenere sconti per ingressi ad alcuni musei.

lunedì 24 agosto 2015

Alla scoperta della Costa Azzurra: Monte Carlo

Quando si pensa al Principato di Monaco, viene subito in mente il Casinò con le numerose auto di lusso parcheggiate davanti. 


Place du Casino
Bisogna ammettere che la Place du Casino riassume molto bene l'atmosfera che regna un po' in tutta la città che si presenta ai turisti molto ordinata e curata.
E' stato particolarmente piacevole trovare le strade estremamente pulite con aiuole ricche di piante e fiori coloratissimi; può sembrare banale ma qui in Italia non mi è capitato spesso di vedere città o paesi che dedichino così tanta cura a questi dettagli.



Piante e fiori che si possono ritrovare, ancora più curati, all'interno dei numerosi parchi e giardini che punteggiano il cuore della città: il Jardin Exotique, i Jardins de Saint-Martin, il particolarissimo Jardin Japonais e il suggestivo roseto dedicato alla Principessa Grace.


Jardin Japonais
Roseraie Princesse Grace
Roseraie Princesse Grace
Roseraie Princesse Grace
Per chi fosse interessato, oltre a passeggiare nel roseto dedicato alla famosa principessa, è possibile anche accedere al palazzo dove tutt'ora vivono i Principi Grimaldi. Il tour inizia dalla piazza antistante il palazzo e, attraverso un'audioguida, porta i più curiosi alla scoperta di alcune preziose sale tra cui quella del trono.


Palais du Prince
E' inoltre possibile visitare la Cattedrale di Saint Nicholas dove si sono sposati Ranieri e Grace o dove ora, tra le altre, vi sono le loro tombe.


Cathédrale
Cathédrale
Oltre a questo "lato romantico", la città ha anche un fortissimo "lato sportivo" e per gli appassionati di auto e motori è possibile percorrere le strade che una volta l'anno ospitano il Gran Premio di Formula 1


Tunnel dove passa il Gran Premio di Formula 1
Non manca poi un accenno al calcio: sul lungomare, non lontano dal Jardin Japonais è stata realizzata la Champions Promenade, una sorta di Walk of Fame dove moltissimi calciatori tra i più famosi al mondo hanno lasciato le proprie impronte e il proprio autografo.


Champions Promenade
Nel visitare questa variopinta città non dimenticate che si trova a picco sul mare ed è quindi ricca di sali e scendi che è vero possono stancare parecchio ma che sanno anche regalare scorci molto particolari.



Sicuramente girando e girando verrà fame e allora uno dei posti migliori dove fare una pausa veloce e mangiare qualcosa è la piazza dove si svolge il mercato. Intorno alle bancarelle di frutta e verdura si affacciano numerosi bar e ristorantini e noi per il pranzo ci siamo lasciati tentare da un super hamburger con patatine, di certo non un piatto tipico ma davvero molto buono!