giovedì 23 marzo 2017

Free Sofia Tour: sulle tracce del comunismo a Sofia

Dilagano nei paesi ex-sovietici, sono i walking tours che riscoprono percorsi alternativi, tra i luoghi e le architetture del comunismo e, attraverso aneddoti  e storie di vita comune, cercano di ripercorrere, tralasciando le opinioni, il passato comunista delle città che hanno fatto parte dell’orbita sovietica.
Incuriositi, durante i nostri due giorni trascorsi a Sofia, decidiamo di conoscere un po’ del passato ex-sovietico della città, un periodo di storia di 45 anni, tra il 1944 e il 1989, partecipando al Communist Walking Tour organizzato da Free Sofia Tour, un associazione no profit di giovani che intendono promuovere la loro città da un punto di vista turistico. Il giro dura meno di 3 ore  ed è gratuito (se volete potete lasciare un contributo a fine percorso). Il meeting point è proprio di fronte ad uno dei simboli del comunismo: un pezzo di muro di Berlino che si trova nel Yuzhen Park (o South Park), un grande parco che inizia da Piazza Bulgaria, ricca di fontane, e  termina nella parte più a sud della città.


L’enorme edificio (dal gusto estetico un po' discutibile) che si incontra alle spalle delle fontane è il Palazzo Nazionale della Cultura (NDK), costruito nel 1981 per celebrare i 1300 anni dalla nascita della nazione Bulgara. Furono usate 10000 tonnellate di acciaio (3000 in più della Tour Eiffel) e si dice che gli scavi siano stati chiusi sotterrando addirittura draghe e altri macchinari, per terminare il palazzo in tempo per le celebrazioni. 


Lyudmila Zhivkova, ministro della cultura e figlia del leader del partito comunista del tempo Todor Zhivkov, fu incaricata della costruzione del palazzo. Giovane donna molto colta, amante dell’arte ed aperta alle culture straniere, esperta di esoterismo e spiritualità, Lyudmila era una figura controversa all’interno del ex-blocco sovietico e non piaceva ai burocrati del partito…. scomparve nello stesso anno dell’inaugurazione del palazzo, ufficialmente per una breve malattia, ma molti sostengono che la morte non fu naturale, destino comune a molti personaggi "scomodi" del tempo. Oggi il palazzo è un centro culturale multifunzionale dove si organizzano esposizioni d’arte, festival cinematografici e concerti. Se ci andate la sera, quando è illuminato, vi sembrerà persino bello!


Sapete cos'è l'ombrello bulgaro?  E’ un ombrello dotato  di un meccanismo che consente di sparare proiettili contenenti ricina, un potente veleno naturale. Entriamo nelle atmosfere da spy story e ci spostiamo in Ulitsa Malko Tarnovo, una via grigia ed inquietante dove si trovava la sede della polizia segreta Bulgara. Dietro una piccola porticina si trovavano le stanze degli interrogatori del KDS, i servizi segreti bulgari, implacabili nel perseguitare i nemici anche al di fuori dei confini nazionali. Fu un ombrello bulgaro ad uccidere lo scrittore dissidente Georgi Markov, avvelenato a Londra il 7 settembre 1978, un “regalo” proprio nel giorno del compleanno del leader del partito Todor Zivkov, a cui lo scrittore si era sempre opposto. 


Piazza Nezavisimost (Piazza dell’Indipendenza) è il fulcro nevralgico di Sofia, trionfo dell’architettura in stile staliniano: grandi spazi ed edifici enormi che dovevano esprimere il potere sovietico. L’edificio in fondo alla Piazza è la vecchia sede del Partito Comunista sovietico dove la nostra guida Elitsa ci racconta i risvolti positivi e negativi del socialismo reale nella vita quotidiana della popolazione bulgara. Sulla cima del palazzo svettava una stella rossa, rimossa nel 1989 e oggi sostituita dalla bandiera nazionale. 



I magazzini TZUM, inaugurati nel 1957 e gestiti dallo stato, sono un’altra delle strutture che ricordano gli antichi fasti dell’epoca sovietica. Gli scaffali dei suoi negozi erano tristemente vuoti e spesso la popolazione entrava soltanto per poter salire e scendere dalle sue scale mobili. Ancora oggi non andateci per fare shopping: anche se i magazzini sono stati ristrutturati i negozi sono pochi e il centro sopravvive più che altro per la curiosità dei turisti. 



Il tour si sposta in Battenberg Square dove possiamo soltanto immaginare, grazie al racconto di Elitsa, il Mausoleo Georgi Dimitrov, padre della Bulgaria comunista, al governo dal 1946 al 1949. Come molti dei simboli del comunismo, fu distrutto completamente nel 1999, dopo giorni di tentativi e centinaia di chili di tritolo, tra l'ironia della popolazione: per giorni infatti, dopo l'esplosione, il mausoleo rispuntava intatto tra le polveri. Ma il simbolo dell'epoca comunista che nessuno riuscirà mai a distruggere è la trabi, ormai diventata il mito dell'epoca del socialismo reale. 



Prodotta nella Germania dell’Est, dalla VEB Sachsenring Automobilwerke Zwickau, la Trabant era snobbata all'ovest ma amata tra i confini delle Repubbliche Socialiste ex-sovietiche perchè rappresentava l'unica possibilità di muoversi con una certa libertà (almeno tra i confini dell'area sotto dominio sovietico). Per costruirla si sopperiva alla mancanza del costoso acciaio utilizzando il Duroplast, un materiale plastico contenente resina rafforzata con lana o cotone. Non raggiungeva i 100 km/orari e inquinava tantissimo; per averla i Bulgari dovevano aspettare anche fino a dieci anni tra il momento dell'ordine e quello della consegna. 




Il walking tour si conclude con piccolo giro per le vie della città in trabi: non possiamo guidarla ma possiamo almeno provare ad immaginare come poteva essere un viaggio in questa piccola macchinetta di cartone, con cambio leva vicino al volante e struttura interna veramente molto "basic".  Se siete a Sofia, e avete qualche ora libera, vi consigliamo questo tour divertente e ironico che racconta, senza giudizi, un pezzo di storia e di cultura di questo paese. 

lunedì 20 marzo 2017

Pasqua e i Ponti di Primavera in Italia e Europa

Le giornate iniziano ad allungarsi, le temperature si alzano e gli uccellini cinguettano...
OK mi sono lasciata prendere un po' la mano dal romanticismo, ma devo dire che con questo cambio di stagione inizia a salire anche la voglia di andare un po' in giro [sebbene a me non manchi mai...] e la voglia di organizzare qualche week end non solo in Italia, ma anche in giro per l'Europa.

Complici le vacanze di Pasqua ad Aprile e il ponte del 25 aprile e del 1 maggio, iniziamo a guardare in giro quale destinazione potrebbe fare al caso nostro e vi diamo alcuni suggerimenti. Nei vari paragrafi potrete scoprire link per avere informazioni più dettagliate sulla meta.

Anna Maria rimane in Italia con due mete del nord: la Val Tidone e Castell'Arquato.

Se siete amanti del vino, la Val Tidone, in Lombardia, può essere una meta interessante: oltre a visitare castelli e piccoli borghi, si possono fare ottime degustazioni in cantina e tornare a casa con una discreta scorta.




Poco distante c'è un'altra destinazione che può essere ideale per un weekend lungo all'insegna del romanticismo: Castell'Arquato.
E' uno tra i borghi più belli d'Italia, in provincia di Piacenza, e lo si può visitare interamente a piedi scoprendo il borgo medievale, con la famosa torre, ed il borghetto.




Elisa invece suggerisce due città francofone: Montecarlo e Bruxelles.

Con il clima mite Montecarlo diventa una destinazione eccezionale: lì si può già iniziare a girare con le maniche corte e le passeggiate sul lungo mare o sulla collina del castello sono decisamente piacevoli. I giardini saranno in piena fioritura e certamente Elisa vi consiglia un salto al roseto Principessa Grace, un luogo non molto conosciuto ma molto profumato e meta per una rilassante passeggiata.



Di contro a Bruxelles ci potrebbe essere il rischio pioggia, ma è un rischio che si corre un po' tutto l'anno. Nel caso, ci si può consolare con le birre, il cioccolato ed i waffle. Ma ci sono anche molti musei per trascorrere le giornate al riparo dalla pioggia: quello del cioccolato è un esempio goloso, ma tra tanti possiamo suggerire l'Atomium e il Museo Reale delle Armi e della Storia Militare.



Federica, amante sia della montagna che del mare, ci consiglia un viaggio sul Trenino del Bernina oppure una visita a Barcellona.

Con l'arrivo della primavera e delle giornate di sole e cielo terso, le montagne tra Italia e Svizzera devono essere davvero favolose. Godersi il panorama dal famoso Trenino Rosso del Bernina e scendere a passeggiare quando si desidera scoprire qualcosa che va al di là della ferrovia è un'ottimo modo per trascorrere questi ponti di primavera.
Se avete con voi un cane, si divertirà a correre nelle zone in cui c'è ancora un po' di neve, proprio come ha fatto Cat, il bovaro di Federica e Alex.



Barcellona è sicuramente una delle mete europee più gettonate per un ponte o per una breve vacanza: ci sono parecchi voli low cost dalle principali città italiane, è una città festaiola e una destinazione imperdibile.
E' una città che offre opportunità di svago, divertimento sfrenato e cultura: dal modernismo di Gaudì alle nottate sulla Rambla, dalla variegata selezione enogastronomica  alla scoperta di luoghi poco noti ai turisti, ma proprio per questo più caratteristici.
A proposito di Barcellona, Federica ne ha parlato recentemente in un contributo, con altre blogger italiane, sul blog di GoEuro: cosa vedere a Barcellona. Proprio qui potete trovare suggerimenti e informazioni particolari e poco conosciute, da veri e propri insider.



Monica lancia una sfida per i più coraggiosi: un weekend di primavera con volo, ma suggerisce anche una meta più tranquilla, il Marmo Melandro in Basilicata.

Sicuramente avrete letto dai vari voli che abbiamo già sperimentato in Italia: Paola è stata la pioniera con il Volo dell'Angelo in Basilicata, Monica l'ha seguita a ruota con il Volo del Falco Pellegrino vicino a Latina e poi Federica e Paola si sono lanciate in una Fly Emotion in Valtellina.
Ecco allora che il suggerimento di Monica è proprio quello di provare uno dei voli che abbiamo già sperimentato noi del Team di Viaggi & Delizie oppure di provarne uno nuovo e farcelo sapere (magari come ospite del mese!)



Il secondo suggerimento di Monica è un po' più con i piedi per terra e può ben essere combinato con il Volo dell'Angelo: un fine settimana nel verde del Marmo Melandro in Basilicata.
I ponti di primavera servono anche per staccare un po' dalla routine lavorativa e ritemprarsi per arrivare sani alle vacanze estive: il Marmo Melandro è una zona tranquilla, verde e rilassante, ossia il luogo ideale per staccare la spina.



I suggerimenti di Simonetta ci portano in Trentino, nuovamente tra le montagne, nuovamente a cavallo tra la neve e il cielo blu, oppure molto più a nord, dove di neve in questo periodo ce n'è ancora in abbondanza: in Finlandia.

Proprio in Finlandia, Simonetta ha trascorso le vacanze pasquali di qualche anno fa. La neve, il ghiaccio ed il freddo non sono mancati, ma non è mancato neppure il fascino di quella terra che per la più parte dei mesi si trova in una situazione meteorologica che non contempla il costume da bagno.
Per ovviare al clima rigido, potete però sperimentare la bellezza della famosa sauna finlandese, che vi permette di scaldarvi a sufficienza prima di tuffarvi nella neve o in un lago gelato per provare il beneficio dello shock termico.



Il suggerimento del Trentino, e più esattamente della Val di Cembra, ci porta a pensare alle ultime sciate di fine stagione ed ai primi trekking di primavera.
Proprio nei giorni scorsi in Val di Cembra si è festeggiata la Giornata Internazionale del Paesaggio con una passeggiata tra i vigneti che iniziano a germogliare e che celebrano, in questo modo, il ritorno della primavera.



Infine ecco anche i suggerimenti di Paola: per stare in Europa e approfittare dei voli low cost dalle maggiori città italiane, vi consiglia Goteborg, in Svezia, e Praga.

Paola ha trascorso i mesi primaverili di alcuni anni fa a Goteborg, quando viveva là per lavoro, e la bellezza del passaggio dall'inverno alla primavera, il cambio tra l'ora solare e quella legale, permette di godere appieno di questa che è la seconda città più grande della Svezia.



Per quanto riguarda Praga, invece, il suggerimento è di vedere assolutamente il Ponte Carlo e la piazza del municipio con l'Orologio Astronomico e il duomo rinchiuso tra le case, ma anche lasciarsi guidare dalla magia che da sempre aleggia su Praga, magari proprio scegliendo un tour che ne faccia scoprire i segreti e i misteri.
Imperdibile anche il Quartiere di Mala Strana, con le due bellissime chiese e il Quartiere Ebraico con le sinagoghe e il cimitero.
Non fermatevi quindi, anche qui, alle attrazioni più turistiche menzionate sulle guide, ma lasciatevi trasportare dalle vostre sensazioni perchè anche a Praga, come in molte altre città, è bello perdersi tra le vie e scoprire luoghi che mai avreste pensato di vedere.





lunedì 13 marzo 2017

Dormire a... Costa Adeje, Tenerife

Come in diversi altri casi, anche per questa vacanza abbiamo iniziato prenotando l'aereo per cercare di assicurarci un prezzo quanto meno ragionevole. 
Il volo diretto dall'Italia sarebbe atterrato all'aeroporto Reina Sofia nella parte più meridionale dell'isola e così ci siamo concentrati nel guardare strutture in questa zona (dopo un viaggio di più di quattro ore con un bimbo di un anno e mezzo non sapevamo quanto saremmo stati in grado di affrontare anche un tragitto in auto più consistente).


Las Americas, Los Cristianos o Costa Adeje? 

Informandoci un po' e guardando su vari siti abbiamo visto che queste erano le mete più attrezzate e in cui si ha davvero l'imbarazzo della scelta per quanto riguarda tipologia, dimensione e prezzi delle strtutture ricettive.
Ci siamo poi contrati su Costa Adeje perché leggendo abbiamo capito che era probabilmente un po' più defilata e tranquilla rispetto alle altre due opzioni.

Oltre al "vincolo" sulla zona dove alloggiare, con un bimbo così piccolo avevamo l'esigenza di trovare un appartamento o una camera con angolo cottura. Abbiamo iniziato contattando un paio di hotel ma nessuno aveva stanze con angolo cottura. Abbiamo quindi passato in rassegna varie proposte per appartamenti ma ci sono sembrati tutti molto datati e, per quello che veniva offerto, eccessivamente cari.
Girando, girando e un po' per caso ci siamo infine imbattuti nel sito del Baobab Suite Hotel.

Struttura nuovissima purtroppo non direttamente sul mare ma con un panorama mozzafiato e soprattutto con tutto ciò che cercavamo noi.


Tutte le camere oltre ad essere veramente ampie e ad avere una bellissima terrazza sono dotate di angolo cottura completamente attrezzato: piatti, pentole, posate e tutti gli elettrodomestici che ci si possa immaginare compresa la lavastoviglie e la lavatrice, quest'ultima davvero fondamentale con un bimbo piccolo e con la sua capacità di attrarre macchie e sporco sui vestiti.



Alcune suite dell'hotel hanno piscina e/o jacuzzi privata mentre altre hanno una piccola spiaggia di sabbia; ci sono poi quattro piscine comuni, due grandi e due piccole per i bimbi.


Il trattamento proposto è solitamente in pernottamento con colazione e si può scegliere di giorno in giorno se farla nella sala comune oppure se farsi portare tutto in camera e mangiare con una splendida vista sull'oceano (senza alcun costo aggiuntivo o sovrapprezzo).
Se si sceglie di scendere nella sala della colazione si viene accolti da un ricco buffet con ampia scelta di dolci, salato e frutta. Anche la colazione in camera permette di avere tutto quello che si desidera infatti la sera precedente viene richiesto di compilare un elenco e scegliere ciò di cui si ha bisogno (bevande comprese), specificando anche l'orario desiderato per la consegna.




Infine, il vero punto forte per le famiglie è il Kids Club, uno spazio immenso costruito a misura di bimbo e pieno di giochi. Il nostro bimbo si divertiva tantissimo e non voleva più venire via!


giovedì 9 marzo 2017

Mangiare a... Fanano (Modena)

Non lontano da Fanano, nel cuore dell'Appennino modenese, c'è Capanno Tassoni, un rifugio immerso nel bosco da dove partono bellissimi sentieri sia per passeggiate estive sia per giri con le ciaspole durante i mesi invernali.




Il rifugio è facilmente raggiungibile in auto e, anche se non si è camminatori, vale la pena passare per godersi il bellissimo paesaggio, rilassarsi in mezzo alla natura e assaggiare i buonissimi piatti che vengono proposti.





Il locale non è molto grande ma è davvero accogliente, ci si sente come a casa. La zona più caratteristica è senza dubbio la veranda dove, riscaldati da una tradizionale stufa a legna, una grande vetrata ci ha regalato un pranzo in prima fila sul bosco.





Partiamo dai primi, è stato davvero difficile sceglierne solo uno perchè erano tutti molto invitanti. Abbiamo optato per i maccheroncini alla farina di castagne con il cinghiale e le tagliatelle alla farina di farro con ragù.





I secondi invece sono a buffet e non potevamo non assaggiare un po' di polenta con i vari intingoli. Buonissimo in particolare il cinghiale, saporito al punto giusto e con quel sughetto si sposava divinamente alla polenta calda. Da non perdere anche le verdure, i formaggi e i salumi.





Infine come dolce abbiamo scelto la torta cioccolato e noci e una fetta di crostata ai mirtilli che è il prodotto tipico della zona. Fanano infatti è proprio la città dei mirtilli e in estate nel centro storico del paesino viene organizzata anche una festa dedicata proprio a questo frutto.




Per rendere il rientro in città un po' meno duro, prima di scendere, abbiamo acquistato un'intera crostata ai mirtilli e le colazioni in queste mattine sono decisamente più dolci!