lunedì 8 maggio 2017

Il sentiero del Dürer e le piramidi di Segonzano: trekking culturale in Val di Cembra, Trentino

Un itinerario interessante, per gli appassionati di trekking, è il sentiero del Dürer, in tedesco Dürer Weg, che ripercorre il viaggio in Italia del pittore rinascimentale tedesco Dürer che, nel 1494, per recarsi a Venezia, dovette trovare una via alternativa per aggirare la Valle dell’Adige, inondata a causa di un’alluvione. Lo storico sentiero,  percorribile a tappe, è lungo 35 km (circa 9 ore di cammino) e corre immerso nella natura dall’Ospizio di San Floriano, presso Egna, alle Piramidi di Segonzano, in Val di Cembra.  La Val di Cembra si raggiunge dall'uscita della A22 Trento Nord: dopo circa 20 km ci trova immersi in un paesaggio unico, un connubio perfetto tra natura e opera dell'uomo che ha creato i terrazzamenti per coltivare la vite anche a queste altezze quasi di montagna.

Una volta l’anno è possibile ripercorrerne un tratto partecipando al trekking culturale guidato che conduce gli escursionisti sui luoghi ritratti dal famoso pittore: un’occasione per scoprire i bellissimi scorci paesaggistici della Val di Cembra e per degustare alcuni assaggi di prodotti tipici locali, grazie ai coupons distribuiti alla partenza: mela trentina, strudel, yogurt,  salumi e uva biologiche e ovviamente un aperitivo con il Muller Thurgau, i cui vigneti decorano i pendii della valle.  

Il trekking percorre strade interpoderali, asfaltate o sterrate, un saliscendi attraverso i  vigneti terrazzati e piccoli centri appoggiati sulle colline in posizione panoramica: Faver, Cembra e Stedro, immortalati dal pittore tedesco nei suoi acquerelli. 

L'edizione 2016 del trekking, alla quale abbiamo partecipato scendeva verso il fondovalle, per attraversare il Ponte di Cantilaga: per secoli è stato l'unico collegamento carrabile tra le due sponde del torrente Avisio. 



Sull'altro fronte del fiume si raggiunge uno dei punti più interessanti del trekking: le piramidi di Segonzano, un monumento naturale in continua evoluzione.  Le piramidi si sono formate nel quaternario (50.000 anni fa più o meno) a seguito della disgregazione dei fianchi della montagna, a causa dell'erosione causata dalle acque dei ghiacciai quaternari. Gli stati sottostanti, simili a torri cilindriche, sono state ricoperte da grossi massi porfirici, caduti in seguito a frane, che hanno riparato la base dall'azione della pioggia, formando queste geometrie di roccia che creano un ambiente molto suggestivo. Gli "Omeni de Segonzan", come vengono chiamate le piramidi da queste parti, sono infatti i protagonisti di racconti e leggende che li vogliono opera di folletti e creature del bosco.

Lungo il tragitto, oltre alle degustazioni enogastronomiche, la camminata è intervallata da brevi spettacoli teatrali.



Più avanti la valle si apre di fronte ai ruderi del Castello di Segonzano, medievale, la cui unica torre sopravvissuta risale al nucleo originario, di cui si hanno testimonianze già nel 1216. Il castello immerso tra i vigneti, affascinò anche il pittore tedesco, che lo immortalò in alcuni dei suoi acquerelli più famosi. Il castello è anche la location perfetta per spettacoli musicali e teatrali, proposti anche all'interno del trekking culturale. Il maniero si raggiunge attraverso il sentiero della Corvaia, poco distante dal piccolo centro di Piazzo di Segonzano. 




Ogni anno il percorso della Dürer Weg cambia;  l'edizione 2017 si svolgerà il 28 maggio con due proposte di trekking: un percorso più breve, di 6 km, dedicato alla famiglia, ed un percorso più impegnativo, di 17 km, con partenza da Palù di Giovo, con tappe in piccoli centri, come Valternigo, la bellissima Chiesetta di San Floriano, Lisignago, con arrivo al Castello di Segonzano. 
Suggestivi panorami, cultura ed enogastronomia: un appuntamento da non perdere..  



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2 commenti:

  1. Ma che bel percorso! Me lo segno per la prossima volta che vado in Trentino

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  2. Ti piacerà, i panorami della Val di Cembra sono straordinari.

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