martedì 27 dicembre 2016

Balkan Bites Free Food Tour: itinerario gastronomico tra le vie di Sofia, Bulgaria


L’appuntamento è nel centro di Sofia, al Park Crystal (poco lontano dalla Chiesa Russa di S.Nicola), di fronte alla Statua di Stefan Stambolov, politico considerato uno dei padri fondatori della Bulgaria moderna, alle 2 del pomeriggio. Se preferite potete prenotare il tour con 24 ore di anticipo, altrimenti è sufficiente farvi trovare di fronte alla statua e lì troverete la guida pronta ad accompagnarvi nel Balkan Bites Sofia's FREE Food Tour, il primo food tour gratuito organizzato in Europa.  Un modo diverso di scoprire la città: il giro dura circa due ore, percorrendo a piedi le vie del centro, intervallato da 5 soste in diversi locali dove la guida (la nostra era la simpatica e preparata Elitsa), vi propone alcuni assaggi della cucina bulgara. Il tour è gratuito; se ritenete alla fine potete lasciare un contributo (ma assolutamente NON è un obbligo). 

Elitsa ci racconta la cucina bulgara
La cucina bulgara riflette la storia del paese, raccontata da Elitsa attraverso curiose notizie e aneddoti. Una  miscela di sapori traci, slavi, greci, orientali e tradizioni gastronomiche locali, con influenze più recenti legate all'epoca del comunismo: ha i colori della bandiera bulgara l'insalata shopska, diventata piatto nazionale ai tempi del regime, quando l'Agenzia Nazionale per la promozione turistica volle unificare le specialità regionali in piatti simbolo dell'identità nazionale, conosciuti e proposti in tutta la nazione. Come si prepara la shopska? Con pomodori, cetrioli, cipolle e sinise grattugiato, il formaggio bulgaro simile alla feta.  

Insalata "shopska" 

I racconti di Elitsa cominciano dall'epoca dei Traci, antico popolo di pastori vissuto nei territori della Bulgaria meridionale, a cui viene attribuita l’usanza di conservare il latte in sacche ricavate con la pelle degli animali, dove, a causa delle condizioni ambientali e della contaminazione da microrganismi, subiva processi di trasformazione in latte più acido e quindi in yogurt.
Lo yogurt bulgaro è oggi famoso in tutto il mondo ed è anche il segreto della longevità dei Bulgari, grazie al Lactobacillus bulgaricus, scoperto dal microbiologo Stamen Grigorov a fine ottocento, un bacillo che si sviluppa solo in Bulgaria in specifiche condizioni climatiche e che, impiegato nella produzione dello yogurt bulgaro, ne assicura le proprietà profilattiche e curative. La prima tappa del Balkan Bites Free Food Tour ci porta in un localino molto grazioso, Supa Star, una valida alternativa per un pasto veloce quando si è in giro per visitare la città. Qui si servono 6 varietà di quelle che sono uno dei must della cucina bulgara: le zuppe. La zuppa che assaggiamo è a base di yogurt ed è sicuramente la più famosa: la tarator, una zuppa fredda a base di yogurt, cetrioli tagliati a pezzetti, aglio, noci, aneto, olio vegetale e acqua.  


Partecipare ad un Food Tour vuol dire anche scoprire luoghi dove, da soli, non avreste mai pensato di fermarvi per assaggiare qualche specialità buonissima. E' il caso del piccolo locale situato in un sottopasso dove Elitsa ci porta ad assaggiare una delle più buone banitsa della città, una torta rustica di pasta fillo o sfoglia con uova e formaggio sirene.  





Sapete perché in Bulgaria tutti conoscono le canzoni degli Abba? Il merito è dei pomodori, una delle verdure più utilizzate in Bulgaria e, per la precisione, dei pomodori rosa, una varietà dolcissima e simile a piccole zucche. Durante il comunismo, i prodotti agricoli della Bulgaria erano esportabili soltanto nei paesi del blocco, ma accadde che un politico svedese, in visita nel paese, ebbe l’occasione di assaggiarli. Ne fu così entusiasta che, tornato in Svezia, favorì un’accordo economico di scambio tra i pomodori rosa e appunto... i dischi degli Abba che per anni furono l’unica occasione "legale" per i Bulgari di ascoltare musica occidentale, a quel tempo proibita. 
I pomodori rosa (quelli di Kurtovo Konare sono presidio Slow Food) si consumano freschi, ma si adattano egregiamente anche alla trasformazione in conserve, come la lutenitsa, a base di pomodori (si può fare anche con i normali pomodori rossi), peperoni, carote, melanzane, cipolla, aglio, pepe e olio. Ne esistono diverse varianti, in base alla consistenza, in alcuni casi anche in pezzi. 

Per assaggiare i crostoni di pane con la lutenitsa ci spostiamo al  Sun Moon, piccolo locale molto carino dove potrete eventualmente tornare per mangiare cucina bio, vegetariana e vegana.



E per un piccolo assaggio di hamburger di pollo, preparato con pane fatto in casa, ci spostiamo da Farmer's dove, oltre ai panini, si possono mangiare anche buonissime zuppe ed insalate.  Per accompagnarlo, assaggiamo l'ayran, una bevanda rinfrescante a base di acqua, yogurt e sale.  


Hadjidraganovite Izbi è l'ultima tappa del Balkan Bites Free Food Tour: un locale dall'atmosfera tradizionale (forse un po' a misura di turista), con pareti in pietra, decorate con oggetti di artigianato bulgaro e costumi tipici, dove si mangia cucina tipica bulgara accompagnata da una buona scelta di vini locali e spesso anche da musica dal vivo.


Qui assaggiamo il formaggio sirene in varie declinazioni, pezzetti molto morbidi e gustosi del formaggio da tavola bulgaro per eccellenza, di consistenza leggermente granulosa. Da provare con il sale colorato bulgaro, il sharena sol, un mix di sale e spezie, come la paprika e il timo, e fieno greco. 
Per concludere, si brinda insieme con un vino locale, molto secco, ottenuto utilizzando un vino base a cui è addizionata una miscela di diverse erbe, tra cui il pelin o artemisia. 


Partecipare ad un food tour è anche un' occasione per conoscere locali dove magari tornare per assaggiare qualche altra specialità della cucina locale. 
Hadjidraganovite Izbi propone solo cucina bulgara e così ci torniamo anche la sera per provare il karvarma, altro piatto nazionale bulgaro, uno spezzatino di maiale (ma alcune versioni propongono anche agnello o pollo) cucinato solitamente nella gyuweche, una pentola di terracotta, con cipolla o porri e verdure , a volte anche con uova. 


Se capitate a Sofia, vi consigliamo di dedicare un paio d'ore al Balkan Bites Sofia's FREE Food Tour: un modo semplice (si cammina nel centro della città e il tour non è molto impegnativo) e gratuito per capire meglio le abitudini e la cultura del paese... sbirciando in cucina grazie ai racconti e alle curiosità della simpatica Elitsa.

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1 commento:

  1. Grazie per le preziose informazioni! stampo tutto per tenere a portata di mano ogni cosa! un bacione! Paola

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