lunedì 12 maggio 2014

Marrakech, un posto speciale nel nostro immaginario

Confesso che decidere l'itinerario del nostro viaggio in Marocco non è stato semplice; il Marocco è un paese meraviglioso che racchiude due mondi diversi: il nord con le città imperiali, ricche di cultura, e il sud, con gli spazi infiniti e disabitati, le fortezze, le oasi e il deserto. 
Optiamo per un misto delle due cose consapevoli che, in solo 9 giorni, sarà soltanto un assaggio... ci toccherà tornare!! 
Anche organizzare quando e come andare è un'ulteriore decisione e sovente nei nostri viaggi cerchiamo di trovare delle soluzioni di voli low cost.


La prima tappa del nostro viaggio è Marrakech, città millenaria e prima capitale imperiale, un posto speciale che ti colpisce per la bellezza dei luoghi ma soprattutto per la folla che la anima ad ogni ora del giorno e della sera. 
La parte storica della città, la medina, è racchiusa dalle mura che in tutto sono lunghe 19 km, con 9 porte e circa 200 torri. 
Uno dei luoghi che sicuramente non riusciremo a dimenticare è la Jemaa el Fna, l’immensa piazza dove un tempo venivano eseguite le sentenze capitali ed esposte le teste dei gustiziati. 
Nel 2001 l’Unesco l’ha dichiarata patrimonio orale e immateriale dell’umanità. 

La piazza è veramente un patrimonio: di persone, suoni, odori, cultura, un luogo magico che cambia continuamente a seconda dell’ora della giornata. 
Al mattino la piazza è tranquilla e quasi assonnata, con le bancarelle che vendono un po’ di tutto. 
Fate una sosta ai chioschetti che preparano le spremute di arancia: sono veramente buonissime! 

Nel pomeriggio la piazza comincia ad animarsi con spettacoli di artisti di strada e musicisti. 
Non mancano gli incantatori di serpenti (se siete sensibili non avvicinatevi perché ve ne piazzano uno sulle spalle per la classica foto…). 
All’imbrunire invece si riempe di ristorantini. 
Anche noi attratti dalle grida dei ristoratori assaggiamo le brochette, spiedini di carne (agnello, manzo e pollo) cucinati alla brace e insaporiti con spezie, serviti con  pane.  
Se siete appassionati di cibo estremo, vi segnalo la testa di pecora bollita, una delle specialità cucinate nella piazza: il vello viene bruciato con una fiammata, poi la testa viene ripulita in acqua calda e stufata con i ceci. 
Si mangia tutto, tranne gli occhi!! 

La serata continua con spettacoli vari e molta musica: qui si suona la musica tradizionale delle confraternite berbere; gli strumenti sono tamburi, flauti e guembri e i ritmi sono molto ripetuti e ipnotici. 
Per concludere la serata potete assaggiare lo hunja, un infuso speziato alla cannella e comprare i tipici dolci di pasta di mandorle, aromatizzati all'arancio, pistacchio e miele.


A pochi passi dalla piazza si entra nel souq, un immenso bazar dove lavorano circa 10000 artigiani che, secondo la tradizione, espongono la loro merce in una specifica strada o quartiere. 
Potete comprare di tutto: spezie, frutta secca, prodotti di erboristeria e profumi, stoffe, gioielli, scarpe e borse e ovviamente... i classici tappeti. 
Se volete fare acquisti e i commercianti vi spingeranno sicuramente a farlo, dovete armarvi di pazienza ed esercitare tutta la vostra arte della contrattazione.


 


E' a Marrakech il minareto più famoso del Marocco, visibile da ogni parte della città: è il minareto della Moschea Koutoubia, costruita in stile almohade intorno al 1150. 
Alle spalle della Moschea (purtroppo non visitabile) si trovano dei bei giardini.


A Marrakech si trova anche la scuola coranica più grande del Marocco: è la Medersa Ben Youssef, la più antica della città, edificata nel XII secolo. All'interno si accede ad un cortile centrale, nel mezzo del quale si trova una vasca di marmo bianco per le abluzioni, circondato da gallerie decorate da bellissimi stucchi in gesso. 
Al piano superiore si possono visitare alcune delle 132 celle degli studenti, di dimensioni anguste, che nei periodi di maggiore attività della scuola potevano accogliere fini a 900 allievi.  






A sud della piazza Jaama el Fna sorgono quattro palazzi importanti per la storia della città:

Dar Si Said, un piccolo palazzo in stile ispanico-moresco, oggi sede del Museo delle Arti Marocchine.


    Palazzo El Badi: un tempo contava ben 365 stanze e si dice che fosse un capolavoro dell'architettura andalusa; oggi purtroppo è molto in rovina e praticamente rimangono soltanto le belle mura.
    Il palazzo comunque ha dei nuovi abitanti: le cicogne che ne hanno fatto la loro dimora.
    Dalle mura si ha un bellissimo panorama sulla città. 

    Palazzo della Bahia: è uno dei più grandi palazzi principeschi di Marrakech, anche questo in stile arabo-andaluso.
    Ha un ampio cortile, sale riccamente decorate e giardini con vasche e fontane.

    La quarta attrazione della zona sono le tombe saadiane, che conservano le spoglie della famiglia imperiale omonima. 
    Le tombe si trovano in due distinti mausolei, collegati da un giardini disseminato anch'esso di tombe minori. Sono  un capolavoro dell'arte ispano-moresca. 
    Il mausoleo più interessante è il primo che si incontra entrando, dove si trova la bellissima Sala delle Dodici Colonne, tutte in marmo, con un soffitto con decorazioni a merletto. Qui si trova la tomba del sultano Ahmed el Mansour, morto di peste nel 1603. 
    Sono molto decorate anche le altre sale con marmi, intarsi in legno di cedro, stucchi e iscrizioni cufiche.




    Marrakech è una città che in qualche momento può risultare un po' stressante... per rilassarvi un po' concedetevi una passeggiata ai Giardini della Menara: sono uno dei luoghi più suggestivi della città per la pace e la quiete. 
    Al centro dei giardini si trova un'enorme vasca di irrigazione e un padiglione di epoca saadiana, ma è l'immenso uliveto a rendere il luogo un rifugio perfetto dal caos della città. 
    Il giardino è molto frequentato al tramonto dagli abitanti di Marrakech che passeggiano con le loro famiglie; ci sono molti giovani che socializzano, cantano e suonano. 
    Per arrivare ai giardini potete percorre Rue de la Menara, la strada che conduce all'aeroporto, almeno tre quarti d'ora a piedi dal centro della città.


    Un'altro bellissimo luogo, ideale per il relax, sono i Giardini Majorelle
    Si trovano fuori dalla cerchia delle mura, nella Ville Nouvelle, la zona ricca di locali, alberghi, negozi e palazzi moderni. 
    Il consiglio è di andarci in taxi (non costa neanche troppo caro, circa 4 EUR a corsa). E' un giardino botanico molto curato con moltissime piante grasse, palme, bouganville. Fu creato dal pittore Majorelle nel 1920 in stile andaluso; dal 1960 sono di proprietà dello stilista Yves-Saint-Laurent.
     
    



    Ancora qualche suggerimento... 
    Per soggiornare in Marocco vi consiglio di provare l'esperienza di dormire in un riad. Riad significa "giardino" ed è proprio il cuore delle abitazioni tradizionali del Marocco, posto al cento della casa, circondato da sale e camere; alcune di queste abitazioni sono state "convertite" in riad per ospitare i turisti. Molti sono nascosti nelle medine e un po' difficili da trovare perché poco segnalati, ma consentono di entrare maggiormente in contatto con la cultura locale e le camere, arredate con  maioliche e mobili tradizionali, hanno una bella atmosfera esotica. 

    Nella medina di Marrakech ce ne sono circa 600, noi abbiamo scelto il Riad Balkisse. La posizione è comodissima perché si trova a 3 minuti dalla Jamaa el Fna, i due ragazzi che lo gestiscono sono molto cortesi; le camere sono carine e pulite, c'è una bella terrazza e che dire di più... offrono la tipica colazione marocchina, che è ottima: succo d’arancia, uova, beghir (frittelle dalla consistenza leggermente spugnosa) servite con miele o marmellata, caffè e ovviamente il mitico tè marocchino


    Lasciamo la magica Marrakech... la prossima tappa del nostro viaggio in Marocco è Essauria, la città bianca sulla Costa Atlantica. 

    Se state programmando un viaggio in Marocco, potete leggere anche:



    Ubicazione: Marrakech, Marocco

    5 commenti:

    1. Bel viaggio............bel post...........

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    2. Il Marocco mi ispira alquanto....prima o poi un salto a Levaldigi per prendere il volo verso il Nord Africa lo faccio ;)

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    3. Ciao complimenti per il bellissimo racconto, emozionante.
      saluti
      Pasquale
      www.vacanzemarrakech.altervista.org

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      1. grazie, spero di essere riuscita almeno in parte a tradurre in parole le emozioni che ti regala Marrakech, un luogo davvero speciale!

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