lunedì 23 maggio 2016

A Zoom Torino : conoscere per conservare

La scorsa estate avevo promesso alle mie cuginette che saremmo andate un giorno in "gita" a Zoom Torino. Si trova a una ventina di chilometri da casa e a cinque chilometri da dove lavoro, ma in tutti questi anni non avevo mai avuto occasione di visitarlo.
Tra i mille impegni è stato difficile trovare un weekend in cui fossimo a casa sia io che Arianna e Alice, ma il week end prima che ricominciasse la scuola ce l'abbiamo fatta!



Zoom Torino è un bioparco immersivo, non uno zoo come avevo sempre immaginato. Mi ha sorpreso perchè temevo di trovare animali tristi nella loro cattività, mentre passeggiando tra le varie ambientazioni e osservando attentamente i comportamenti degli animali mi sono dovuta ricredere.

Zoom, che vuole diventare il punto di riferimento in Italia e in Europa per condividere la conoscenza degli animali e dei loro habitat è un bioparco di nuova concezione, lontano dalla vecchia e ormai superata idea di zoo tradizionale, appunto. Si prefigge l’obiettivo di far conoscere e proteggere gli animali, conservare e difendere le specie a rischio, sostenere la ricerca e approfondire le tematiche ambientali. Proprio per questo motivo alcune specie animali non sono visibili se non durante alcune passeggiate organizzate in alcuni orari precisi e sempre sotto la guida attenta dei biologi che lavorano nel parco e si occupano di far sì che gli animali ricevano tutte le attenzioni che necessitano.





Non vi dico il divertimento e la luce negli occhi di A&A nel vedere l'ippopotamo nella grossa vasca! Anche io, lo ammetto ero ammaliata da questi animali che sono, da sempre i miei preferiti. E che dire delle risate che ci siamo fatte quando la biologa che ci spiegava gli usi e le abitudini di questi animali ci ha rivelato che gli ippopotami producono 80 kg di cacca al giorno!!!





La parte che più ci ha entusiasmate [e parlo di tutte e tre, perchè alla fine anche io sono tornata un po' bambina] è stata la passeggiata con i lemuri.
Questa passeggiata si effettua solo in compagnia dei biologi del parco che chiedono espressamente di non appoggiarsi ai muretti né di toccare gli animali.
Non vi dico lo spavento quando un lemure ha spiccato un salto da una parte del sentiero in cui camminavamo all'altra! Ci eravamo fermati un attimo per ascoltare la spiegazione della guida e mi sono vista passare l'animale a pochi centimetri dal viso. Ci siamo poi accorti che i lemuri si divertono a far sussultare i visitatori, lo fanno quasi apposta, come dei burloni.
Sfido chiunque, in quella situazione, a non pensare a Maurice, il re dei lemuri del famoso cartone Madagascar!




Durante il 2016, il bioparco Zoom lancia una campagna di comunicazione #ConoscereperConservare e di sensibilizzazione che vuol attirare l'attenzione sul fatto che il comportamento dell'uomo sta seriamente minacciando i quattro elementi naturali fondamentali: acqua, aria, fuoco e terra.
Il messaggio che si vuole trasmettere, soprattutto ai bambini che saranno le generazioni future che dovranno gestire il nostro pianeta, è quello di conoscere qualcosa o qualcuno per poterlo difendere.





Situato a circa 30 km da Torino, il Parco è facilmente raggiungibile anche da Lombardia e Liguria con circa due ore di auto, o comodamente in treno. All'interno del parco ci sono alcuni punti ristoro con pasti per adulti e piccini (che spesso sono corredati da maschere degli animali del parco).
E non crediate di cavarvela con poche ore di visita: all'interno del parco c'è anche una bellissima piscina con una spiaggia di sabbia, quindi portate i costumi e fate un tuffo!



1 commento:

  1. Anche mio nipote stravede per Fred, l'ippopotamo di Zoom, ce ne parla sempre, deridendoci perché non ne abbiamo visti nel nostro viaggio in africa. Finora son sempre stata un po' contraria al concetto di parco con animali "esotici", chissà che diventando mamma cambierò idea... l'importante come dici tu è che l'attenzione agli animali venga prima di tutto!

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