lunedì 28 agosto 2017

Mangiare a Roma: Risotteria Melotti

Da quando mi è stato consigliato di mangiare senza glutine vado sempre alla scoperta di posti da poter consigliare anche per chi è celiaco, quindi sicuri da contaminazione. 
Alla Risotteria Melotti potete stare tranquilli, è tutto a base di riso, coltivato dalla famiglia Melotti da oltre 25 anni, nella bassa pianura veronese. Le principali varietà prodotte sono Vialone Nano, Vialone Veronese I.G.P., Carnaroli e il Vialone Nero.


Oltre ad Isola delle Scala (Verona), zona di produzione del riso, sono a New York e, dove sono stata io a Roma, in pieno centro, poco distante da Piazza Navona



Il locale non è molto grande, in linea con i locali della zona, arredato con  gusto e il menu è veramente tutto a base di riso, dagli antipasti, ai dolci, passando per i risotti e le birre. Ottima anche la carta dei vini tutti Veronesi perchè, come recita il menù, ''Il riso nasce nell'acqua e muore nel vino''.












































Noi abbiamo scelto piatti diversi, per poter provare più possibile: finalmente potevo assaggiare da altri piatti, cosa che purtroppo non posso fare spesso.

Come antipasto, abbiamo iniziato con un tagliere di salumi e formaggi veronesi con piadina di riso.






Passando ai primi, abbiamo preso Risotto ai Carciofi, Risotto alla Norma con pomodori, melanzane e basilico e il Risotto Newyorkese con pollo, bacon e asparagi.














Veniamo ora ai dolci: Crepe di Riso con Nutella e Nocciole, Zuppa Inglese con Plum Cake e il Dolce della risotteria, tutto buonissimo! 












Tornerò sicuramente in altri periodi dell'anno per provare altri antipasti, dolci, ma soprattutto risotti, in quanto il menù cambia in base alla stagione.



Se volete cimentarvi nella preparazione di un buon risotto, potete acquistare il loro riso e seguire le ricette che trovate nei depliant a disposizione nei loro ristoranti; sul loro sito potete trovare anche i prodotti, sempre fatti da loro, per la cura e l'igiene del corpo.




lunedì 21 agosto 2017

Mangiare a... Malta

Nei miei 4 giorni a Malta sono andata alla scoperta di posti particolari dove poter mangiare cose tipiche.


La prima sera, un po' stanche dal viaggio, abbiamo deciso di rimanere vicino all'hotel e fare due passi sul lungomare verso Saint Julian; la fame iniziava a farsi sentire e ci siamo fatte tentare da un locale molto particolare: si chiama U Bistrot, e la sua filosofia è ''it's all about you''. 
Il cibo è tutto fresco, le specialità cambiano in base alla stagione e soprattutto alla spesa fatta nel giorno; il pane e i dolci sono tutti fatti da loro ed a richiesta è possibile avere anche pane senza glutine. Cercano in tutti i modi di soddisfare le esigenze del cliente e di farlo mangiare in modo sano, perchè, come scritto anche sui muri del locale ''U are what U eat''. 




Sono aperti dalle 10 alle 23, si può andare per una colazione dolce o salata, per uno Smoothie, una spremuta di frutta fresca, un tea, un drink o per pranzare o cenare. Hanno insalate, carne pesce e anche pasta. Noi ci siamo lasciate tentare dai Burger: sono fatti a mano e serviti con insalata, patate arrostite e salsa (il primo con pane senza glutine).









Dopo la lunga passeggiata a Mdina del secondo giorno, ci siamo spostate a Rabat per rifocillarci e abbiamo scelto Toffee & Co. Non fatevi ingannare dalle apparenze, entrando sembra una pasticceria, ma hanno un carinissimo spazio all'aperto e un secondo piano dove poter gustare del buon vino e qualcosina di salato.



Credits: Toffee & Co.

Noi abbiamo scelto l'antipasto maltese, piatto pieno di tipicità locali: potrete trovarci diversi tipi di olive, i tomini di formaggio di capra, la salsiccia di solito aromatizzata con coriandolo, fagioli e salumi vari, tutto buonissimo! Anche qui hanno portato del pane senza glutine. 





L'ultima sera, però, ho cercato un ristorante veramente tipico, volevo assolutamente assaggiare il coniglio in umido, vedevo scritto ovunque Rabbit ed ero proprio curiosa!

Siamo state a Il-Merill, in realtà lo abbiamo scoperto per caso mentre giravamo per i negozi delle vie di Sliema, è a conduzione familiare, molto piccolino, vi consiglio di prenotare, ma anche l'attesa vale veramente la pena!
Abbiamo scelto il coniglio in umido, veramente buonissimo, un sapore potrei dire d'altri tempi, il pescato del giorno arrosto, perchè a pensarci bene eravamo li da 3 giorni e ancora non avevamo mangiato pesce, un vino bianco locale che ci è stato consigliato e un piatto di verdure stufate.









Dimenticavo... il Dolce! 
Io purtroppo non ho potuto provarlo, ma mi hanno assicurato che era buonissimo, abbiamo preso gli Imqaret (fagottini di sfoglia ripieni di datteri) caldi, serviti con gelato alla vaniglia e panna; il contrasto caldo freddo non doveva essere niente male.








In caso di celiachia, per i posti menzionati con prodotti freschi senza glutine, si consiglia di informarsi sempre circa la contaminazione.

Per la colazione potete andare da Dolci Peccati a Sliema: oltre a dolci tipici siciliani dall'aspetto e profumo ottimo (sono italiani trasferiti a Malta), hanno dolci confezionati senza glutine.




martedì 15 agosto 2017

Tra natura e buon cibo in Val di Fiemme con l'ospite del mese

Una vacanza che consiglierei no solo a chi ama la montagna è in Val di Fiemme nelle splendide Dolomiti tra la Marmolada (3342 mt) ed il Corpo d’Ega (2799 mt).
La Val di Fiemme è una delle principali valli Dolomitiche che insieme alla Val di Fassa e Val di Cembra costituiscono le valli della provincia di Trento. 




E' situata tra i parchi naturali di Panaveggio Pale di San Martino e quello del Monte Corno
All'interno è incastonato il comune di Predazzo che in dialetto vuol dire “Prato Grande”; inizialmente Predazzo era l’evoluzione medievale di 12 masi, solo successivamente i masi assunsero il nome comune di Predazzo e nel 1318 questi formò un quartiere della Comunità assieme a Moena, Forno e Doiano. Nel gennaio 1888 fu elevata a borgata dall'imperatore d’Austria Francesco Giuseppe d’Asburgo. Da ricordare la “Regola Feudale” che ancora vige a tutt'oggi: la tradizione vuole che fu Margherita Maultasch, contessa del Tirolo, a lasciare il Monte Feudo ai Predazzani nel XIV secolo. La Regola Feudale è quindi una proprietà di diritto privato, di 19 famiglie, la cui successione avviene in linea mascolina secondo il diritto gerarchico. 
Il giorno di San Martino (11 Novembre) vengono ritirate da ogni vicino le “regalie”, che sono parte degli ultimi proventi della gestione del bosco. 



Predazzo ha avuto ospiti illustri come Alcide De Gasperi, Aldo Moro e Margarete von Tirol-garz contessa del Tirolo.

D'estate si possono fare passeggiate in bici utilizzando i percorsi per mountain bike o le piste ciclabili, ma anche a piedi: si può partire dai 1018 mt di Predazzo ed arrivare ad oltre 2000 mt fra boschi di abeti; per i più piccoli poi ci sono parchi giochi e bellissimi parchi didattici immersi nella natura.






Per la stagione invernale nel Comune di Predazzo sono presenti due centri sciistici e km di piste per la pratica di sport invernali: discese con gli sci, tavole da snowboard, sci di fondo, slittini e bob.

Da ricordare per gli amanti del “Grande Ciclismo” 2 grandi passi che hanno fatto la storia del Giro d’Italia: il Passo Rolle (altitudine 1984 mt) ed il Passo Sella (altitudine 2240 mt) grandi nomi passarono su queste alture come Fausto Coppi e Gino Bartali che disse “E’ bello scalare i monti, perché sei più vicino a Dio”.




Situato nel centro del Paese si trova l'Hotel Ancora gestito dalla famiglia Caraffonara fin dal lontano 1880; ''le ancore'' erano delle postazioni dove i viandanti potevano far riposare e/o sostituire i cavalli e proseguire per il loro viaggio. Potrete gustare tutte le prelibatezze della cucina locale e la sera a ritorno dalle attività invernali o estive, potrete rilassarvi nel centro benessere, attrezzato con centro massaggi ed una spa con sauna finlandese, bagno turco, vasca idromassaggio ed un percorso Kneipp.











Sono tornato con piacere dopo anni in questi luoghi a me cari, mi ricordano la mia infanzia essendo il luogo dove mio padre portava me e mio fratello in vacanza.
Mi ricordo ancora quando a Santa Caterina di Valfurva, con mio fratello, trovammo un prato un po' in pendenza e ci divertimmo a rotolare e giocare al pallone, tanto che sembrava ci fosse passato Attila con tutto il suo esercito; mio padre al ritorno ci sgridò anche perchè avevamo rovinato tutti i vestiti. In albergo, la sera, poi scoprimmo che quello che noi consideravamo un semplice prato era in realtà un campo protetto con una flora molto delicata; credo stiano ancora cercando i colpevoli, spero ormai il reato sia in prescrizione :)


Non resta dunque che augurarvi un buon soggiorno nella Val di Fiemme e mi raccomando, se andate in estate fate attenzione ai prati in cui deciderete di rotolarvi! 

lunedì 14 agosto 2017

Ospite del mese: agosto 2017






Siete tutti in vacanza?
Sia che siate sotto l'ombrellone o a camminare in montagna, o che siate ancora al lavoro, scoprite con noi l'ospite di questo mese.
Domani ci porterà in una meta vacanziera. No, non al mare, ma in montagna...



Mario è di Roma, lavora in ambito informatico, ama viaggiare e scoprire posti nuovi in Italia e all'estero è curioso delle bellezze locali, ma soprattutto della cucina del posto che visita, stavolta ci porta a scoprire un luogo legato alla sua infanzia.



venerdì 11 agosto 2017

Foresta Nera: Königsfeld, la seconda tappa del nostro itinerario in auto

Dopo aver fatto conoscenza della Foresta Nera entrandovi dal suo accesso meridionale, la cittadina di Staufen, abbiamo deciso di proseguire il nostro itinerario in auto di sette giorni verso Nord. 


La cattedrale di Freiburg
Tappa imperdibile la capitale della Foresta Nera, FreiburgFriburgo città universitaria molto vivace.  Ci accoglie con un bel sole ed un colorato mercato dei contadini proprio nella Münsterplatz la piazza che circonda la Cattedrale della città, in stile gotico, edificata in epoca medievale e dominata dalla sua torre campanaria alta ben 116 metri.

Gli asparagi bianchi sono i protagonisti anche qui; siamo nel pieno della stagione e ci siamo innamorati della zuppa di asparagi che abbiamo trovato in quasi tutti i ristoranti nella nostra precedente tappa! Un'altra verdura (?) molto diffusa è il rabarbaro che però, contrariamente a quanto fatto in Svezia, non siamo riusciti ad assaggiare in nessuna preparazione, chissà per cosa lo usano i tedeschi...
Gli asparagi bianchi tipici della Foresta Nera
Gli asparagi bianchi tipici della Foresta Nera


Casa di Erasmo da Rotterdam
Sono numerosi gli edifici di pregio che si affacciano sulla Münsterplatz, il vecchio ed il nuovo municipio sorgono a pochi metri l'uno dall'altro, adiacenti all'Ufficio Informazioni Turistiche. Il vecchio palazzo della dogana e del commercio dalle cui arcate si ha una magnifica visuale della cattedrale e dal lato opposto di quest'ultima la casa della balenaHaus zum Walfish dove visse Erasmo da Rotterdam. 
Antico palazzo del commercio e della dogana
Antico palazzo del commercio e della dogana di Freiburg
Bockwurst o bratwurst?
Approfittiamo delle bancarelle per un tipico pranzo tedesco all'ombra della cattedrale a base di bockwurst e bratwurst e riprendiamo il viaggio per la nostra seconda tappa, la cittadina di Königsfeld.

Per arrivarci dobbiamo attraversare un piccolo "passo" di montagna e li troviamo per la seconda volta in pochi giorni primaverili, la neve, parecchia neve!!!
Panorami innevati verso Konigsfeld nella Foresta Nera
Panorama innevati verso Konigsfeld nella Foresta Nera
Finalmente chilometro dopo chilometro torna un tiepido sole e quando arriviamo allo Schwarzwald Parkhotel ci mettiamo subito in marcia per uno dei tantissimi sentieri della zona di Königsfeld da percorrere a piedi o in bici. 
Lo Schwarzwald Parkhotel di Konigsfeld
Lo Schwarzwald Parkhotel di Konigsfeld
L'hotel è immerso in una bellissima pineta e quando rientriamo verso sera, con una forte nevicata in corso, ci sembra un po' quello di Shining, anche a causa del parcheggio semideserto...
Fortunatamente non facciamo brutti incontri e ci godiamo invece un'ottima cena al ristorante dell'hotel dove decidiamo di rimanere per via del pessimo tempo; i piatti sono gli stessi già assaggiati a Staufen, i prezzi più economici e anche qui troviamo ottima birra weiss


Le cascate Triberger le più alte della Germania
L'indomani decidiamo di visitare le cascate Triberger, ad una trentina di chilometri da Königsfeld sono quelle con salto più alto di tutta la Germania. Purtroppo la nostra sfortuna col maltempo continua e non riusciamo ad arrivare proprio alla base della cascata perchè, nonostante abbiamo pagato l'ingresso, il personale decide di chiudere il sentiero.

Il paesino che le ospita però offre altri spunti interessanti: la più grande esposizione al mondo di orologi a Cucù, tutti fatti artigianalmente dai più piccoli a quelli giganti che valgono alcune migliaia di euro e la pasticceria che si dice abbia inventato la torta Foresta Nera, il Café Schäfer. Ad onor del vero però vi dico che ho preferito di gran lunga quella assaggiata a Staufen!


 Orologi a cucù a Triberger
Orologi a cucù a Triberger
Torta Foresta Nera nella pasticceria che si dice l'abbia inventata il Cafè Schafer di Triberger
Torta Foresta Nera nella pasticceria che si dice l'abbia inventata: il Cafè Schafer di Triberger
Ritornati a riposare e a riscaldarci un pochino in hotel a Königsfeld decidiamo poi di partire alla scoperta dei sentieri attorno al paesino. Purtroppo le informazioni turistiche qui sono esclusivamente in tedesco e capire quale sentiero fare è abbastanza duro. La nostra intenzione era di percorrere il sentiero rosso "herzegsund", lungo 11Km e principalmente dedicato alle bici ma persi i cartelli segnaletici dopo poco e scegliendo direzioni a caso (come fatto a Staufen) troviamo strade e sentieri molto carini attraverso graziosi villaggetti e cosa molto importante, riusciamo anche a rientrare in hotel.


Passeggiando nella Foresta nera nelle vicinanze di Konigsfeld
Passeggiando nella Foresta nera nelle vicinanze di Konigsfeld
Lasciamo volutamente per l'ultima giornata trascorsa nella Foresta la visita al Schwarzwälder Freilichtmuseum Vogtsbauernhof, un museo all'aria aperta che mostra come vivevano gli abitanti del luogo negli scorsi 400 anni. Il museo è molto adatto sia per i cani (ne abbiamo due con noi) sia per i bimbi, polpettina è ancora nella pancia ma penso già a lei mentre visitiamo le sei case - fattorie perfettamente ricostruite con materiali ed arredi dell'epoca.


Abitazione e cascina tipica delle aree più a nord della Foresta Nera
Abitazione e cascina tipica delle aree più a nord della Foresta Nera
Queste costruzioni racchiudevano in un unico edificio lo spazio per gli animali generalmente al piano terra fronte valle, quello per la servitù ed i bambini in una zona a metà altezza e quello della famiglia, situato nella parte alta della costruzione, nel sottotetto generalmente sul lato meno esposto alle intemperie dove vi era una situazione climatica più favorevole.


Sala da pranzo di una abitazione tipica della Foresta Nera
Sala da pranzo di una abitazione tipica della Foresta Nera
Oltre alle varie tipologie di abitazioni caratteristiche delle varie zone della Foresta Nera sono stati perfettamente ricostruiti alcuni edifici di utilità della comunità come un mulino ad acqua, la segheria, la cappella, la scuola, i Magazzini per le provviste volutamente lontani dalle case per limitare i danni in caso di incendio, così come il forno, la distilleria e la fucina.


Edifici pubblici della comunità della Foresta Nera: il Mulino ad acqua, la segheria, il forno e la fucina
Edifici pubblici della comunità della Foresta Nera: il Mulino ad acqua, la segheria, il forno e la fucina


La scuola del villaggio della Foresta Nera
La scuola del villaggio della Foresta Nera


Per visitare il museo è possibile acquistare un biglietto individuale e gironzolare a piacere nel villaggio leggendo i pannelli scritti anche in inglese e francese o prendere parte a visite guidate. Per i bambini ci sono visite dedicate e possibilità di festeggiare all'interno del parco avventura il loro compleanno.