giovedì 17 dicembre 2015

Tulum: la riserva della biosfera di Sian Ka'an

Arrivati a Tulum dopo due intense settimane di viaggio in Messico avevamo solo voglia di riposare in spiaggia sorseggiando cocktail e addentando mango. 
Dall'Italia però avevamo prenotato una escursione nella Riserva della biosfera di Sian Ka'an, dichiarata patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel 1987 e quindi abbiamo dovuto puntare la sveglia presto perché il minibus sarebbe passato a prenderci alla nostra cabana alle otto di mattina. 

La comunità maya di Chumpon e Muyil residente all'interno del parco offre la possibilità di visitare la biosfera di Sian Ka'an in modo eco-solidale, nel pieno rispetto dell'ecosistema e impiegando come personale solo membri della comunità stessa. L'obiettivo è quello di offrire esperienze autentiche e collaborare allo sviluppo della comunità

Oltre al tour nell'antico canale maya che abbiamo scelto noi ci sono diverse altre possibilità per visitare e conoscere questa riserva della biosfera: escursioni in bicicletta per esempio o snorkeling lungo la barriera corallina o ancora kayak o birdwatching. Oppure è possibile provare qui il Temazcal: un rito purificatorio simile ad una sauna ma molto più spirituale, in cui il vapore veniva prodotto utilizzando pietre vulcaniche scaldate ad altissime temperature, un tempo praticato in seguito al gioco della pelota o alle battaglie per ritemprare il corpo e lo spirito. 

Terminata la raccolta degli altri partecipanti al tour nei vari resort della zona hotelera di Tulum, l'autista ha imboccato la carretera per Boca Paila e ha poi puntato verso sud fino all'ingresso del parco, a Punta Allen, piccolo villaggio di pescatori posto su una sottilissima penisola affacciata da una parte sul Mar dei Caraibi e dall'altra sulla laguna. Col senno di poi soggiornare in questo paesino rilassato sarebbe stato perfetto

Riserva della biosfera, Biosfera di Sian Ka'an
Colazione Maya
Dopo aver incontrato la nostra guida, abbiamo fatto una inattesa quanto gradevole colazione maya al Visitor Center a base di nachos con due salse, una di avocado e una con carne. La guida ci spiega brevemente il programma del giorno, dedicato principalmente al relax... e con questo proposito ci riempie il frigo portatile di birre.

Una breve visita al museo della civiltà maya, e via verso il molo dove saliamo a bordo dell'imbarcazione che ci conduce nell'antico canale costruito oltre mille anni fa dai maya per mettere in comunicazione la laguna con il mare dei Caraibi. Sian Ka'an significa in lingua maya "Un regalo dal cielo" proprio per la moltitudine di specie animali e vegetali riscontrate da questa antica ma avanzatissima civiltà in questa area. E' proprio per questa incredibile biodiversità che l'Unesco ha inserito questa zona, costituita da paludi, terre, mare e barrriera corallina (la seconda più grande al mondo dopo quella Australiana) nei beni culturali e naturali da tutelare e tramandare alle generazioni future. 

La prima parte del canale, dragato con chissà quali strumenti dai maya, si apre in una fitta rete di mangrovie ed è costutito da acqua dolce.

L'antico canale nella Riserva della Biosfera di Sian Ka'an
L'antico canale nella Riserva della Biosfera di Sian Ka'an
Lentamente la vegetazione si dirada e raggiungiamo la prima laguna, Muyil Lagoon. Qui la nostra guida ci invita a sfilarci il giubbotto di salvataggio e ad indossarlo a mò di pannolino per tenerci a galla nell'acqua dolce e tiepida della laguna. 

Galleggiando nel canale della Biosfera di Sian Ka'an

E' così che percorriamo il secondo canale, quello che conduce alla Chunyaxche Lagoon, lasciandoci trasportare dalla corrente che a volte si fa più intensa e ci scaraventa contro le mangrovie nelle curve strette del canale. La sensazione è quella che si avrebbe in un parco acquatico con la differenza che qui ci sente davvero in sintonia con la natura.

Le lagune sono l'habitat ideale di oltre 326 specie di uccelli di cui molti migratori quali airone, ibis bianco e scuro, cormorano, cicogna americana,  pellicano, jabirù.


Avifauna della Riserva della Biosfera

Un altro famoso abitante della riserva della biosfera è il coccodrillo ma nonostante i ripetuti tentativi della guida di scovarlo nei posti più probabili all'ombra delle mangrovie non riusciamo a vederlo qui e ci dobbiamo accontentare di ricordare quello visto pochi giorni prima nel Cañon del Sumidero. Riusciamo invece, una volta raggiunto il mare aperto, a intravedere i nasi di un piccolo gruppo di lamantini, mammiferi anche chiamati mucche di mare in quanto erbivori di dimensioni non indifferenti.

Questo posto in cui la natura dà il massimo di sé doveva essere un posto particolare anche per i maya; un' antica porta infatti si staglia all'orizzonte tra le mangrovie, probabilmente un tempio dove le antiche popolazioni eseguivano riti prima di imbarcarsi per l'Oceano o si recavano a ringraziare gli dei appena arrivati dopo un lungo viaggio via mare.

Porta Maya

Continua il nostro programma di relax con un vero bagno su una spiaggia bianchissima ed un mare davvero caraibico che questo anno a Tulum, con il problema delle alghe, non ci siamo ancora goduti appieno. 

Spiaggia di Punta Allen

Dopo aver ammirato la natura in tutte le sue forme nella biosfera di Sian Ka'an è tempo di arricchire il nostro spirito visitando il più grande sito archeologico della riserva: Muyil

Piramide di Muyil
Muyil, paragonato agli altri siti visti in Messico, è piccolo e poco frequentato ma molto caratteristico. E' totalmente immerso nella foresta e attraverso il sentiero principale si possono vedere da vicino enormi termitari, liane e alberi di chicle dai quali già i Maya ricavavano la gomma da masticare che ancora oggi in Piemonte è proprio chiamata cicles.

Molte delle piramidi sono in cattivo stato, pressoché ridotte a cumuli di pietra. Qui abbiamo però il privilegio di assistere ai lavori di restauro da parte di una equipe di archeologi. Il capo cantiere ci spiega che viene utilizzata una tecnica di ricostruzione per deduzione, grossolanamente, se ci sono due pietre perfettamente allineate, si presuppone che queste costituissero un muro e quindi si andranno ad inserire le pietre mancanti utilizzando le pietre rinvenute nel sito. Questa spiegazione mi lascia un po' poco convinta e mi chiedo quante delle costruzioni che vediamo oggi rispecchiano la realtà di qualche millennio fa e quante invece sono frutto di deduzioni errate, dovute alla nostra mentalità attuale.

1 commento:

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