sabato 31 marzo 2018

#Italiainvino: Appuntamenti diVini tra Frosinone e Latina

Lo scorso anno ho avuto l'occasione di partecipare come invitata ad alcune tra le principali rassegne eno-gastronomiche tra la provincia di Frosinone e quella di Latina.

A Patrica, presso Villa Ecetra, una location suggestiva nel cuore della Ciociaria, ho potuto gustare le migliori etichette di vini bianchi, rossi e bollicine. Quest'anno sarà alla 10 edizione del Wineday  e si prevedono delle gustose novità ancora non svelate: per il più curiosi la cosa migliore è quella di seguire il sito web.









Le foto si riferiscono all'edizione dello scorso anno. 
Considerata la mia passione per il Piemonte e per il vino rosso ho provato i vini della cantina Sordo: di questo produttore non si possono non provare i risultati di 100 anni di Barolo e l'effetto che  il "rispetto per la natura e l'ambiente circostante" hanno sul loro prodotto finale.





Dopo aver apprezzato il Piemonte, mi sono spostata in Sicilia e ho avuto modo di conoscere personalmente il produttore proprietario della cantina vini Marino che, in gran segreto, mi ha confidato che ''il vino migliore è sempre quello che finisce''.  Spero di andare prima o poi a Camporeale, per visitare l'azienda e conoscere, se possibile, chi ha ispirato i nomi e le etichette dei vari vini.







Girando per la rassegna si possono trovare anche prodotti gastronomici particolari, come le lumache di Agricola Gizzi (solo lumache di tradizione italiana), il caffè Segreri, oli, salumi e formaggi da accompagnare a composte o creme spalmabili e birre artigianali.











Preparatevi quindi: quest anno si terrà il 6 e 7 maggio. La domenica l'evento è aperto agli amatori, per dare modo anche ai clienti finali di scoprire nuove etichette o tornare a gustarne di già note,  mentre il lunedì è aperta solo agli operatori del settore.
Si prevedono oltre 90 espositori provenienti da tutta Italia.
Se siete amatori come me, potete acquistare il biglietto anche on-line per evitare la fila, ritirare il bicchiere e fare una buona degustazione.





Sempre nel Lazio, ma un pò più a sud, nella provincia di Latina si svolge invece lo Sky Wine, una manifestazione itinerante la cui missione è promuovere le produzioni vinicole del territorio facendone scoprire storia e tradizioni.
Quest'anno gli appuntamenti sono:

28/30 Aprile Terracina
28-29 Luglio Maenza
25-26 Agosto Sezze

Per l'edizione di Terracina la giornata del 30 Aprile è dedicata agli operatori del settore B2B.

Io ho partecipato alla manifestazione organizzata a PrivernoLuglio scorso, l'evento si svolgeva presso il borgo medievale Fossanova; è incredibile quanti posti affascinanti ci siano, praticamente dietro casa, di cui spesso non se ne conosce l'esistenza.

Credits: fossanova.it/




Durante la manifestazione si può partecipare a degustazioni con abbinamenti culinari, a cooking demo che vi permetteranno di scoprire come cucinare alimenti per voi nuovi o come cucinare in modo nuovo alimenti a voi noti, oppure si possono prendere delle ''lezioni di sabrage'' così potrete aprire una bottiglia di champagne con una sciabola (sabre = sciabola in francese).





Durante il percorso, che prevede spazi all'aperto e spazi al chiuso, c'è la possibilità di mangiare cose tipiche sia salate, lumache comprese, che dolci.









La degustazione dei vini è articolata in più punti; se già avete idea di cosa provare vi consiglio di controllare la piantina, altrimenti potete fare come ho fatto io, lasciarvi ispirare dalle etichette, dalle zone di produzione e dalla tipologia di vino preferita.









Il mio consiglio è quello di seguire il sito e la pagina facebook, dove troverete l'aggiornamento delle etichette presenti e il programma per ogni evento.
Lo scorso anno a Fossanova, ad esempio, era presente anche un piacevole accompagnamento musicale



Potete prenotare i biglietti on-line, recarvi nel luogo scelto per l'evento, ritirare il bicchiere e buona degustazione!




Si ringrazia Polizzi rappresentanze per averci permesso di partecipare agli eventi.

giovedì 29 marzo 2018

Gialle&Co: le baked potatoes a Milano

Lo scorso weekend siamo state a Milano per fare turismo shopping e respirare un po' l'aria della metropoli caotica ma sempre attiva.

Ogni tanto ci piace uscire dalla nostra realtà sabauda per andare a scoprire le novità dall'altra parte della linea ad alta velocità. Complice infatti una connessione tra Torino e Milano comoda e veloce, talvolta è piacevole anche solo trascorrere una giornata diversa con le amiche per un giro tra negozi, mostre e musei.

Questa volta la scusa principale era la mostra su Frida Kahlo al MUDEC. Dopo essere state a quella di Genova e quella di Roma, non potevamo mancare a Milano!

In questa occasione abbiamo scoperto un locale originale [per i nostri standard] e dove abbiamo pranzato sabato, con Chiara la nostra amica del blog Con un Viaggio nella Testa: Gialle&Co. in via Volta 12, zona Moscova.

 Il locale, studiato nei minimi particolari, ha al suo interno l' originalissima facciata di una serra che divide la zona ristorante dalla cucina. Anche gli arredi e le decorazioni sono pezzi di recupero. Quella che più ci è piaciuta è la fontana liberty a parete che era originariamente in un parco di una villa nobiliare e che adesso spilla acqua naturale e frizzante servita ai clienti.

Ma come nasce questo locale che è diventato ormai un brand, tanto che se si parla di Gialle a Milano viene immediatamente associato alle baked potatoes?
Cinque amici, durante un viaggio a Londra, a cena in un pub, assaggiano le baked potatoes che a detta della proprietaria del pub sono le migliori della città. Forse per i gusti inglesi, ma sicuramente non per quelli italiani; ed ecco che allora parte la sfida per rendere questo piatto più soddisfacente e meno pesante.



Da Gialle&Co. sono baked potatoes per tutti i gusti: vegetariane, meatariane, vegane e fishyteriane, e oltre ad accontentare i gusti diversi si possono accontentare anche i diversi tipi di fame. Le baked potatoes vengono infatti servite in forma normale e in forma mini.

Quelle in formato "mini", che abbiamo scelto per poterne assaggiare più versioni, si mangiano in uno o al massimo due bocconi e vengono servite in carinissimi portauova di cartone.



Oltre a servire pranzo e cena, Gialle&Co. organizza anche un originale aperitivo a 9 euro: 2 mini baked + un tagliere di salumi e formaggi + una birra artigianale. Un'idea sfiziosa di ritorno dallo shopping o per iniziare bene la serata.

Tranquilli che da Gialle&Co non ci sono solo patate. Noi abbiamo provato le insalate - per nulla banali e con abbinamenti golosi come finocchio + salmone + olive + arancia - e le zuppe, la vellutata di zucca con caprino e crumble di pane è assolutamente da assaggiare!



Non paghe di quanto abbiamo assaggiato, ci siamo fatte svelare una ricetta fresca fresca, quella della Baked Potato di Pasqua : costine di agnello al miele su crema di fave aromatizzate alla menta.
E qui trovate la ricetta per provare a prepararle a casa



Baked speciale Pasqua

Ingredienti:

  • 250 gr costolette d’agnello
  • 100 gr fave
  • q.b. olio di oliva extravergine
  • q.b. erbe aromatiche
  • q.b. pepe
  • q.b. sale grosso
  • 1 cucchiaio miele di acacia
  • mezzo spicchio aglio
  • q.b. burro
  • 2 foglie menta
  • q.b. pecorino
  • mezzo cucchiaino aceto bianco



Per la patata:

Lavare la patata, asciugarla, ungerla con olio, salarla e infornarla a 180 gradi per 55 minuti. Successivamente mantenere la patata a una temperatura costante che va dagli 80 ai 100 gradi.

Per le costine di agnello:

Lavare e tritare le erbe e mescolarle al miele. Soffriggere in padella con aglio e burro e rosolare le costolette: quando dorate cospargere con il miele aromatizzato e lasciare insaporire per qualche minuto.

Per la crema di fave:

Far bollire le fave pochi minuti, togliere la pelle, frullarle con olio, menta, sale, pecorino, un goccio d'aceto e uno spicchio d'aglio.

Preparazione:

Togliere la patata dal forno, tagliarla a metà, salarla e mantecare l'interno. Coprire con la crema di fave, disporre le costine.



martedì 27 marzo 2018

Dormire a... Monza - Hotel de la Ville

Un weekend inaspettato è sempre la cosa più bella. Proprio come è successo qualche mese fa, quando abbiamo deciso di andare alla scoperta di Monza.

Era da parecchio tempo che desideravo visitare questa cittadina e soprattutto la Villa Reale. 
Ogni volta che parlavo con qualcuno che ci era stato, mi immaginavo in visita alle stanze reali, a passeggio nel parco o a sentire il rombi dei motori dell'autodromo.

Per caso, in un pomeriggio di quelli uggiosi in cui vorresti solo partire ed andare da qualche parte a farti coccolare, leggendo un post di Chiara, sul suo blog Con un Viaggio nella Testa, scopro l'Hotel de la Ville e il suo ristorante Derby Grill.
Tutto subito è proprio il ristorante ad attirare la mia attenzione.
Chi mi conosce bene sa che amo scoprire nuovi locali, assaggiare i piatti particolari di chef noti, meno noti, emergenti... insomma chef che hanno qualcosa da raccontare.

La storia che racconta Chiara sullo chef Fabio Silva è interessante e le foto dei piatti mi stimolano a cercare nuove notizie e scoprire lo stile di questo chef napoletano, appassionato per le materie prime di qualità, che ama combinare la tradizione partenopea e quella lombarda nella sua cucina.

Galeotta un'offerta imperdibile, chiamo al volo Isabella e decidiamo di prenotare.

Arriviamo a Monza in un sabato mattina grigio e nuvoloso, ma appena entrate all'Hotel de la Ville veniamo accolte da una atmosfera così piacevole e coinvolgente che per due giorni rimaniamo in balia di questa beatitudine.

Non lo dico per fare falsa retorica; l'accoglienza e l'attenzione al cliente è una delle caratteristiche su cui si basa la filosofia dell'Hotel de la Ville. Ogni persona dello staff che incrociamo è veramente a disposizione dei clienti, per rendere il soggiorno un'esperienza indimenticabile.
Le aspettative, devo ammetterlo, erano piuttosto alte; le recensioni che avevamo letto online e le esperienze dirette di amici che avevano soggiornato in questo hotel ci portavano ad aspettarci il massimo.






Volete sapere quale è stata la nostra impressione? Ebbene, il massimo è stato superato nel momento esatto in cui abbiamo aperto la porta della nostra stanza affacciata sul parco della Villa Reale e ci siamo immerse in un'atmosfera degna di una favola accolte da un vassoio di frutta fresca come benvenuto: ogni dettaglio è curato, i mobili sono piccole opere d'arte, accanto al letto - elegante ed immenso - è posizionato il comando per aprire senza fatica le tapparelle, il bagno è dotato di avvolgenti accappatoi di morbida spugna e ricchi set di cortesia, e lo spazio certo non manca anche per alloggiare voluminosi bagagli. 
Lì abbiamo capito che avremmo trascorso un vero weekend reale.





Il ristorante è stata poi la ciliegina sulla torta della nostra esperienza.
Avevamo acquistato il pacchetto che includeva la cena e poter fare un percorso tra i piatti più significativi dello chef Silva ci ha permesso di apprezzarne ogni sfumatura.
La presentazione delle portate nei piatti è stata completata dal servizio più che professionale del personale di sala.
Una delle caratteristiche che ho notato più di una volta in certi ambienti di livello alto è la gentilezza e la professionalità declinata in modo da non mettere mai in soggezione né in imbarazzo il cliente, bensì farlo sentire a proprio agio ed accolto come fosse un ospite abituale. 




Quest'ultima caratteristica si ritrova non solo nel servizio del pranzo o della cena, ma anche in quello della colazione.
Una parentesi a parte va dedicata alla colazione: pensate a quello che vorreste mangiare per colazione e moltiplicatelo per dieci o per venti; poi entrate nella sala colazioni dell'Hotel de la Ville e stupitevi perchè lo troverete moltiplicato finanche per cinquanta. Carrello di formaggi e di salumi, fonduta di cioccolato per accompagnare biscotti e frutta fresca, oltre a brioche appena sfornate, marmellate e pane: un tripudio per una come me che in hotel attende il momento della colazione con vera trepidazione.

La bellezza di trascorrere del tempo a colazione con un'amica come Barbara del blog Tangibili Emozioni che abita a poche centinaia di metri dall'hotel ha reso la mattinata della domenica ancora più piacevole.



Sapete poi come abbiamo continuato la giornata?  Girando nel parco della Villa Reale, in sella alle biciclette che l'hotel mette a disposizione degli ospiti e con un pic-nic preparato dalle cucine del Ristorante Derby Grill. 

Davvero ci siamo sentite viziate e coccolate come regine e abbiamo rimesso Monza nella nostra lista di viaggio per ripetere l'esperienza, magari in un'altra stanza dell'hotel. Le stanze, infatti, sono tutte diverse e ognuna è curata nei minimi particolari personalmente dai proprietari, che amano acquistare oggetti di antiquariato proprio per abbellirle e caratterizzarle ulteriormente.


Io fossi in voi un giro sul sito dell'Hotel de la Ville per sbirciare quanto sono belle le camere e le aree comuni me lo farei...