venerdì 15 luglio 2016

Un itinerario in Argentina con l'ospite del mese

Grazia e Gianni, mio marito Piero ed io Mariangela partiamo il 15 novembre verso l'Argentina, un viaggio interessantissimo in questo paese che ha ambienti, culture, flora e fauna molto diverse.



Il nostro itinerario

Arriviamo all'aeroporto Ezeiza di Buenos Aires , dopo 14 ore di volo, alle 5  del mattino; dopo una veloce tappa in albergo alle 7 siamo già in  partenza per la visita  alla città.Buenos Aires è una città con circa 3 milioni di abitanti con differenze culturali ed economiche enormi, attraversata da lunghi viali con gli alberi di jacaranda fioriti (siamo in primavera).






Iniziamo la visita dal centro storico, dove sorge Plaza de Mayo, mosaicata con i fazzoletti delle madri dei “desparesidos”, cui affacciano la Casa Rosada, che è il palazzo presidenziale e la cattedrale dedicata alla SS Trinità sede cardinalizia di Papa Francesco.





Dopo aver visto il cuore della capitale, proseguiamo per il quartiere San Telmo, tempio del tango argentino, dove si possono facilmente trovare ballerini che si esibiscono.



Terminiamo la prima giornata nel quartiere della Boca, il più italiano tra i quartieri della città, e passeggiamo per il celebre Caminito noto per i suoi caratteristici edifici multicolori.



Anche il  secondo giorno è dedicato alla visita di Buenos Aires: la prima tappa è l’elegante quartiere Palermo e la tomba dove, nel cimitero nazionale, sono deposte le spoglie di Evita Peron. Qui scopriamo che è stata sepolta per ben 13 anni nel cimitero Musocco di Milano, perché i militari volevano evitare che venisse idolatrata dal popolo dopo la sua morte.


Dopo la visita alla capitale, ci imbarchiamo nuovamente per volare a Trelew, nella penisola di Valdés, a sud dell’Argentina. Qui, con dovuto rispetto, abbiamo la possibilità di camminare nella “pinguinera”di Punta Tombo, che ospita la più importante colonia di pinguini Magellano, tipici delle zone meridionali.



La penisola di Valdés è una riserva naturalistica popolata da uccelli, leoni marini ed elefanti marini, dichiarata dall’Unesco patrimonio naturale dell’umanità.A Puerto Piramides riusciamo a vedere le balene: maestose, davvero uno spettacolo che mi ha tolto il fiato!! Si fermano in questa baia da maggio a novembre per partorire e crescere i piccoli.




La tappa successiva, che raggiungiamo nuovamente con un volo, è Ushuaia, la città più australe del pianeta e capoluogo della Terra del Fuoco. 
Qui abbiamo la possibilità di effettuare un'escursione bellissima al Parco Nazionale  dove ammiriamo il paesaggio caratteristico del bosco australe della regione andina-patagonica. 



El Calafate è la capitale dei ghiacciai argentini.  Sul lago Argentino iniziamo una spettacolare navigazione durante la quale ammiriamo enormi iceberg  che dopo essersi staccati dai ghiacciai vagano navigando fino a sciogliersi.



Proseguendo nella nostra visita, arriviamo all’Estancia Cristina ora un ristorante con 5 lodge ma fondato nel 1914 da una coppia di giovani inglesi che con il loro lavoro riuscirono ad acquistare 22mila ettari di terreno e creare un grande allevamento di pecore. 

Dopo un' escursione con la jeep raggiungiamo il mirador Upsala, da cui si può godere dell'impareggiabile spettacolo del ghiacciaio Upsala.


Il giorno seguente lo dedichiamo invece alla scoperta del parco Nazionale Los Glacieres, un santuario ecologico dove ghiacciai, laghi e foreste si estendono su una superficie di 600 ettari.  Passeggiando lungo le passerelle si può ammirare a distanza ravvicinata il fronte nord del Perito Moreno.  Questo immenso ed impressionante monumento naturale misura 70 m. in altezza e 3 km. In larghezza.




Continuiamo il nostro itinerario risalendo verso nord e concedendoci una capatina in Brasile per ammirare le famose ed impressionanti cascate di Iguazù.


La visita si svolge attraverso sentieri e passerelle e consente di ammirare (senza poter evitare una doccia) alcuni salti minori fino ad arrivare alla Gargantua del Diablo.

L'ultima parte del nostro itinerario prevede la parte nord del paese: voliamo a Salta,  nel nord ovest dell’Argentina ai confini con le Ande cilene.
Da qui scegliamo di intraprendere l'escursione alla Quebrada de Humanaca per vedere queste  imponenti montagne; tra queste non possiamo non vedere il Cerro de los siete colores, montagna con particolari stratificazioni  di rocce colorate.




Tra canyon e villaggi raggiungiamo il punto più alto (2940 m). Tutta questa regione è patrimonio naturale dell’Unesco per le particolari formazioni geologiche.  

Oltre alle passeggiate nella natura, ci concediamo anche qualche visita più enogastronimica: a Cafayate, cittadina coloniale inserita nella Valles Calanques, zona ad alta produzione vinicola. Visitiamo e degustiamo in una delle tante cantine vinicole della zona.



A tavola con gli argentini

La cucina nazionale argentina è molto influenzata da quella italiana grazie all'immigrazione del XIX secolo. Proprio per questo riusciamo a mangiare ottima pasta, pizza e raviolas conditi con pomodoro, ragù di carne e besciamella.
Ma la cucina argentina si supera con la parrillada che ci offre diversi tagli dal manzo all’agnello, il bife de chorizo (sottofiletto), il bife de costilla (costata con l’osso) e il bife de lomo(filetto).



I kioscos offrono les empanadas, panzerotti fritti o al forno ripieni di verdure o di carne,  che costituiscono un pasto veloce e gustoso.

I due dolci più famosi sono il dulce de leche (crema di caramello al latte) e gli alfajeros (biscotti rotondi farciti di crema).

A Ushuaia mangiamo deliziosi granchi e il merluzzo negro, che viene pescato a 1000 m. di profondità: una vera delizie e forse è proprio il luogo in cui viene pescato che rende differenti il sapore e la qualità delle sue carni.


Il rito del Mate

Il mate, la yerba mate, è la foglia essicata del comune agrifoglio e in Argentina (ma anche in altre parti del sud America) è molto più di una bevanda: preparazione e consumo sono un rito che si condivide con i famigliari e gli amici, non puoi ordinarla al bar! 
Si prepara in una zucca scavata ed essiccata, che funge da tazza: erba più acqua calda che si aggiunge man mano che si consuma e si beve a turno da una stessa cannuccia.





Sono ormai parecchi anni che programmiamo i nostri viaggi in quattro( Botswana, Namibia, Birmania, Turchia, Giordania, Zambia) con accompagnatori locali. Non conoscendo l’inglese ed essendo un po' titubanti, non ci fidiamo a viaggiare da soli. Ma questo non ci ferma e stiamo programmando l’Australia per il prossimo inverno.



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