mercoledì 15 aprile 2015

Sul Garda Trentino con l'ospite del mese per una vacanza ATTIVA!

Proprio così, quella che ci ha riservato il Lago di Garda Trentino, per chi come noi oltre ai viaggi e al cibo di qualità è appassionato di sport ed attività outdoor, è stata la possibilità di scoprire come una vacanza sul lago sia emozionante e ricca di esperienze sportive adrenaliniche.


Nelle giornate dal 27 febbraio al 1 marzo, Federica ed io invitati al blog tour #MYAKTIVGARDA a Torbole (TN) abbiamo potuto scoprire i brividi dell’affrontare una via ferrata che dalle rive del lago di Garda ti porta fino alla cima del monte Colodri, una rilassante escursione in MTB costeggiandone il lago, per poi solcarne le onde navigandoci in barca a vela.



LA VIA FERRATA

Per affrontare la via ferrata, ci siamo letteralmente affidati alle mani esperte di due guide alpine altamente professionali, simpatiche e, a detta delle ragazze che erano nel nostro gruppo anche “fighe”, Simone e Jiri.


Punto di partenza è il quartiere generale di Mountime, una palestra di arrampicata nel Comune di Arco dove le guide ci hanno fornito imbraco, moschettoni e caschetto ossia tutte le dotazioni tecniche e di sicurezza necessarie.



Piccolo briefing su come affrontare l’ascesa al monte Colodri e renderla assolutamente sicura e piacevole e poi pronti via si parte per quella che per me è stata la prima ferrata. Dopo aver percorso un sentiero sterrato di circa quindici minuti, si arriva ad un cavo d’acciaio che rappresenta l’inizio della via, qui si agganciano uno alla volta i due moschettoni, si mette il primo piede sulla roccia e che l’avventura abbia inizio...

Le nostre guide si distribuiscono una all'inizio del gruppo, per aprirci la via durante l’ascesa,  l’altra alla fine a chiudere lo stesso. Quella che hanno scelto per noi è una via per principianti, la possono percorre anche i bambini, ma la zona, ci dicono, offrire moltissime possibilità in base alla propria esperienza e preparazione fisica.

Inizialmente, tutti troppo concentrati sul dove mettere i piedi, sganciare e agganciare moschettoni e cercare di copiare i passi delle guide non ci rendiamo conto di cosa c'è attorno, ma appena Simone si ferma in un punto sicuro e ci dice giratevi … beh siamo di fronte ad un vero spettacolo della natura: in basso il lago che riflette i raggi del sole quasi ad accecarti e tutto intono montagne, dove per gli appassionati di sci alpinismo c’è il monte Stivo, che offre con oltre i suoi 2100 mt d’altezza una discesa in neve fresca assolutamente da provare. 
La nostra via ferrata continua ed un po’ alla volta prendiamo confidenza e dimestichezza così da poterci godere il panorama che ci circonda e lasciarci andare anche a qualche parola con le guide per farci raccontare qualcosa del loro magnifico lavoro.


La parete calcarea ha ben evidenti i segni dell’erosione dell’acqua, ma i nostri appigli sono talmente saldi e resistenti che dopo circa due ore dalla partenza siamo in cima. Il panorama ci ripaga di tutta la fatica, oltre che la veduta sul lago da qui si ha una insolita veduta del Castello di Arco abbarbicato su uno sperone di roccia. 



Dopo un po' di riposo e un selfie tutti insieme ci incamminiamo sul percorso che ci riporta a "terra", il Sentiero dei Lecci che si snoda tra pietre, muretti a secco ed olivi secolari.




LA MTB


L’esperienza che grazie a Carpentari Bike Shop abbiamo potuto provare è un percorso che dal Comune di Torbole, costeggiando il fiume Sarca, ci ha portati oltre a Dro, naturalmente passando per il Comune di Arco.



Le bici messe a disposizione erano indubbiamente di buon livello, la mia ad esempio era una front della SCOTT montata Shimano XT con forcella RockShox, ma è possibile affittare anche bici da corsa. A differenza della via ferrata, in bici ci sappiamo andare tutti, ma la differenza tra chi la utilizza per recarsi  al lavoro,  comprare il pane la mattina oppure da ciclista appassionato è talmente ampia che un bel giro, anche se di solo 15 km, accomuna le capacità ed esigenze di tutti. 




Anche in fatto di bici questa terra ha molto da offrire: decine di percorsi di vari gradi di difficoltà tra boschi, sentieri sterrati,  pini e olivi della zona se preferite la MTB oppure piste ciclabili su asfalto se preferite rimanere in ambiente urbano.

Proprio durante questa tranquilla biciclettata lungo il fiume mi è venuta l’idea di fare il “giro del lago” con la bici da corsa. I km da percorrere sono 160 e il periodo di migliore, per evitare troppe auto, è  verso marzo o aprile.



LA BARCA A VELA

Doveva essere un successo, lo è stato.

Le tappe di avvicinamento alla nostra ultima escursione, quella con la barca a vela di domenica mattina, sono state scandite da quello che è diventato il nostro motto “vestitevi bene che farà freddo…”.

Queste le parole che il Sig. Mauro di Maxi Garda ha iniziato a dirci il venerdì durante la conferenza di apertura del blog tour e che poi ha continuato a ripetere per i giorni successivi, forse per la paura che non fossimo abbastanza avventurosi! 


Noi, come bravi alunni al primo giorno di scuola, lo abbiamo seguito alla lettera perché il Sig. Mauro Testa non è solamente una persona innamorata della vela, ma un vero e proprio professionista a tutti gli effetti avendo partecipato a ben 3 Olimpiadi, due come atleta ed una come allenatore oltre a vantare nel suo palmares più volte la vittoria del campionato italiano e tre volte come vice campione europeo.

Salpati dal porto di Malcesine a bordo di Argentina un’imbarcazione Salona 45, cazziamo la randa e prendiamo il largo sul Lago di Garda.

Le vele si gonfiano grazie ai fantastici venti che soffiano su questo lago, il forte Pèler, la mattina, che soffia da nord e l'Ora, il pomeriggio, che soffia da sud.

La navigazione è estremamente piacevole ed emozionante per chi è salito per la prima volta su una vela e una gradita conferma per chi come noi già ne conosceva le belle sensazioni: spruzzi d’acqua e vento a sferzarti il viso.

Navigando sotto costa, possiamo godere appieno della magnifica vista che il lago offre sulle montagne innevate con relativi impianti di risalita per chi come noi è appassionato di sci che dai 100m del lago ti portano ai 1.760 delle cime del monte Baldo... sciare vista lago è impagabile ci dice Mauro e noi che non lo abbiamo mai sperimentato non possiamo che credergli!

Rimaniamo incantati dalle bellezze del borgo medievale di Malcesine e dal castello che si staglia sul lago, tutta la costa è un fiorire di piccole piazzette con ristorantini dotati di terrazze sospese sul lago. 



Circumnavigata l’isola del sogno, procediamo spediti di bolina e risaliamo il lago per far ritorno in porto.

Leonardo, lo skipper e ideatore di Svelando ci illustra il suo progetto di crociere sul Lago di Garda ancora in incubazione. Un modo davvero originale di pensare l'attività velica su queste acque: la possibilità cioè di unire la navigazione alla possibilità di visitare le località più pittoresche del lago e di assaggiare i prodotti enogastronomici tipici del Garda. Un bel progetto di cui spero di avere presto novità!




Alex ha sempre amato concedersi belle vacanze ma da quanto ha incontrato Federica ha dovuto mollare tutte le comodità e soprattutto il braccialetto All Inclusive per farle da autista in avventure On the road su mezzi di trasporto non sempre adatti come la Polo sulle strade sterrate namibiane e il coche cinese sulle affollatissime autostrade cubane. Molto amante degli sport in generale quello che pratica ormai 365 giorni all'anno è la bicicletta: dopo 15 anni ha mollato la mountain-bike per dedicarsi alla bici da corsa alla ricerca di nuove sfide.

#CATilcinghiale il suo Bovaro del Bernese è il suo compagno preferito di passeggiate domenicali in montagna ma anche di dormite sul divano. 

1 commento:

  1. Sapevo che l'area del Garda offre molto, ma non pensavo così tanto. Chissà la sfacchinata con tutte quelle attività. Bellissimo!
    Ho solo visitato la riva veneta, ma a questo punto credo che quella trentina meriti davvero!

    Alice

    RispondiElimina

Il tuo commento alimenta il mio blog :)
Grazie!