mercoledì 17 maggio 2017

Milano Food Tour, secondo Viaggi & Delizie

Quanto ci piacciono i Food Tour, che ve lo dico a fare!
Ci piace sperimentarli in giro per l'Europa (Sofia all'est e Porto all'ovest, per citarne due), negli USA, in Messico e persino in Sud America.
In un divertente weekend milanese ho cercato di trovare un Food Tour da testare e consigliarvi, ma ahimè le offerte non sono molte e, soprattutto, difficili da trovare.

Visto che mai ci lasciamo scoraggiare, abbiamo deciso di organizzare un nostro personalissimo Food Tour, diviso in due giornate, in autonomia e con l'aiuto di alcuni contatti che ci hanno passato indirizzi e suggerimenti su cosa provare assolutamente a Milano.


GIORNO 1


Buona parte del tour è fattibile a piedi, ma per gli spostamenti più lunghi ci siamo affidati alla Metro, che è la soluzione più comoda per muoversi in una grande città come Milano.


Siamo partite con un aperitivo da (A) Sciatt a Porter 
Ero già stata in questo delizioso localino 100% valtellinese di Via Montegrappa, accanto a Corso Como, con il tour #inLombardia, quando iniziammo proprio da qui a scoprire le specialità culinarie della Valtellina.
Oltre ad offrire zuppe e la immancabile bresaola, qui si possono assaggiare gli sciatt, palline di grano saraceno ripiene di formaggio bitto e fritte.
Non pensate a qualcosa di pesante: sebbene ci sia il formaggio e sia un cibo fritto, qui gli Sciatt sono davvero molto leggeri e croccanti. Vi suggeriamo di prendere un cono da asporto (che include anche un delizioso fiore fresco come accompagnamento) e dirigervi passeggiando verso la prossima tappa.




A poche centinaia di metri di distanza, in via Nino Bonnet, c'è infatti la seconda tappa del nostro Food Tour : (B) Pescaria.
Come si può ben comprendere dal nome, questo ristorantino - fast food, prepara piatti a base di pesce. Pescaria nasce in Puglia, a Polignano a Mare, ma il locale di Milano rispecchia in tutto (atmosfera e cucina) il gemello pugliese.
Il locale è sempre pieno, quindi armatevi di santa pazienza e mettetevi in coda: merita e non rimarrete affatto delusi!
Noi abbiamo optato per due panini di mare; a dire il vero avremmo voluto provare quello della settimana, ma purtroppo arrivate al nostro turno era già terminato per il pranzo e per provarlo avremmo dovuto tornare la sera. Allora la nostra scelta è ricaduta su un panino con tartare di tonno ed uno con i gamberoni al ghiaccio : entrambi squisiti!




Il locale non è molto grande ed è per lo più arredato con tavoli alti e sgabelli; non è uno di quei luoghi in cui ci si ferma a chiacchierare dopo aver mangiato, quindi consumate il vostro piatto e poi lasciate il posto a chi sta facendo la coda dopo di voi.




Per il dolce abbiamo deciso di spostarci in un'altra zona della città. La scelta è ricaduta su una pasticceria famosissima soprattutto negli ultimi anni grazie alla notorietà mediatica del proprietario: (C) la pasticceria Knam.




Si trova in via Anfossi, in una zona piuttosto anonima. Pensando a quanto Ernst Knam sia famoso e conosciuto mi sarei aspettata una pasticceria vicino a piazza Duomo, e invece mi ha sorpreso non solo la zona ma anche il negozio stesso.
E' una pasticceria di medie dimensioni e piuttosto semplice; spiace che non ci siano due tavolini e qualche sedia per assaggiare le monoporzioni che vanno letteralmente a ruba. La pasticceria è infatti molto affollata in ogni momento della giornata, da clienti abituali o da chi, come noi, si concede una puntata per assaggiare le squisitezze di Ernst Knam e spera di incontrarlo.
A noi è andata bene! Era alla cassa e si è prestato molto volentieri per una foto ricordo.


Il pomeriggio non può che concludersi con un aperitivo, giusto?
Ecco allora un locale che assolutamente non dovete perdere : (D) il Nottingham Forest.
Questo è il locale pioniere a Milano per l'aperitivo molecolare e oltre ad apprezzare i vari cocktail mi è piaciuta molto l'ambientazione: il locale è piccolo, ma ogni tavolo è organizzato in maniera diversa e sia che vi sediate in uno dei comodi divanetti o su di uno sgabello al bancone del bar non riuscirete a limitarvi a provare un drink solo.




Il gestore crea nuovi cocktail ogni volta e la lista è davvero molto lunga. Noi ne abbiamo provati 4, tra cui il Sephora - servito in una vasca da bagno in miniatura nella quale tuffare una paperella aromatizzata al bergamotto - ed il Singing Drink - servito con una porzione di polvere scoppiettante che fa "cantare" il drink.
Armatevi di molta pazienza perchè anche qui la coda per entrare può essere lunga; oppure fate come noi, recatevi al locale 10 minuti prima dell'apertura e sarete i primi ad entrare e a godere di un aperitivo davvero insolito.




Il consiglio per la cena, tanto per terminare in bellezza la giornata, è quello di provare un locale nippo-brasiliano.
Amiamo sia il sushi che la caipirinha, ecco allora la combinazione perfetta per terminare una super giornata golosa a Milano : (E) il ristorante Bomaki.
Noi siamo stati in quello di Largo La Foppa, appena fuori dalla metropolitana: comodissimo da raggiungere! Vi suggeriamo di prenotare sempre, perchè il locale non è molto grande ed è preso d'assalto ad ogni ora. Diciamo che siamo state fortunati a trovare un tavolo per le h.22!





GIORNO 2



Il secondo giorno siamo partite alla scoperta di una Milano multietnica e grazie ai suggerimenti di Francesca Barbieri, la famosa Fraintesa del blog I Viaggi di Fraintesa, abbiamo iniziare il nostro tour dal cuore della Chinatown milanese: via Paolo Sarpi.

Il nostro suggerimento è quello di cominciare con un buon caffè (e magari anche qualcosa di dolce) alla (A) Pasticceria Martesana.
Quella di Via Sarpi è sempre piuttosto affollata, sarete fortunati a trovare un tavolino, ma anche un caffè al banco non si disdegna e vi permette di avere una visuale migliore sui dolci da scegliere.




Se poi, come noi siete appassionati di cucina etnica, non potete mancare una tappa a quello che per me è il "paradiso del food" ossia  il negozio che per il momento è nella mia top3 come fornitura di alimenti, spezie ed attrezzature per la cucina : (B) Kathay.

Anche se non siete "malati di cucina" come me, fateci un salto comunque. Potrebbe venirvi l'idea per un regalo originale!



La tappa successiva è perfetta per una pausa di metà mattina originale e alternativa. Vi suggeriamo infatti di tornare in Via Sarpi per uno stop da (C) QQ TEA Taiwan Bubble Tea.




Il Bubble Tea sta spopolando negli ultimi anni, soprattutto tra i ragazzini, e da buone curiose che vogliono provare ogni novità e ogni cosa diversa dal solito ci siamo lasciate tentare.
Ma che cos'è in realtà il Bubble Tea? E' un te aromatizzato che può essere servito sia caldo che freddo al quale si aggiungono gommose palline di tapioca o di gelatina di frutta (ecco le bubble!). Noi, vista la temperatura esterna, abbiamo optato per la versione di te caldo al latte. Interessante, da provare almeno una volta. Per poi scoprire se siete fan oppure se, come noi, prediligete altre bevande.



Proseguite poi la passeggiata lungo la via principale della Chinatown milanese, tra negozi di abbigliamento e ristoranti asiatici. C'è davvero da perdersi, soprattutto se vi viene in mente di entrare in alcuni negozi che da fuori paiono essere piccolini ma che una volta dentro ti fagocitano tra la merce che riempieda scaffali e appendi abiti.

Prima di lasciare la via, però, concedetevi un involtino al volo. Alla Ravioleria Sarpi (D) potete assaggiarne di vegetariani o di quelli con i gamberi. Non è un ristorante, ma un locale che prepara piatti da asporto o da consumare sulle panchine nei dintorni; è una sorta di chioschetto che serve i clienti direttamente in strada, ma la pulizia e l'ordine che regna qui è ammirevole.
Con Fraintesa ci siamo fatte una sorta di aperitivo al volo prima di proseguire verso la tappa successiva : il pranzo.



Abbiamo passeggiato fino alla zona dove si trova la Pinacoteca di Brera perchè nei dintorni, esattamente in via Montebello, si trova un'hamburgeria di cui avevamo sentito parlare da alcuni amici e avevamo seguito su instagram e su facebook: (E) Morso Burger.
Dopo aver visto foto di hamburger e patatine alquanto invitanti, non abbiamo esitato affatto ad inserire questo locale nel nostro personale Food Tour.
Morso Burger è gestito da ragazzi giovani e pieni di iniziativa, che collaborano con blogger e che entusiasticamente utilizzano le nuove tecnologie in maniera davvero esemplare.




Il locale è piccino, ma i tavoli in marmo, il sorriso dei proprietari e la pulizia sono un biglietto da visita eccezionale.
La scelta dei panini poi incontra i gusti di tutti: quelli con la carne abbinati a prodotti di qualità - come, ad esempio, la cipolla di tropea, il formaggio raschera o la mozzarella di bufala campana DOP - e quelli vegetariani o di pesce, anch'essi abbinati a ingredienti golosi quali il tomino piemontese alla griglia, i capperi di pantelleria e le olive taggiasche. Raccomandatissimo!



Satolle e soddisfatte abbiamo deciso di concludere il nostro giro milanese nel quadrilatero della moda. Via Montenapoleone è un must se passate da Milano e volete rifarvi gli occhi in qualche vetrina di stilisti famosi, ma anche solo per guardarvi in giro e scoprire le persone che gravitano in questa zona e che entrano ed escono dai negozi (i turisti asiatici non mancano mai!)

Terminiamo la giornata con un aperitivo da (E) Cova in via Montenapoleone, la più celebre pasticceria di Milano.
L'ambiente sembra quello del tempo in cui i grandi letterati e artisti si ritrovavano per un caffè; gli arredi, di epoca più recente ma comunque sullo stile di quelli originari della prima pasticceria nata poco lontana dal Teatro alla Scala, danno un tocco di fascino al locale.



Cosa prendere come aperitivo a Milano: ma ovviamente un Rabarbaro Zucca! Era da un po' che volevo assaggiarlo e mi ha conquistata. Un'opzione decisamente al livello del più famoso Spritz. L'accompagnamento di stuzzichini è perfetto ed il prezzo consono al tipo di locale e alla localizzazione dello stesso. Una tappa da includere per scoprire qualcosa di più "storico" della famosa "Milano da bere".




Ora attendiamo la prossima visita a Milano per scoprire nuovi locali da includere nei Food Tour di Viaggi & Delizie alla scoperta delle grandi città
Quali ci suggerite?

2 commenti:

  1. Non c'è un posto in cui non voglia andare!! Conosco bene Cova e Kathay, dai quali mi rifornisco rispettivamente quando cucino asiatico e quando mangio colombe pasquali! :) Per quanto riguarda il giappo-brasiliano pensavo consigliassi Temakinho, non conosco Bomaki, ma lo voglio provare! :) E assolutamente Notthingham Forest...!! Ottimo food tour! :)

    Ale

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    Risposte
    1. Grazie Ale!!!
      In effetti mi hanno parlato di Temakinho e voglio proprio provarlo! Sarà per il prossimo FT :)

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