mercoledì 30 settembre 2015

Mangiare a Grottaferrata(Roma)

Si festeggiano i 40 anni di matrimonio dei mie genitori, dove si potrebbe andare per un pranzo diverso dal solito, ma soprattutto senza glutine?
Mi viene consigliato da alcuni amici un ristorante a GrottaferrataAl ritrovo da Uccia, soprattutto perchè è tutto fatto in casa, compresi pane, pasta, pizza e dolci, tutto garantito gluten free (con farine naturali) e senza lattosio se se ne ha l'esigenza.

L'idea mi piace, la giornata è una classica giornata romana di fine settembre, fa il giusto caldo per una gita ai castelli.
Il ristorante si trova poco prima del paese; all'inizio ho la sensazione che il navigatore mi porti a casa di qualcuno e invece no!
E' proprio il posto giusto e giusta l'atmosfera familiare che vi trovo. 

Il personale è informato sulla celiachia e molto cordialmente sa ben consigliare tra i piatti previsti in menù e quelli piatti del giorno.

Io inizio, su consiglio della cameriera, con una bella bruschetta con pomodoro (giusto per assaggiare il loro famoso pane); come primo mi sono lasciata tentare dalle fettuccine fatte in casa con zucchine e tartufo (chi mi conosce sa il mio punto debole per lo scorsone), poi arrosticini di pecora e radicchio grigliato. Mangiare di nuovo le fettuccine fatte in casa mi ha fatto tornare a quando da bambina le preparavo con la mia cara nonna.












Per festeggiare però degnamente il fatto che, se loro non si fossero sposati 40 anni fa, io non sarei nata, ci vuole un bel dolce e per farci provare un po' tutto ci portano un assaggio dei loro dolci più richiesti.


Non penso ci sia bisogno di aggiungere altro se non che ci tornerò di sicuro per provare anche la pizza, e vi farò sapere!!!
Quasi dimenticavo, cucinano anche a portar via.

Noi abbiamo poi continuato la giornata con una passeggiata sul lungolago di Castel Gandolfo.








lunedì 28 settembre 2015

Alla scoperta della Costa Azzurra: la Grande Corniche

Di ritorno da una delle escursioni in Provenza, a Grasse, ho deciso di evitare le autostrade e di godermi le strade statali o dipartimentali che passano attraverso i paesi del sud della Francia che tanto amo.
Questo mi ha permesso, oltre che godere di scorci di vita di paese attraversando i piccoli centri abitati o il lungomare delle località marine, di fare una sosta ad un supermercato.
Quando visito un paese straniero mi intriga sempre scoprire i prodotti alimentari che non si trovano in Italia e, potendo, farne razzia. Il maigret de canard fumé [il petto d'anatra affumicato], il cidro bretone e un ottimo melone di Cavaillon sono finiti questa volta nel cesto della spesa, insieme ad un'immancabile bottiglia di Orangina e ad un pacco di Barquettes Lu all'albicocca [i miei biscotti preferiti fatti a barchetta con il cuore di marmellata].

La sorpresa più grande, però, l'ho avuta quando, superata la cittadina di Nizza, sempre seguendo il mio fido navigatore, ho iniziato a salire alle spalle della città.
Dopo una salita di alcuni chilometri tra le case che ancora fan parte del centro abitato e dopo essere passata in un tratto di strada in mezzo agli alberi, che pareva l'ingresso di una foresta, sono "sbucata" in una zona piuttosto brulla.




La strada si inerpica ancora per qualche chilometro, tutto intorno si vedono solo arbusti e pochissimi alberi, ma non appena termina la zona di terreni recintati con rete metallica e cespugli, ecco aprirsi la vista verso il mare e la costa.
Il primo spiazzo disponibile è mio! Mi affianco e scendo velocemente con la mia reflex in mano; inutile dire quanto è bello il panorama da lassù, giudicate voi...







Questa è la strada, scopro poi più tardi, su cui perse la vita la principessa Grace di Monaco; i tornanti sono in effetti piuttosto stretti e se non si è abituati a guidare su strade di montagna, o se si è freschi di patente, sarebbe opportuno evitare od essere molto prudenti.

Scendendo verso Eze, mi fermo ancora qua e là per ammirare il panorama; è una giornata magnifica, con un bel cielo blu e la luce perfetta per scattare le fotografie.
Dopo Eze, si scende verso La Turbie; entrambe meritano una visita: l'una per le stradine caratteristiche e gli angoli pittoreschi, l'altra per le rovine romane. Poi la strada prosegue per Mentone o Montecarlo. Lì decido di riprendere l'autostrada e raggiungere casa più in fretta, ma ben contenta di aver scoperto la terza corniche, la più alta.

sabato 26 settembre 2015

Miravalle Wellness Hotel: a wooden shell in Trentino

We arrived in Coredo on a friday evening in early autumn.
It is a beautiful evening and after a walk in Trento city center we clamber up towards Val di Non onboard Vero & Leo's super car.
The Miravalle Wellness Hotel, where we will be staying all weekend, is all lit up.

We entered in Nardi's, the restaurant/pizzeria which is located below the Miravalle Residence and I fall silent. All that wood, that warmth and that atmophere typical of the Italian region of Trentino; it all sourrounds me.
Here I am, back in Trentino and I feel part of a family; after three times in the area in the same year, I have had the opportunity to discover this region about which I knew so little.
The impression is that there is almost a mermaid chant from tis land... every time I am asked to participate in an event I can't seem to say no!

The restaurant, at dinnertime Friday, is in full swing.
A man approaches from the bar: is Thomas and he greets us with an energic hand shake and welcome.
Shortly after, Giulia arrives as well and she immediately wins me over with her smile and her resemblance to... well, you tell me! I have already expressed my opinion (which happens to be shared by other bloggers). Now, let's see if you are able to tell me who she looks like from the photographs...



Thomas and Giulia, partners in both life and work, are two extremely dynamic people.
They are present during the entire tour and this is a constant which accompanies them during all their days at Miravalle.
Each client is greeted by the enthusiasm of the Rizzardi family.

The jam, fruit juices and other breakfast food are prepared by Paola, the mother; Renato, the father, is always active and pleasantly chatting with the guests and children. Ingrid and Thomas toghether with Giulia manage the family business: the wellness center, the hotel, the residence, the restaurant... and they are still always ready to accompany clients on a visit, give valuable advice on how to spend the day or simply (never in a way that can be taken for granted) enjoy a beer at the end of the day telling anecdotes and jokes.

The Miravalle Hotel and Residence is a "warm and welcoming wooden shell".
This is the first thought which came to my mind walking into my room on Friday evening.
Calling it a room is quite reductive. I was staying at the Residence and in addition to my room, I had a small kitchen, a small living area and a magnificent terrace with a view of the Val di Non.
I had the same feeling in Ristorante Nardi's during dinner, at the Blue Island Club wellness center and the hotel's restaurant at breakfast.




It is a known fact that wood is widely used here around, but I admit that I had never seen so much of the furnishing of one structure and the sense of warmth and lightness I felt is not easily describable...basically, you really should see for yourselves.

I have mentioned a wellness center; well, it alone deserves much more than a simple mention.
Thomas is proud to speak about it. He explains that it was inaugurated in 2001 (but the upkeep is so flawless it seems brand new) and it is accessible to both the guests of the Hotel and Residence, as well as walk-in clients.

I have often used wellness centers in hotels in the mountains, perhaps after a skiing day or after a walk around the town, but they were always structures of modest dimensions.
The Bue Island Club resembles a structure in itself, which has a "life of its own".
The indoor pool (which during the winter also offers aquatic and aquagym lessons) is large enough to swim a few laps; the sauna, the turkish bath and the bio-sauna (a sauna with higher humidity) are comfortably spacious and organized so that one can carry out an actual course.




The center's gem though is, in my opinion, the outdoor Jacuzzi which is open all year long and offers the possibility of enjoying a relaxing break either with the splendid sun of the summer or surrounded by the snow in the winter.


mercoledì 23 settembre 2015

Alla scoperta della Costa Azzurra: Cassis e la Route des Crêtes

Lungo la costa francese che da Nizza/Cannes porta fino a Marsiglia e alla Camargue ci sono davvero moltissime città e paesini da vedere. Girando un po' sul Web siamo rimasti particolarmente affascinati da Cassis e quindi abbiamo deciso di fermarci qui per visitare il caratteristico borgo di pescatori e fare una crociera tra i calanques.

Per arrivare a Cassis partendo da Cannes ci vogliono circa due orette di viaggio e vi suggeriamo di passare per la Route des Crêtes, una bellissima strada panoramica che da La Ciotat porta fino a Cassis.

Route des Crêtes
Fino a La Ciotat si può arrivare in autostrada, dopo è sufficiente seguire la segnaletica stradale che indica la Route des Crêtes ed ecco che ci si trova davanti a panorami mozzafiato.







Route des Crêtes
Arrivati a Cassis abbiamo velocemente appoggiato i bagagli in hotel (Hotel Le Golfe  direttamente affacciato sul porticciolo) e siamo subito scesi per esplorare il paesino e fare il tanto atteso giro in barca per vedere i calanques.


Hotel Le Golfe
Hotel Le Golfe - Vista dalla camera


Cassis
E' possibile scegliere diverse tipologie di giro in barca: dal giro base di 45 minuti in cui si vedono 3 calanques a quello più completo in cui si vedono 8 calanques. Noi abbiamo optato per una via di mezzo e abbiamo scelto il tour che ci ha portato alla scoperta di 5 calanques: Port Miou, Port-Pin, En Vau, L'Oule e Devenson.







Anche di sera Cassis è davvero un paesino graziosissimo e molto vivace soprattutto nella zona del porto dove ci sono numerosi ristoranti e locali dove gustare ottima cucina di pesce, ma di questo vi parleremo in uno specifico post.



Il porticciolo di Cassis alla sera

lunedì 21 settembre 2015

Dormire a... Qualiano (NA)

Credits: Hotel Smeraldo
Per qualche strano motivo la vita ti porta a prendere un treno per Aversa e cercare un posto dove dormire.
Casualmente la mia scelta è caduta su Smeraldo Hotel situato poco fuori Qualiano, a meno di 20 chilometri dalla stazione e dall'aeroporto di Napoli.
Arrivo stanchissima per il viaggio un po' scomodo [i treni italiani hanno molta strada ancora da fare], ma a
lla reception mi fanno tornare il sorriso in un attimo! Mi accolgono come se sapessero già di cosa io abbia assoluto bisogno: ''Vi stavamo aspettando, la camera è pronta, l'aria condizionata accesa e troverete una bottiglia d'acqua in frigo''. Adoro il fatto che in questa zona si usi dare del Voi anziché del Lei.


Credits: Hotel Smeraldo
Considerando l'ora mi propongono una pizza da poter mangiare anche in stanza per cena, una vera pizza Napoletana; peccato che io non possa, ma non faccio in tempo a dirlo che già mi rispondono ''ovviamente senza glutine''. Credo mi si illuminino gli occhi perché il ragazzo non aspetta nemmeno che io risponda si per prendere il telefono e ordinare da Totò Sapore in centro a Qualiano!

Salgo allora in camera per rinfrescarmi ed aspettare la pizza!
La stanza è molto accogliente, con balconcino che dà sull'entrata e un bagno privato con la doccia grandissima.


Credits: http://www.smeraldohotel.it



Ma la cosa più bella è affacciarmi dal balcone di sera: colpa delle palme? dell'aria calda? del paesaggio particolare?
Mi sembra di essere in Marocco; rivivo le sensazioni di uno dei viaggi più belli fatti, e più cala la sera e più salgono i ricordi; chissà magari è anche un po' colpa della luna particolarmente brillante in questa notte!











Finalmente arriva anche la pizza!
Che dire: veramente buona. Era una vita che non ne mangiavo così, l'impasto leggero e digeribile, la cottura perfetta, il profumo di pomodoro e basilico inebriante!





La mattina dopo scendo per la colazione e trovo il mio latte di soia.

Credits: Hotel Smeraldo

La professionalità e gentilezza del personale completano la bellezza e il gusto del posto.

Purtroppo il tempo non è bello, quindi non mi posso godere la piscina, ma la consiglio vivamente e consiglio di approfittare dei pacchetti romantici che offrono in suite, comprensivi di cena in camera, pernottamento e colazione.
Le foto parlano da sole, voi dovete solo trovare la giusta compagnia, mettere in valigia le cose giuste e partire!


Credits: Hotel Smeraldo

Credits: Hotel Smeraldo

Credits: Hotel Smeraldo