mercoledì 19 ottobre 2016

Visitare una città dal lato gastronomico: perché scegliere un Food Tour



Quando pianifichiamo il viaggio in una nuova città, anche solo per un weekend lungo, cerchiamo di sfruttare al massimo il tempo e soprattutto non ci lasciamo cogliere impreparate: ebbene sì, apparteniamo praticamene tutte alla categoria di coloro che non partono senza avere per lo meno una bozza di programma
Poi magari ci ritagliamo anche un po' di tempo libero per perderci tra le vie del centro o per approfittare di un museo inaspettato o magari di una coccola in un caffè, una pasticceria o in un centro benessere...


Nel programma che pianifichiamo prima della partenza cerchiamo sempre di includere un tour gastronomico, un Food Tour, per non dimenticare una parte della cultura che definisce il luogo che stiamo per visitare.

La cosa che più ci impressiona, ogni volta, è che si possono scoprire molte più cose di quelle che si immaginano, molte ricette e molti prodotti culinari che non si sapeva fossero originari di una tal zona.

Durante uno dei nostri primi Food Tour a Los Angeles con Melting Pot , abbiamo scoperto cibi provenienti dalla cultura messicana, che fortemente ha influenzato e ancora influenza questa città. Abbiamo conosciuto meglio le origini dell città degli angeli e ci siamo lasciate guidare alla scoperta di sapori che non associavamo agli Stati Uniti: decisamente una bella sorpresa.


Pensando al cibo degli Stati Uniti, si pensa immeditatamente all'hamburger, non è forse vero? Ma a Los Angeles abbiamo assaggiato tutto tranne gli hamburger; abbiamo infatti scoperto che in East Los Angeles i tamales ad esempio o il dulce de leche sono la regola e che i prodotti per cucinare questi piatti di chiara influenza messicana si trovano facilmente al mercato.



Un altro aspetto che caratterizza i Food Tour è proprio quello del mercato. Sovente le degustazioni vengono abbinate ad una passeggiata nei mercati della zona, per comprendere ancora meglio come vengono cucinate le pietanze, partendo proprio dalle materie prime. 
Per conoscere l'anima di una città nel migliore dei modi, non c'è altro da fare che entrare in un mercato ed osservare le persone che fanno acquisti, la merce esposta sulle bancarelle e lasciarsi travolgere da profumi e, talvolta, odori anche poco piacevoli. Ricordo bene questa ultima sensazione che provai visitando il mercato di Maeklong, in Thailandia!



I Food Tour ci fanno fare un tuffo nelle eccellenze locali, quelle che per ben che ti documenti, non riusciresti a reperire facilmente, soprattutto accanto alle attrazioni turistiche, e non sapresti neppure da dove cominciare.
Da turista in una città nuova non è così semplice trovare cibo autentico ed evitare le "trappole": spesso e volentieri si trovano i prodotti tipici ma di qualità piuttosto bassa e ad un prezzo più alto del dovuto.



Un'altro risvolto positivo dei Food Tour è quella di poter parlare con una persona del luogo, competente in materia di cibo, che sa esattamente dove indirizzarti se sei alla ricerca di un ristorante particolare o di un caffè caratteristico dove riprendere fiato tra una visita e l'altra. 
Solitamente la guida non si limita a spiegarti quello che assaggi durante il Food Tour o ad accompagnarti da un luogo all'altro, ma è ben felice di darti qualche consiglio per i pasti durante giorni seguenti oppure indicarti i migliori e più autentici negozi dove acquistare un souvenir gastronomico da portare a casa per ricordare il viaggio nel migliore dei modi.




1 commento:

  1. Bel post! Anche per me in ogni viaggio il cibo è un aspetto essenziale per comprendere appieno la cultura del luogo. Uno dei ricordi più belli che ho di Budapest, per esempio, è una deliziosa focaccia Langos mangiata al Mercato centrale...

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